Quattro miliardi per l’Ilva di Taranto
di Redazione - Il Cipe sblocca risorse. La procura va al riesame per gli arresti
Nella seduta odierna del Cipe sono state sbloccate le risorse per la riqualificazione di Taranto. E’ quanto si legge nella nota diffusa al termine della riunione dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica. Si tratta dei 336 milioni di euro annunciati da Clini il 26 luglio scorso, dopo il protocollo d’intesa firmato al ministero. ‘Tra gli interventi di manutenzione straordinaria del territorio – si legge nel comunicato -, sono incluse misure per il risanamento ambientale e la riqualificazione di Taranto previste dal Protocollo d’intesa firmato il 26 luglio 2012 e relativo anche alla questione dell’Ilva; tra queste, interventi per il risanamento del quartiere di Tamburi’.
LA PROCURA – Il procuratore aggiunto della Repubblica di Taranto, Pietro Argentino, che conduce le indagini insieme al procuratore capo Franco Sebastio e ai sostituti Mariano Buccoliero e Giovanna Cannarile, ha chiesto poco fa al Tribunale del riesame della citta’ jonica di decidere entro il termine perentorio di 10 giorni solo sulle 8 misure cautelari personali nei confronti di altrettanti dirigenti ed ex dirigenti dell’azienda siderurgica Ilva sottoposti nei giorni scorsi agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sul presunto inquinamento ambientale. Invece ha chiesto di rimandare la decisione al 15 settembre, dopo le ferie estive, sulla misura cautelare reale del sequestro.
LA SCADENZA - Secondo l’eccezione presentata da Argentino il superamento della scadenza dei termini e’ consentito per le misure cautelari reali. In sostanza sugli arresti delle persone interessate occorre maggiore urgenza nella decisione. In questo momento stanno intervenendo gli avvocati dell’Ilva per le loro controdeduzioni. Infine il Tribunale del riesame si riservera’ la decisione sulla richiesta di Argentino. L’azienda ha anche presentato due perizie, una medico-epidemiologica e l’altra chimico-fisica replicando in questo modo alle due perizie del gip Patrizia Todisco che sono state decisive sia per gli 8 arresti che per il sequestro di 6 aree dell’impianto siderurgico.
IL RIESAME – In apertura di udienza il Tribunale del riesame non ha accolto la richiesta dell’associazione dei consumatori Codacons di poter partecipare a pieno titolo come parte offesa. L’avvocato Bruno Leuzzi, legale dell’associazione, parlando con i giornalisti all’esterno dell’aula, ha spiegato che il presidente del Tribunale ‘pur essendo d’accordo sulle premesse, ha ritenuto discutibile la richiesta poiche’, a suo parere, possono partecipare solo le persone offese che hanno diritto alla restituzione di quanto sequestrato’.












Ma sono quattro miliardi o 336 milioni?!?!?!?
Sì, infatti, c’è una non troppo lieve differenza fra quattro miliardi e 336 milioni…
ovviamente non sono 4 miliardi… Ma sono scarsi 336 milioni in 5 ( cinque) anni! Praticamente per scopare le strade, pagare qualche sindacalista, qualche staff tecnico della regione che deve redigere un piano, la carta dove verrà stampato il piano, la trasferta in luogo pericoloso dei tecnici…etc etc… hai capito redtaras?
Questo mese di ritardo comporterà la morte di 2 persone a causa dell’inquinamento generato in questo periodo.
E per completare il quadro, verrà fatto un decreto legge che stabilirà dei nuovi limiti di emssione degli inquinanti, per rendere l’ilva magicamente “ecocompatibile”… Senza spendere un euro.
@fraxx: sì, ma i quattro miliardi dove stanno? solo nel titolo di questo articolo?
esattamente giorgian..Solo nel titolo..purtroppo… e’ un errore… Magari 4 miliardi..Si potrebbe rifare la città e far lavorare tutti per 30 anni…
è inutile riempire questi cadaveri di soldi, sono destinati a chiudere.
in italia non c’è lavoro (investire sul turismo e sul far entrare euri in italia evidentemente non è percepito come lavoro) quindi per poter cntinuare a vivere nel lusso (voglio vedere quanti poveri ci sono) bisogna trovare altre strade, o te le inventi o emigri.
non ti va bene? vuoi continuare a protestare con 0 risultati? sei convinto che sia tutto dovuto? è ora di dimagrire.
Ma non sarebbe ora che voi terroni vi rimboccaste le maniche come abbiamo fatto noi, anzichè chiederci sempre soldi?
Ma non sarebbe ora che le persone ignoranti come te si informino??? Per Marghera, anni fa, per una simile questione sono stati spesi dal governo 5 miliardi di euro. Hai idea di cosa significhi disastro ambientale? Hai idea di cosa vuol dire una città in cui non si può respirare, in cui le persone MUOIONO, in cui il mare è così inquinato che le attività di miticoltura sono state distrutte. E di chi sarebbe la colpa? Dei terroni, come dici tu, che muoiono di tumore ogni giorno? Degli allevatori che hanno dovuto abbattere migliaia di capi di bestiame perchè c’era diossina nel latte?? Il responsabile di tutto questo è quello che da tutto questo ci ha guadagnato, che ha sulla coscienza migliaia di persone, Emilio Riva, che guarda caso non è neanche un terrone.
Sigismondo tu sei uno di quelli che dovrebbe sparire dall’Italia