Partito democratico, arrivato al capolinea

di Alessandro D'Amato (Gregorj)

Da ieri Roma ha un nuovo sindaco. Ma soprattutto, ha un grande sconfitto. Quali saranno le conseguenze di questa débâcle all’interno della formazione guidata da Walter Veltroni?

In un tripudio di clacson di tassisti, Roma incorona Gianni Alemanno sindaco. 761mila a 677 era finito il primo turno a favore di Rutelli, 783mila a 676 si è concluso il ballottaggio in favore dell’ex ministro dell’agricoltura di Berlusconi. Un milione e 662 mila persone a votare al primo turno, un milione e 459mila alle urne al ballottaggio. Che significano che Alemanno si è portato a casa i voti di Ciocchetti e Storace, e Cicciobello si è preso invece una coltellata alla schiena dai suoi. Numeri che spiegano perfettamente l’errore della candidatura del marito di Barbara Palombelli, che per Roma è stato un pessimo sindaco - al contrario di Veltroni - e il suo ritorno è parso ai più come un parcheggio di comodo per un illustre disoccupato, mentre la campagna elettorale - soprattutto negli ultimi quindici giorni - è stata una débacle. Serve poco ricordare oggi che un ex radicale diventato vaticano-centrico in appena un mandato forse non era presentabile. E che la proposta del “bracciale” per le donne è forse una delle più clamorose idiozie che siano mai state concepite. Così come il disperato tentativo di accreditarsi presso la comunità gay, quando ci si è sempre schierati contro i diritti delle coppie omosessuali, è stato risibile. Un certo significato - e un effetto di trascinamento - avrà avuto anche la vittoria di Berlusconi alle politiche, con le conseguenti polemiche sulla scomparsa della Sinistra Arcobaleno, della quale il Partito Democratico è stato considerato responsabile. Meglio provare ad analizzare in profondo quanto accaduto.

MILITANZA - Il primo dato significativo è quello della (non) affluenza. Ad oggi si può dire che è (anche) questa che ha portato alla sconfitta di Rutelli, e ciò è quantomeno significativo. Perché da che mondo e mondo si è sempre detto che quando alle urne andavano in pochi ad avvantaggiarsene era la sinistra, che poteva contare su un elettorato più disciplinato ed irregimentato. Oggi non è più così. La militanza, in occasione delle politiche come delle comunali, è stata di “destra“, e non di “sinistra“. E questo, qualcosa vorrà pur dire. Non si può spiegarlo soltanto dicendo che Cicciobello era il candidato sbagliato, visto che si è ripetuto in forma minore anche alle politiche.

BYE BYE, UOLTER? - Poi c’è il dato politico. Probabilmente questo risultato segna l’addio di Veltroni alla leadership del Partito Democratico. E con lui dovrà salutare anche quel Goffredo Bettini che era stato presentato come il dominus e il deus ex machina. Restano da definire modalità e termini di questo addio, ovvero se sia il caso di muoversi durante il Congresso oppure dopo le Europee, riservando a Walter il ruolo dell’anatra zoppa per un anno. Ma quasi sicuramente sarà questa la strada che seguiranno i maggiorenti del partito - D’Alema, Fassino e così via - e candidato a prenderne il posto potrebbe essere proprio quel Pierluigi Bersani che non ha sofferto sconfitte personali in questi anni (anche perché non si è mai presentato per correre a qualcosa) e avrebbe dalla sua tutta la base emiliana Ds, oltre ad essere anche considerato un interlocutore affidabile da sindacati e industriali (non dagli assicuratori, ma questo è un vanto).

NO, WE CAN’T - Se il giochino dei nomi riserva poca fantasia, di tutt’altro spessore è però quello dello spazio di movimento politico. Davanti al PD si apre il dilemma se muoversi “verso destra” o “verso sinistra“. Cercare di recuperare parte del consenso a sinistra - perso durante le comunali - è un’idea non peregrina, e, ironia della sorte, potrebbe essere più facile del contrario. Perché alla sua destra lo spazio d’azione porterebbe il partito verso soltanto un obiettivo: quel Pierferdinando Casini che le elezioni le ha perse - anche se dice il contrario - e già si è accucciato di nuovo sotto il tavolo di Berlusconi, per vedere se avanza un tozzo di pane. L’abbraccio con il genero di Caltagirone in una nuova alleanza porterebbe automaticamente all’addio di tutte le battaglie laiche del centrosinistra, e significherebbe anche lasciargli la leadership dell’alleanza, perché questo sarebbe l’unica offerta che Pierfurby non rifiuterebbe. Intanto, cade il sogno veltroniano di partito leggero, “di massa e d’opinione“, smart e pronto a “marciare diviso per colpire unito“. Bisogna rassegnarsi. Evidentemente non si poteva fare.

