“Se sei straniero e povero puoi morire di fame”

02/08/2012 - I neonazisti ellenici di Alba Dorata distribuiscono cibo a chi ha bisogno solo se greco

"Se sei straniero e povero puoi morire di fame"

Aiuti a chi ha bisogno, ma solo se greco. Il partito neonazista Alba Dorata ha deciso di distribuire beni di prima necessità nella piazza di Atene, ma la beneficenza ai tempi della recessione è stata concessa solo ai connazionali. Gli stranieri sono stati respinti.

 

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SOLIDARIETA’ NEONAZI - La crisi greca ha un enorme impatto sociale, e il partito neonazista Alba Dorata tenta di sfruttare questo momento di difficoltà per crescere nei consensi. Ad Atene ieri è stata svolta un’iniziativa di solidarietà alle vittime della crisi economica. I militanti della destra radicale hanno distribuito in piazza olio, pacchi di pasta, latte, patate ed altri alimenti di prima necessità. L’iniziativa di solidarietà e beneficenza era però rivolta solo ai greci. Solo chi era in possesso di un passaporto ellenico aveva diritto all’aiuto dei neonazisti. Gli stranieri che si sono recati al banchetto per ricevere cibo sono stati respinti, una scelta che ha suscitato consensi tra chi si è messo in fila per ricevere i pacchi. Circa cinquecento persone si sono recate ai gazebo di Alba Dorata.

SOLO PER GRECI -“Abbiamo comprato prodotti greci dai produttori ellenici, ed ora li distribuiamo ai cittadini. Solo chi appartiene alla nostra terra può ricevere il nostro aiuto”, ha detto in televisione Ilias Kasidiaris, uno dei diciotto parlamentari eletti da Alba Dorata alle ultime elezioni. Dopo anni di marginalità la formazione neonazista è arrivata in parlamento, conquistando una percentuale dei voti superiore al sei percento. Simili iniziative di solidarietà sono già state svolte in alcune città greche, ma Alba Dorata è il primo partito a scendere in piazza per aiutare la popolazione. Un primato che però è stato realizzato con una scelta chiaramente razzista. L’iniziativa potrebbe essere ripetuta anche al di fuori di Atene, anche al fine di recuperare nuovi iscritti alla formazione.

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249 Commenti

  1. sicuramente uno di voi ha detto la cosa giusta “”facile parlare con la pancia piena”"” alcuni amici miei sono andati in grecia e sono rimasti malissimo perchè vi è veramente la fame, allora come possiamo giudicare quello che avviene , andate giù e poi parlate e io dico a quei stronzi che criticano tanto che abito in una città dove quella carogna del sindaco negli asili da la precedenza a quelli di colore e se rimane un posto e per i bimbi italiani, che le case popolari vengono date al 70% a quelli di colore non pagano affitto ne luce ne gas e gli passano gratuitamente il damangiare e perfino i pannolini, io i miei due nipoti per la retta dell’asilo e sono rientrati nella famosa graduatoria per culo pagano 570euro mensili e a lavorare e solo mio genero che fà il fabbro come operaio, ma quello che mi fà incazzare che questi grandissimi ladri bastardi dei politici non hanno il coraggio di dire quello che pensano li o sentiti io con le mie orecchie che se fosse stato per loro li avrebbero mandati a casa a calci nel culo invece noi veniamo spremuti dalle tasse per mantenere tutta la classe politica e una orda di questi extra che non fanno nulla pochissimi lavorano e rispettano le nostre leggi e quelli sono per me come me ma gli altri fuori ed vi dico a ragione alba dorata e adesso riempitemi di insulti dandomi del razzista ma credetemi che i stronzi siete voi distinti saluti

    • Hyksos scrive:

      I posti all’asilo e le case popolari, in un posto civile, vengono dati a chi ne ha più bisogno, non a chi ha soltanto il culo di essere nato con la pelle del colore “giusto”.

      • leggiti dahrendorf scrive:

        Bisogno non significa legittima aspettativa la quale non significa diritto.
        Per il primo c’è la carità, per la secondo c’è la
        possibilità, per il terzo c’è la legge.
        I coglioni sinistronzi però non lo capiscono e vivono di slogan nel loro mondo bacato.

