Per i tarantini la Fornero non ha lacrime
02/08/2012
Elsa Fornero, ministro del lavoro, sulla questione Ilva di Taranto ha rilasciato una dichiarazione, battuta tra le altre dall’Agi, che lascia a dir poco perplessi:
“Non possiamo cancellare l’Ilva come se fosse niente perche’ forse inquina l’ambiente e l’acqua. Dobbiamo avere risposte scientifiche”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, intervenendo oggi ad un incontro a Cortona. “La magistratura – ha aggiunto – deve fare il suo corso. Il governo deve tenere l’equilibrio tra le esigenze delle persone, dei lavoratori e preservare l’ambiente. Non possiamo non ricordarci – ha concluso la Fornero – che era il sogno del Mezzogiorno”.
Non saprei da dove iniziare: voglio sperare che Elsa Fornero sia all’oscuro dei danni provocati dall’Ilva di Taranto, e nella fattispecie non sappia la conta dei morti e feriti che la presenza di questo “sogno del Mezzogiorno” ha provocato in quel di Taranto. Dove sono in questa dichiarazione le vittime dell’Ilva? Insomma, tocca sperare che il nostro ministro del lavoro sia ignorante. Perché altrimenti ne risulterebbe una realtà incredibile e assurdamente tragica: in questo paese non interessa a nessuno né dei morti, né dei malati, né di chi ha dovuto subire una situazione illegale per anni e anni. Ancora, in sostanza, in questo paese vige la più assoluta impunità.
Peggio, più in generale si gioca a mettere gli operai dell’Ilva contro il resto del mondo, sfruttandone l’ovvia difesa del lavoro contro chi pretende che gli avvelenatori vengano sonoramente puniti. Nessuno, ripeto nessuno, vuole che l’Ilva chiuda: tutti invece vogliamo che chi ha sbagliato debba pagare, anche nel rispetto di quegli operai che per anni sono stati ricattati, per questa e altre questioni, senza che nessuno alzasse un dito per difenderli. Soprattutto per rispetto a loro.
I tarantini, operai e non, si sono sempre difesi da soli. Per questo oggi fa ridere e piangere questa patetica alzata di scudi atta a proteggere i capi di questo schifo, come sempre, come al solito. Sarà questo uno dei motivi che ancora spinge in alto il nostro spread: e questa volta, cari tecnici, la colpa è vostra. Forse il mondo non sta puntando il dito contro il popolo italiano incapace di cambiare, ma contro chi ha preferito pomiciare con un sistema che, per fare il lavoro che era chiamato a fare, avrebbe dovuto distruggere senza pietà. Non piange per i tarantini, la Fornero, e come lei nessuno dei nostri “rappresentanti”. Perchè averne a cuore il futuro, significa garantire il loro lavoro e anche la loro salute. Un binomio che furbescamente tutti dimenticano, sperando che mettere gli operai Ilva contro gli italiani basterà per evitare che chi ha inquinato e ucciso per anni, paghi. Eh no, miei cari. Questa volta andrà diversamente. Fatevene una ragione.












Nessuno, ripeto nessuno, vuole che l’Ilva chiuda: tutti invece vogliamo che chi ha sbagliato debba pagare
E cosa ha detto di diverso Fornero?
Mah, questo editoriale di Balacco mi lascia un po’ perplesso.
C’è sempre una prima volta ;)
camusso e angeletti e ora bonanni difendono l’ilva come un sol uomo..quindi?
ehm. veramente leggo testualmente dall’articolo, e all’inizio eh, parole della Fornero allucinanti … “Non possiamo cancellare l’Ilva come se fosse niente perche’ forse inquina l’ambiente e l’acqua. Dobbiamo avere risposte scientifiche”
ehm, cosa ha detto di diverso la fornero? Balacco lascia perplessi? la fornero lascia ATTONITI allora, in un altro paese civile un Ministro che NON SA neanche le cose che sanno TUTTI beh deve lasciare, compreso il caso esodati, uno scandalo da terzo mondo.
I morti per inquinamento non fanno casino come gli operai disoccupati e disperati, chiaramente si sceglie il male minore..
l’Italia è una Repubblica fondata sui capri espiatori..
e la fornero è perfetta..
pure l’ilva, e vabbè..