28 commenti

  1. Partito democratico, arrivato al capolinea @ Giornalettismo…

    Da ieri Roma ha un nuovo sindaco. Ma soprattutto, ha un grande perdente. Quali saranno le conseguenze di questa sconfitta all’interno della coalizione guidata da Walter Veltroni?…

  2. AG

    Intanto il postino dell’ex grande elettore di Veltroni, Massimo Giannini, ha appena consegnato a Veltroni la lettera di dimissioni. Chissà come se la ride Baffino leggendo quell’editoriale oggi su Repubblica.

  3. Fac

    Il PD si sta rovinando con le sue stesse mani: è dal 1989 che il centro sinistra era fisso al Campidoglio, senza pensare che è dal 1943 che non c’è un sindaco di destra a Roma…

  4. Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

  5. condivido l’analisi sul candidato Rutelli (mi è piaciuta l’espressione “parcheggio per illustre disoccupato”), ma non le necessarie conseguenze sulla nascita del partito democratico, che di fatto ha raccolto il fallimento di due anni di governo di prodi & soci (i professori siano consulenti, teorici, ma politici…mah).
    il progetto del pd necessita di crescere per presentarsi davvero come alternativa in un contesto bipolare… indipendentemente da chi possa essere il leader.
    i cittadini sentono ancora il peso di un paese senza prospettive di crescita morale, economica, solidale… soprattutto illusi da 250 pagine di programma gettato nella spazzatura pochi mesi dopo l’insediamento del governo prodi, dove non si è avuto il coraggio di interrompere molto prima la legislatura rimettendo il mandato agli elettori, ma che ha tentato di tirare a campare.
    ora, sperando in un periodo di “politica” e non di campagna elettorale il pd avrà il tempo di organizzare e far conoscere le idee ed il programma, ma soprattutto avrà il tempo di abbandonare i “salotti” e ritornare nelle “sezioni” a contatto con la gente, le istanze dei cittadini, le proposte concrete.

  6. loska Commenti: 198 Articoli: 21

    ma soprattutto avrà il tempo di mandare a casa certi impresentabilissimi, o almeno si spera.

  7. speriamo, speriamo… che si ritorni verso sinistra e che si esca dal tunnel delle cazzate demagogiche, che lì la destra regna già sovrana.

  8. per il momento godiamoci questi stronzi radical chic bastonati ! che vadano a rintanarsi a Capalbio e ci rimangano per un bel pezzo ! tanto alla faccia del proletariato , loro se lo possono permettere !

  9. Quel ciccione di Bettini . . ah ah ah ah , ora invece del cinema recita lui una bella sceneggiata a mo di farsa !

  10. In più occasioni mi è venuto il mezzo sospetto di fantozziana memoria che la candidatura di Rutelli sia stata imposta più che voluta da Veltroni, che pur essendo segretario non è certo il signore e padrone del partito.
    A parte l’indubbia simpatia vaticana per Rutelli, il sistema di conoscenze e potere, equilibri ed informazioni sotterranee (come in qualunque partito e sistema di amministrazione consolidato) che Rutelli ha creato in due mandati può aver fatto la differenza.
    Spero (ma ho la mazza di Tafazzi bella che pronta) che questa tranvata aiuterà a cambiare quantomeno gli equilibri nel PD, per vedere altri politici in ascesa.
    Politici che magari sono già totalmente assimilati quanto i precedenti di cui abbiamo piene le tasche, ma spes ultima dea.
    Perchè le candidature (o meglio scelte imposte all’elettorato) sono state davvero pessime: Crisafulli è il caso più emblematico ed assurdo, ma non è certo il solo.
    Bettini, si accomodi prego….
    Altro esempio di cattiva gestione dell’esperienza PD secondo me è la celebre querelle “pacta servanada sunt” coi Radicali, che avranno pure ecceduto nelle reazioni, però non sono stati trattati in modo molto saggio.
    Una candidatura di Bersani non sarebbe malaccio, secondo me; Fassino… no, non mi pare adatto; D’Alema è un incubo, da non farmi dormire la notte….

  11. Il popolo fa solo demagogia..
    Gli esemplari della specie Homo Sapiens so’ demagogici..
    Pensano sempre alle stesse cose: a magnà, a lavorà, a guadagnà, a fasse na casa, a fasse na famija..
    Tutte cose “demagogiche”..

    I sinistri sò inutilmente complicati, pensano sempre in modo inutilmente complicato e s’aspettano sempre cose inutilmente complicate..

