Oscurare i social network? Solo per proteggere Berlusconi

15 dicembre 2009

“Stiamo valutando e se sarà il caso anche nel Consiglio dei ministri di giovedì proporrò delle misure che ci consentano di intervenire per porre fine a questo scempio”, ha detto ieri il Ministro degli Interni Roberto Maroni, che insieme ad altri esponenti del governo è stato netto ed inequivocabile nel dichiarare battaglia alle pagine web che nelle ultime ore sono nate per inneggiare all’aggressore del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Dall’esecutivo, infatti, propongono di oscurare dal web tutte le neonate bacheche che inveiscono contro il Cavaliere e che apprezzano il gesto compiuto da Massimo Tartaglia, l’uomo che ha colpito il Premier con una statuetta del Duomo di Milano da distanza ravvicinata e che in sole 24 ore su facebook ha già superato il muro dei 60.000 fan. “O mia bela madunina, che te tiro de luntan…”, si legge da domenica sera, tanto per fare un esempio, sulla pagina dedicatagli.

“E’ scandaloso e moralmente inaccettabile ciò che stiamo leggendo in queste ore su Internet e nei social network – aveva detto prima di Maroni il ministro per le Politiche Comunitarie Andrea Ronchi - Per questo. Chiederò al ministro dell’Interno di procedere all’oscuramento di questi siti. Si tratta di espressioni vergognose e moralmente inaccettabili. E’ora di dire basta ai seminatori d’odio e a chi vuole instaurare in Italia un clima da guerra civile”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano. Anche lui aveva anticipato le intenzioni di Maroni: “Ci sarà adesso un monitoraggio di questi siti. La nostra polizia postale e le altre forze di polizia, con tutti i limiti che un intervento di questo tipo comporta, sia tecnici, sia di normativa, cercheranno di capire e di risalire” a chi ha lanciato messaggi di minaccia o di odio.

D’ora in poi, insomma, è vietato fare i mascalzoni su internet: sembrano voler dire questo Maroni, Ronchi e Mantovano. La loro è un’idea senz’altro lodevole, ma che sembra mossa dal semplice desiderio di cavalcare lo scossone provocato dal lancio del souvenir, piuttosto che essere basata su valutazioni ponderate: l’iniziativa, infatti, lascerebbe il tempo che trova se non dovesse mettere in moto alcun sistematico meccanismo di filtraggio dei gruppi e se dovesse limitarsi a sottoporre ad un controllo solamente quelli giunti alla ribalta della cronaca nelle ultime ore, senza considerare, quindi, l’odio, le minacce e gli insulti ricevuti da tutti coloro, famosi e non, che non si chiamino Silvio Berlusconi.

Il rischio, se proprio vogliamo credere che l’idea di Maroni sia valida in ogni momento e per qualsiasi soggetto, potrebbe essere quello di vedere milioni di discussioni e commenti a rischio oscuramento: si causerebbe un precedente che aprirebbe la strada alla messa in discussione di buona parte delle pagine create sui social network, quelle che mettono in mostra senza alcun filtro le idee più estreme che la mente degli utenti possa partorire, milioni di pagine che, piaccia o no, nel caso specifico di Facebook, sono state determinanti per garantirne il successo. I nostri Ministri saranno così rigorosi da mettere sotto la lente di ingrandimento parole vergognose rivolte a qualsiasi persona o provvederanno a proteggere solo la vittima odierna?

15 commenti a Oscurare i social network? Solo per proteggere Berlusconi

  1. Tetsuo

    Perchè il gruppo “uccidiamo di pietro a sbrangate”… simpatico :D

    Comunque oggi sentivo Quagliarello a RaiNews24 e diceva che bisogna fermare la spirale di violenza creata dalla sinistra ed invitava Mineo a citare anche una sola dichiarazione in cui si offendevano o criminalizzavano gli avversari politci e diceva che loro hanno sempre rispettato l’opposizione e li rispettavano quando stavano al governo, dicendo che nessuno di cdx si è mai sognato di offendere Prodi od anche un esponente di csx… oramai siamo alla menzogna più spudorata, quindi è normale che si stumentalizzi anche il fattaccio di milano.

  2. le pallottole da noi costano 300 lire
    gli zingari sono peggio dei topi
    staneremo i fascisti casa per casa
    pulizia etnica per i culattoni

    oscuriamo anche questi? non si può, questi stanno al governo e danno lezioni di moderazione agli altri

  3. Sulle dichiarazioni di Maroni abbiamo presentato oggi una interrogazione parlamentare: http://www.lucanicotra.org/content/il-governo-riferisca-su-apologia-di-reato-su-internet-il-parlamento-si-%C3%A8-gi%C3%A0-espresso-no-all

    Inoltre credo che quello a cui assistiamo su web non sia nulla di nuovo, ed infatti noi radicali l’Italia degli insulti e le bestemmie la conosciamo bene dai tempi di Radio Parolaccia. http://www.lucanicotra.org/content/facebook-come-radio-parolaccia-mostra-la-faccia-oscura-del-paese

  4. Anonimo: capito Carlucci?

    Questi al governo sono più ignoranti che furbi…se davvero iniziano ad oscurare qualcosa che, per natura, è inoscurabile, si inizierà davvero a credere che internet (che finora ai loro occhi era un mezzo di sfogo per poveri disadattati) può diventare un’arma contro le azioni di governo e contro i rappresentanti delle forze politiche.

