In Italia su 5milioni di dosi disponibili, le vaccinazioni sono state poco più di 600mila. Gli allarmi dell’Oms e di molti media si sono rivelati eccessivi se non addirittura un bluff, che però a conti fatti, hanno favorito solo le grandi multinazionali del farmaco.
Quanto è costato il piano vaccinazione agli italiani? Ad oggi manca
ancora un dato preciso. Secondo il Codacons, l’associazione che tutela i diritti dei consumatori, che ha chiesto al governo di far luce sui costi sostenuti per l’acquisto dei vaccini per l’influenza A, sembra molto. “Non vogliamo – ha sostenuto il presidente Carlo Rienzi – si facciano regali all’industria farmaceutica”. Marie-Paule Kieny, capo del settore ricerca dell’ Organizzazione mondiale della Sanità ha provato a rassicurarci qualche tempo fa. Ha riferito che una dose di vaccino viene venduta dalle industrie farmaceutiche tra i 2,5 ed i 20 dollari, ma il prezzo verrà differenziato per ogni nazione. I paesi di prima fascia, i più ricchi, pagheranno tra i 10 ed i 20 dollari, i paesi del secondo mondo circa la metà , quelli del terzo di nuovo il 50% di quelli del secondo mondo. Da un semplice calcolo risulta che se fosse stato reso disponibile il vaccino per il 60% degli italiani si sarebbero spesi, a 20 dollari per dose, 720 milioni di dollari pari a più di 500 milioni di euro. Secondo le ultime informazioni disponibili nel bollettino del Ministero della Salute di mercoledì scorso, le vaccinazioni effettuate sono state 611.425 prime dosi e 1.666 seconde dosi. In totale, però, sono state distribuite 5.030.851 dosi di vaccino. Eppure, si era detto che doveva essere una sorta di castigo biblico. Una pandemia di rare proporzioni, con l’aggravante di terribili complicazioni per la salute dell’uomo. Invece l’influenza A, già suina e poi classificata con la quasi misteriosa sigla H1N1, si è palesata molto meno pericolosa della consueta influenza stagionale che, a cadenza annuale, puntualmente mette a letto milioni di italiani. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità, per bocca del suo vicedirettore generale, Keiji Fukuda ha fatto un repentino dietrofront, ridimensionando drasticamente il numero accertato delle vittime riconducibili alla sola influenza suina. “Al di là del numero dei morti effettivi per contagio – ha sostenuto Fukuda – i casi di influenza certificati da test in laboratorio sono 79 e solo 7, tutti in Messico, si può dire con sicurezza che abbiano avuto un esito letale determinato esclusivamente dalla nuova influenza”.
PRECEDENTI ILLUSTRI - Eppure la stessa Oms aveva contribuito non poco all’escalation allarmistica propagatasi sui mass media e, di conseguenza, nella stessa opinione pubblica. L’Oms, per la verità, non è nuova a questa inquietante pratica di divulgazione dei pericoli legati alle pandemie o supposte tali. Infatti, era già successo con la cosiddetta influenza aviaria e, prima ancora, con la famigerata sindrome della mucca pazza. Il risultato di questi allarmi, quantomeno poco ponderati, si è misurato in costi assai elevati per l’economia, con gravi danni alle stesse produzioni avicole e bovine. Per non parlare poi delle pesanti ripercussioni in termini di posti di lavoro persi, di filiere produttive e colture drasticamente ridotte. Insomma, anni ed anni di sacrifici sono finiti, non solo letteralmente, in fumo poiché gli stessi animali sono stati soppressi e poi inceneriti. Pandemie annunciate e poi cadute nel dimenticatoio. Paure ingiustificate che hanno provocato senza ragione un crollo nei consumi con perdite stimate solo nel nostro Paese di 2miliardi per la mucca pazza e un miliardo per il pollame con l’aviaria. Higeru Omi, direttore dell’ufficio dell’Oms del sud-est asiatico, dopo il secondo decesso in Thailandia dovuto all’influenza aviaria, decretava: “Il virus dei polli può fare milioni di morti, i governi ci aiutino a combattere l’epidemia”. Il bilancio definitivo dell’aviaria ha provocato, secondo i dati della stessa Oms, 421 contagi e 257 morti. E che dire della Sars, la sindrome respiratoria acuta, che doveva proseguire l’opera devastatrice dell’aviaria. “La minaccia viene dall’Asia”, sosteneva allarmato Harlem Bruntland dell’Oms di Ginevra. La paura dilagò in mezzo mondo. L’anno successivo, in un altro bollettino dell’Oms, si ridimensionava la pandemia. 8.100 casi, 774 morti in tutto il mondo. Per la suina è scesa in campo la stessa la direttrice dell’ Organizzazione, Margaret Chan. “E’ un supervirus ignoto – ha detto la Chan -che contiene i tratti genetici di quattro virus”. Sono state pronosticate centinaia di migliaia di possibili vittime nel mondo. Adesso è venuto fuori, come detto, che nel solo Messico, ovvero nell’ epicentro di questa supposta pandemia, sono state solo 7 le vittime sicuramente riconducibili al virus H1N1. Si tratta quindi di cifre assai diverse da quelle della “comune” influenza annuale che, sempre in base ai dati Oms, colpisce da 3 a 5 milioni di persone nel mondo ogni anno e ne uccide circa mezzo milione e per questo viene considerata sempre la terza causa di morte per malattie infettive dopo Aids e Tbc.
MA COS’È QUESTA OMS? – Oms oppure Who (World Health Organization) è l’agenzia della salute delle Nazioni Unite. Ha sede in Svizzera,
a Ginevra per la precisione. E’ per costi, al primo posto nel budget spese dell’Onu. Conta 58mila dipendenti distribuiti nelle trenta agenzie sparse per il mondo La quarta agenzia Onu per affollamento di personale. Il 50% di questi dipendenti è inquadrato tra il quarto e il quinto livello con un salario medio lordo che si aggira attorno ai 150mila dollari annui. Ai dipendenti bisogna poi affiancare i collaboratori ed i consulenti notoriamente esperti super pagati. A questo punto entrano in gioco altri potentissimi “sponsor”. Le multinazionali del farmaco, le quali alimentano questo carrozzone mondiale con la scusa di finanziare ricerche, studi e sperimentazioni sotto l’egida dell’Oms. Il famoso farmaco Tamiflu, venduto ai governi di tutto il pianeta ai tempi dell’aviaria e fortemente caldeggiato dall’Oms, ha guadagnato tra il 2006 e il 2007 oltre 3,5 miliardi di dollari.




Mi sfugge dove stia la stranezza nel fatto che le azioni di una industria farmaceutica siano salite colla notizia di una possibile pandemia/epidemia: questo è un effetto mica una causa.
in effetti, è un effetto
Perfetto!
