I casini di Casini
di Donato De Sena - 02/08/2012 - Le unioni civili di Vendola e Bersani. Il Porcellum che penalizza la corsa solitaria. Il nuovo asse Pdl-Lega. L'intesa Pd-Sel per le Politiche spiazza i centristi dell'Udc
Bisogna allearsi in vista delle prossime elezioni Politiche? E’ il caso di aggregarsi al duo Bersani-Vendola? O è meglio rischiare una corsa solitaria e cercare l’accordo post-voto? Le domande alle quali Pierferdinando Casini presto dovrà dare una risposta definitiva sono molto più complesse di quel che appare.
PD-SEL VS PDL-LEGA – L’annuncio dell’intesa tra Pd e Sel ha chiarito lo schema degli schieramenti che si sfideranno per Palazzo Chigi nella primavera del prossimo anno, o chissà, ipotesi improbabile ma ancora percorribile, prima della fine dell’anno in corso. Il nuovo Polo della Speranza che occupa lo spazio a sinistra si opporrà al blocco berlusconiano che in queste settimane prova a riesumare il vecchio asse Pdl-Lega. E in mezzo ci sono i centristi, tra i maggiori sponsor del governo Monti, rimasti bloccati nella morsa di chi promette le unioni civili per i gay e degli artefici di quel disastro economico finanziario che ha reso necessario l’intervento di un governo tecnico di responsabilità. In questo contesto ogni scelta possibile per l’Udc è destinata a generare nello scudocrociato contaddizioni con la propria linea politica recente e passata, e disagi di tipo elettoralistico.
IL PROGRAMMA – La prima ipotesi, l’accordo con il centrosinistra, è quella più semplice e sicura per incassare la vittoria. Ma forse anche la più dannosa per la tenuta del consenso. Sel, Pd e Udc se si andasse al voto oggi otterrerro una percentuale di voti vicina al 40%, che garantirebbe il successo e una maggioranza ampia con qualsiasi legge elettorale. Ma allearsi con i post-comunisti di Vendola espone inevitabilmente al rischio di una fuga di consensi verso il centrodestra e di gravi divergenze programmatiche sul tema della famiglia e dei diritti, del lavoro, dell’economia.











