Interni

Berlusconi under attack! – Colpito al volto, è ricoverato

13 dicembre 2009

Un infiltrato nella manifestazione gli ha tirato una miniatura del Duomo, che l’ha colpito al labbro inferiore. Il premier al San Raffaele per accertamenti.

Silvio Berlusconi è stato colpito al viso da un manifestante subito dopo il suo comizio in piazza Duomo, a Milano. Il premier è stato centrato al volto da un oggetto (un souvenir di Milano, una piccola riproduzione del Duomo) mentre si attardava nel salutare i fan che lo avevano raggiunto alla base del palco. Tra questi si era però infiltrato anche un uomo che, arrivato fino a ridosso del luogo in cui era parcheggiata l’auto del presidente del consiglio, è riuscito a eludere la sorveglianza e a colpire il premier. L’aggressore è stato fermato e portato in questura, sfuggendo così al linciaggio della folla; si chiamerebbe Massimo Tartaglia e sarebbe nato nel 1967. Berlusconi è stato portato all’ospedale San Raffaele di Milano, dove si trova in osservazione. Ha un’infrazione all’osso nasale e ha perso le otturazioni a due denti, oltre alla ferita al labbro.

REAZIONI - Dicono tutti di essere scioccati i testimoni dell’aggressione a Berlusconi. Con lui si trovava Marco Bessetti, un giovane del Pdl, che ha visto il premier «tirarsi indietro». «Sono scioccato, è allucinante – ha detto – perchè non solo ho sentito il ‘toc’ forte ma l’ho visto accasciarsi». Il giovane non ha visto l’aggressore, ma altri che si trovavano al di là delle transenne l’hanno visto e descrivono una persona sui 40 anni con un piumino beige e che è stato subito fermato. «Tutta colpa di Di Pietro», «la galera a Di Pietro» sono alcuni dei commenti della gente«. Intanto Umberto Bossi parla di “gesto terroristico”, e Maurizio Lupi di clima da anni ’70. Antonio Di Pietro dice a Sky Tg 24 che manifesta solidarietà nei confronti di Berlusconi, anche se prima aveva dichiarato che Silvio era “un istigatore”. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano chiede rispetto per le istituzioni ed esprime una “ferma condanna”.. Intanto, il gruppo di Facebook “Pugno in faccia a Berlusconi” ha già 305 sostenitori non appena nato. Nel gruppo si esprime “ammirazione e rispetto per l’uomo che ha compiuto questo gesto”. Ed è già nata anche la pagina per diventare fan dell’aggressore. Tartaglia era in cura da dieci anni al Policlinico di Milano per problemi mentali.

PAROLE, PAROLE – La prima diagnosi, che, secondo fonti mediche, è stata fatta all’ospedale san Raffaele dopo l’aggressione subita al termine del comizio di Milano parla di perdita copiosa di sangue con lesione lacero-contusa interna ed esterna e due denti lesi, di cui uno superiore fratturato. Le stesse fonti riferiscono che il premier, rimasto sempre cosciente, è stato sottoposto ad una tac precauzionale e per decisione dei medici sarà tenuto sotto osservazione per 24 ore. Alberto Zangrillo, il medico che lo ha in cura, ha già effettuato una tac. Berlusconi rimarrà la notte al San Raffaele. Il presidente del Senato Renato Schifani ha espresso solidarietà. «Condanno totalmente quello che è avvenuto a Milano. Non è in nessun modo accettabile che qualsiasi forma di contestazione arrivi alla violenza fisica. Non c’è dialettica politica che motivi una aggressione. Alla violenza in modo assoluto diciamo sempre no». È quanto dichiara la presidente del gruppo Pd al senato, Anna Finocchiaro in una nota.

62 commenti a Berlusconi under attack! – Colpito al volto, è ricoverato

  1. maria teresa

    “Il premier al San Raffaele per accertamenti”
    Era ora che qualcuno accertasse qualcosa su di lui. :)

  2. gloriademo

    su facebook son già nati tre gruppi a sostegno del Tartaglia

    • mario

      I SOSTENITORI DELL’AGGRESSORE DI BERLUSCONI SI DOVREBBERO VERGOGNARE ANCHE NON GUARDANDOSI ALLO SPECCHIO – SICURAMENTE NON SONO ESSERI DEMOCRATICI PER SIMPATIZZARE CON L’AGGRESSORE DI SILVIO – FORZA PRESIDENTE VAI AVANTI COSI E SII FIERO DEL TUO CORAGGIO – p.s. Attenzione non ho votato Silvio

  3. SigPar

    bè saranno rapidi ne sono sicura, mica lenti come le lumache come in altir casi. Comunque un gesto che non condivido.

  4. Flavio giuliano

    Berlusconi colpito da una statuetta che riproduceva il Duomo di Milano “..o mia bella madunina”.