Pingback: Tweets that mention L’influenza A, una bufala da 20miliardi di dollari -- Topsy.com
Il mio medico di famiglia credo si passabile di insider trading.
chiamiamo la Consob, subbbito
Intanto Fazio è stato premiato con la promozione a ministro!
Buffo questo paese: si apre un contenzioso per un anno con le regioni per tagliare le risorse per la sanità in un paese che – secondo i dati Ocse – ha una spesa sanitaria sotto la meida – e poi si sperpera (peraltro in compagnia del resto del mondo)
Fantastico!
UN sorriso C.
Bastava fare una rapida ricerca su internet per capire che questa influenza A (A sta per Aviaria e non suina) era una montatura. Le case farmaceutiche vendono placebi nel migliore dei casi alle persone sane, ma per vendere occorre una domanda del mercato da soddisfare e se tale domanda non c’è la si crea, dopotutto gli amici in politica e il controllo dei media per la propaganda non sono n problema per questi “mostri” del capitalismo spumeggiante di fine Pesci.
Vabbè ma adesso comincia l’era dell’Acquario.
Nel frattempo cambiano la riforma sulle pensioni, zitti zitti mentre tutti si stanno vaccinando, ma di una cosa possiamo essere fieri…il vaccino lo paghiamo la metà. (Terzo Mondo)
E ora come faranno adesso a vendere, tra le altre cose, tutte quelle boccettine di gel per le mani, mascherine, guanti ed altre amenità che neanche se fosse tornata la peste nera?
Mi sembra semplicistico bollare come “bufala” una pandemia effettiva, la cui statistica degli effetti gravi o mortali si può stilare solo una volta che si è verificata!
Inoltre, senza dubbio gli interessi economici sono importanti, ma questo non significa che i governi abbiano sbagliato a premunirsi nel caso in cui il virus si fosse dimostrato più aggressivo.
L’errore va semmai ricercato nel fatto che, per avere i vaccini in fretta, i governi non si siano posti il problema dei controlli e abbiano addirittura firmato liberatorie a favore delle case farmaceutiche! il piano di vaccinazione è stato un fallimento perchè un tanto si è saputo e le persone hanno dubitato non dell’utilità del vaccino, ma della qualità delle dosi!
mi chiedo inoltre perchè le case farmaceutiche non abbiano immesso il vaccino direttamente sul mercato anzichè venderlo ai governi. riflettiamo: la risposta non è così scontata. secondo me i governi hanno ceduto alle pressioni sulle loro responsabilità eventuali e future. se così fosse, la colpa non è delle case farmaceutiche, ma delle persone che prendono queste decisioni nei governi!
Una pandemia è determinata dal numero dei contagi e da quello delle vittime. Rispetto all’allarmismo iniziale la stessa Oms ha dovuto ridimensionare le cifre delle prime e delle seconde. Se non è una bufala questa come la definisci? Semplice disinformazione?
Sta di fatto, che gli stati hanno subito una azione di lobbing da parte delle aziende farmaceutiche e si sono caricate dosi di vaccino che, in gran parte, non verranno usate. Dosi però che hanno pagato, anzi che abbiamo pagato. Ah sì, potresti… pure chiamarla “truffa”, se vuoi.
Per arricchire la discussione dobbiamo sapere alcune cose.
Primo il termine pandemia fa molto hollywood ma in gergo tecnico indica semplicemente che una malattia è stata segnalata in piu parti del mondo in un intervallo di tempo significativo statisticamente ovvero anche il raffreddore è da considerarsi una pandemia.
Secondo le compagnie farmaceutiche da anni ormai non producono piu medicine ma bensi’ occupano una parte maggioritaria del loro budget in campagne di marketing terroristico per ingenerare paure continue nei consumatori.
Terzo questa pandemia assomiglia molto e per molto intendo dire praticamente uguale a quella del 1976. Pandemia che causo’ piu’ morti per il vaccino che non per il presunto virus in se’.
Quarto come mai le case farmaceutiche hanno stilato contratti coi governi occidentali con clausole che scaricano tutta la colpa e il risarcimento eventuali dovuti ad effetti collaterali del vaccino sugli stati.
Quinto perche’ si sente dire che in alcuni stati (Ucraina, alcuni stati americani) si starebbe pensando alla legge marziale per inoculare il vaccino a tutti sotto minaccia delle armi, mentre in italia la pubblicita col topo gigio ci dice che basta lavarsi le mani e che è solo una influenza ordinaria?
Ora dite che sono paranoie da cospirazionista, ma intanto pero’ fanno riflettere.
è che i governi si sono fatti influenzare
SAREBBE FACILE DIRE ORA ” VE L’AVEVO DETTO…”
SALUTI !
Ora scrive pure in maiuscole. Sempre piu’ troll.
Ottimo articolo.
@ rado il figo:
Il considerare un effetto l’arricchimento legittimo delle multinazionali è d’obbligo e pacifico ma se queste agiscono attivamente nella WDO (World death organization) sarebbe altrettanto legittimo sapere fino a che punto si spingono a soffiare sulla percezione del pericolo realmente esistente tipo una pandemia incipiente semplicemente per far aumentare la domanda del bene vaccino.
Mi chiedo ad esempio perché le ragazzine in Europa si debbano sottoporre al vaccino contro il papillomavirus che equivale a vaccinarsi contro un disturbo digestivo. Eppure la spesa è a carico dello Stato (e non costa poco) e viene passata come un enorme passo avanti per la protezione delle nostre fanciulle
Intendevo solo dire che l’aumento del corso della azioni delle società farmaceutiche è un “normale” effetto dell’aumento di prodotti venduti (maggior fatturato spesso significa attesa di maggiori dividendi). Per cui non vedo come da questo dato si possa risalire a qualcosa di sospetto.
Per questo parlo di effetto e non di causa. La ricerca di maggiori utili è l’effetto cercato: non si può di certo partire da tale dato per iniziare a creare sospetti.
Il papilloma virus è il principale responsabile del cancro alla cervice uterina.
Bhe, io proporrei di sopprimere l’OMS e di mettere tutto in mano a Pietro Salvato e Giovanni Palombo, che sono in grado di prevedere tutte le malattie ed anche i loro effetti.
L’aviaria non è pericolosa, è morto solo poco più del 50% di quelli che se la sono presa, ecchesaràmai? Per la SARS solo il 10%. Mica era necessario tenere sotto controllo una malattia potenzialmente letale.
Secondo i complottisti farmaceutici la prova del complotto è che non c’è stata un’ecatombe.
Lo scandalo poi è che l’OMS rivede le sue stime in base ai dati scientifici che ha sotto mano… non ci sono più i vecchi stregoni di una volta che ti davano il rimedio uiversale. Ah, bei tempi, a quei tempi le previsioni si avveravano e morivano veramente tante persone, non come ora che quei maledetti di Big Pharma cercano di impedirlo e malauguratamente qualche volta ci riescono pure.
