Sei la più bella del mondo

14/12/2009 - In attesa di accogliere l’esercito di omini in mutande che si sfideranno a singolar tenzone per portarsi a casa la fu coppa Rimet, il Sud Africa si è rifatto gli occhi in anticipo organizzando un altro campionato planetario. Quello della

     
 

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In attesa di accogliere l’esercito di omini in mutande che si sfideranno a singolar tenzone per portarsi a casa la fu coppa Rimet, il Sud Africa si è rifatto gli occhi in anticipo organizzando un altro campionato planetario. Quello della gnocca.

Da sabato scorso, anche la piccola Gibilterra può fregiarsi di un titolo mondiale. A Johannesburg, infatti, Kaiane Aldorino ha messo in  fila le altre 111 partecipanti al concorso più inutile e succulento del globo cingendosi la testa non dell’elmo di Scipio, ma della coroncina di Miss Universo 2009. Ventidue anni, impiegata da cinque nel Dipartimento Risorse Umane dell’ospedale San Bernardo (nomen omen), la Aldorino ha fatto per Gibilterra quello che nessun altro dei suoi circa trentamila abitanti era mai riuscito a fare prima, cioè portare “The Rock” sul gradino più alto di una competizione internazionale. Dietro di lei, la messicana Perla Beltràn e Tatum Keshwar: almeno stavolta, il Sud Africa ha schierato una concorrente per la quale il test di femminilità è decisamente superfluo.

Kaiane Aldorino

Perla Beltràn

Tatum Keshwar

HA VINTO LA MIGLIORE? – Mah, come si dice, è una questione di gusti. Bella è bella anche se i più attenti non avranno mancato di notare quei caviglioni e una certa sgraziata monoliticità dall’ombelico in giù. Certo, possono sembrare pretese eccessive o cavillosità ispirate dall’invidia, ma stiamo parlando di colei che è stata eletta la più grande gnocca del pianeta per cui il metro di valutazione va reso coerente con il livello della competizione. In un bar di Rimini, nessuno si sarebbe dato il pensiero di censurarle questi difettucci. Del resto, sono finiti i tempi in cui un concorso di bellezza lo vinceva la più bella: oggi – come amano dichiarare subdolamente e ipocritamente tutti gli organizzatori di manifestazioni del genere – si considerano anche altre qualità. È chiaro che la qualità perfetta delle buste paga consegnate dalla Aldorino ai suoi colleghi una qualche peso l’ha avuto. Comunque sia, ormai è andata e per un anno dovremo tutti rassegnarci a citarla come termine di paragone sebbene il rimpianto per la russa Ksenia Sukhinova, vincitrice nel 2008, resterà inconsolabile. Del resto, è risaputo che gli uomini preferiscano le bionde.

LE ALTRE – Lo show televisivo se lo sono goduto oltre un miliardo di persone sparse qua e là per l’orbe terracqueo con l’eccezione dell’Italia: a noi fanno vedere solo Noemi Letizia, Patrizia D’Addario e, ultimamente, frotte di trans. Quindi, siccome siamo stati ignobilmente esclusi da questo evento, cerchiamo di porre rimedio segnalando al pubblico nostrano, estremamente competente in merito, anche quelle che avrebbero meritato maggiore considerazione da parte della giuria. Magari cominciando dalla “brasiliana” Luciana Bertolini che non saprà fare i conti dei contributi come la vincitrice, ma siamo certi nasconda nel cuore la stessa nobiltà di sentimenti. Inoltre, volendo, un mestiere glielo si potrebbe tranquillamente offrire visto che studia giornalismo. E che dire della svedese Erica Harrison? Probabile che l’abbia fregata l’età perché, a diciannove anni, gli unici talenti professionali che ci si può portare appresso non sono spendibili nell’orario protetto della tivvù. Abbastanza inspiegabile l’indifferenza che i giudici hanno mostrato nei confronti di Miss Olanda, Avalon-Chanel Weyzig, e ancora meno quella riservata a Miss Ungheria, Orsolya Serdült: queste omissioni sono spiegabili o con l’incompetenza assoluta o con la malafede. Il fatto che sia arrivata sesta l’indonesiana Karenina Sunny Halim farebbe pensare più alla seconda che alla prima.