    E perdono sempre le elezioni..

  12. Dedicato ai sinistri, che nessuno più se li caca, e tutti sanno perchè, tranne loro

    I sinistri,
    intrisi di pensiero dualistico,
    girano per il mondo
    certi di sapere
    qual è il Mondo Ideale
    e qual’è l’Uomo Ideale.

    I sinistri
    parlano col mondo
    del loro Mondo Ideale,
    parlano con gli uomini
    del loro Uomo Ideale,
    e fanno infiniti dibattiti
    su come realizzare
    Mondo Ideale e Uomo Ideale.

    I sinistri
    sempre più spocchiosi,
    sempre più superiori,
    e nessuno capisce perchè,
    fanno complicate ironie,
    che nessuno capisce,
    sul mondo reale
    e sugli uomini reali.

    I sinistri
    sempre più nessunoselicaca,
    e tutti capiscono perchè,
    assistono sbigottiti
    al mondo che va per conto suo,
    agli uomini che vanno per conto loro
    senza cacarseli.

    I sinistri
    si riuniscono tra di loro
    ed iniziano una sequenza
    di infinite pippe mentali,
    autorassicuranti,
    contro il misero mondo
    che non è il loro Mondo Ideale
    contro i miseri uomini
    che non sono il loro Uomo Ideale.

    I sinistri
    si rassicurano uno con l’altro
    della indubbia superiorità
    di chi sa
    cos’è il Mondo Ideale
    di chi sa
    cos’è l’Uomo Ideale.
    rispetto al mondo reale
    ed agli uomini reali,
    che, poveretti,
    si sa,
    sono quello che sono,
    perchè sono ignari
    di quale sia
    il Mondo Ideale
    e di quale sia
    l’Uomo Ideale.

    I sinistri
    nessuno se li caca più,
    e tutti sanno perchè,
    tranne loro.

  13. CVD
    La matematica non è un’opinione! Walter ha voluto(o dovuto)rinnegare se stesso sulla base di una errata valutazione del “SI PUO’FARE”.E dire che
    lui stesso aveva sperimentato la giustezza di una linea di vero,democratrico RINNOVAMENTO senza le divisioni ma con un coinvolgimento responsabile di tutti gli ulivisti con una graduale azione di governo finalizzata a snellire il sistema politico con tagli per renderlo meno costoso e più efficiente, dando un colpo alla burocrazia soffocante, rendemdo
    la giustizia operante ed efficace, coinvolgendo i cittadini in forma democratica e sgombra da falsi obiettivi di pura ipocrisia e, infine,
    operando in armonia per la riduzione complessiva
    degli esorbitanti costi per i cittadini a fronte
    di servizi sociali sempre più scadenti.
    Le sottrazioni di compagni di cordata non creano
    consenso Le vaghe allusioni a larghe intese con
    previsioni di idilliaci rapporti tra imprenditori e lavoratori senza mediazione e lotta per stabilire chiari rapporti di diritti e doveri o fruttuose partecipazioni a vari livelli
    non hanno riscosso l’accoglienza sperata.
    Un PD che P non è e D meno che mai, non poteva
    avere prospettive di successo! La democrazia costituzionale ha le sue leggi che ognuno deve
    rispettare! Le facili invenzioni portano solo delusione e sconcerto.Ricostruire sarà più arduo
    ma è necessario nell’interesse di tutti gli italiani. Attilio Pizzarello

  14. TIPICO COMMENTO SINISTRO DI UN SINISTRO

    La sconfitta della sinistra è tutta colpa del popolo, che non capisce la sinistra
    Il popolo è demagogico
    Il popolo fa solo demagogia..
    Pensa sempre alle stesse cose: a magnà, a lavorà, a guadagnà, a fasse na casa, a fasse na famija, a sta sicuro,..
    Tutte cose “demagogiche”..
    Noi della sinistra abbiamo in mente ben altro per loro..
    Ma loro non ci capiscono.

  15. Non credo che venga accoltellato subito, sarebbe davvero troppo dopo tutto quello che è stato detto e fatto in campagna elettorale. E magari l’anatra zoppa potrebbe ritornare a camminicchiare in caso di buona prestazione alle Europee.

