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pubblicato il 16 dicembre 2009 alle 11:30 dallo stesso autore - torna alla home

In questi giorni si parla nuovamente (e a sproposito) di oscurare le pagine web che inneggiano alla morte di Berlusconi. Possibile che questa gente armata di mouse non abbia niente di meglio da fare? Possibile che solo Massimo Tartaglia trovi il tempo di scendere in piazza?

Mettiamo da parte per un momento l’imperante confusione tra una sana istigazione al cazzeggio e una illegale, ancorché umanitariamente motivata, istigazione a delinquere. è noto che ne uccide più la penna, o la pen drive, che la spada. Quello che turba i novelli aspiranti censori non è la prospettiva, alquanto improbabile vista la proverbiale accidia italiota, che qualcuno si armi di P38 per fare un quarantotto o un nuovo ‘68. Quello che li turba, e ne hanno ben donde, è che il dissenso nei confronti del premier e del governo sia così visibile in rete dopo aver fatto i saltinbanchi salti mortali per eliderlo  Chi ha incastrato mezza Italia? Caccia al berlusconiano sul social network e anestetizzarlo su ogni emittente televisiva. Perché è vero che tanto l’elettore mediocre guarda solo il tiggìuno ma è anche vero che il tiggiuno parla di quello che fanno i ggiovani, e i ggiovani vanno su feicbuc a scrivere le cattiverie sul premier.

ITALIA! - E mia madre, che assumo sempre come campione rappresentativo dell’italiano mediano, apprende dal tiggiuno che c’è ggente che invece di strapparsi i capelli alla notizia più divertente di tutto il 2009 ci si fa sopra una bella ghignata. Sacrilegio e lesa maestà!, perché di Maroni si può dire tutto fuorché che abbia il senso della misura e dell’umorismo. L’istigazione a delinGuere non li spaventa, perché è uno specifico reato previsto dal codice penale e come tale sanzionabile con apposita pena da scontarsi in a ciò preposto istituto di detenzione. Ciò che li spaventa è il motteggio che per gente abituata a prendersi tremendamente sul serio (sono il premier migliore dall’ultima glaciazione) è come un duomo in un occhio. Eppure si dimentica che Facebook e affini non sono solo una fucina d’odio per il presidente del Consiglio ma anche una straordinaria fabbrica di consensi. Non ci sono solo gruppi che inneggiano al Tartaglia, un povero psicolabile, se è vero che dopo aver fatto la prima cosa degna di nota della sua vita ha sentito incomprensibilmente il dovere di scusarsi. Cosa c’è dietro le scuse di Tartaglia? Chi è il mandante occulto? (nota per il giudice che leggerà questo post: è satirico, sono un satiro, ho gli zoccoli e il pizzetto e amoreggio con le ninfe, ma non nel senso di minori di anni 16 perché ciò sarebbe indecoroso e ancorché illegale, e ciò che è illegale è male). Ma prima di calarci con lo scafandro nell’acquitrinio di melma dei gruppi pro-Silvio (meno male che Silvio c’era, come sarà intarsiato a caratteri d’oro sulla sua lapide) lasciatemi dire due cose.

MARONI NON LEGGERE - Io spero che Silvio Berlusconi muoia e che lo faccia presto, ma questa è solo una pia speranza, non è una istigazione. Perché l’unica legge del Totomorto, come in Fait Cleb, è che non si può agevolare la morte di colui il quale si pronostica il decesso. Io spero a Natale di vincere il Super-Enalotto ma non per questo posso essere considerato reo di aver manomesso il Sacro Concorso Nazionale o di aver incitato lorsignori a manometterlo in mio onore. Io potrò forse gioire il giorno che qualcuno lo farà fuori, ma la gioia è un mio sentimento privato che deve di necessità sfuggire, in uno stato liberale, alle infeltrite maglie della giustizia terrena. Sia Iddio a giudicarmi signori della Coorte!Forse la sera, prima di andare a riporre le mie stanche membra su un angusto giaciglio, forse la sera io mi tocco pensando a Silvio. Me lo immagino come Ceasescu steso in un feretro in diretta nazionale, dopo che un tribunale volante militare dopo soli 55 minuti di camera di consiglio lo avrà condannato a morte per l’accusa di genocidio. Sto esagerando, e allora? Forse due giumente che ti suonano il piffero mentre un tuo amico nero e normodotato le sculaccia da dietro non è un’esagerazione? Vogliamo forse che il governo ci entri in camera da letto e venga a spulciare sotto le lenzuola plastificate? Qualcuno, e io tra questi, potrebbe pensare che ho perso il filo. Errore, errato.

