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	<title>Commenti a: Berlusconi under attack! &#8211; Colpito al volto, è ricoverato</title>
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		<title>Di: Balilla al Fronte Bolscevico</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/44405/silvio-under-attack-colpito-al-volto-e-ricoverato/#comment-43715</link>
		<dc:creator>Balilla al Fronte Bolscevico</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 18:01:20 +0000</pubDate>
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		<description>SONO UN PIRLA!</description>
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		<title>Di: Balilla al Fronte Bolscevico</title>
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		<dc:creator>Balilla al Fronte Bolscevico</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 18:00:17 +0000</pubDate>
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		<description>e vorrei specificare che io mentre lo prendo in culo dai buoi muschiati olio loro le palle!!!1</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e vorrei specificare che io mentre lo prendo in culo dai buoi muschiati olio loro le palle!!!1</p>
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		<title>Di: Marino</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/44405/silvio-under-attack-colpito-al-volto-e-ricoverato/#comment-43710</link>
		<dc:creator>Marino</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 16:49:59 +0000</pubDate>
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		<description>Gli arriva il duomo di milano in facciae e lui come al solito (ghe pense mì).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gli arriva il duomo di milano in facciae e lui come al solito (ghe pense mì).</p>
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		<title>Di: stefania</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/44405/silvio-under-attack-colpito-al-volto-e-ricoverato/#comment-43265</link>
		<dc:creator>stefania</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 14:41:27 +0000</pubDate>
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		<description>il solito maleducato &quot;di destra&quot; che per argomentare con quelli che la pensano diversamente da lui (coglioni di sinistra come insegna il loro grande capo) usa solo termini offensivi. Volevo solo ricordarti che chi guarda trasmissioni come il grande fratello non sono gli intellettuali di sinistra ma i fan del tuo amato cavaliere...loro si che ne hanno di tempo da perdere e che non sanno cosa vuol dire lavorare onestamente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il solito maleducato &#8220;di destra&#8221; che per argomentare con quelli che la pensano diversamente da lui (coglioni di sinistra come insegna il loro grande capo) usa solo termini offensivi. Volevo solo ricordarti che chi guarda trasmissioni come il grande fratello non sono gli intellettuali di sinistra ma i fan del tuo amato cavaliere&#8230;loro si che ne hanno di tempo da perdere e che non sanno cosa vuol dire lavorare onestamente.</p>
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		<title>Di: John Philip Forsythe</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/44405/silvio-under-attack-colpito-al-volto-e-ricoverato/#comment-43166</link>
		<dc:creator>John Philip Forsythe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 22:44:39 +0000</pubDate>
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		<description>Sono contento che invece dei toni si siano alzate le questioni. Vedo infatti in questi ultimi due scritti degli argomenti importanti ma sopratutto delle persone che sanno dialogare senza necessità di dare epiteti o definizioni semplicistiche in risposta alle asserzioni di qualcun altro.
Un confronto insomma, che è ben diverso dallo scontro e da molte delle opinioni che ho trovato tra le righe in altri commenti. (Grazie “Z”, grazie “Annarella” e grazie a quanti si comportano normalmente in tale maniera). Entrando nel merito.
Dico di considerarmi liberale ed esprimo il fatto che la mia società “normale”, non ideale, vorrei che fosse democratica e liberale per l’appunto. Essere liberali non vuol dire a mio parere essere unicamente contro a privilegi o poteri. Vuol dire che idee, pareri, condizioni oggettive e soggettive sono comunque sempre meritevoli di rispetto, sia che appartengano ad un mio compagno od amico sia che caratterizzino un avversario o addirittura un nemico.