        • hello kitty scrive:

          sei il migliore, non ce n’è. Probabilmente lui ha il culo rotto (in tutti i sensi) e sta bene economicamente, facile riempirsi la bocca di slogan quando per primi si è dei privilegiati.

        • Hyksos scrive:

          In un paese civile la legge, quando vuol dare qualcosa a chi ne ha bisogno, guarda solo a quanto bisogno ha, non al luogo di nascita di suo nonno.

          • leggiti dahrendorf scrive:

            “Da ognuno secondo le proprie capacità, ad ognuno secondo i propri bisogni”
            Bravo. Hai detto qualcosa di sinistra.
            Ora torna a giocare al centro sociale.

          • Hyksos scrive:

            In un centro sociale un perfido kapitalista mangiabambini come me? Vuoi vedermi linciato? :D

          • leggiti dahrendorf scrive:

            Ah dolore!
            Ho beccato un turatiano socialdemocratico.

      • Enrico scrive:

        Però solo se ce ne sono anche per gli italiani,sennò è un casino!Possibile che non si capisca un fatto così semplice?

        • Hyksos scrive:

          Non è un “fatto semplice”, è una solenne cagata. Roba da incivili, per l’appunto. Barbari che guardano un essere umano e ci vedono solo una nazionalità.

  2. trikk scrive:

    e tutti i greci emigrati durente il golpe dei colonelli? andarono in america, inghilterra, itailia…etc.e.tc..
    a loro diedero del cibo anche se stranieri…
    che schifo ! che razzismo insopportabile

  3. NICOLA scrive:

    @Vito @Giobbe
    Non ci siamo capiti.
    Io non parlo di datori di lavoro aguzzini e stranieri sottopagati.
    Io mi riferisco alle IMPRESE ARTIGIANE di stranieri che si sono messi in proprio, che qui in veneto hanno monopolizzato il settore dell’edilizia per esempio o dei trasporti.
    Se spariscono le migliaia di microaziende gestite da stranieri che da 2 anni non trovano più lavoro e si sbranano tra loro in tutti i modi, si libererebbero altrettanti posti per ME e altri italiani.

    • Vito scrive:

      @NICOLA
      Cit:
      “Se spariscono le migliaia di microaziende gestite da stranieri che da 2 anni non trovano più lavoro e si sbranano tra loro in tutti i modi, si libererebbero altrettanti posti per ME e altri italiani.”
      Ma chi te la dà sta sicurezza??
      Lo sai benissimo anche tu che non è vero!
      Le microaziende sono (e lo sono sempre state) una realtà anche italiana, le imprese a conduzione famigliare non ti dicono nulla??
      Quante di queste microaziende (italiane) hanno effettivamente dato lavoro a persone che non fossero esclusivamente loro strettissimi parenti? quante? una? due? tre?
      E in confronto a quale percentuale di disoccupati presenti sul suolo italiano?
      Dai su… sii serio!
      Forse si libererebbe giusto un pò di spazio in un determinato settore lavorativo ma parliamo appunto di settori lavorativi non di effettivi posti di lavoro, quello è tutt’altra cosa e anche quando fosse, chi ti assicura che la microazienda italiana sopraggiunta a quella straniera (che le ha “gentilmente” lasciato il posto sul mercato) si metterà ad assumere solo Italiani? ma dove? questa è pura utopia?
      L’Italiano è furbo, anche troppo, peccato che questa sua furbizia danneggi irrimediabilmente se stesso e buona parte della società in cui vive!
      Le tasse vanno pagate!
      I contributi vanno pagati!
      Le competenze vanno retribuite in base al merito!
      Non si può sottopagare una persona con 20 anni di esperienza riservandogli lo stesso trattamento economico di un neo-lavoratore, e dai su!
      Che colpa vuoi dare allo straniero che suo malgrado DEVE accontentarsi di quello che c’è per sopravvivere?
      Non è forse quello a cui TANTI altri Italiani, specie di questi tempi, devono anch’essi sottostare?

      • Novellarese dol scrive:

        Nicola ha ragione tutte le micro azienduncole di stranieri monopolizzano il mercato perché fanno concorrenza sleale un po’ come fanno nel distretto carpigiano i cinesi nel campo della maglieria: sfruttano i proprio connazionali come se fossero in Cina, e con questo metodo rubano il lavoro alle aziende italiane che non possono concorrere coi loro costi stracciati visto che sono costrette ad avere i lavoratori regolari. E tutto questo succede per tacito consenso delle amministrazioni locali non si fanno controlli nei laboratori cinesi, perché altrimenti sarebbero tutti da chiudere e i relativi cinesi sarebbero a spasso, cioè da rimandare a casa, ma la nostra belle sinistra nostrano questo non lo vuole!