  5. Di Pietro la sua stronzata doveva dirla: “Io non voglio che ci si mai violenza, ma Berlusconi con i suoi comportamenti e il suo menefraghismo istiga alla violenza”

    che è un ragionamento speculare a quello dei pidiellini quando diranno, come al solito, che l’aggressione è stata fomentata dal clima di odio creato dalla sinistra antidemocratica.

    E comunque

  6. o mia bela madunina che te brili da vicin

    Certo una tranvata in faccia non è augurabile a nessuno ma da qui a farne la nostra Dallas ce ne passa!

    Si odono “atto di terrorismo” e cose del genere dai media (Fede escluso: lui va giù pesante quanto una statuetta del duomo in faccia agli oppositori) ma penso che si tratti solo di un fatterello italiota (poco più dei precedenti indicati) degno della prima pagina di Signorini e Feltri (ma anche di un commento sul riformista).

    Ma statene certi, i nostri eroi riusciranno a farne un caso enorme meglio delle armi di distruzione di massa di Saddam (invaderemo le sezioni dell’IDV).
    A questo proposito la digos ha già scoperto nei covi dell’IDV una santa barbara fatta nell’ordine da modellini di:
    - ponte di rialto
    - colosseo (coi buchi pieni)
    - mole antonelliana
    - ponte sullo stretto (ricavato dai progetti trafugati al premier probabilmente mentre putinava con la D’Addario)

    restate con i piedi per terra, provinciali siamo e provinciali rimarremo.

  7. Ma io mi pongo una domanda: ma le tante guardie del corpo che guardavano??
    E se l’aggressore avesse avuto una pistola al posto della statuetta??
    La cosa tragicomicia è che l’aggressore è pure pazzo :) non rischia nemmeno il carcere….ahahahah

    • le tante guardie del corpo che guardavano??

      Forse erano distratti dalla solita carovana di belle donnine al seguito.

      (e non dimentichiamo le ronde, l’esercito in città, il poliziotto e il carabiniere di quartiere. Tutti distratti)

      Pugno formidabile comunque, quel tipo ha due ferri Rowenta al posto delle mani :o

    • gloriademo

      me so chiesta la stessa cosa Lucia

      • Anch’io, anche con un coltello da cucina o un punteruolo avrebbe potuto ucciderlo. Ma che razza di guardie del corpo ha? Ma è davvero così facile avvicinare un presidente del consiglio?

    • Anche io mi son chiesta cosa facessero le guardie del corpo e se il tizio invece che una stautina avesse avuto una pistola e avesse sparato?

    • francesco

      non ti sforzare a chiederti.non ha importanza cosa guardassero.anche i suoi zerbini non ne possono più delle suoi scarpe sporche di merda.chi di vergogna ferisce il popolo,prima o poi… ti ricordi il valoroso giornalista iracheno che ha lanciato le scarpe a Bush j.

  8. Personalmente: se il tizio è sano di mente il gesto è da condannare! Non si può cominciare a usare la violenza! Se il tizio è pazzo: perché era fuori a far di queste pazzie?
    E aggiungo la nota su chi dovrebbe evitare che questi atti giungano a segno: le guardie del corpo le hanno assunte per posta? :(

  9. “nella vita voglio vivere
    almeno un giorno da leone
    e lo Stato questa volta
    non mi deve condannare
    pecché so’ pazzo, je so’
    pazzo”

    http://www.youtube.com/watch?v=RyKam5bHKTE

  10. enzo

    Berlusconi è una rockstar. Cioè un catalizzatore potente di odio, amore, devozione, deliri, rabbia e frustrazione per legioni di cretini, sfigati, maniaci ed esaltati. A John Lennon è andata peggio, no? Sono i danni collaterali del divismo.

  11. o mia bela madunina che te brili da vicin

    http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/politica/giustizia-21/chi-tartaglia/chi-tartaglia.html

    leggetelo specialmente nella sezione “L’inventore dei “Quadri musicali”" è esilarante. Vi chiedo: ma che ca2zo c’entra che sto tizio faceva i quadretti musicali????

    • gloriademo

      ti fa capire che era una persona creativa, intelligente forse più di altri e che per questo, magari, ad un certo punto, la sua testa ha iniziato ad andare troppo veloce. Capita anche così. Se vogliamo usare i nomi delle persone almeno sforziamoci di conoscerle per quello che è possibile. Spero tanto che in questo momento non stia subendo qualche violenza

      • o mia bela madunina che te brili da vicin

        “Se vogliamo usare i nomi delle persone almeno sforziamoci di conoscerle per quello che è possibile.”
        Scusa ma non ho capito a cosa ti riferisci (se ti riferisci al mio commento)

        “Spero tanto che in questo momento non stia subendo qualche violenza”

        Credo che le eventuali violenze fisiche faranno meno male di quelle psicologiche che certamente subirà quando si vedrà additato da tutti (ma proprio tutti) come un Lee Oswald amatriciano.

        Il premier ha dichiarato a Fede che se lo aspettava: che strano, anch’io
        me lo aspettavo.

        Complimenti alla scorta per l’efficienza.