Che poi i principi di questi complottisti farmaceutici sono purissimi e levissimi: cosa fare se ti trovi di fronte ad un virus ignoto e potenzialmente letale? Che domande? Aspetti di vedere se è veramente letale e poi agisci, ma non prima che abbia ammazzato almeno un milione di persone, altrimenti sei uno schiavo al soldo delle case farmaceutiche.
La prevenzione è un pricipio obsoleto, bisogna tornare all’ecatombe per fare spazio a nuovi e più fantasiosi complottisti.
“Bhe, io proporrei di sopprimere l’OMS e di mettere tutto in mano a Pietro Salvato e Giovanni Palombo, che sono in grado di prevedere tutte le malattie ed anche i loro effetti”.
Grazie per la fiducia. Sì, probabilmente non sarei sul libro paga delle multinazionali (come lo è l’Oms e tanti suoi “dirigenti”) e di conseguenza non lancerei ogni anno allarmi di nuove “pestilenze” che poi si rivelano scientificamente infondati. Allarmi che ai governi costano però molti soldini, come si è visto. Per l’aviaria saranno morti pure il 50% dei contagiati, ma resta il fatto che in tutto il pianeta sono morti poco più di 200 persone. Meno di quando ne uccide in Africa la solo dissenteria in mezza giornata. Esistono malattie classificate come “rare” che nello stesso lasso di tempo causano più morti. Su queste malattie le multinazionali non spendono un soldo che sia uno in ricerca per trovare i farmaci. “E’ antieconomico”, dicono loro stesse. In realtà, non è possibile ingenerare nell’opinione pubblica lo stesso livello di allarme sociale, poiché colpiscono solo alcune precise categorie di persone o perché sono trasmesse solo per via genetica. Questo si chiama cinismo. Caro Addis, faresti bene ad indignarti su questo, anziché per l’articolo, che, nel suo piccolo, ha il solo merito di aver fatto un po’ di luce ed di aver riportato, dati alla mano, quanto sia grande lo spreco in termini economici dovuto a questi allarmi che, ormai a scadenza cronometrica, si susseguono.
Ti dirò di più, questo allarmismo rischia proprio di nuocere in quel caso, malaugurato, che dovesse presentarsi una qualche influenza “seria”, poiché la gente prima o poi scoprirà il giochetto – ma forse l’ha già scoperto, se pensi che poco più del 1% degli italiani si è vaccinato contro l’H1N1 – e rifiuterà di vaccinarsi, ritenendolo l’ennesimo allarme infondato dell’Oms e dei suoi ventriloqui.
Adesso saliranno le azioni delle acque minerali ! Troppo cloro dai nostri rubinetti. Ma leggonche presto saremo nell’era dell’acquario, tutto a posto allora !
LA cosa brutta è che l’OMS può anche sbagliare, come tutti, ma lo fa su dati scientifici a disposizione. Di solito ci va molto cauta, ma la politica è quella di essere preparati nel caso in cui le cose volgessero al peggio.
Quando spuntano nuove malattie per le quali non si hanno molti dati a disposizione, si dice di stare attenti.
Essendo scienziati e non stregoni saccenti e complottisti, vagliano un po’ tutte le ipotesi con i dati scientifici e più o meno sicuri che hanno al momento. Quando il fenomeno viene studiato un po’ più approfonditamente rivedono le stime iniziali alla luce dei nuovi dati.
L’allarmismo è quello che viene fatto dagli organi di stampa e qualche volta pure dai governi, ma gli scienziati che studiano il fenomeno mica hanno colpa se ci sono degli idioti e degli incompetenti che usano le loro informazioni per creare terrore.
Lei che non si fida dele terribili multinazionali farmaceutiche si può benissimo rivolgere ad omeopati e stregoni che detengono la verità assoluta e non sono al soldo delle terribili multinazionali. Con qualche erba e code di lucertola potrebbe salvare l’umanità.
“L’allarmismo è quello che viene fatto dagli organi di stampa”.
Che guarda caso sono foraggiati (in pubblicità) dagli stessi che foraggiano l’Oms (con fondi diretti) affinché lanci i suoi allarmi. Per il resto, basta il tuo sarcasmo per confermare la forza dei tuoi argomenti.
Stammi bene, se non parte un’altra pandemia…
“Che guarda caso sono foraggiati (in pubblicità) dagli stessi che foraggiano l’Oms (con fondi diretti) affinché lanci i suoi allarmi.”
Mannaggia, al suo occhio d’aquila non sfugge proprio niente. Questa è la prova provata del complotto farmaceutico, perdio! I suoi argomenti sono inattaccabili quanto quelli dei signoraggisti e degli sciachimicisti, complimentoni.
Fa tutto parte del disegno per imporre il nuovo ordine mondiale ed assoggettarci tutti, ma meno male che i complottisti sono scaltrissimi e non gli sfugge niente. Scommetto che nel gioco della setteímana “nimmistica” dove si devono unire i puntini era un drago.
Questi giornalisti foraggiatori sono tutti schiavi delle multinazionali farmaceutiche… ma invece di parlare in generale, gli attributi per fare un po’ di nomi e cognomi ce li ha? No,sa, è facile parlare in generale accusando tutti e nessuno… è un po’ più difficile quando devi dare del venduto ad una persona ben precisa.
I giornalisti magari no (ma conoscendo la categoria, non ci giurerei) i loro editori senz’altro. Poi se vuole le spiego come funziona l’editoria in Italia.
Ho capito, niente nomi e cognomi con tanto di fatti precisi, solo la promessa di fare una lezioncina sull’editoria in Italia… ma anche in Germania, Spagna, Francia, Inghilterra e USA visto che leggo soprattutto giornali stranieri. Ma quanti luridi e venduti giornalisti ci sono al mondo? Tanti, ma i nomi non si fanno.
Non parliamo poi dei venduti di Science e Nature, molto meglio Focus come riferimento cultural-scientifico… oppure qualche blog che promette “tutta la verità” sul complotto dell’influeza suina.
Addis lo dica a Fukuda: “i casi di influenza certificati da test in laboratorio sono 79 e solo 7, tutti in Messico”. Lo dia a già che c’è anche al quotidiano bollettino di morti annunciati per causa di H1N1 (la quasi totalità già sofferente per altre patologie) e al silenzio “misteriosamente” calato da qualche settimana (le bugie hanno le gambe corte, l’ha mai sentita?). Scommettiamo che d’influenza “stagionale” sono morte molte più persone, nel silenzio dei media e della stessa Oms? Ah, già bisognava vendere i vaccini© ai governi…
Circa i nomi degli “”allarmisti” io li ho fatti. Basta saper leggere. Ho chiamato in causa pure il Corriere, non a caso. Magari scopra (da solo) cosa si può trovare nel suo patto di sindacato e le partecipazioni azionari di molti suoi “sindacalisti”. Mi stia ancora bene, anche se leggendola tempo per le sue transaminasi.