La partecipazione politica, così come l’opinione pubblica è la chiave per disegnare la classe politica che vogliamo e … la classe politica, per usare un concetto sovente stra-usato, è lo specchio della società.
La difesa del povero (…) è la conoscenza, l’opportunità di avere strumenti per poter valutare le realtà che si trovano di fronte, è avere la certezza che la maggior parte delle questioni non possono essere distinte, semplificando come si usa ai giorni nostri, in bianco e nero, bene e male, verità e menzogna. (Al di la di problemi psichici o mentali, ma qui non c’entra il caso concreto ma l’andazzo generale).
La certezza sul fatto che quello che dico “io” è giusto! … e quanto dicono gli “altri” è sicuramente sbagliato quando non palesemente truffaldino, porta solamente a creare due grandi realtà, che consolidano vecchi poteri, vecchie ideologie, vecchi voti o vecchi scontri. 
Se vivo di certezze, di fede assoluta fino ad arrivare all’auto-legittimazione, sarò tentato di pensare che ogni cosa scritta su un giornale a me vicino, detta da un giornalista in linea con le mie convinzioni, proferita da un’autorità da me eletta o eletta da qualche mio rappresentante, sia sempre e comunque vera, limpida, cristallina, disinteressata: giusta! … senza ombra di dubbio.
Se vivo in questa maniera allora non sarò un essere pensante, dotato di spirito critico e che sa distinguere, magari anche sbagliando in buona fede, tra bene e male, bianco e nero, verità o menzogna, alle quali comunque è necessario giungere per effettuare delle scelte consapevoli (altrimenti si vivrebbe nella mediocrità della mezza misura o addirittura nella costante indecisione). Se vivo così però, sarò più facilmente un automa, magari indottrinato a dovere, che non riesce a trasformare il suo pensiero  in valore aggiunto per la società, ma riesce solo a farsi strada all&#039;insegna dell&#039;odio a parole o peggio a fatti.
Un esempio? Movimenti di idee e non di ideologie, raccolte firme basate su problemi concreti e non su delegittimazione  generale dell’avversario. Più in concreto? La legge elettorale, il discorso delle preferenze. Fin da quando è entrata in vigore c’è una larga schiera di elettori italiani (dall’estrema destra, all’estrema sinistra passando per l’arco costituzionale o quello che ne rimane) che sarebbe favorevole al reinserimento delle preferenze, eppure, grazie alla dottrina partitica questo tema viene abbandonato per far spazio a “grandi” temi che allontanano nuovamente da tematiche concrete come quelle citate da Annarella.
Un ritorno delle preferenze, nel bene e nel male che già avevano, forse aiuterebbe ad eleggere soggetti più rappresentativi, nel senso che se non mi piace un candidato, per la sua storia o per le sue vicende di qualsiasi tenore, semplicemente non lo voto e quello non finisce in parlamento (magari da un’altra parte, ma questa è un’altra storia). Si risolverebbero, forse, anche alcune questioni come rappresentanza territoriale, conoscenza del candidato e via di scorrendo. Ovviamente il discorso sarebbe più complesso, ma è un esempio, semplificando e contraddicendomi sull’astio per la semplificazione, fuori dall’attuale battaglia dei “grandi temi” che alla fine non portano a nulla.  
La partecipazione  viene però dal basso, in caso contrario è solo mobilitazione politica dall’alto e per forza di cose, soprattutto di questi tempi, se la mobilitazione arriva dall’alto si trattano solo dei temi che vogliono “in alto” (contrapposizioni, grandi temi, grandi odi).
Concludendo (ed è ora): mentre scrivevo queste righe ascoltavo Ballarò! Senza voler parlare dei politici mi è piaciuta la scenetta tra la Concita De Gregorio  e il Belpietro per decidere quale delle due parti ha insultato di più l’altra. Ovvie le risposte, ma quale sarà la verità!
Restando in tema di citazioni ne propongo altre 3:
La democrazia è basata sulla convinzione che nella gente comune ci sono possibilità non comuni.
La democrazia è un piccolo nucleo basato sul comune accordo, circondato da una vasta gamma di differenze.
La democrazia è il più grande tentativo di organizzare una società per mezzo di procedure non violente.