        Domandine facili facili:

        perché visto che era ferito, l’auto non è partita a razzo verso l’ospedale più vicino?

        Perché dopo essere stato portato in auto a braccio è voluto riuscire, salendo ed indugiando sul predellino?

        Se si fosse trattato di un trauma più serio(nessuno in quei momenti poteva escluderlo) le conseguenze di quei minuti lì fermi potevano essere molto più gravi. Possibile che il suo staff non sia preparato ad una tale evenienza?

        Ai posteri l’ardua sentenza

        • flavio giuliano

          Perché B. è voluto uscire di nuovo dall’auto e farsi vedere con il volto insaguinato? Perché da consumato uomo di spettacolo non ha voluto perdere l’occasione di mostrarsi per una volta vittima della violenza altrui e conquistarsi così le prime pagine dei giornali di tutto il mondo, e d’altronde non lo possiamo criticare per questo la situazione era ghiotta “the show must gone..”

  12. Amadiro

    cosa faranno Bondi e Fede adesso? si colpiranno la faccia con un crick per sodalizzare con il loro padrone?

  13. Hellequin

    Dai commenti, devo dire che siete quasi tutti delle bellissime personcine!
    Complimenti!!!

    Essere quasi contenti (quasi è un eufemismo) per quello che è successo, denota l’alto tasso morale di quasi la totalità dei commentanti!

    Dire che fate schifo è poco.

    • o mia bela madunina che te brili da vicin

      Non si tratta di fare schifo più o meno di te (l’opinabilità della cosa è sicura) ma solo di prendere il fatto in se e lasciarlo alla sua realtà piccola e becera: un coglione tira una statuetta in faccia ad un tizio con una carica istituzionale, coglione arrestato PUNTO (questo)>.

      Da lì è partito il circo Medrano coordinato dal tizio sanguinolento come una fiorentina che probabilmente artatamente resta sul luogo del delitto per farsi immortalare (prego notare il rischio intrinseco per il PAESE in caso si fosse trattato di un attentato con complici pronti a dargli il secondo round) dai media gongolanti che intervistano politici solidali (praticamente tutti) e lecchini (solo pdl e lega) che sfuttano l’atto becero per dire che il premier è oggetto di un attacco personale che è partito dalle procure con l’accusa di aver messo le bombe del 92 ed arriva a ieri sera.
      Francamente di questa gente non si sa che farsene.

      Quindi i moralismi te li lasciamo volentieri in cambio di razionalità e logica.

      Ps stai tranquillo il coglione in questione non sei tu.

      • Hellequin

        Credo che il circo Barnum di cui parli, sia stato scatenato da tutti indistintamente: nano malefico, l’ex PM terrone e tutti gli altri politici più o meno in vista.

        Oltre che da quella masnada di cretini subito pronti a dipingere lo psicotico in questione (Tartaglia, non il nano) come un eroe!

        il pazzoide ha agito perchè pazzoide? chissà perchè lo ha fatto proprio ora che non passa giorno in cui il nano malefico non sia dipinto come Belzebù in persona. Un Belzebù che è stato eletto regolarmente e che vincerebbe ancora più facilmente se le elezioni si facessero domani…nonostante le “scarpe sporche di merda”.
        a voi non piace che gli italiani siano così coglioni da rivotarlo? emigrate in Venezuela in massa!
        fareste un favore a voi stessi e un piacere a me!

        P.S. non ti preoccupare, le allusioni di offese da parte di quelli della tua razza, non mi sfiorano nemmeno.

        • o mia bela madunina che te brili da vicin

          Il circo Barnum è un pò troppo importante come confronto meglio il medrano o uno dei togni. Ma è proprio nelle viscere di tale “circolo” che chi si ferma all’indignazione dettata dal mainstream (e a dare la colpa al clima anti b. creato dai comunisti) cade e non si risolleva se non riesce a criticare il resto dell’episodio furbescamente rigirato come attentato terroristico con location in piazza del duomo.

          La masnada è una masnada in quanto tale per cui basta non cagarla e si estinguerà presto-

          Evidentemente sei all’asciutto di nozioni psicologiche ma i pazzoidi di solito esercitano il “loro diritto di critica” proprio in questi momenti quando i simboli del loro malessere gli si palesano davanti (poi che sia anche comunista il pazzoide è solo un’aggravante).

          Non c’è bisogno di emigrare in Venezuela, nel 2010 questo paese sarà come il Venezuela grazie alle personcine politically correct come te che hanno dato il paese in mano ad un mediocre uomo d’affari che in 15 anni ha peggiorato TUTTI gli indici economici e sociali (debito pubblico 120%, rapporto deficit pil -5% quest’anno, disoccupazione 8,5% etc etc etc) e che per fare una manovra economica da 9 miliardi ruba 3 miliardi di euro ai lavoratori (ed alle imprese) sul TFR ed altri 3,7 miliardi li PREVEDE in entrata da un mega riciclaggio di denaro frutto di evasione fiscale.

          ma davvero vuoi continuare a parlare di statuetta del duomo, dente fratturato ed indignazione!!! Ma va là

          P.S. ormai è chiaro da anni che le razze non esistono. Esistono solo persone, alcune definite (per approssimazione) “coglioni” ed altre no-
          tu da che parte stai?