Ma come, Fukuda, uno dei venduti dell’OMS, ha fatto un’ammissione del genere che è tutt’altro che allarmistica? Questa si che è la prova che ci sia un complotto, perdio.
“Lo dia a già che c’è anche al quotidiano bollettino di morti annunciati per causa di H1N1 (la quasi totalità già sofferente per altre patologie) e al silenzio “misteriosamente” calato da qualche settimana (le bugie hanno le gambe corte, l’ha mai sentita?).”
Fatico a capire il senso in italiano di questa frase, ma provo comunque a rispondere. Certo, i morti che avevano la suina soffrivano già di patologie pregresse, infatti erano i classici soggetti a rischio ai quali si raccomandava la vaccinazione. Il misterioso silenzio? Sarà stato imposto dalle terribili multinazionali che avranno sicuramente minacciato editori e giornalisti di terribili torture. Ma ha ragione, questo silenzio è un “mistero”, cosa ci sarà dietro? Sicuramente qualcosa di terribile che potrebbe portare all’estinzione dell’umanità, è troppo semplice pensare che i giornalisti che attendevano il tributo di morti da dare in pasto ai lettori siano rimasti delusi dalla mancata ecatombe e quindi sono passati a trattare argomenti più succulenti. Il complottismo, diciamolo, rende molto di più, illumina le menti con pochissimo sforzo. Dice cose elementari spacciandole come verità che gli “organi ufficiali” ci volevano nascondere… fa pure sentire più intelligenti senza la necessità di studiare, per cui spuntano come funghi degli emeriti incompetenti che denigrano il lavoro di professionisti perché al “soldo delle multinazionali del farmaco”.
Meno male che ci ha illuminato: i giornalisti del corriere sono al soldo delle multinazionali del farmaco. Sono dei venduti ciarlatani che scrivono sotto dettatura. È così?
Di “comblotto” parla solo lei. Io le ho fornito cifre che smentiscono l’allarmismo indotto nell’opinione pubblica dall’Oms e da numerosi media ed evidenziano, in modo inconfutabile, i precisi interessi economici che solo un cieco o qualcuno con interessi nella “pastetta” non può vedere. Decida lei a quale categoria iscriversi.
“i giornalisti del corriere sono al soldo delle multinazionali del farmaco. Sono dei venduti ciarlatani che scrivono sotto dettatura”
Ecco, bravo c’è arrivato.
In effetti, secondo me è sciocco pensare che i giornalisti abbiano scritto certe cose perché loro, o i loro editori, sono dei “venduti” alle case farmaceutiche o ad altri analoghi soggetti portatori di interessi economici. Semplicemente, credo che la maggioranza dei giornalisti abbia riportato i dati che gli venivano forniti. Sono ignorante in materia, ma lei che legge anche tanti giornali stranieri forse mi saprà dire se qualche giornalista ha provato seriamente a fare indagini sulla reale vastità e gravità del contagio, sulla corrispondenza effettiva con la realtà dei proclami relativi al numero di morti. O forse quasi tutti, come avviene in molti altri casi, si sono limitati a riportare i dati forniti dalle solite, poche fonti (tra cui l’OMS) senza metterli in dubbio? Se così fosse, l’OMS non avrebbe avuto problemi a manipolare l’informazione senza dover scucire un soldo a editori e giornalisti (uso il condizionale per non passare per “complottista”).
Quanto all’attuale silenzio dei giornali su questo argomento, sicuramente ha ragione nel dire che son delusi dalla mancata ecatombe. Ma questa delusione, e il grande imbarazzo, impediscono anche di ammettere l’errore e di indagare su quali siano state le sue cause. Molto più semplice lasciare che tutto passi sotto silenzio e altre, più succose notizie di attualità trascinino il tutto nel dimenticatoio.
Ha anche ragione nel dire che gli “uomini di scienza” e l’OMS possono sbagliare, in quanto trattasi di esseri umani. Ma chi sbaglia, di solito, dovrebbe assumersene le responsabilità anche se ha sbagliato “a fin di bene”, soprattutto se quell’errore è costato qualche decina di miliardi di $ di troppo. Troppo facile lavarsene le mani dicendo “scusate, ci siamo sbagliati anche stavolta. Magari la prossima è quella buona.” Non si può giocare ad “al lupo! al lupo!” con queste cose. Anche perché, come nota Leftorium, proprio questo fatto tende a far perdere fiducia nei proclami allarmistici e ad aumentare quindi il rischio in caso di VERO pericolo. Né le sue argomentazioni scalfiscono la possibilità che sì, le grandi aziende farmaceutiche abbiano fatto cartello e abbiano alimentato un allarme sproporzionato per contrastare la crisi economica globale e uscirne più o meno indenni, se non addirittura guadagnarci.
(Per prevenire eventuali sarcastiche risposte, uso normali farmaci e non prodotti omeopatici o altre cose che lei definisce “da stregoni”)
Per i vertici dell’Oms ammettere l’errore, ovvero dire che si è generato un’allarme infondato scientificamente e dalle gravi ripercussioni economiche (si pensi a tutti quegli allevamenti di maiali distrutti, al crollo delle vendite della carne suina ecc.) sarebbe il minimo, ma non lo faranno come non l’hanno fatto in precedenza con l’aviaria. Del resto il loro tornaconto l’hanno già incassato, grazie agli sponsor di cui sopra. Non si sputa nel piatto dove si mangia e si continuerà a mangiare nei prossimi anni. Tanto paga Pantalone.
Diciamo che se le case farmaceutiche ritirassero i vaccini inutilizzati restitutendo almeno una parte del grano, sarebbe un bel gesto di buona fede.
Che genio ‘sto leftorum che nega anche la realtà quando non gli fa comodo, infatti ora di “comblotto” parlerei solo io. Perché ovviamente descrivere uno scenario in cui le case farmaceutiche pagano OMS, giornali e magari anche governi per spargere in segreto delle menzogne al fine di vendere i loro farmaci non è complottismo, è qualcosa d’altro, ma ora non mi viene il termine specifico, me lo dirà leftorium. Quello che è sicuro è che non è un “comblotto”, di quello ne parlo solo io e magari qualche venduto giornalista del corriere (fare palesemente il nome ed il cognome no, vero? Ah, che coraggio da leoni).
Secondo i suoi canoni io dovrei essere un cieco in quanto purtroppo Big Pharma non mi passa una cippa per questo sporco lavoro, mannaggia. Certo, non appartengo alla categoria degli illuminati che riescono a capire le varie connessioni interne del grande xxxxxx (volevo dire complotto, ma non è un complotto).