Luciana Bertolini

Erica Harrison

Avalon-Chanel Weyzig

Orsolya Serdült

ESCLUSE – Come in tutti i contest che si rispettano, anche a Miss Universo sono fioccate le squalifiche per comportamento scorretto. A fare le spese del ridicolo moralismo degli organizzatori sono state la tedesca Alessandra Alores e la russa Sofia Rudieva per essersi concesse all’internet sprovviste dei perizoma d’ordinanza. La tedesca ha pagato con l’esclusione dal concorso mentre la russa è stata ammessa a sfilare, ma fuori classifica, e rimpiazzata dalla Sukhinova che, ovviamente, non poteva rivincere. Per Ris Low, Miss Singapore, che è stata fatta fuori prima per aver sollevato un mezzo scandalo domestico a causa della povertà dell’inglese che parla, poi uno intero per essere stata coinvolta in una storiaccia di furto di carta di credito. Ha preso due anni con la condizionale nonostante l’estremo tentativo di cavarsela confessando di essere affetta da disturbi della personalità. Parlando di carte di credito e di donne, non è servito neanche per le attenuanti generiche vista la recidiva di genere.

Alessandra Alores

Sofia Rudieva

Ris Low

POVERA ITALIA – A rappresentare il nostro paese c’era Alice Taticchi, una diciannovenne di Perugia che ha un sogno nel cassetto: “Voglio riuscire a fare del mondo della moda, che amo e che per il momento corrisponde solo a un hobby, il campo in cui, un giorno, potrò applicare tutto il mio impegno professionale. Insomma, fare della moda il mio lavoro”. Parla tre lingue, ma è chiaro che le altre due le conosca meglio dell’italiano, e ha una passionaccia per l’economia tanto che, al recente G8 economico-finanziario, le ha cantate chiare al Ministro delle finanze tedesco Peer Steinbrueck. Assieme ad altre finaliste di Miss Mondo Italia 2009 ha firmato una lettera nella quale perorava accalorata la causa della Fiat subito dopo l’infausto esito della trattativa per l’acquisto della Opel. “In molti, anche insigni economisti, si auguravano infatti che dopo l’alleanza strategica tra la casa automobilistica americana Chrysler e l’italiana Fiat, anche per la tedesca Opel potesse accadere qualcosa di simile. Proprio a tal proposito Le chiediamo, gentilissimo ministro, di motivarci e se possibile chiarirci i perché del mancato accordo che faceva presagire la nascita di un grande polo automobilistico europeo”. A Bloomberg, la Taticchi aggiunse che quell’accordo sarebbe stato utile per aiutare l’economia e i lavoratori europei. La risposta di Steinbrueck non è ancora arrivata, ma non c’è da stupirsi perché la Germania – in fondo – è un paese normale. Anche là le miss fanno domande, si intende, ma è solo da noi che poi pretendono un ministero. E glielo danno.

     
 

9 Commenti

  1. Lucia scrive:

    “Mah, come si dice, è una questione di gusti. Bella è bella anche se i più attenti non avranno mancato di notare quei caviglioni e una certa sgraziata monoliticità dall’ombelico in giù.”

    Vero! forse lo scettro se lo meritava Miss Messico, ha anche dei bellissimi occhi…

  2. Gregorj scrive:

    proprio gli occhi stavamo a guarda’

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  4. gloriademo scrive:

    son contenta che abbia vinto quella con “una certa sgraziata monoliticità dall’ombelico in giù”:) Somiglia tra l’altro alla ex liceale o aspirante tale (mica l’ho capito) di qualcuno che ci legge;)nevvero?

  5. SigPar scrive:

    e che iè vuoi dì a Sofia Rudieva? Occhi veramente espressivi!
    Mauro mi dimetto subito. Mo capisco perchè sei senza terra, hai capito!?!?!?
    :-)

  6. SigPar scrive:

    ma hai notato che dita affusolate che ha?
    Solo per questo doveva vincere….

  7. Pingback: Kaiane Aldorino è Miss Mondo 2009 | speciale in Liquida

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