Ma tutto questo sarà un discorso di destra, di sinistra o di buonsenso dal quale partire per costruire la nostra sinistra o la nostra destra, insomma la nostra democrazia … “normale&quot;?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono contento che invece dei toni si siano alzate le questioni. Vedo infatti in questi ultimi due scritti degli argomenti importanti ma sopratutto delle persone che sanno dialogare senza necessità di dare epiteti o definizioni semplicistiche in risposta alle asserzioni di qualcun altro.<br />
Un confronto insomma, che è ben diverso dallo scontro e da molte delle opinioni che ho trovato tra le righe in altri commenti. (Grazie “Z”, grazie “Annarella” e grazie a quanti si comportano normalmente in tale maniera). Entrando nel merito.<br />
Dico di considerarmi liberale ed esprimo il fatto che la mia società “normale”, non ideale, vorrei che fosse democratica e liberale per l’appunto. Essere liberali non vuol dire a mio parere essere unicamente contro a privilegi o poteri. Vuol dire che idee, pareri, condizioni oggettive e soggettive sono comunque sempre meritevoli di rispetto, sia che appartengano ad un mio compagno od amico sia che caratterizzino un avversario o addirittura un nemico.<br />
La partecipazione politica, così come l’opinione pubblica è la chiave per disegnare la classe politica che vogliamo e … la classe politica, per usare un concetto sovente stra-usato, è lo specchio della società.<br />
La difesa del povero (…) è la conoscenza, l’opportunità di avere strumenti per poter valutare le realtà che si trovano di fronte, è avere la certezza che la maggior parte delle questioni non possono essere distinte, semplificando come si usa ai giorni nostri, in bianco e nero, bene e male, verità e menzogna. (Al di la di problemi psichici o mentali, ma qui non c’entra il caso concreto ma l’andazzo generale).<br />
La certezza sul fatto che quello che dico “io” è giusto! … e quanto dicono gli “altri” è sicuramente sbagliato quando non palesemente truffaldino, porta solamente a creare due grandi realtà, che consolidano vecchi poteri, vecchie ideologie, vecchi voti o vecchi scontri.<br />
Se vivo di certezze, di fede assoluta fino ad arrivare all’auto-legittimazione, sarò tentato di pensare che ogni cosa scritta su un giornale a me vicino, detta da un giornalista in linea con le mie convinzioni, proferita da un’autorità da me eletta o eletta da qualche mio rappresentante, sia sempre e comunque vera, limpida, cristallina, disinteressata: giusta! … senza ombra di dubbio.<br />
Se vivo in questa maniera allora non sarò un essere pensante, dotato di spirito critico e che sa distinguere, magari anche sbagliando in buona fede, tra bene e male, bianco e nero, verità o menzogna, alle quali comunque è necessario giungere per effettuare delle scelte consapevoli (altrimenti si vivrebbe nella mediocrità della mezza misura o addirittura nella costante indecisione). Se vivo così però, sarò più facilmente un automa, magari indottrinato a dovere, che non riesce a trasformare il suo pensiero  in valore aggiunto per la società, ma riesce solo a farsi strada all&#8217;insegna dell&#8217;odio a parole o peggio a fatti.<br />
Un esempio? Movimenti di idee e non di ideologie, raccolte firme basate su problemi concreti e non su delegittimazione  generale dell’avversario. Più in concreto? La legge elettorale, il discorso delle preferenze. Fin da quando è entrata in vigore c’è una larga schiera di elettori italiani (dall’estrema destra, all’estrema sinistra passando per l’arco costituzionale o quello che ne rimane) che sarebbe favorevole al reinserimento delle preferenze, eppure, grazie alla dottrina partitica questo tema viene abbandonato per far spazio a “grandi” temi che allontanano nuovamente da tematiche concrete come quelle citate da Annarella.<br />
Un ritorno delle preferenze, nel bene e nel male che già avevano, forse aiuterebbe ad eleggere soggetti più rappresentativi, nel senso che se non mi piace un candidato, per la sua storia o per le sue vicende di qualsiasi tenore, semplicemente non lo voto e quello non finisce in parlamento (magari da un’altra parte, ma questa è un’altra storia). Si risolverebbero, forse, anche alcune questioni come rappresentanza territoriale, conoscenza del candidato e via di scorrendo. Ovviamente il discorso sarebbe più complesso, ma è un esempio, semplificando e contraddicendomi sull’astio per la semplificazione, fuori dall’attuale battaglia dei “grandi temi” che alla fine non portano a nulla.<br />
La partecipazione  viene però dal basso, in caso contrario è solo mobilitazione politica dall’alto e per forza di cose, soprattutto di questi tempi, se la mobilitazione arriva dall’alto si trattano solo dei temi che vogliono “in alto” (contrapposizioni, grandi temi, grandi odi).<br />
Concludendo (ed è ora): mentre scrivevo queste righe ascoltavo Ballarò! Senza voler parlare dei politici mi è piaciuta la scenetta tra la Concita De Gregorio  e il Belpietro per decidere quale delle due parti ha insultato di più l’altra. Ovvie le risposte, ma quale sarà la verità!<br />
Restando in tema di citazioni ne propongo altre 3:<br />
La democrazia è basata sulla convinzione che nella gente comune ci sono possibilità non comuni.<br />