Per il gentile signor Abis provo a spiegare di nuovo come vedo io le cose:
-in messico è spuntato questo ceppo di influenza A per il quale non si era preparati;
- l’influenza A è potenzialmente pericolosa (spagnola, aviaria e varie altre), dipende dal tipo, e poi può mutare molto in fretta e questa imprevedibilità la rende potenzialmente ancora più pericolosa;
- l’OMS ha sottolineato questa potenziale pericolosità ed ha messo in guardia i governi;
- ha seguito passo per passo la diffusione e gli effetti di questa influenza rivedendo le proprie stime in base ai dati che andava acquisendo;
- i giornali sono partiti per la tangente (non gli sembrava vero) ed alcuni hanno descritto scenari apocalittici, ma queste sono aberrazioni del mestiere del giornalista, mica degli scienziati e dell’OMS;
Lei parla di “manipolazione dei dati” da parte dell’OMS, ma se è così mi deve trovare le prove con tanto di manipolatori in carne ed ossa (nomi e cognomi dei furfanti), altrimenti si rischia sempre di cadere nel complottismo sterile.
Infine le spiego perché l’OMS non ha “sbagliato”: perché ha parlato in termini di probabilità ed ha “invitato” a tenere alta l’attenzione. questa si chiama cautela, non catastrofismo. Se invece cercate delle persone o degli organismi che vi forniscano in anticipo delle verità assolute provate a rivolgervi a dei cartomanti, non agli scienziati.
La ringrazio per la gentilezza nello spiegarmi il suo lecito punto di vista. Io mi ritengo poco propenso alle teorie complottiste, non prendo in considerazione (a torto o a ragione) chi vocifera di un virus creato in laboratorio o di piani per limitare enormemente i diritti civili approfittando della paura del contagio. Ma bisogna ammettere che, quando così tanti soldi sono in ballo, è difficile che a nessuno venga la tentazione di approfittarne meschinamente. Men che meno chi ha solo da guadagnarci (vale a dire: nel caso il rischio si fosse dimostrato sovrastimato, le case farmaceutiche e gli altri soggetti coinvolti avevano già gli antecedenti, come l’aviaria, per poter ragionevolmente prevedere come si sarebbero svolti i fatti).
Mi rimangono, insomma, ancora vari dubbi.
Il fatto che i giornali si siano buttati a pesce sulla notizia e l’abbiano gonfiata a piacimento, giustifica il modo in cui si sono comportati l’OMS e i vari Governi? O per meglio dire, l’OMS ha sufficientemente chiarito che i giornali stavano fornendo in modo distorto le informazioni in merito? i Governi hanno forse usato i giornali come principale fonte di informazioni? Non credo si possa dare tutta la colpa ai giornalisti.
So che non tutti i Governi si sono comportati allo stesso modo in merito alla campagna di vaccinazione, allo stesso modo comprendo il principio cautelativo sia da parte dell’OMS sia appunto da parte dei Governi. Credo che chiunque abbia la responsabilità di un intero Paese, preferisca rischiare di sprecare un po’ di (parecchi) soldi pubblici piuttosto che rischiare di passare alla Storia per aver consentito che milioni di persone morissero, avendo sottovalutato il rischio. MA questo non porta forse alla necessità di regole certe per gestire questi casi? Per evitare che in futuro si possano verificare altri scempi simili, pur senza sottovalutare il rischio epidemiologico? Inoltre, mi ripeto da prima: tutto ciò giustifica l’ennesimo errore di valutazione (non di dati certi, ma della probabilità) che oltre al danno economico aumenta lo scetticismo delle persone verso questi allarmi, e quindi aumenta il rischio?
E’ vero che, necessariamente, bisogna fornirsi in anticipo delle scorte di vaccino. Mettiamo però il caso che questa influenza si fosse davvero rivelata una terribile pandemia con milioni di morti: le scorte INUTILIZZATE di vaccino sarebbero state inutili. Essendosi vaccinato lo stesso numero di persone di quanto accaduto in realtà, nella mia ipotesi non è forse vero che, per la maggior parte degli altri, sarebbe stato “troppo tardi” e avrebbero dovuto affidarsi alle normali cure, senza lo scudo del vaccino?
Chiaramente non ho le risposte a queste domande. Mi interessa capire, non “affidarmi ai cartomanti”. L’unica certezza in questa storia, infatti, è che è avvenuto qualcosa di molto sbagliato. Che non siamo pronti, nonostante tutto, a gestire efficacemente una vera pandemia mortale da scenario apocalittico e, allo stesso tempo, esiste la possibilità di speculare su tali paure. Non ho affermato con assoluta certezza che l’OMS abbia distorto i dati o che, semplicemente, abbia lasciato che essi giungessero distorti all’opinione pubblica. Ho scritto invece che tale possibilità esiste. Parlo, come hanno fatto loro, in termini di probabilità. Lei esclude categoricamente questa possibilità, altri la prendono per verità rivelata. Mi scusi se mi permetto di dubitare di entrambi allo stesso modo, in mancanza appunto di gesti concreti da parte di chi ha contribuito all’errore o si è limitato ad approfittarne vendendo milioni di dosi di vaccino. Lasciare che tutto cada nel silenzio è troppo comodo. Come troppo comodo è affermare per bocca di Topo Gigio che si tratta di una “normale influenza” (riferito ai modi di contagio, ma non tutti colgono questo aspetto) e, nel contempo, consentire leggi locali allarmistiche che vietano i gesti d’affetto o, appunto, acquistare “qualche vaccino in più”. Se di “normale influenza” si tratta, e non ce lo stanno dicendo solo da ieri, non sarebbe stato logico affrontarla come tale, inclusa la campagna di vaccinazione?
Guardi signor Abis, Lei dice:
“Ma bisogna ammettere che, quando così tanti soldi sono in ballo, è difficile che a nessuno venga la tentazione di approfittarne meschinamente. Men che meno chi ha solo da guadagnarci (vale a dire: nel caso il rischio si fosse dimostrato sovrastimato, le case farmaceutiche e gli altri soggetti coinvolti avevano già gli antecedenti, come l’aviaria, per poter ragionevolmente prevedere come si sarebbero svolti i fatti).
Mi rimangono, insomma, ancora vari dubbi.”
Bhe, se la mette così, allora le dico che le case farmaceutiche avrebbero da guadagnarci molto di più se invece di puntare alla prevenzione delle malattie con i vaccini puntassero alla pura e semplice cura. Venderebbero molti più medicinali e guadagnerebbero molto di più. Certo, morirebbero anche più persone, ma almeno i complottisti avrebbero argomenti concreti su cui imbastire le loro teorie.
A me dispiace per i suoi dubbi, ma deve ammettere che questi sono il frutto della scarsa conoscenza dei meccanismi scientifici con cui si approvano i medicinali e si fanno le analisi. L’errore di fondo è quello di vedere la comunità scientifica come un’entità compatta che si copre le spalle per spillare i soldi ai poveri cittadini.
Non c’è niente di più falso. Gli scienziati adorano smerdare i colleghi, soprattutto quelli che hanno più successo. Le varie case farmaceutiche godrebbero infinitamente nello scoprire che il farmaco di una concorrente è dannoso o inefficace.