          • Hellequin

            Devo dire, un pò con rammarico, che concordo quasi pienamene con te!
            penso solo che nano malefico sì o nano malefico no, l’Italia non andrebbe poi tanto meglio.

            P.s. Però le razze esistono! come ci sono i labrador, i pechinesi, i siberian husky…così ci sono i terroni, i comunisti, i negri…

          • o mia bela madunina che te brili da vicin

            Infatti
            labrador, i pechinesi, i siberian husky sono cani tutti appartenenti alla specie Canis lupus familiaris ( o forse da poco è cambiata ma sempre una è) in quanto incrociandoli tra loro la progenie che si ottiene è fertile (immagina l’incrocio tra labrador maschio e pechiese femmina, ahi che male)

            E pensa un pò incrociando un terrone con una nigger o con una nipotina di stalin la progenie che ne risulta è altrettanto fertile (secondo i razzisti pure troppo)

            per l’altro commento: non credo che che ci si debba più vergognare se si ha un cuore nero (era questo che intendevi con il bruno?)
            basta avere un cervello funzionante e va bene uguale

    • Mah qui non ho letto nessun commento di gente contenta. Ti sei bevuto il cervello…

      • Hellequin

        Ho letto: “DIO C’E'”…”chi semina vento…” “Tartaglia army rulez” “sottoscrivo”
        contenti è troppo? preferisci soddisfatti? il succo nn cambia!

        in più, scommetto dollari contro pesos che chi dei commentanti ha faccialibro, si sarà iscritto agli svariati gruppi che solidarizzano con quello psicopatico rincoglionito di Tartaglia!

        mio nonno (che è stato partigiano) me lo diceva sempre “meglio morti che comunisti”!

        • o mia bela madunina che te brili da vicin

          piccolo nipotino di partigiano leggi il commento ultimo di J è interessante perché fa a meno del politicamente corretto.
          Il gesto in sè è stupido e basta.
          Il resto dopo, indignazione, finta solidarietà e menate varie lasciali ai politici che DEVONO essere corretti perché gli elettori oggi di un tizio sanguinolento potrebbero essere i tuoi domani.
          Tu viva dio sei normale e puoi usare la tua zucca per pesare fatti parole e reazioni e capire che si è trattato di un gesto idiota di una testa di ca2zo CHE ANDRà PERSEGUITO (il maiuscolo non urla ma sottolinea per i non pensanti che il gesto è da perseguire).
          Detto ciò con le stesse armi logiche puoi (se ci provi a staccarti dal big brother) riuscire a capire che il nanetto ha sfruttato la eco mediatica facendosi riprendere sul predellino come un maiale sgozzato IN BARBA ALLE PIù ELEMENTARI NORME DI SICUREZZA (questo invece è urlato)

          • Hellequin

            Infatti…il gesto dello psicotico è da prendersi per quello che è: la mattata di un matto.

            non mi piace per nulla quello che il gesto ha scatenato.
            le false parole di sostegno da parte dei politici e quella specie di esultanza che viene solo da una parte di opinione pubblica…quella che stà a sinistra e si vanta di considerarsi “comunista”.

            pur essendo un ‘piccolo nipotino di partigiano’ con questi sinistri non ho nulla a che fare…ho il cuore bruno che più bruno non si può! questa parte politica di falsi democratici e predicatori della domenica, sarebbe da eliminare fisicamente dalla faccia della Terra!

  14. silvio

    chi semina vento, raccoglie tempesta……..

  15. la prima cosa che ho pensato dopo aver sentito la notizia è che i vari capezzone e compagnia avrebbero detto che la colpa di quanto era successo era il clima d’odio contro berlusconi

    la seconda che ho pensato è magari scopriranno che il tizio è una persona disturbata mentalmente

    dopo un’ora i tg hanno puntualmente conferma

    • gigi

      il problema maggiore per loro sarebbe stato rimanere improvvisamente senza lavoro.. una massa di leccaculo indecente che per un attimo hanno avuto il timore di rimanere orfani delle prebende del capo..

  16. la bi

    ma se è un povero instabile di mente che c’azzecca il “clima di odio politico”?

    Dove sta’ in sto’ paese la stampa, il giornalismo vero, quello che riporta la notizia imbevendolo al minimo del possibile delle personali idee di colui che scrive??

  17. J.

    A chi può interessare:
    al capezzale del ferito (manco gli avessero sparato (notare che è l’unica persona al mondo il cui bollettino medico peggiora di ora in ora)) sono andate un sacco di persone in pellegrinaggio – politici, cortigiani, gente così – ma nessun parente. E non è ricoverato lontano da casa.