        • Vito scrive:

          @Novellarese dol
          Con tutto il dovuto rispetto per il tuo punto di vista e quello di NICOLA, questa è un emerita caz..ta!
          Stiamo parlando di microaziende straniere su suolo ITALIANO ergo… non è la microazienda straniera a dettare le regole di mercato in Italia ma l’Italia stessa tramite il suo Governo, anch’esso Italianissimo!
          La concorrenza “sleale” è quindi solo frutto della NOSTRA negligenza, non dello straniero!
          Ci sono, o meglio ci dovrebbero essere, degli organi adibiti a controlli, sanzioni e quant’altro ma allo stesso tempo vi è (a vostro dire) concorrenza sleale da parte dello straniero, TU e NICOLA, di grazia, come ve lo spiegate??
          Io, realisticamente, me la spiego, o meglio, tento di spiegarmela, con la strafottenza tipica nostrana, voi invece, cercate un capro espiatorio nella figura dello straniero brutto, sporco e cattivo, che ci “ruba” il lavoro…
          Chiaramente, almeno per me, non stò affatto dicendo che tutti gli stranieri siano degli stinchi di santo anzi, l’ho sempre detto che i furbetti andrebbero restituiti al mittente ma il discorso non dovrebbe valere solo per gli stranieri in Italia ma anche per noi Italiani all’estero ma questo non si dice mai perchè ovviamente noi ci riteniamo migliori di tutti gli altri a prescindere, e infatti i risultati del nostro brillante modo di fare sono più che evidenti mi sembra!!

          • novellarese scrive:

            La concorrenza sleale è in primis di chi la mettere in atto, e in secundis di chi non vigila, come vedi io me la stono presa con tutti e due, ciò non toglie che le imprese contoterziste straniere (anche se in italia) alterano la normale logica del mercato, e questo senza alcun vantaggio per consumatore, ma con anzi un danno certo per l’impresa contoterzista italiana che si strova spiazzata ed è costretta a chiudere e a licenziare i suoi lavoratori.
            Quindi via gli stranieri, per la realtà economica italiano sono troppi. Magari in germania saranno utilissimi ma qui in Italia sono diseconomici.

          • Hyksos scrive:

            Tu confondi “gli stranieri” con “alcuni stranieri”. Quelli che hai in mente tu mica esauriscono il fenomeno dell’immigrazione. Prima di parlare di che cos’è “diseconomico” amplia i tuoi orizzonti.

    • Giobbe scrive:

      Ti sbagli alla grande. Se riescono a sostituire gli italiani sul mercato è probabilmente perchè hanno vantaggio competitivo. Se se ne vanno anche quelli efficienti (diciamo parte di essi, perchè ce ne sono sicuramente anche tra gli italiani) la produttività va ancor peggio di quel che è già. Addio posti di lavoro per gli italiani.

    • Hyksos scrive:

      Evidentemente quelle aziende artigiane sono più competitive di altre, se riescono a prendere quote significative di mercato. E il numero elevato di imprese in quel settore garantisce a noi consumatori prezzi concorrenziali. Sorry, ma non vedo proprio cosa ho io da guadagnare dal fatto di ridurre il numero di aziende guidate da residenti stranieri.

      • Giobbe scrive:

        “Prima di digitare qualcosa sulla tastiere solo per devi sostenere l’immigrato a tutti i costi, pensanci!”
        Prima di tutto, questo atteggiamento non serve a niente. Si può discutere senza discorsi inutili di questo tipo. Non prendi in considerazione l’idea che la pensi veramente così e che non si è inventato qualcosa per difendere a tutti i costi gli immigrati? Quello che dice il commentatore che hai criticato è perfettamente in linea con la teoria economica più riconosciuta sul tema.
        ***
        Poi, credi che tutti gli italiani che evadono il fisco non faccianoo concorrenza sleale, visto che hanno un risparmio sui costi?
        E ancora, un vantaggio da concorrenza sleale può non dare i benefici suddetti al consumatore in termini di prezzo, perchè il tutto può essere trattenuto nel margine di profitto. Infatti è ovvio che un buon mercato deve funzionare nel pieno rispetto della legalità. Quando, fatto tutto ciò che si deve fare a tal fine, si permette alla concorrenza di allargarsi sfruttando anche la competitività degli stranieri, tutti ne beneficiano. Questo è il concetto.
        Cacciare gli stranieri non serve quando l’illegalità che uccide l’economia dilaga anche tra gli italiani.
        Ciao Paul.

