Il ghiaccio della Groenlandia si scioglie ‘a scatti’
03/08/2012 - Lo spiegano alcuni scienziati danesi
di Dario Ferri
Lo scioglimento dei ghiacci è inevitabile conseguenza del riscaldamento globale. Secondo alcuni scienziati danesi la progressiva diminuizione della superfice ghiacciata non avverrebbe in maniera regolare, ma a ‘scatti’. Uno studio pubblicato sulla rivista Science rivela che la maggior parte della perdita di ghiaccio della Groenlandia è avvenuta in due periodi, gli anni compresi tra il 1985 e il 1993, e il 2005-2010.
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TRA SECOLI NIENTE GHIACCIO – Lo scioglimento completo dei ghiacci potrebbe avvenire entro secoli. Si stima che causerebbe un innalzamento di 7 metri del livello del mare. Il fenomeno della lenta ma continua scomparsa della superfice bianca è ben visibile anche dai veicoli spaziali, come dimostrano le immagini catturate dalla Nasa. L’ultimo tassello venuto a mancare è un iceberg grande il doppio di Manhattan staccatosi dal ghiacciao Petermann, nel Nord Ovest della Groenlandia.
PRIMO PASSO PER APPROFONDIRE – Un documento del 2007 del Gruppo intergovernativo di esperti per la ricerca sui cambiamenti climatici (IPCC) rivelava come il fenomeno della perdita improvvisa di ghiaccio fosse ancora poco conosciuto per essere descritto con precisione. Il nuovo lavoro danese che ha individuato i limiti temporali in cui lo scioglimento è accelerato vuole essere un primo tentativo per migliorare la comprensione.
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