    Se fosse vagamente grave almeno uno dei figli lo andrebbe a trovare e invece niente, nemmeno una dichiarazione: silenzio di tomba.

    Delle due una: o non s’è fatto praticamente niente (e quindi i figli non sprecano tempo per la recita) e fa la vittima (la parte che gli è più congeniale, come la Bindi ha suggerito) o sta profondamente sulle balle anche ai figli (e parenti vari).
    Io propendo per la prima.

  18. John Philip Forsythe

    Vi chiedo una cortesia.
    Perchè non provate a dire per una volta che si tratta di una vergogna e basta.
    E’ grave il gesto, anche nel caso che non l’avesse colpito sarebbe stato grave lo stesso.
    Spero che nessuno pensi che ci deve scappare una tragedia per indignarsi.
    E’ grave il gesto.
    Se si fosse trattato di un leader di sinistra non avremmo forse gridato tutti ad un orrore, ad un grave fatto che va contro i valori più profondi della Costituzione, alla libertà di manifestazione, di unione e cosi di scorrendo?
    Perchè due pesi e due misure?
    E’ grave o non è grave questo gesto?
    Lo chiedo ai tanti che hanno iniziato a minimizzare, a dire che è una cosa da nulla, ad urlare allo scandalo del vittimismo per non parlare di coloro che si porfessano quasi orgogliosi di questo.
    E’ grave il gesto! Pensateci per lo meno.
    Per quanto possa essere un fatto isolato ( e spero che almeno questo se lo augurino tutti), quando capitano fatti del genere non esistono “loro o noi”, esiste una società che deve indignarsi in maniera tale che si comprenda che cose del genere non hanno motivo per accadere e una società che deve interrogarsi su cosa sia necessario fare perchè la violenza non sia un’arma per professare pensieri, opere e missioni!
    Di colpevoli morali ne troveremo fin troppi da tutte le parti, politiche e della società, però vi scongiuro, ditelo: E’ grave tutto questo!

    • gloriademo

      il gesto per me è grave e dato lo stato di confusione mentale (almeno per quanto ci raccontano)di chi l’ha fatto, assume una dimensione “diversa”. Per quanto mi riguarda mi dispiace molto anche per Massimo Tartaglia, per la sua famiglia, perché in molti stanno strumentalizzando il suo gesto disperato, perché lui è in carcere ed in più di 40.000 ne stanno facendo un eroe suo malgrado, divertendosi con vignette e dando un’accezione di violenza che forse nel suo lancio non c’era. Però, perdonami, non credo che quello che è successo ieri sia meno grave di quello che succede ogni giorno, fuori dalle telecamere. Le violenze succedono di continuo e spesso non si riesce nemmeno ad individuare il colpevole. Per me Berlusconi è un uomo come tutti gli altri. Non credo che rappresenti lo Stato, non riesco a leggere in chiave metaforica questa vicenda come alcuni fanno. Mi dispiace per lui ma non è l’unico cui sia stata fatta una violenza in questo Paese. Spero ora riesca ad immedesimarsi in coloro cui è accaduto

    • J.

      Non è vergognoso: è stupido.
      Non è un gesto grave: è un gesto stupido.
      Come buttare un sasso da un cavalcavia, come picchiare un disabile perché è disabile, come sparare pallini sulla gente per noia… Sono cose stupide, che non bisognano di una condanna o di una presa di posizione.

      È stato lo stupido gesto di una persona psichicamente instabile, non il prodotto di una macchina infernale, la deriva di una società malata, la violenza di un’idea o un’ideale: è invece la reazione a quella stupidità ad essere tutte queste cose.

      L’indignazione (che serve solo a chi la prova, come per tranquillizzarsi e dirsi “io non lo farei mai, per fortuna”) dovrebbe semmai montare per l’incapacità collettiva di distinguere, giudicare e trattare la stupidità in quanto tale.

    • il gesto è grave su questo non si discute e non va minimizzato chiunque ne sia vittima e alla vittima va espresso sempre solidarietà umana

      però se ad essere colpito fosse stato Fini cosa avremmo dovuto dire?

      che i continui attacchi a Fini (considerato ingrato e traditore da una parte del PDL e da alcuni noti giornali) erano la causa o i mandanti morali dell’aggressione?

      o se fosse stato colpito il presidente della repubblica considerato eversore da una certa parte politica avremmo dovuto accusare quella parte politica di aver armato l’aggressore?

      usare questo disdicevole ed inqualificabile episodio da parte di un disturbato mentale per alimentare la polemica politica è sbagliato

  19. pietro

    Il fatto in sè è grave, ma quelli che pretendono di incolpare qualsiasi persona si permetta di avere dei dubbi sulla bontà dell’attività di governo di essere il mandante di questa aggressione sono ridicoli.
    Un mio conoscente è stato aggredito a bastonate tempo fa da un malato di mente, solo che dato che non è un politico non ne hanno parlato solo i giornali locali.
    Perchè considerare più grave l’aggressione a Berlusconi che a qualsiasi altro cittadino italiano?
    Forse esistono italiani di serie A e italiani di serie B?