  16. La cosa più squallida che potrebbe avvenire è far la festa a Veltroni perchè non ha fatto vincere il PD, sarebbe come accusare Nuvola Rossa di non aver saputo vincere contro le giacche blu.
    SE vogliamo la vera novità è stata quella di scoprire che il paese vero è fortunatamente molto diverso da quello visto dai salotti del corriere della sera o della repubblica.
    Non mi piace Veltroni uno che ha la faccia di tolla di dichiarare di non essere mai stato comunista, coniare slogan in inglese a Roma, roba che neanche Alberto Sordi…
    Ma CHi si ricorda come si chiamava l\\\\\\\’ultimo imperatore romano, quando siamo alla fine di un mondo quasi sempre si trovano mezze tacche o meschini sempre pronti a tirare la coltellata allle spalle ritratto di D\\\\\\\’alema ultimo vero e spregevole esempio di comunista.

  17. Sole, vento fresco, lettini, creme a volontà. Per i romani è il primo weekend da mare della stagione. Ad una tavolata nel ristorante più esclusivo del litorale, dopo una passata di bruschette ai frutti di mare, seguita da spaghetti alle vongole e grigliata di pesce a volontà, al momento del caffè si fanno i piani per i prossimi due giorni di riposo. Sole e caldo sono garantiti. Jogging in pineta o sulla sabbia; un paio di ristoranti; una partitina a carte; discoteca; festa in casa; Chelsea-Manchester United su schermo grande? Ad un tratto un commensale, costruttore, torna alla realtà: «E Cicciobello»? Silenzio. Imbarazzo. «E chi se ne frega» risponde un altro. «Avemo votato, è annata male: io domenica nun me movo, a Roma nun ce torno»…

    Analisi del voto e della sconfitta drammatica della sinistra romana….Rutelli, era un cavallo zoppo e forse troppo sicuro di se. Il popolo romano è paziente e bravo, ma non un cojone, lo capisce quando si vuole profittare della sua fiducia.

    Un bel sistema di potere è crollato messo in piedi in quindici anni di governo della sinistra. Ora a Roma tornerà il ponentino….forse.

  18. Complimenti a questa sinistra ” cogliona ”
    E se facessero il doppio gioco ?

  19. e.

    bel post!

    solo per dire che mi sembra importante che in queste prime reazioni di panico che girano da ieri sera non si prenda seriamente in considerazione la fine dell’esperienza del partito unico a vocazione maggioritaria.

    anzi, è probabile che veltroni verrà messo di fronte proprio a quella alternativa: per salvare la ‘tua’ creatura, gli diranno, devi fare un sacrificio personale. non oggi, nè prima dell’estate. ma serve che tu, padre fondatore, faccia un passo indietro - così che nessuno potrà mettere in discussione l’intera esperienza, ma solo la sua conduzione in questi sei mesi decisivi.

    è evidentemente ovvio che la sopravvivenza del Partito Democratico val bene il sacrificio di un leader che, alla luce di questi risultati, non può essere che giudicato come mediocre

  20. Se il PD fa finta di cambiare, questi sono i risultati (sia politiche che amm.ve) o cambia veramente, via inquisiti e delinquenti..oppure che vada sulla onda lunga….del psi

  21. Abbiamo perso. E allora. In democrazia bisogna rispettare i perdenti. Sono tra i milioni di italiani che credono nel progetto del partito democratico. Una sconfita mi deve cancellare? ma che ragionamenti sono? dobbiamo agire, progettare una bella Italia, rinnovare la nostra classe dirigente, aspettare che gli arroganti ora al potere inizino a sbranarsi per il potere. Berlusconi senza fare nulla ha atteso il cadavere della sinistra. Per noi sarà lo stesso. Però non dobbiamo limitarci a gridare che le cose non vanno. Dobbiamo proporre, proporre, proporre. Ora che non c’è più Prodi su chi ricadranno le colpe? Finalmente l’assunzione di responsabilità costringerà la destra a terminare la propaganda. Alziamoci e al lavoro: impegno, partecipazione, lotta per le idee. Non lasciamo che l’Italia si appiattisca su un pensiero unico.

  22. Il settimanale The Economist ha diffuso la classifica con le stime
    La nostra economia sarà l’unica del pianeta ad avere il segno meno In Italia il peggiore Pil del mondo
    Al primo posto il +9% della Cina

  23. Italia: ultima per infermieri, ma al primo posto per numero di medici
    Dossier del ministero della Salute. E’ al secondo posto al mondo per capacità e qualità dell’assistenza, secondo l’Oms. Sono sempre meno gli italiani che si recano all’estero per prestazioni sanitarie

  24. L’ONPI è un Ente sciolto 40 anni or sono.

    Il punto non è questo, ma il fatto che il prelievo forzoso rimasto in essere ancor oggi, risulta trasferito dall’INPS al Tesoro, e suo tramite alle Regioni, che lo inseriscono tra i propri flussi in entrata senza riservarlo agli scopi che suffragavano la trattenuta originaria, o quanto meno, senza documentarne la destinazione effettiva.