Se Lei o il signor leftorium vi prendeste la briga di consultare il sito dell’OMS e le pagine riguardanti l’influenza suina, dubito che ci trovereste quell’allarmismo che imputate ai giornali.
http://www.who.int/csr/disease/swineflu/frequently_asked_questions/about_disease/en/index.html
se segue questo link troverà le FAQ dell’OMS riguardanti l’influenza suina aggiornate all’11 giugno 2009, sei mesi fa. Vi trova un qualche allarmismo? Sono a disposizione di tutti da 6 mesi, eppure i giornali hanno continuato con notizie sensazionalistiche.
Io non ci trovo nulla di sbagliato in quello che è avvenuto. La cautela di fronte ad una nuova malattia mi sembra sacrosanta. Appartenendo ad un ceppo diverso non si tratta di “normale influenza”, ma di un’influenza diversa che, alla luce dei dati acquisiti, non è risultata per fortuna peggiore di quella “normale”.
P.S. Non escludo categoricamente nessuna possibilità, dico solo che se si afferma che l’OMS abbia distorto i dati bisogna essere in grado di parlare nello specifico di quali dati siano stati distorti, come e da chi. Nomi e cognomi di chi ha fornito dati falsi, altrimenti si cade nel solito complottismo da cazzari che amano atteggiarsi a più furbi degli altri.
Gentile signor Addis.
Vede, il problema è che lei entra nel merito delle persone che scrivono, ignorando a quanto vedo i loro tentativi di spiegare. Continua a identificarmi come “complottista”, nonostante tutto ciò che ho scritto. Per esempio, nel mio ultimo intervento ho fatto delle domande (senza pretesa che sia lei a rispondere) il cui significato è: gli sprechi imputati alla campagna vaccinazioni per l’A/H1N1 sono davvero un caso straordinario o è normale anche per le altre influenze? Non capisco quale piacere trovi in questo dare addosso alle persone con cui dialoga anziché restare solo nel merito degli argomenti, se non forse ciò che attribuisce agli altri: l’atteggiarsi a “più furbo degli altri”. Ovvero: lei scrive validissime argomentazioni ma sente ANCHE il bisogno di integrarle con attacchi diretti o indiretti alla persona cui replica. Io argomento (ci provo) senza il bisogno di dire che lei forse è al soldo delle case farmaceutiche o che è un poveretto che sottovaluta i mali del mondo (cose che infatti non penso). Dovessi esprimere un’opinione su di lei in base a come si esprime, direi che “la prende troppo sul personale”.
Io, ribadisco, mi son limitato a esprimere dubbi che ritengo leciti, giustificati dai fatti. Oltre tutto, sono i dubbi che la maggior parte delle persone ha in merito a questa faccenda e, se ci bada, non puntano a individuare o suggerire un complotto bensì a capire se le cose possono essere gestite meglio, per evitare enormi sprechi di denaro e nel contempo evitare che la gente non creda né ai comunicati ufficiali dell’OMS né ai giornalisti. Comprendo che non sia certo suo compito rispondere a queste domande, ma neppure dovrebbe attribuirmi pensieri o parole che non sono miei.
Non ho mai affermato che gli scienziati abbiano la verità in tasca, né capisco la pervicacia nel sostenere che non c’è stato errore se non per un considerare diverse sfumature di significato per la parola “errore”. Per me, una previsione che non trova riscontro nella realtà è un errore. Se penso che impiegherò 30 minuti per arrivare a un appuntamento, ma poi una variabile mi fa arrivare dopo 45 minuti, ciò non toglie che colui con cui avevo l’appuntamento abbia aspettato per 15 minuti, e che io mi scuserò per il ritardo. Spero così sia più chiaro ciò che intendo. Poi è tutto da vedere chi dovrebbe “scusarsi” (metaforicamente parlando, intendiamoci) e per quali errori: se i giornalisti (che LEI ha detto essere unicamente responsabili dell’allarmismo, non io), l’OMS. le case farmaceutiche, il Ministero della Sanità o le persone che avrebbero fatto bene a vaccinarsi e invece non l’hanno fatto.
Al contempo noto che ha ignorato tutte le mie osservazioni o domande inadeguate a sostenere che io sia un “complottista” e che credo invece combacino con le sue opinioni. Per esempio, la constatazione della giustezza del “criterio cautelativo” adottato dai Governi. E le dosi di vaccino inutilizzate? Siamo o non siamo d’accordo che si tratta di un problema non solo economico, ma anche di salute? I vaccini vanno assunti per tempo, diventano del tutto inutili DOPO il contagio, o sbaglio? Troverei più costruttivo discutere di questo genere di cose anziché limitarsi ad accusare chiunque non la pensa come lei, o abbia dei dubbi, di “complottismo”.
P.S. si possono fare ipotesi senza necessariamente avere nomi e cognomi. La possibilità esiste? Se qualcuno è interessato, per sua volontà o per suo dovere, indaghi (e non è il mio caso). Se si trova il cadavere di una persona che non è morta in ospedale per cause note, si fanno delle indagini. Nome e cognome del colpevole si trovano come conseguenza di un’indagine, sempre che un colpevole ci sia. Lei cerca di disconoscere la possibilità di fare un’ipotesi sulla base del fatto che non si possiede la certezza il che, mi consenta, è dialetticamente scorretto.
Prendo atto che non è cieco. L’altra ipotesi, lei fa di tutto per avvalorarla. Le do un consiglio, visto che ci vede bene, usi google e cerchi il significato delle seguenti parole. “Lobby e Lobbing”, vedrà che le si apriranno nuovi orizzonti.
Wow, grazie maestro Yoda, ora la forza è con me… effettivamente senza Lobby e Lobbing si rimane confinati in un complottismo casereccio, invece con questi due termini si diventa very internescional e si acquisisce credibilità in più.
Infine, ahimè, vorrei tanto che qualche casa farmaceutica mi pagasse per sbugiardare i vari complottisti che girano per la rete, ma purtroppo non mi si fila nessuno e mi tocca farlo per pura inclinazione personale che mi vede piuttosto infastidito da chi si atteggia a più scaltro degli altri e dà giudizi grossolani sul lavoro altrui.
“Infine, ahimè, vorrei tanto che qualche casa farmaceutica mi pagasse per sbugiardare i vari complottisti che girano per la rete”
Sprecherebbero i loro soldi, temo.
Concordo, i complottisti sono talmente idioti che si sbugiardano tra di loro, la cosa migliore è lasciarli fare per sfogare le loro frustrazioni… ma io mi sento filantropo e ogni tanto cerco di frne uscire qualcuno dal tunnel.
Tu da quanto tempo è che sei nel tunnel?