  20. a Berlusconi deve andare la solidarietà dei democratici senza condizioni. Distinguendo tra la critica anche dura ma civile e l’odio politico verso l’avversario politico

    L’aggressione a Berlusconi e l’obbligo di una solidarietà senza se e senza ma

  21. accostare Piero Ricca che aveva detto “Fatti Processare Buffone” a un’aggressione fisica mi sembra un po’ troppo azzardato!

  22. John Philip Forsythe

    Cari amici, e dico Cari con tutto il cuore, sinceramente sono felice che il tono della discussione almeno su queste pagine si sia un po’ abbassato.
    Credo però che siano necessarie alcune precisazioni, almeno da parte mia.
    Può essere un gesto stupido, ma è grave! Non si può replicare diversamente.
    Qui non c’entra essere di una parte o dell’altra, questa è violenza, venga consapevolmente o presi da una follia istantanea o di lungo corso, poco conta: questa è violenza ed è grave. Per quanto riguarda l’indignazione, mi riferivo a vari commenti più sopra del mio dove in ambigua misura si cercava di giustificare o minimizzare questo gesto in varia maniera, qualcuno facendo leva su motivazioni psichico-sociali ed altri con argomenti veramente più tristi.
    Se indignarsi vuol dire <>, beh sicuramente non lo farei mai da liberale e democratico quale mi ritengo (e spero di esserlo), ma con altrettanta tranquillità non darei mai solidarietà a metà per una persona, sia nel caso di un rappresentante del popolo italiano, sia per un cittadino qualunque come me.
    Non mi piacciono le strumentalizzazioni, politiche o di altra foggia; ma che piaccia alla propria storia, alla cultura di ognuno, questo è un gesto che ha comunque rilievo sociale, soprattutto in questo momento. Quanto meno dovrebbe farci riflettere sul fatto che è proprio il caso di ridurre i toni e riportare le discussioni sui fatti e non su sospetti, accuse o illegittimità.
    Se ci cibiamo di costituzione, con la C maiuscola, non possiamo dimenticarci che lo Stato siamo tutti, noi e tutti quei rappresentati che abbiamo eletto, da una parte e dall’altra. Ci credo veramente in queste cose.
    Se ci dispiacciamo, visto che di indignazione non si può parlare, per commenti impropri nei confronti di corti e Colle (e talvolta vi assicuro me ne dispiaccio), alla stessa maniera dovremmo rammentarci di dispiacerci quando attaccate altrettanto impropriamente sono altre istituzioni o soggetti che li rappresentano.
    Per chi poi non vede nella vittima di questo gesto lo Stato, dovrebbe ricordarsi chi è lo Stato. Siamo tutti noi, insieme ai nostri rappresentanti che abbiamo votato (mi ripeto), abbracciati da un insieme di norme e regole che dovrebbero garantirci la possibilità di vivere civilmente. È una questione di civiltà e cultura democratica.
    Non possiamo pretendere che i nostri rappresentanti siano più sereni ed obiettivi nelle discussioni (e dobbiamo pretenderlo) se “noi rappresentati” continuiamo a perderci in discussioni viziate da posizioni ideologiche o addirittura di odio.
    Non so se questo sia giusto o meno ma questo è il mio pensiero.
    Per fortuna non sono solo:
    http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=41605620
    http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&key=3809
    http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=41607175
    Le parole scritte alle volte sono meglio di tante immagini di “you tube”, di tanti slogan e di tanti preconcetti. Sovente, poi, offrono anche più occasioni per riflettere.

  23. fabio

    Siete proprio un popolo di ignoranti che sta andando alla deriva con tutte le sue depravazioni vuote e noiose, comunisti lazzaroni che non sanno fare altro che guardare grande fratello l’isola dei cazzoni e altra immondizia magari laureandi da 10 anni e non sapete neppure cosa significhi lavorare e la parola sacrificio, sosteniori ad oltranza dei DIRITTI ma sempre e perennemente lontani dai DOVERI!!!Andatevene nei veri paesi comunisti dove rimpiangerete l’Onorevole Berlusconi!!!Siete una marmaglia di eterni ragazzi senza la minima speranza e lontana ipotesi di diventare UOMINI.Godetevi gli ultimi week end da fanca…ipocriti e inconcludenti.

    • o mia bela madunina che te brili da vicin

      Fabio……fotitti (cambia l’ordine delle t)

    • stefania

      il solito maleducato “di destra” che per argomentare con quelli che la pensano diversamente da lui (coglioni di sinistra come insegna il loro grande capo) usa solo termini offensivi. Volevo solo ricordarti che chi guarda trasmissioni come il grande fratello non sono gli intellettuali di sinistra ma i fan del tuo amato cavaliere…loro si che ne hanno di tempo da perdere e che non sanno cosa vuol dire lavorare onestamente.

  24. o mia bela madunina che te brili da vicin

    Fabio…….fottiti!