La democrazia è un piccolo nucleo basato sul comune accordo, circondato da una vasta gamma di differenze.<br />
La democrazia è il più grande tentativo di organizzare una società per mezzo di procedure non violente.</p>
<p>Ma tutto questo sarà un discorso di destra, di sinistra o di buonsenso dal quale partire per costruire la nostra sinistra o la nostra destra, insomma la nostra democrazia … “normale&#8221;?</p>
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	<item>
		<title>Di: Annarella</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/44405/silvio-under-attack-colpito-al-volto-e-ricoverato/#comment-43054</link>
		<dc:creator>Annarella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 10:29:51 +0000</pubDate>
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		<description>Per parte mia sto con tutti coloro che hanno proposto una visione realista ed equilibrata della cosa, un povero malato di mente che si accanisce su un personaggio catalizzatore di odi e amori, che però non perde occasione per mettersi in mostra, martire sanguinolento e incompreso di tutti coloro che sono contrari a lui. Il gesto è da condannare, lo condanno pure io che sono di sinistra perché le persone non si toccano....ma certamente, non posso fare a meno di pensare che ben altre statuetta stanno lanciando contro gli italiani questi finti politici da carrozzone....loro devono perpetuarsi e perpetuare i loro privilegi, ed ancora, questa sarà un&#039;ulteriore occasione condivisa da destra e sinistra per stornare l&#039;attenzione da problemi reali e necessità di risoluzioni urgenti: che succede a l&#039;aquila ora che c&#039;è il gelo ad esempio? l&#039;aquila come tutto l&#039;abrzzo terremotato, ovviamente...Cosa si fa di tutti gli immigrati rimasti fuori dai flussi? e le riforme per i precari? cosa ne è stato del casino della scuola? e gli aiuti alle giovani coppie? gli assegni familiari per i nuclei meno abbienti? ci sono famiglie per cui il nido è l&#039;unica occasione di fare fare 2 pasti decenti ai figli, ma quelli pubblici sono pochi e quelli privati inavvicinabili....nel nostro mondo scintillante di lusso e benessere, tolgiere la scuola a un bambino è tagliarli le ali... e del divorzio breve, richiesto da devine di migliaia di persone strangolate da leggi assurde che ne vogliamo dire? e le riforme per il riconoscimento dell&#039;assistenz aper le malattie rare? milioni di problematiche che vengono lanciate come spot e di cui poi si perde il filo, salvato per fortuna dalla stampa alternativa (alle grandi testate che conosciamo) a cui pochi hanno purtroppo ancora accesso....a me fanno pensare molto più queste cose che il naso fratturato di berlusconi , sinceramente....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per parte mia sto con tutti coloro che hanno proposto una visione realista ed equilibrata della cosa, un povero malato di mente che si accanisce su un personaggio catalizzatore di odi e amori, che però non perde occasione per mettersi in mostra, martire sanguinolento e incompreso di tutti coloro che sono contrari a lui. Il gesto è da condannare, lo condanno pure io che sono di sinistra perché le persone non si toccano&#8230;.ma certamente, non posso fare a meno di pensare che ben altre statuetta stanno lanciando contro gli italiani questi finti politici da carrozzone&#8230;.loro devono perpetuarsi e perpetuare i loro privilegi, ed ancora, questa sarà un&#8217;ulteriore occasione condivisa da destra e sinistra per stornare l&#8217;attenzione da problemi reali e necessità di risoluzioni urgenti: che succede a l&#8217;aquila ora che c&#8217;è il gelo ad esempio? l&#8217;aquila come tutto l&#8217;abrzzo terremotato, ovviamente&#8230;Cosa si fa di tutti gli immigrati rimasti fuori dai flussi? e le riforme per i precari? cosa ne è stato del casino della scuola? e gli aiuti alle giovani coppie? gli assegni familiari per i nuclei meno abbienti? ci sono famiglie per cui il nido è l&#8217;unica occasione di fare fare 2 pasti decenti ai figli, ma quelli pubblici sono pochi e quelli privati inavvicinabili&#8230;.nel nostro mondo scintillante di lusso e benessere, tolgiere la scuola a un bambino è tagliarli le ali&#8230; e del divorzio breve, richiesto da devine di migliaia di persone strangolate da leggi assurde che ne vogliamo dire? e le riforme per il riconoscimento dell&#8217;assistenz aper le malattie rare? milioni di problematiche che vengono lanciate come spot e di cui poi si perde il filo, salvato per fortuna dalla stampa alternativa (alle grandi testate che conosciamo) a cui pochi hanno purtroppo ancora accesso&#8230;.a me fanno pensare molto più queste cose che il naso fratturato di berlusconi , sinceramente&#8230;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Z</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/44405/silvio-under-attack-colpito-al-volto-e-ricoverato/#comment-43025</link>
		<dc:creator>Z</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 22:35:05 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Non possiamo pretendere che i nostri rappresentanti siano più sereni ed obiettivi nelle discussioni (e dobbiamo pretenderlo) se “noi rappresentati” continuiamo a perderci in discussioni viziate da posizioni ideologiche o addirittura di odio.&quot;