        • novellarese scrive:

          Dunque per te è perfettamente accettabile che al cattivo comportamento degli italiani si sommi pure quello degli stranieri? per quanto mi riguarda uno straniero che viene a casa mia a delinquere invece è peggio di un italiano che delinque a casa propria, questo perché lo straniero è ospite in casa d’altra e come tale tenuto più di altri a rispettare le regole. Se avessi a casa mia un fratello e un estraneo e m’accorgessi che tutti e due mi rubacchiano dal portafoglio per mio fratello potrei anche più clementemente chiudere un occhio in virtù del legame di parente che ci lega e ci obbliga, ma l’estraneo lo caccerei via a pedate nel culo perché insulta doppiamente la mia ospitalità.

        • Giobbe scrive:

          Novellarese, mai detto che è accettabile.
          Non starò a fare la scala di valori tra italiano e straniero che delinque, non mi interessa.
          Esistono paesi come il Lussemburgo (caso esemplare che ha circa il 40% di popolazione non nativa) e riescono a mantenere un decente livello di legalità. L’Italia raggiunge circa il 10% di stranieri e non fa rispettare la legge quasi a nessuno.
          Ora, la domanda è: la soluzione migliore è far diventare l’Italia finalmente uno stato di diritto VERO, o invece cacciare gli stranieri (per ottenere benfici minimi in termini di legalità) e rinunciare ai benfici di un’economia aperta?
          Sono dell’idea che la seconda chance sia anche quella meno facile da mettere in pratica. Quindi.. siamo pragmatici, no?
          Ah.. dimenticavo.. se anche cacciare il forestiero che delinque fosse la soluzione, quello rispettoso della legge che c’entrerebbe?

        • Giobbe scrive:

          Dovevo specificare una cosa: molti di quei “non nativi” in Italia sono italiani di cittadinanza ma nati all’estero. Gli stranieri quindi sono solo al 7,5% secondo l’Istat.

        • Roe scrive:

          Guardate che qui non stiamo parlando dello straniero che delinque, ecc., ma della condizione dello straniero in tempi di crisi, o ancora peggio di quello che è comunque qui per parassitare mantenuti dalle amministrazioni comunali, qualsiasi sia la stagione bella o brutta, che sia.
          Il fatto è se prima questi parassiti potevano essere tollerati come quelli nostrani, ora non lo possono essere più; se ora non c’è più lavoro né per l’italiano né per lo straniero, quest’ultimo mi fa il piacere di tornarsene a casa sua visto che uno stato ce l’ha!. Vogliamo fare un caso concreto: lo zingaro nel campo rom la cui luci gli viene pagata del Comune, bene se ne ritorna in Romania e ricomincia a stare sulle spalle dei suoi di connazionali non delle nostre. Dire questo è essere razzisti, bene io sono razzista allora, ma sono stanco del buonismo d’accatto dei sistri del tutti qui indiscriminatamente.

        • Bla Bla Bla scrive:

          Blab Bla Bla Bla Bla

        • Hyksos scrive:

          E io sono stufo marcio dello stronzismo da quattro soldi, buono per i bifolchi puzzolenti.
          A te sta sulle palle che il comune paghi la luce al campo nomadi, ma va bene che paghi la luce delle case popolari! (Lasciamo stare il fatto che una parte considerevole dei rom e sinti che affollano i campi nomadi italiani ha la cittadinanza italiana…)
          Chi l’ha detto che ai residenti stranieri ci debba “pensare” lo stato di origine, quello che hanno lasciato da tempo? Dove sta scritto che la solidarietà debba venire dagli abitanti del posto in cui sei nato e non dagli abitanti del posto in cui risiedi?

        • NovellareseDOC scrive:

          Per il semplice fatto, cretino radical chic, che non possiamo mantenere tutte le zecche a cui gli viene in mente di venir qui a non fare un cazzo a vivere a spese degli altri lo capisci questo? demente!