  25. Z

    “Non possiamo pretendere che i nostri rappresentanti siano più sereni ed obiettivi nelle discussioni (e dobbiamo pretenderlo) se “noi rappresentati” continuiamo a perderci in discussioni viziate da posizioni ideologiche o addirittura di odio.”

    Scusa, ma io la vedo in senso diametralmente opposto. Secondo l’etica liberale è casomai la classe dirigente, investita di poteri e responsabilità straordinari a dover dimostrare di essere degna e all’altezza del ruolo che ricopre. Questo semplice principio valido in tutte le democrazie occidentali tradizionali, è costantemente disatteso in questo Paese.

    In Italia la classe dirigente nel suo complesso (non solo Berlusconi o il PdL) non è altro che un panzer difeso da un’impenetrabile corazza di vuota retorica, disposto a travolgere chiunque e qualsiasi cosa nel nome della propria immutabile perpetuazione.

    E questa altro non è che l’imperturbabile perfezione del mondo medievale.

    Come puoi parlare di civismo e rispetto delle istituzioni da parte del semplice cittadino, quando le più alte cariche dello stato calpestano ed irridono quotidianamente i principi fondanti dello stato di diritto, dello stato liberale ed in ultima analisi le conquiste della rivoluzione borghese?

    Come pensi che il povero cristo possa accettare le vessazioni di un sistema di potere che si pensa e compiace, forte con i deboli e debole con i forti, ma soprattutto assolutamente impermeabile a qualsiasi forma di controllo democratico?

    Ecco allora che la mia simpatia personale va a questo povero cristo, questo Tartaglia, non tanto per la natura del suo gesto, quanto per ciò che rappresenta.

    La lotta impari contro il Moloch. Il Davide contro Goliath.
    Un gesto disperato, inconsulto, senza prospettive, folle ed epico.
    Un gesto che ha tutto il sapore di questo Paese in disfacimento.
    Un Paese ritorto in cui l’unica razionalità praticabile è la follia.

    Di fronte al vallo di retorica ed ipocrisia che si leva a comando nei confronti di questo gesto, la mia pietà va istintivamente al povero Tartaglia, unica vera vittima di questa vicenda.

    Vorrei concludere questo mio intervento con l’unica citazione che mi sia mai concesso in questa sede.

    “E che ci giunga un giorno…ancora…la notizia, di una locomotiva, come una cosa viva, lanciata a bomba contro l’ingiustizia”

  26. Annarella

    Per parte mia sto con tutti coloro che hanno proposto una visione realista ed equilibrata della cosa, un povero malato di mente che si accanisce su un personaggio catalizzatore di odi e amori, che però non perde occasione per mettersi in mostra, martire sanguinolento e incompreso di tutti coloro che sono contrari a lui. Il gesto è da condannare, lo condanno pure io che sono di sinistra perché le persone non si toccano….ma certamente, non posso fare a meno di pensare che ben altre statuetta stanno lanciando contro gli italiani questi finti politici da carrozzone….loro devono perpetuarsi e perpetuare i loro privilegi, ed ancora, questa sarà un’ulteriore occasione condivisa da destra e sinistra per stornare l’attenzione da problemi reali e necessità di risoluzioni urgenti: che succede a l’aquila ora che c’è il gelo ad esempio? l’aquila come tutto l’abrzzo terremotato, ovviamente…Cosa si fa di tutti gli immigrati rimasti fuori dai flussi? e le riforme per i precari? cosa ne è stato del casino della scuola? e gli aiuti alle giovani coppie? gli assegni familiari per i nuclei meno abbienti? ci sono famiglie per cui il nido è l’unica occasione di fare fare 2 pasti decenti ai figli, ma quelli pubblici sono pochi e quelli privati inavvicinabili….nel nostro mondo scintillante di lusso e benessere, tolgiere la scuola a un bambino è tagliarli le ali… e del divorzio breve, richiesto da devine di migliaia di persone strangolate da leggi assurde che ne vogliamo dire? e le riforme per il riconoscimento dell’assistenz aper le malattie rare? milioni di problematiche che vengono lanciate come spot e di cui poi si perde il filo, salvato per fortuna dalla stampa alternativa (alle grandi testate che conosciamo) a cui pochi hanno purtroppo ancora accesso….a me fanno pensare molto più queste cose che il naso fratturato di berlusconi , sinceramente….