    Ciò posto, non è azzardato supporre che, venendo meno la necessaria trasparenza, il contributo ex ONPI sia investito (si fa per dire) in altri capitoli di spesa, non esclusa quella improduttiva.

    Tutti i pensionati avvertono attenzione ai loro problemi. Si chiamano in causa precise responsabilità della classe politica, e non certo della base, deve essere integrato annotando che, 40 anni dopo, gran parte di costoro ignora totalmente la natura di quel prelievo (minimo in cifra assoluta, ma pur sempre pari a 2,5 milioni di euro totali) e considera criticamente la sola realtà comprensibile, e cioè la sua perfetta identità a prescindere dall’ammontare delle pensioni.

    Alla stregua della conclamata sensibilità sociale, avremmo piacere di un impegno politico, se non altro per dare un esempio agli altri, su due fronti oggettivamente non difficili: quello della trasparenza sulla destinazione dei fondi ex ONPI, e quello di una corretta informazione alle categorie più deboli, ed in primo luogo a quella dei pensionati.

    Resta il fatto che la trattenuta generalizzata ex ONPI è un’iniquità morale ancor prima che una illegittimità amministrativa, perché, ferme restando le competenze delle Regioni e degli altri Enti locali in tema di assistenza agli anziani, il loro finanziamento da parte istituzionale potrebbe e dovrebbe essere assicurato da ben altri flussi, e non certo da un balzello di sapore vagamente borbonico a danno degli stessi Soggetti destinatari dell’aiuto.

    Certamente, il problema coinvolge una volontà politica che trascende quella delle singole Regioni ed investe competenze di Parlamento e di Governo, ma negarlo a priori, o circoscriverlo a “chiarificazioni burocratiche” se non anche a constatazioni circa il trattamento poco edificante riservato ai pensionati, significa indulgere ad una demagogia che si confidava, evidentemente a torto, essere stata superata dal nuovo corso politico.

  25. EX ONPI - Forse qualcuno può spiegare cosa sia il “contributo ex Onpi” di euro 0,01 che trovo ogni mese da sempre tra le trattenute della mia pensione? Su internet trovo: “Onpi, ente che non esiste più da 40 anni”. E dove finisce tutto quanto raccolto a tale titolo ogni mese?

  26. Il Partito Democratico ha perso(per fortuna)!Veltroni ha perso(per fortuna)!
    Rutelli ha perso (per fortuna)!
    Ora io mi chiedo, cosa faranno in futuro questi due lestofanti, unitamente alla loro sinistra?

  27. Condivido molte delle analisi fatte dai lettori, sia sulle responsabilità della leadership , a cominciare da Veltroni e Rutelli, sulle cocenti sconfitte del PD alle politiche ed al Comune di Roma. Come pure la totale mancanza di identità politica con la quale si sono proposti sia il leader nazionale che l’aspirante sindaco trombato. Forse aveva ragione Berlusconi che il nuovo non abita qui (nel partito democratico) ed alla fine l’elettorato ha preferito premiare chi non rinnega il proprio passato, anche se cerca di superarlo, invece di seguire chi non è (lui dice che non è mai stato) più comunista, non è mai stato socialista, non è liberale, forse riformista e ‘buonista’ . Rutelli poi da radical-borghese-chic a ’sacrestano’ ed osservante dei ‘diktat’ di Santa Romana Ecclesia.Abbiamo detto spesso che Berlusconi sembra una ‘macchietta’ e forse lo è. Ma i nostri cari lo sono anche di più senza avere la ‘verve’ e la capacità di bucare lo schermo che ha il ‘Cavaliere’. Chi ha immaginato di contrapporre un ‘grande comunicatore’ al Grande Comunicatore , ha posto in essere un’operazione sbagliata in partenza in quanto ha voluto contrapporre una pallida imitazione all’originale. Sul piano prettamente politico, il Berlusca ha dimostrato di avere una grande capacità di leadership e di aggregazione , non solo sull’elettorato, ma anche suoi suoi alleati; il Nostro ‘Walterino’ ha saputo solo liberarsi della morsa dei suoi alleati, soprattutto a sinistra, perché non era in grado di contrastarne la leadership ed il prestigio.Un fallimento totale.Punto e a capo.Ma se pò fà?

  28. L’Onpi è una ex Ente inutile. Una cassa di assistenza che titolava : Opera Nazionale Pensionati d’Italia. E’ stata abolita nel 1978, mi pare, e le sue funzioni trasferite alle regioni. I quattrini dovrebbero andare a finire lì suppongo senza vincolo di destinazione. In altre parole, è una tassa implicita.

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