Sarebbe interessante conoscere i criteri secondo cui gli scienziati -certamente indipendenti, dico bene?- che lavorano all’OMS hanno valutato i rischi legati a questa pandemia. Provo a ipotizzare, da perfetto ignorante in campo medico ed epidemiologico:
- se hanno usato criteri scientifici legati a studi in laboratorio, allora hanno effettivamente commesso un errore (sebbene, credo, un margine di errore esista sempre, in questo caso hanno sforato un tantino) e, soprattutto, non ci dovrebbero essere sostanziali revisioni nelle loro stime.
- se invece, come ritengo plausibile, si sono basati prevalentemente sull’evidenza statistica del numero di contagi e di decessi correlati nel tempo, supportata dall’esperienza accumulata in altri casi analoghi (altre epidemie influenzali), allora le loro stime, che come lei ci ricorda sono state riviste nel tempo, dovrebbero seguire grosso modo l’andamento dei dati su contagi e decessi (quelli dalla stessa OMS forniti e quindi da loro considerati ragionevolmente affidabili).
Credo sia giusto, per non parlare “di nulla”, leggere i comunicati ufficiali dell’OMS relativi a questa influenza e all’epidemia correlata (anche per verificare se “è colpa dei giornalisti”, ma per far ciò bisognerebbe leggerli tutti confrontandoli con gli articoli di giornale e i servizi dei TG…). Questo è il link all’ultimo aggiornamento ufficiale: http://www.who.int/csr/don/2009_12_11a/en/index.html
Copincollo: “As of 6 December 2009, worldwide more than 208 countries and overseas territories or communities have reported laboratory confirmed cases of pandemic influenza H1N1 2009, including at least 9596 deaths. ” Immagino che “laboratoory confirmed” sia ciò che, nella dichiarazione di Fukuda riportata nell’articolo, viene tradotto “certificati da test in laboratorio”. Questi 9596 morti (che comunque a livello globale son relativamente pochi non solo rispetto all’allarme generato, ma rispetto a qualunque “influenza stagionale”) includono, deduco, anche i casi in cui vi erano complicazioni e/o altre patologie in atto e quindi la morte non è direttamente e univocamente attribuibile alla A/H1N1; diversamente, di quanto detto da Fukuda non ho capito un emerito. Suppongo che il discorso delle complicazioni valga, in proporzione, anche per le “normali influenze”, ma ciò non cambia i dati relativi a questa.
Sempre tanto per capire, sarebbe interessante sapere quanti sarebbero stati i contagi, e i morti, se alcuni Paesi non avessero affrontato massicce campagne di vaccinazione (in parte, come già dicevo, inutili visto il numero di dosi inutilizzate).
- ma i criteri scientifici glieli ho già spiegati: hanno trovato un nuovo ceppo di influenza A; questo tipo di influenza è potenzialmente mlto pericoloso e quindi hanno raccomandato cautela, dove lo vede l’Errore?
- si sono basati su test di laboratorio integrati da evidenze statistiche, una cosa non esclude l’altra, anzi.
L’aggiornamento dell’OMS dice semplicemente che le persone morte avevano l’influenza suina. È assolutamente normale che siano morte persone con patologie pregresse in cui l’insorgere dell’influenza abbia portato all’aggravarsi delle condizioni cliniche, prima sotto controllo, fino alla morte. Certo che il discorso delle complicazioni vale per le normali influenze, l’unica differenza con esse è che quelle, essendo stagionali e ripresentandosi ogni anno, non generano nessun allarme in quanto se ne conoscono piuttosto bene gli effetti.
“Sempre tanto per capire, sarebbe interessante sapere quanti sarebbero stati i contagi, e i morti, se alcuni Paesi non avessero affrontato massicce campagne di vaccinazione (in parte, come già dicevo, inutili visto il numero di dosi inutilizzate).”
Anche con questi dati non cambierebbe nulla perché non si può pretendere che l’OMS abbia la sfera magica per dire esattamente quale sarà l’effetto di una determinata malattia. Per quello ci sono gli stregoni.
Ottimo articolo.
Colpisce questo abisso tra domanda e offerta….ovvero tra vaccini prodotti e dosi effettivamente consumate.
Un abisso che rende ancora piu’ inspiegabile l’ allarmismo dell’ Oms.
Ultimissime domande (mi scuso per aver approfittato dello spazio fornito).
Quante dosi di vaccino per la “normale influenza stagionale” vengono acquistate dallo Stato Italiano ogni anno? Quante di esse vengono utilizzate? Qual è la spesa correlata? Quelle inutilizzate possono essere utilizzate l’anno successivo e ciò viene fatto?
Quali le differenze tra le risposte alle domande che ho appena posto e i dati relativi alla A/H1N1?
Grazie, la chiudo qui (a meno di venire interpellato).
Gentile signor Addis,
per errore le ho risposto più su, dopo il suo “P.S. Non escludo categoricamente nessuna possibilità” eccetera. Aggiungo brevemente che:
- il dire che sarebbe interessante sapere quanto sarebbe stato (e sarà) grave il contagio da influenza A in caso non ci fossero state le campagne di vaccinazione, va a sostegno del non complottismo e non il contrario come lei, forse in cerca di avversari da demolire, sembra intendere. Riformulo: non possiamo affermare che acquistare tutti quei vaccini sia stato inutile basandoci sulle poche vittime causate dalla malattie, visto che IN ASSENZA DI VACCINI POTEVANO ESSERE MOLTI DI PIU’. Così è di suo gradimento? O devo rivolgermi a uno stregone?
Secondo: io il sito dell’OMS sono andato a guardarlo, ho anche linkato una pagina che mi pare (da ignorante come ho sempre ammesso di essere, ben lungi dal considerarmi “più furbo” come lei cerca di dipingermi) contenga delle contraddizioni con le affermazioni fatte da Fukuda e riportate in questo articolo.
A parte che non posso sapere se e quando le informazioni contenute nella pagina da lei linkata siano state modificate successivamente; mi pare ragionevole pensare che, se tutti si fossero basati su QUELLE informazioni, la cosa sarebbe stata gestita diversamente. Ripeto: i Governi si son basati sui giornali per decidere quanti vaccini acquistare? Se avessero letto le informazioni da lei linkate, avrebbero affrontato l’influenza A come ogni altra, credo, nonostante fosse un nuovo virus per il quale forse siamo meno protetti. Il che riporta alle mie domande (cioé, vorrei capire se davero ci sono stati sprechi scandalosi o se, viceversa, la fornitura di dosi di vaccino è sensata e ci sono state meno vaccinazioni del prevedibile proprio a causa del clima di -giustificato- scetticismo nell’opinione pubblica).
Ricordo invece chiaramente che da più parti si è detto ripetutamente che questa nuova influenza sarebbe stata “particolarmente contagiosa” (diversamente da quanto scritto sulla pagina da lei linkata) oltre che “con mortalità molto più elevata” (ancora un dato difforme da quelli dell’OMS). E’ tanto strano chiedersi perché queste difformità tra le notizie dei giornali e quelle dell’OMS, ma soprattutto perché siano state tollerate tali difformità? Perché si è tollerato che venissero “vietati” gli abbracci tra compagnetti di scuola o tra persone che intervengono a un funerale? Come se tali stupidaggini potessero avere davvero un effetto pratico nel limitare il contagio e non, piuttosto, nel diffondere l’allarmismo.
