Kofi Annan si arrende: “Non ho avuto sostegno”
02/08/2012 - Il fu Segretario Generale dell'Onu ha deciso di non mediare più nel conflitto siriano
E’ finita. Al Jazeera ci riferisce che Kofi Annan ha deciso di mollare il suo incarico di mediatore di pace per la Lega Araba e per l’Onu nel conflitto siriano. Ad ammetterlo il Segretario Generale dell’Onu Ban-Ki Moon.
ADDIO - Si chiude così nel peggiore dei modi l’impegno del politico ghanese ormai costretto alle dimissioni a causa di una situazione fuori controllo che non si è migliorata per nulla dallo scorso 23 febbraio, giorno dell’entrata in carica di Annan. In realtà l’incarico di Annan sarebbe scaduto naturalmente il 31 agosto di questo mese ma il fu Segretario Generale dell’Onu ha cominicato a Nabil El Arabi, numero uno della Lega Araba, la sua volontà di non rinnovare l’incarico.
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RAMMARICO RUSSO - Di prammatica il comunicato con il quale la Lega Araba ha voluto ringraziare Annan per la sua professionalità e le sue capacità. Ora sarà necessario trovare un sostituto che dovrà incontrare il favore della Russia, delusa dal passo indietro di Annan. Vitaly Churkin, ambasciatore di Putin all’Onu ha spiegato: “capiamo la sua decisione ma certo c’è del rammarico. Abbiamo sempre sostenuto la sua azione, manca ancora un mese e spero che le sue capacità portino ad una soluzione del conflitto”.
COLPA DI USA E PAESI DEL GOLFO - Annan ha dato la responsabilità della sua decisione alle azioni spesso ambigue del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, almeno secondo il Financial Times. A rendere difficile l’azione di Annan la frustrazione crescente di Usa e paesi del Golfo i quali hanno notato come nonostante i colloqui con Assad la situazione non stava progredendo verso una soluzione accettabile. La Russia ha difatti incolpato le potenze occidentali colpevoli di non aver voluto trovare una soluzione equilibrata.
RESPONSABILITA’ RUSSE E CINESI - Dal canto loro gli occidentali hanno accusato Russia e Cina di aver posto il veto in maniera arbitraria su tutte le risoluzioni studiate per aumentare la pressione su Assad così da interrompere l’attacco sui civili ed imporre il blocco dei combattimenti con il risultato che oggi si combatte una guerra civile. Nel mentre il Presidente Obama ha approvato uno stanziamento di 12 milioni di dollari in aiuti per la popolazione siriana, una cifra che porta gli aiuti complessivi a 76 milioni di dollari. (Photogallery Alexander Zemlianichenko)
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