ECCOCI AL DUNQUE! – Prendiamo un gruppo Fessbook a caso, Scommetto di poter trovare 100.000 utenti che apprezzano Silvio Berlusconi. Michael nella spensieratezza e letizia propria dei suoi anni verdi scrive: “Grazie al ‘Creatore’ non sono di sinistra. Grazie mille Dio!”. A riprova di essere quel deficiente che effettivamente sembra linka con sdegno un articolo di Marco Travaglio, notoriamente cattolico e di destra. Questo è il protopensiero del Silvio-fan, sapientemente istillato dal Silvio-san: chi è contro di me è di sinistra, non importa se ad esempio si chiama Gianfranco Fini ed era a capo di un partito fascista. Cosa può contare la realtà dei fatti di fronte a una leucotomia ben fatta? Valentina ci propone un pensierino in antico gaelico: “Nn ne posso + d rompicoglioni ke gli attribuiscono tutte le cople d qst Italia allo sfracello (sic) e criticano a priori qualsiasi cosa ke faccia! Se l’Italia è nella merda la colpa e di voi comunisti del cavolo! E smettetela d denigrarci cn insulti vari xkè ognuno è libero d pensare ciò ke vuole e nn x qst deve essere ignorante o coglione… anzi!!!“. Anzi! Ora finisci la tua tesi di dottorato ad Harvard che poi ci andiamo a prendere insieme una kosa al kiosko! Sempre che mentre ti raggiungo tosto il mio motorino non mi porti allo sfracello! Ti rullo di kartoni Valenti’. Claudia la butta sulla malasanità: “Forza GRANDE PRESIDENTE! L’Italia sana è con te“. Coff, coff, ma che vai dicendo? Ti sembra il caso di dire a un poveretto con frattura del setto nasale, ferita lacero contusa al labbro e riacutizzazione della cervicalgia che l’Italia sana è con lui? Che fai, pigghi po’ culo? Massimo ha dei seri dubbi metafisici: “Non mollare Silvio siamo te“. Non con te, siamo oltre, siamo Te. E tu sei noi. E sei uno e trino. E noi siamo trini e uni. Come un’emanazione di Plotino tu generi il mondo per irradiazione, come la Luce dal Sole. Sì, ok, ora gli cambiamo il catetere, se la smette di rompere i coglioni.facebook1 Chi ha incastrato mezza Italia? Caccia al berlusconiano sul social network

INVIDIA - Non poteva mancare la grande protagonista dei pensierini pro-Silvio, l’indivia, l’ortaggio pugliese che si usa quando ti fai un’insalata amara di cazzi altrui. “Silvio sono tutti invidiosi non vediamo l’ora che si riprende… alla faccia loro” (Esposito). Notate il repentino cambio di interlocutore come se Esposito non riusciesse rimanere sul pezzo per più di due parole . Prima parla con Berly, poi viene distratto dalla scoreggia della sua bambina duenne e si perde in un vortice di demenza senile ingravescente. Esposito, va tutto bene, ora ti diamo un bell’inibitore della colinesterasi, e vedrai che torni come nuovo. Così già che ci sei ci spieghi cosa abbiamo da invidiare a uno che si è preso un duomo in faccia. Le cicatrici? è dai tempi dei tatuaggi finti che non vanno più. Roberto da guascone qual è gigioneggia: “Questo gruppo ha sempre un’impennata di attività negli orari dei pasti… Forse perché siamo tutta gente che lavora e non abbiamo tempo di gironzolare su FB durante il giorno come quegli altri?“. In un evidente omaggio a Brunetta Roberto vorrebbe farci credere l’improbabile ovvero che un berlusconiano-tipo può altresì digitare sulla tastiera e al tempo stesso mangiare un panino. Nemmeno il gorilla Koko riuscirebbe a fare altrettanto. Potrei andare avanti ma non ci ho voglia. Sono un povero giornalettista precario senza regolare contratto di assunzione e cerco di limitare i miei contributi al minimo necessario. E come se non bastasse dopo aver letto questi commenti mi è venuta una tristezza d’inferno, voglio solo lasciarmi morire, farmi ibernare, e risvegliarmi tra 10.000 anni in un mondo in cui la specie umana sarà finalmente stata debellata dai batteri. Accendermi una sigaretta, guardare lo scenario di mestizia post-atomica e finalmente tornare a dormire con un’erezione eterna. Sto esagerando, e allora? Forse due giumente che ti suonano il piffero mentre un tuo amico nero e normodotato le sculaccia da dietro non è un’esagerazione? Sono o non sono il miglior giornalettista degli ultimi centocinquant’anni? E andiamo…

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