  27. John Philip Forsythe

    Sono contento che invece dei toni si siano alzate le questioni. Vedo infatti in questi ultimi due scritti degli argomenti importanti ma sopratutto delle persone che sanno dialogare senza necessità di dare epiteti o definizioni semplicistiche in risposta alle asserzioni di qualcun altro.
    Un confronto insomma, che è ben diverso dallo scontro e da molte delle opinioni che ho trovato tra le righe in altri commenti. (Grazie “Z”, grazie “Annarella” e grazie a quanti si comportano normalmente in tale maniera). Entrando nel merito.
    Dico di considerarmi liberale ed esprimo il fatto che la mia società “normale”, non ideale, vorrei che fosse democratica e liberale per l’appunto. Essere liberali non vuol dire a mio parere essere unicamente contro a privilegi o poteri. Vuol dire che idee, pareri, condizioni oggettive e soggettive sono comunque sempre meritevoli di rispetto, sia che appartengano ad un mio compagno od amico sia che caratterizzino un avversario o addirittura un nemico.
    La partecipazione politica, così come l’opinione pubblica è la chiave per disegnare la classe politica che vogliamo e … la classe politica, per usare un concetto sovente stra-usato, è lo specchio della società.
    La difesa del povero (…) è la conoscenza, l’opportunità di avere strumenti per poter valutare le realtà che si trovano di fronte, è avere la certezza che la maggior parte delle questioni non possono essere distinte, semplificando come si usa ai giorni nostri, in bianco e nero, bene e male, verità e menzogna. (Al di la di problemi psichici o mentali, ma qui non c’entra il caso concreto ma l’andazzo generale).
    La certezza sul fatto che quello che dico “io” è giusto! … e quanto dicono gli “altri” è sicuramente sbagliato quando non palesemente truffaldino, porta solamente a creare due grandi realtà, che consolidano vecchi poteri, vecchie ideologie, vecchi voti o vecchi scontri.
    Se vivo di certezze, di fede assoluta fino ad arrivare all’auto-legittimazione, sarò tentato di pensare che ogni cosa scritta su un giornale a me vicino, detta da un giornalista in linea con le mie convinzioni, proferita da un’autorità da me eletta o eletta da qualche mio rappresentante, sia sempre e comunque vera, limpida, cristallina, disinteressata: giusta! … senza ombra di dubbio.
    Se vivo in questa maniera allora non sarò un essere pensante, dotato di spirito critico e che sa distinguere, magari anche sbagliando in buona fede, tra bene e male, bianco e nero, verità o menzogna, alle quali comunque è necessario giungere per effettuare delle scelte consapevoli (altrimenti si vivrebbe nella mediocrità della mezza misura o addirittura nella costante indecisione). Se vivo così però, sarò più facilmente un automa, magari indottrinato a dovere, che non riesce a trasformare il suo pensiero in valore aggiunto per la società, ma riesce solo a farsi strada all’insegna dell’odio a parole o peggio a fatti.
    Un esempio? Movimenti di idee e non di ideologie, raccolte firme basate su problemi concreti e non su delegittimazione generale dell’avversario. Più in concreto? La legge elettorale, il discorso delle preferenze. Fin da quando è entrata in vigore c’è una larga schiera di elettori italiani (dall’estrema destra, all’estrema sinistra passando per l’arco costituzionale o quello che ne rimane) che sarebbe favorevole al reinserimento delle preferenze, eppure, grazie alla dottrina partitica questo tema viene abbandonato per far spazio a “grandi” temi che allontanano nuovamente da tematiche concrete come quelle citate da Annarella.
    Un ritorno delle preferenze, nel bene e nel male che già avevano, forse aiuterebbe ad eleggere soggetti più rappresentativi, nel senso che se non mi piace un candidato, per la sua storia o per le sue vicende di qualsiasi tenore, semplicemente non lo voto e quello non finisce in parlamento (magari da un’altra parte, ma questa è un’altra storia). Si risolverebbero, forse, anche alcune questioni come rappresentanza territoriale, conoscenza del candidato e via di scorrendo. Ovviamente il discorso sarebbe più complesso, ma è un esempio, semplificando e contraddicendomi sull’astio per la semplificazione, fuori dall’attuale battaglia dei “grandi temi” che alla fine non portano a nulla.
    La partecipazione viene però dal basso, in caso contrario è solo mobilitazione politica dall’alto e per forza di cose, soprattutto di questi tempi, se la mobilitazione arriva dall’alto si trattano solo dei temi che vogliono “in alto” (contrapposizioni, grandi temi, grandi odi).
    Concludendo (ed è ora): mentre scrivevo queste righe ascoltavo Ballarò! Senza voler parlare dei politici mi è piaciuta la scenetta tra la Concita De Gregorio e il Belpietro per decidere quale delle due parti ha insultato di più l’altra. Ovvie le risposte, ma quale sarà la verità!
    Restando in tema di citazioni ne propongo altre 3:
    La democrazia è basata sulla convinzione che nella gente comune ci sono possibilità non comuni.
    La democrazia è un piccolo nucleo basato sul comune accordo, circondato da una vasta gamma di differenze.
    La democrazia è il più grande tentativo di organizzare una società per mezzo di procedure non violente.

    Ma tutto questo sarà un discorso di destra, di sinistra o di buonsenso dal quale partire per costruire la nostra sinistra o la nostra destra, insomma la nostra democrazia … “normale”?

  28. Marino

    Gli arriva il duomo di milano in facciae e lui come al solito (ghe pense mì).

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>