      • Hyksos scrive:

        L’unica concorrenza sleale è quella di chi viola le regole, campo in cui noi italiani siamo maestri di fama mondiale: non saranno certo gli immigrati a portare l’imprenditoria “pirata” in Italia.
        ***
        Prendere compensi più bassi, nel rispetto delle regole, è semplicemente essere più competitivi. Anzi, è la base stessa della concorrenza leale.
        ***
        Anche le aziende che si servono di quelle microimprese sono “consumatrici” a loro volta.

        • Vito scrive:

          @Giobbe e @Hyksos
          Sono perfettamente daccordo con voi!
          Tutti a cianciare di concorrenza “sleale” e ad addossarne le colpe su chi già di suo è in evidente svantaggio dato che deve lottare su più fronti essendo per l’appunto straniero!
          Come se dire: straniero è solo colpa tua se sono disoccupato aiutasse in qualche modo a trovare istantaneamente una nuova occupazione, ma dove?
          E’ la nostra tipica “furbizia” da mascalzone che va combattuta per prima, non serve fare la guerra ai mulini a vento perchè la concorrenza sleale ce la facciamo già in casa tra noi e non certo solo negli ultimi tempi.
          Impariamo prima a rispettare noi stessi e i nostri connazionali e poi cominciamo a parlare del “problema” immigrazione!

        • frapola scrive:

          ma che minchia dici. guarda report chme fanno lavorare cinesi. certo che se una lavora in regione ha poco da temere. parucchiere cinese 5 euro unghie 10 peccato pero che quella recostruita va via insieme con tua. fidati mi intendo

  4. Vito scrive:

    @Giobbe
    Hai perfettamente ragione e condivido ogni sillaba di ciò che hai scritto!
    Quello che mi fa più rabbia è questa sorta di vittimismo al contrario che pervade sempre più copiosamente la mentalità di molti Italiani.
    Ma io mi chiedo, seriamente, possibile che se l’Italia sta andando davvero in malora sia sempre e solo per colpa degli altri?!
    Se la nostra economia è a gambe all’aria è colpa della politica, ok, ma chi li ha fatto accomodare sti furfanti su quelle poltrone?
    I turchi? i marocchini? gli asiatici? i romeni? chi????
    Gli Italiani!
    Sempre è solo NOI ITALIANI!!
    Se le nostre città affogano letteralmente nell’immondizia, di chi è la colpa?
    Dei soliti stranieri? dei turisti? della politica? di chi???
    Degli Italiani!
    Sempre e solo di NOI ITALIANI!!
    Se pensieri ed azioni xenofobe, razziste, omofobe e quant’altro dilagano in tutte le nostre italianissime città, di chi è la colpa?
    Sempre degli stranieri perchè tali? delle persone di colore perchè tali? degli omosessuali perchè tali?
    No, la colpa è sempre del tipico Italiano xenofobo, razzista e omofobo che pur di far predominare il suo becero pensiero si inventa le scuse più disparate e ridicole!
    Ma ce la vogliamo prendere ogni tanto (non dico sempre) qualche responsabilità in merito alle nostre azioni o no??
    Ce la facciamo a far valere il nostro italico orgoglio per qualcosa di sano e giusto o dobbiamo necessariamente piangerci addosso e scaricare le nostre colpe sul primo che capita a tiro?
    E che diamine!!
    Perchè ci si ostina a non voler imparare dagli errori e dall’orrore del passato, che senso ha prendersi in giro additando gli altri!
    Rimbocchiamoci le maniche e costruiamocelo davvero sto mondo migliore altrimenti non andremo da nessuna parte se non verso l’estinzione!

    • Giobbe scrive:

      Condivido a pieno, caro Vito.
      Viva l’Italia! Ma quella fatta di persone che vogliono cambiare in meglio, non di briganti, truffatori, e di quelli che invece di prendersela con chi se la devono prendere, attaccano sempre l’avversario sbagliato rincretiniti da tutte le demagogie e dalle solite mentalità ottuse.

  5. viola scrive:

    se i datori di lavoro sfruttano gli operai è xchè c’è una politica che lo permette…ci sono tasse troppo alte e una burocrazia complicata e costosa che più che guardare a tutelare il prodotto finale tutela solo posti di lavoro per gli amici e gli amici degli amici facendo lievitare i costi a discapito della qualità e del benessere della classe lavoratrice.