Scusa, ma io la vedo in senso diametralmente opposto. Secondo l&#039;etica liberale è casomai la classe dirigente, investita di poteri e responsabilità straordinari a dover dimostrare di essere degna e all&#039;altezza del ruolo che ricopre. Questo semplice principio valido in tutte le democrazie occidentali tradizionali, è costantemente disatteso in questo Paese.

In Italia la classe dirigente nel suo complesso (non solo Berlusconi o il PdL) non è altro che un panzer difeso da un&#039;impenetrabile corazza di vuota retorica, disposto a travolgere chiunque e qualsiasi cosa nel nome della propria immutabile perpetuazione.

E questa altro non è che l&#039;imperturbabile perfezione del mondo medievale.

Come puoi parlare di civismo e rispetto delle istituzioni da parte del semplice cittadino, quando le più alte cariche dello stato calpestano ed irridono quotidianamente i principi fondanti dello stato di diritto, dello stato liberale ed in ultima analisi le conquiste della rivoluzione borghese?

Come pensi che il povero cristo possa accettare le vessazioni di un sistema di potere che si pensa e compiace, forte con i deboli e debole con i forti, ma soprattutto assolutamente impermeabile a qualsiasi forma di controllo democratico?

Ecco allora che la mia simpatia personale va a questo povero cristo, questo Tartaglia, non tanto per la natura del suo gesto, quanto per ciò che rappresenta. 

La lotta impari contro il Moloch. Il Davide contro Goliath. 
Un gesto disperato, inconsulto, senza prospettive, folle ed epico.
Un gesto che ha tutto il sapore di questo Paese in disfacimento. 
Un Paese ritorto in cui l&#039;unica razionalità praticabile è la follia.

Di fronte al vallo di retorica ed ipocrisia che si leva a comando nei confronti di questo gesto, la mia pietà va istintivamente al povero Tartaglia, unica vera vittima di questa vicenda.

Vorrei concludere questo mio intervento con l&#039;unica citazione che mi sia mai concesso in questa sede.