    E a quel punto poveri loro…si saranno dati la zappa sui piedi, perché allora sì che potrebbe instaurarsi una spirale di ritorsioni nei loro confronti: quei 4 disadattati (veri) che usano internet creando gruppi e siti che inneggiano alla violenza, non potranno fare altro che approfittarne e poi voglio vedere…staccheranno la spina ad internet all’ingresso dell’italia??

  5. Pingback: #11 – (s)Collegamenti « Idl3's Blog

  6. Max

    Tipico sproloquio da sinistra che parte per la tangente senza tenere conto dei fondamentali: la differenza adesso sta che qui si e’ passato ai fatti.
    Non puoi chetarti e pensare che, almeno per una volta, il silenzio si addirrebbe di piu’?
    Io a questo punto non sono per l’oscuramento, ma per il pestaggio diretto di chi legittima l’accaduto o lo inneggia. Poi per caso vorreste pure lamentarvi, magari?
    Almeno parliamo allo stesso livello, cosi’ vediamo quanta forza avete ancora di rigirare e manipolare discorsi e situazioni senza arrivare mai ad una concretezza di concetto. E’ esattamente quello che ancora manca alla sinistra politica che vi dovrebbe rappresentare, molti discorsi pochi fatti.. ah no, scusate, le statuine le lanciate, e’ vero.
    Poi non potete lamentarvi dei vostri esponenti politici; vi rispecchiano integralmente.

    • Tetsuo

      “E’ stato “un gesto isolato e scollegato da qualunque soggetto o volontà politica”. E’ quanto confermato davanti al Copasir dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ed dal capo del DIS (Dipartimento delle informazioni per la Sicurezza), Gianni De Gennaro, nel corso di un’audizione questa mattina a Palazzo San Macuto, in merito all’aggressione subita da Berlusconi.”

      Non mi sembra che Gianni Letta sia un pericoloso comunista-dipietrista-magistrato-travaglio-santoro o chi cacchio pare a te, ma sia il braccio destro di Berlusconi.

      Quindi Letta dice che è stato un folle in un gesto singolo e senza mandanti politci, mentre i vari Bonaiuti di turno dicono il contrario ed ovviamente gente come te che ci sguazza nell’odio politico si allinea subito a chi grida al complotto, all’eversione e via dicendo.

      Direi che è un comportamento perfetto per chi si traveste da pompiere per appiccare meglio gli incendi.

      Ora che hai detto la tua, tira la catena e mi raccomando lascia socchiusa la finestra, grazie.

    • o mia bela madunina che te brili da vicin

      fottiti

  7. Rokko

    Facciamo finta di essere negli Usa (ma andrebbero bene anche UK, Francia, Spagna, Germania, e chi più ne ha più ne metta). Immaginiamo un attentato al presidente in cui l’aggressore riesce ad arrivare a pochi metri dalla vittima con un corpo contundente in mano, beffando la scorta.
    Immaginiamo quindi che il ministro degli Interni, teoricamente responsabile del mancato funzionamento della protezione, anziché dimettersi o giustificarsi del perchè dell’accaduto, proponga di intervenire oscurando dei siti internet e facebook.
    Avete immaginato ? Bene.
    Ora ditemi, come lo vedete quel ministro degli Interni ?
    Lapidato dalla folla ? Sbeffeggiato da tutti i giornali ? Preso a calci in culo dai suoi compagni di partito ? Sono curioso.

  8. Caro Donato, gli idioti sono tutti uguali, ma alcuni idioti sono più idioti degli altri.
    Nel paese di pulcinella è così.

    Purtroppo alle parole di chi invita a tornare alla riflessione e al rispetto reciproco sono seguiti gli articoli e le vignette su Il Giornale, tanto per dirne una.

    Un sorriso, triste

    C.

  9. o mia bela madunina che te brili da vicin

    Complimenti per l’articolo.

    I vari parassiti censori dimostrano di non sapere di cosa parlano e giovedì diranno la loro, tireranno la catena del cdm e lasceranno come sempre la finestra chiusa così la puzza di minchiate sara insopportabile

    tristissimo

  10. gloriademo

    comunque sia i siti pro e contro Tartaglia non si vedono più su fb già da stamattina. Ne resta qualcuno di quelli poco numerosi che sta registrando nuove visite

  11. gian matteo

    la rete sta cambiando il modo di partecipare alla vita politica ora paradossalmente la politica cerca di cambiare la rete sarebbe interessante sperimentare l elezioni primarie attraverso internet . qualcosa dl genere si intravede in alcuni gruppi come ad esempio
    http://www.facebook.com/group.php?gid=69045756674
    trovo debole quella politica che fa della censura il proprio “verbo”

  12. Ernesto Ameglio

    Non ho mai scritto sui blog da oscurare.Se alcuni esagerano è normale farlo, non per proteggere Berlusconi o il futuro pressidente del consiglio, , ma almeno per la difesa della lingua e del ” bon ton” nello scrivere. Insomma, osservare quelle regole dette nétiqhette. Lo sproloquio non è certo segno di cultura. Bisogna pure pensare a chi legge. Grazie.

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