“Se sei straniero e povero puoi morire di fame”

02/08/2012 - I neonazisti ellenici di Alba Dorata distribuiscono cibo a chi ha bisogno solo se greco

"Se sei straniero e povero puoi morire di fame"

Aiuti a chi ha bisogno, ma solo se greco. Il partito neonazista Alba Dorata ha deciso di distribuire beni di prima necessità nella piazza di Atene, ma la beneficenza ai tempi della recessione è stata concessa solo ai connazionali. Gli stranieri sono stati respinti.

 

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SOLIDARIETA’ NEONAZI - La crisi greca ha un enorme impatto sociale, e il partito neonazista Alba Dorata tenta di sfruttare questo momento di difficoltà per crescere nei consensi. Ad Atene ieri è stata svolta un’iniziativa di solidarietà alle vittime della crisi economica. I militanti della destra radicale hanno distribuito in piazza olio, pacchi di pasta, latte, patate ed altri alimenti di prima necessità. L’iniziativa di solidarietà e beneficenza era però rivolta solo ai greci. Solo chi era in possesso di un passaporto ellenico aveva diritto all’aiuto dei neonazisti. Gli stranieri che si sono recati al banchetto per ricevere cibo sono stati respinti, una scelta che ha suscitato consensi tra chi si è messo in fila per ricevere i pacchi. Circa cinquecento persone si sono recate ai gazebo di Alba Dorata.

SOLO PER GRECI -“Abbiamo comprato prodotti greci dai produttori ellenici, ed ora li distribuiamo ai cittadini. Solo chi appartiene alla nostra terra può ricevere il nostro aiuto”, ha detto in televisione Ilias Kasidiaris, uno dei diciotto parlamentari eletti da Alba Dorata alle ultime elezioni. Dopo anni di marginalità la formazione neonazista è arrivata in parlamento, conquistando una percentuale dei voti superiore al sei percento. Simili iniziative di solidarietà sono già state svolte in alcune città greche, ma Alba Dorata è il primo partito a scendere in piazza per aiutare la popolazione. Un primato che però è stato realizzato con una scelta chiaramente razzista. L’iniziativa potrebbe essere ripetuta anche al di fuori di Atene, anche al fine di recuperare nuovi iscritti alla formazione.

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249 Commenti

  1. anna scrive:

    Condivido le parole di Vito.
    Al di là del gesto opportunistico di questi nazisti greci, si potrebbe concludere che ciascuno di noi ha la tendenza ad offrire aiuto principalmente ai “suoi” piuttosto che ad altri.
    Ma chi sono i nostri? è questo il punto.
    Finchè si tratta di di parenti ed amici , di persone a cui vogliamo personalmente bene, è molto fACILE rispondere; ma poi ci dividiamo, in base alle nostre idee politiche e religiose ( o atee), in base al lavoro che svolgiamo, agli studi che abbiamo fatto, ecc.
    Chi ha fatto un percorso di studi umanistico, anche se è patriottico, non riuscirebbe, anche volendo, a non inquadrare il fenomeno del nazionalismo e del patriottismo in quella serie di di fenomeni che sono espressione della psiche umana, quale il bisogno di appartenenza a un gruppo e di stabilire e formare gruppi anche minimali.
    Un medico non potrebbe elargire le sue cure e il suo tempo in base alla nazionalità dei suoi pazienti senza violare un codice morale, prima che deontologico;
    anche un insegnante o un educatore che discriminasse i suoi allievi in base alla provenienza etnica sarebbe un criminale, soprattutto se lavora con i bambini piccoli, che hanno molto bisogno di sentirsi accolti e protetti dagli adulti.
    Invece per chi ha seguito un altro percorso , o chi svolge altre mansioni , è magari meglio identificarsi con la sua nazione ( ad esempio gli atleti che stanno gareggiando alle olimpiadi, e tante altre persone), che però comprende anche gli stranieri che qui lavorano e pagano le tasse.
    Dividerci ulteriormente su questo mi pare una cosa stupida, ciascuno dovrebbe fare la sua scelta , magari senza esagerare e tenendosi un po’ di spazio per il dubbio riguardo alla scelta degli altri.
    Ecco, forse questa è la cosa più importante, qualsiasi tipo di scelta abbiamo fatto.
    .
    Io personalmente penso che sia molto più “proficuo” e giusto identificarmi con le persone per bene piuttosto che con gli italiani; se dovessi accogliere qualcuno in casa mia vorrei che fosse una persona con cui sento affinità caratteriali ( che non vuol dire simile a me), e se anche non parla la mia lingua non mi interessa; di sicuro, un piatto di pasta preferirei darlo a Raul Follereu, piuttosto che a Provenzano.

    • Enrico scrive:

      Mi pare che al termine del tuo post hai un pò estremizzato la questione;la scelta non è tra un povero bengalese e un mafioso-che peraltro non avrebbe alcun bisogno di un tuo piatto di pasta-ma molto più genericamente-tra un italiano e un extracomunitario,entrambi indigenti;mi pare più giusto il criterio di preferire l’italiano povero all’extracomunitario,qualora le risorse non bastino per entrambi;poi si può discutere per mesi su chi dei due è più povero,ma alla fine è il criterio della cittadinanza che dovrebbe prevalere;fare diversamente può sembrare un”bel gesto”,ma è una follia sociale,economica e politica.