&quot;E che ci giunga un giorno...ancora...la notizia, di una locomotiva, come una cosa viva, lanciata a bomba contro l&#039;ingiustizia&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non possiamo pretendere che i nostri rappresentanti siano più sereni ed obiettivi nelle discussioni (e dobbiamo pretenderlo) se “noi rappresentati” continuiamo a perderci in discussioni viziate da posizioni ideologiche o addirittura di odio.&#8221;</p>
<p>Scusa, ma io la vedo in senso diametralmente opposto. Secondo l&#8217;etica liberale è casomai la classe dirigente, investita di poteri e responsabilità straordinari a dover dimostrare di essere degna e all&#8217;altezza del ruolo che ricopre. Questo semplice principio valido in tutte le democrazie occidentali tradizionali, è costantemente disatteso in questo Paese.</p>
<p>In Italia la classe dirigente nel suo complesso (non solo Berlusconi o il PdL) non è altro che un panzer difeso da un&#8217;impenetrabile corazza di vuota retorica, disposto a travolgere chiunque e qualsiasi cosa nel nome della propria immutabile perpetuazione.</p>
<p>E questa altro non è che l&#8217;imperturbabile perfezione del mondo medievale.</p>
<p>Come puoi parlare di civismo e rispetto delle istituzioni da parte del semplice cittadino, quando le più alte cariche dello stato calpestano ed irridono quotidianamente i principi fondanti dello stato di diritto, dello stato liberale ed in ultima analisi le conquiste della rivoluzione borghese?</p>
<p>Come pensi che il povero cristo possa accettare le vessazioni di un sistema di potere che si pensa e compiace, forte con i deboli e debole con i forti, ma soprattutto assolutamente impermeabile a qualsiasi forma di controllo democratico?</p>
<p>Ecco allora che la mia simpatia personale va a questo povero cristo, questo Tartaglia, non tanto per la natura del suo gesto, quanto per ciò che rappresenta. </p>
<p>La lotta impari contro il Moloch. Il Davide contro Goliath.<br />
Un gesto disperato, inconsulto, senza prospettive, folle ed epico.<br />
Un gesto che ha tutto il sapore di questo Paese in disfacimento.<br />
Un Paese ritorto in cui l&#8217;unica razionalità praticabile è la follia.</p>
<p>Di fronte al vallo di retorica ed ipocrisia che si leva a comando nei confronti di questo gesto, la mia pietà va istintivamente al povero Tartaglia, unica vera vittima di questa vicenda.</p>
<p>Vorrei concludere questo mio intervento con l&#8217;unica citazione che mi sia mai concesso in questa sede.</p>
<p>&#8220;E che ci giunga un giorno&#8230;ancora&#8230;la notizia, di una locomotiva, come una cosa viva, lanciata a bomba contro l&#8217;ingiustizia&#8221;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: o mia bela madunina che te brili da vicin</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/44405/silvio-under-attack-colpito-al-volto-e-ricoverato/#comment-43021</link>
		<dc:creator>o mia bela madunina che te brili da vicin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 22:01:50 +0000</pubDate>
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		<description>Fabio......fotitti (cambia l&#039;ordine delle t)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fabio&#8230;&#8230;fotitti (cambia l&#8217;ordine delle t)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: o mia bela madunina che te brili da vicin</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/44405/silvio-under-attack-colpito-al-volto-e-ricoverato/#comment-43020</link>
		<dc:creator>o mia bela madunina che te brili da vicin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 22:00:36 +0000</pubDate>
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		<description>Fabio.......fottiti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fabio&#8230;&#8230;.fottiti!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: fabio</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/44405/silvio-under-attack-colpito-al-volto-e-ricoverato/#comment-43011</link>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 20:55:11 +0000</pubDate>
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		<description>Siete proprio un popolo di ignoranti che sta andando alla deriva con tutte le sue depravazioni vuote e noiose, comunisti lazzaroni che non sanno fare altro che guardare grande fratello l&#039;isola dei cazzoni e altra immondizia magari laureandi da 10 anni e non sapete neppure cosa significhi lavorare e la parola sacrificio, sosteniori ad oltranza dei DIRITTI ma sempre e perennemente lontani dai DOVERI!!!Andatevene nei veri paesi comunisti dove rimpiangerete l&#039;Onorevole Berlusconi!!!Siete una marmaglia di eterni ragazzi senza la minima speranza e lontana ipotesi di diventare UOMINI.Godetevi gli ultimi week end da fanca...ipocriti e inconcludenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Siete proprio un popolo di ignoranti che sta andando alla deriva con tutte le sue depravazioni vuote e noiose, comunisti lazzaroni che non sanno fare altro che guardare grande fratello l&#8217;isola dei cazzoni e altra immondizia magari laureandi da 10 anni e non sapete neppure cosa significhi lavorare e la parola sacrificio, sosteniori ad oltranza dei DIRITTI ma sempre e perennemente lontani dai DOVERI!!!Andatevene nei veri paesi comunisti dove rimpiangerete l&#8217;Onorevole Berlusconi!!!Siete una marmaglia di eterni ragazzi senza la minima speranza e lontana ipotesi di diventare UOMINI.Godetevi gli ultimi week end da fanca&#8230;ipocriti e inconcludenti.</p>
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