  6. Antirazzista scrive:

    Il protezionismo è merda come tutto il razzismo e qualunque intervento dello Stato nell’economia…Unica soluzione è il Lassex Faire!Contro tutti i confini,tutte le frontiere e tutti i pregiudizi,ci vuole la piena realizzazione del libero mercato!Quindi diffidate da chi vi parla di nazionalizzazioni/statalizzazioni/e parla a vanvera contro il liberismo(che non c’è perchè siamo sotto dittatura statalista e keynesista,in Italia e nell’Ue fra poco ci ritroveremo in una nuova Urss:razzismo,violenzas,odio verso lo straniero,chiusura di tutte le frontiere,divieto di uscire dalla propria “patria”,tasse su tasse obbligatorie e altri metodi fascisti o comunisti,o capitalisti corporativi)…QUINDI:abolizione del proibizionismo,del protezionismo e di ogni ostacolo al libero mercato!ANTIRACISM,ANTINATIONALISM,NO BORDER!FREE MARKET!

    • Antirazzista scrive:

      Il casp USA dimostra il fallimento della società keyenesiana,statalconsumista,protezionista e imperialista…

      • mah scrive:

        Semmai dimostra il fallimento della società neoliberista.
        la società keynesiana c’è stata da fine anni 40 agli anni 70 ( con i mitici anni 50- 60 e il piano Marshall) ed è fallita probabilmente perchè si riteneva che il neoliberismo fosse più produttivo.

    • NICOLA scrive:

      ma com’è allora che non c’è nessuno che scappa dagli USA, ma migliaia e migliaia all’anno che cercano di entrarci??

      • K scrive:

        perché loro c’hanno i sono americano, ma averci il sono non significa che poi vive bene, quando gli sghei non li hai vivi male ovunque.

  7. Mah scrive:

    il tipo bruno/scuro(non solo ideologicamente) di Alba Dorata con gli occhiali vi sembra greco?a me sembra un pò pakistano/un pò africano boh vabbè l’Internazionale nera…ahhah

  8. sigismondo scrive:

    Comunque, è colpa dei comunisti se in Italia, dal 92 a oggi sono sbarcati tutti questi bingo-bongo.

    • animale scrive:

      Vedo che la memoria le difetta al pari dell’educazione, non ricorda le lacrime del Venerdì Santo del 1997 per la nave albanese affondata? Lascio a lei il piacere della ricerca e della sua sorpresa nel constatare di chi erano quelle lacrime.

      • Paquito scrive:

        Aspetta, fammi indovinare: sarà mica quello che nel 2010, parlando col premier albanese sulla necessità di combattere l’immigrazione clandestina, disse ” Faremo un’eccezione per chi porta belle ragazze”?

  9. Tiziano scrive:

    Nel lontano 1980, anno in cui iniziai ad avvicinarmi al mondo del lavoro trovai dopo il diploma un occupazione come casiere presso un ristorante veneziano.

    La situazione del personale (composto per la maggior parte da Italiani) era questa pizzaioli numero 2 con paga base + extra, cuoco, secondo cuoco e un lavapiatti italiano con paga base + extra.

    lavapiatti di origine marocchina (di religione mussulmana) assunto con regolare contrato e inquadramento economico ma senza gli extra, lavapiatti di origine Africana (negro per intenderci) inquadrato part-time ma fatto lavorare regolarmente come tempo pieno senza alcun extra retributivo.

    Partito per il servizio militare e tornato l’anno dopo la manodopera straniera si era di già moltiplicata, più africani e meno arabi (chissà perchè) adesso quando vain una pizzeria mangi solo autentica pizza napoletana e cucina veneta preparata da abili lavoranti del Bangladesh appena arrivati dal loro paese (chissà perché).

  10. Lia 1029 scrive:

    nel mondo occidentale falso moralista perbenista di oggi funziona così: se sei straniero hai il diritto di fare tutto ciò che vuoi e nessuno può dirti niente, anzi è ben accetta e fortemente consigliata la delinquenza. se invece sei uno del luogo, stai attento perché tu dovrai pagare anche l’aria che respiri, non hai diritti ma solo doveri, sei socialmente inferiore allo straniero, al quale dovrai ubbidire.

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