      • anna scrive:

        Può darsi che sia una follia, Enrico, ma io fra un italiano che non conosco e uno straniero che non conosco , cercherei di capire chi dei 2 è più simile a Follereau e chi a Provenzano, o meglio Totò Riina, perchè sai, non vorrei giudicare dalle apparenze, preferisco scegliere un vero sanguinario per essere sicura :-D ( Magari PRovenzano è meglio di quel che sembra, chi lo sa? :-D ).
        E’ per questo, comunque, che mi porto sempre dietro le tavole del Rorschach, non si sa mai!
        :-D
        Posso farti una domanda , Enrico? Perchè proprio gli italiani? Perchè non i romani, gli abitanti di Trastevere, o quelli della tua via o del tuo condominio, oppure i laziali, o gli europei?
        Per quale motivo proprio gli italiani?
        Che hanno gli italiani di diverso o di migliore dagli altri?

      • Giobbe scrive:

        Infatti Anna, non si capisce cosa giustifichi la “soglia” di delimitazione tra “quasi-parente” (compatriota in questo caso) e “estraneo”. Provo a risponderti io, Anna: il legame giuridico con il popolo giustificherebbe tutto ciò; il fatto che sulla carta d’identità c’è scritto “italiano” ti lega al popolo. Ma leggo delle contraddizioni in tanti discorsi fatti in questa pagina. Ad esempio, la legge non dovrebbe, a detta di certi, concedere welfare agli stranieri, ma si sfrutta un vincolo meramente legale per giustificarlo anche sotto un profilo vagamente etico ed ideologico. E no! Non mi sta bene! PRIMA si spiega il principio etico su cui si fonderebbe ‘sta discriminazione tra italiano è straniero; POI, sulla base di questo, si motivano le leggi in tema di immigrazione e di welfare.

      • Hyksos scrive:

        Ok, Enrico, però allora i soldi del Veneto vanno agli indigenti veneti, mica agli sporchi indigenti terroni mangiapizza. Noi sì che ce l’abbiamo duro!!!!

        (Ma noi chi, che ho terrone pure il cognome? Mah…)

  2. Io ce l’ho bello grosso,vuoi la mia e-mail?

  3. @ enrico scrive:

    Lasdciamo da parte il buonismo e parliamoci con cinismo.
    Il guaio di persone come Enrico, purtroppo è che non hanno ancora capito che i guai della Grecia sono i nostri guai.

    Enrico , non dirmi che credi che tutti questi prestiti, tutte queste paure attorno alla Grecia sino buonismo.
    La “colpa ” è dell’euro, ma anche di un processo ben più ampio chiamato globalizzazione.
    Se vogliamo salvarci, come prima cosa dobbiamo informarci ( ciascuno faccia una ricerca per conto suo e poi confrontarci.
    Enrico, in termini cinici, non solo ” offrire protezione a uno straniero prima che a un italiano” è una follia economica e politica, ma anche volersi ostinare a ragionare in termini nazionalistici ( per quanto riguarda come l’aspetto puramente economico, per le altre cose ciascuno faccia come crede) come fai tu lo è.
    A livello economico , il nazionalismo non esiste più e non è nè colpa mia nè tua: la storia procede così…

    • @ enrico scrive:

      Scusa gli errori, stavo facendo troppe cose contemporaneamente… ;-)

    • ZECCA ANTIRAZZISTA LOBOTOMIZZATA scrive:

      Insomma accettare il “cambiamento”, come si usa dire ultimamente per giustificare certi crimini e, senza riserve. Anche la morte è un cambiamento se è per questo. Sovranità nazionale unica soluzione.

      • @ zecca scrive:

        Zecca antirazzista , dimmi, in quale container hai dormito fino a quest’ora???
        Se non volevi questi tipi di cambiamento dovevi far valere le tue ragioni finchè si era in tempo, negli anni 80;forse andava bene anche nel 2000:il tipo di cambiamento che ora tu non vorresti vedere si chiama GLOBALIZZAZIONE, ne hai mai sentito parlare? L’hai mai sognata nel container o nella discarica dove hai dormito fino adesso??? hai presente quei movimenti di ZECCHE che si chiamavano NO GLOBAL ?
        Ecco, questi erano quelli che lottavano contro i cambiamenti di cui ora ti lamenti tu.
        Guarda che per chi vi osserva da fuori siete cretini bene , voi, eh?
        Ci scommetto che tu eri il primo a chiamarli tutti ZECCHE e a invocare “1-2-3 evviva Pinochet!”.
        .
        E allora adesso di che ca**o ti lamenti?
        Ma stai zitto , almeno, che ci fai più figura!Poi, per carità, molto meglio che tu e i tuoi colleghi non vi siate mai svegliati e mai accorti prima di quel che stava accadendo, eh?
        Quello che ci mancava era proprio un’altra orda di barbari idioti e violenti di destra, come se non fossero stati già più che sufficienti i vostri omologhi di sinistra.
        Adesso però fai il bravo, prendi la pasticca e torna a dormire nel conteiner o nella discarica.
        E vedrai che la prossima volta , al prossimo esperimento, sarai sorteggiato per fare la zecca!
        Tanto il risultato non cambia: fascista o comunista, zecca o squadrista, sempre idiota rimani!

        • @ nicola e zecca scrive:

          La stessa cosa vale per Nicola.
          Anzi, se non siete la stessa persona, va detto che Nicola è decisamente peggio di te.
          Se vi ho dato dell’idiota non è per le vostre idee, ma per il modo in cui avete risposto a Phil.
          Comunque la prossima volta tu sarai sorteggiato per fare il “negro”, Nicola l’animale da laboratorio e io la nazista.
          Ahahah… chissà che bell’esperimento verrebbe fuori!

  4. Cristina scrive:

    Ben venga Alba dorata in Italia così finalmente farebbe un Po di pulizia da tutti gli immigrati che non lavorano spacciano violentano rubano ! Basta basta basta pulizia pulizia pulizia ! W Alba dorata ! Già che ci siamo mettiamo dentro anche rumeni e rom ovviamente !

  5. giulio scrive:

    W alba dorata .contro il degrado degl ultimi anni,e l unica soluzione .che dio vi benedica

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