Infine: i medicinali al posto dei vaccini sarebbero stati più proficui per le aziende farmaceutiche SOLO se davvero l’influenza A fosse stata più contagiosa e più pericolosa. In caso di cmplotto, SE (e dico SE) avessero saputo in partenza che la pandemia non era poi così grave, puntare sui vaccini sarebbe stata la mossa più giusta da un punto di vista economico. Le persone assumono medicinali solo quando sono malate e la loro percezione della gravità della malattia è tale da spingerle a farlo, senza contare che molti preferiscono dapprima usare quelle che conoscono già (per es. l’aspirina). Mi risulta anche che Tamiflu e altri antivirali siano medicine e NON vaccini. Quindi, su questa sola base non si può confutare né confermare la tesi complottista.
Signor Abis, mi potrebbe riportare, magari virgolettato, il brano in cui io le avrei dato del complottista? Non mi pare di averlo fatto, ho solo detto che, con determinati atteggiamenti, si rischia di cadere nel complottismo.
“Vede, il problema è che lei entra nel merito delle persone che scrivono, ignorando a quanto vedo i loro tentativi di spiegare. Continua a identificarmi come “complottista”, nonostante tutto ciò che ho scritto.”
Lei mi accusa di averla identificata come complottista, ma io mi sento di dire, alla luce di quanto ho scritto, che non è vero.
Io continuo a sostenere che non ci sia stato errore in quanto l’OMS non ha mai chiuso alla possibilità che il virus potesse essere blando.
Per fare un esempio pratico: se lei appoggia un bicchiere al bordo di un tavolo e io le dico “attento che potrebbe cadere”, ma poi non cade, ho commesso un errore? Se Lei ritiene che una cosa del genere si configuri come errore da rinfacciare e per cui chiedere scusa o riparare, allora si, è un errore pure quello dell’OMS. Per non commettere più errori la prossima volta aspetterà di vedere gli effetti reali di qualche nuovo virus sulla popolazione e poi prenderà provvedimenti.
Il brano della WHO e le parole di Fukuda secondo me non sono in contraddizione perchè i dati del WHO si limitano a riportare il numero di persone morte che erano affette dall’influenza nel mondo; quello di Fukuda si limita al Messico. on riesco a vedere la contraddizione.
Se la tesi di complotto si basa sull’assunto che l’OMS sapesse sin dall’inizio che l’influenza A non era poi così grave, allora tale ipotesi si scredita da sola perché dovrebbe anche dimostrare come potesse avere questa informazione in assenza di dati.
Saluti
Bene, quindi certe frasi ironiche sui complottisti erano rivolte solo ad altri che sono intervenuti alla discussione, presumo. La ringrazio per avermelo chiarito e mi scuso per aver frainteso.
Quanto alla mia impressione che potesse esserci una contraddizione, la traduzione presente nell’articolo: “Al di là del numero dei morti effettivi per contagio i casi di influenza certificati da test in laboratorio sono 79 e solo 7, tutti in Messico, si può dire con sicurezza che abbiano avuto un esito letale determinato esclusivamente dalla nuova influenza” mi ha tratto in inganno (si può interpretare come: “dai test di laboratorio risulta ci siano stati solo 7 morti imputabil interamente all’influenza A e tutti in Messico”). D’altra parte non ero sicuro e, anche in questo caso, la ringrazio per avermelo chiarito.
Per quanto riguarda l’errore, messa così l’OMS non ha sbagliato in ciò che ha detto, ma ci sono stati numerosi errori nella gestione della vicenda soprattutto dal punto di vista della comunicazione e di cui, credo, i giornalisti sono stati solo in parte responsabili (restando al suo esempio, alcuni hanno detto: “il bicchiere cadrà sicuramente e una scheggia ti ucciderà” e altri gli hanno dato ascolto). Sarebbe auspicabile cercare di imparare da tali errori e non ripeterli in futuro, evitando l’effetto “al lupo! al lupo!”
Infine: certo ha ragione sul fatto che, in quel caso, la teoria del complotto si screditerebbe da sola, ma ciò non toglie che sia in caso di complotto sia in sua assenza, la strategia migliore per le case farmaceutiche sarebe stata puntare sui vaccini e non sui medicinali (comunque “implementati”)
La ringrazio di tutto, buona serata.
P.S. visto che le piace sbugiardare le teorie complottiste, immagino conosca quella secondo cui le malattie considerate contagiose non si trasmettono a causa del contagio (anzi il contagio non esisterebbe) e che virus e batteri sono sintomi e non cause. Quella sì, la trovo una teoria totalmente fuori di testa…
Non è che mi piaccia sbugiardare le teorie complottiste, ma è da un po’ di tempo che questa sottospecie di essere (che si credono) superiori spunta come funghi. All’inizio mi sono quasi fatto convincere dalla sicurezza con la quale sono usi sciorinare dati e numeri, quindi mi sono messo ad approfondire alcune tematiche con un pregiudizio positivo nei loro confronti. Purtroppo però il mio atteggiamento è quello dell’agnostico e non del fedele, mi piace sentire tutte le campane. Quando vai ad approfondire le teorie complottiste si sgretolano come castelli di sabbia, ma i loro fautori sono fondamentalmente dei fascisti antidemocratici ed incivili che, di fronte a domande ed obiezioni, non ci pensano su due volte prima di darti del venduto, idiota, imbecille e tanti altri complimenti che a me, personalmente, nemmeno mi scandalizzano in rete (so rispondere in maniera piuttosto pungente se non lo avessi notato… pure troppo e me ne scuso), ma che avrei voluto almeno vedere accompagnati da argomenti che giustificassero tali termini… invece niente, solo insulti ed accuse di far parte dei “cattivi” etc…
Questo atteggiamento complottista pervade anche bravissime persone che vi aderiscono in tutta buona fede perché cova in loro, come in tutti, il sospetto che chi sta più in alto, chi ha il potere o ne sa più di noi (perché ha studiato) in qualche modo ci freghi per arricchirsi approfittandosi della nostra debolezza ed ignoranza. Non gli pare dunque vero di trovare conferma di questi sospetti all’interno di semplici teorie che spiegano tutto (dicono) e molto spesso queste persone diventano una sorta di testimoni di Geova il cui compito è quello di trasmettere il “verbo” al popolo bue che ancora crede alle “versioni ufficiali”… anche questo atteggiamento elitario mi risulta insopportabile.
Le teorie di cui parli tu non le conosco bene (ma ho letto qualcosa su medbunker), ma le ritengo tra le più idiote e pericolose perché rischiano veramente di fare danni.