Guerra all’obesità

31/07/2012 - Il male del nuovo mondo: in America più di un terzo della popolazione adulta è sovrappeso. E in Italia...

Guerra all'obesità

E’ possibile immaginare un fast food più sano che possa in prospettiva prendere il posto di Mcdonalds? Probabilmente si, ed è l’impegno di Mike Roberts, fondatore di Lyfe Kitchen, ristorante californiano di Palo Alto nato appunto per fare concorrenza al gigante della grande M gialla, di cui è peraltro ex dipendente.

PER LA SALUTE - Come spiega Wired l’uomo, insieme ad alcuni dei suoi già colleghi ha deciso di puntare sulla salute a tutti i costi utilizzando verdure provenienti da campi regolamentati e controllati. Mike Roberts ha passato gli ultimi anni della sua carriera a McDonalds per studiare quelli che erano i gusti dei clienti, analizzando i consumi, supervisionando le consumazioni e gli acquisti. Ha cercato anche di rivolgersi a produttori di carne che non producevano materiale in batteria ma che si occupassero della qualità delle carni e del valore dei mangimi dati agli animali. Il tutto serve per ottimizzare il consumo delle risorse, evitare contagi tra animali ed esaltare la qualità degli alimenti per esseri umani.

 

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I RISCHI - Per venire incontro al concetto di razionalizzazione, poi, anche la cucina del ristorante rappresenta quanto di più organizzato esista. I macchinari sono studiati per risparmiare corrente e per garantire ognuno una diversa attenzione ad ogni cibo ordinato. Tutto viene cotto al momento ed ognuno per conto suo, così da non influenzare sia il tempo di cottura sia la qualità finale dei prodotti. Myhealtnews ricorda quelli che possono essere i rischi dati da una scarsa attenzione al cibo ingerito. Se nessuno di noi controlla quello che mangia e le procedure usate per la cottura dei prodotti, a lungo andare si rischia di raggiungere il punto di non ritorno cadendo nell’incubo dell’obesità.

OBESITA’ -  Un’alimentazione di scarsa qualità porta il corpo a non funzionare più come dovrebbe, con effetti deleteri sia sulla salute psichica sia su quella fisica. L’aumento di peso porta ad un eccesso di grasso, all’alterazione dell’equilibrio ormonale ed a pericoli di carattere cardiaco e circolatorio. Ovviamente non si tratta di una patologia inevitabile. Tutto è figlio dell’attenzione impiegata nell’alimentazione. Ciò non significa che Mc Donalds faccia male ma certo l’idea di Roberts si muove sui binari giusti. Controllo, prevenzione, attenzione e soprattutto educazione nei confronti di tutti coloro che non sono capaci di valutare i rischi di  un’alimentazione non equilibrata.

I PERICOLI PER GLI USA - Educazione. In Italia non corriamo molti problemi anche perché le locali catene di fast food hanno uno sguardo più accurato sui pericoli dati da un’alimentazione sbagliata rispetto a quanto accade ad esempio negli Stati Uniti. E come ricorda Livescience gli abitanti della superpotenza si stanno ammalando giorno dopo giorno a causa dello scarso impegno profuso dai cittadini e dalla rete di distribuzione di andare incontro ai problemi causati dal “benessere”. Diabete, ipertensione, disturbi cardiaci. L’eccesso di un’alimentazione non equilibrata porta a queste conseguenze il cui peso economico e sociale ricade sulle spalle di tutti. Non a caso, in America, l’obesità sta diventando un vero e proprio fardello sociale: durante gli ultimi 20 anni il numero di obesi è esploso. Più di un terzo degli adulti statunitensi, e il 17% dei ragazzi dai 2 ai 19 anni sono obesi.

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MUOVIAMOCI - Cosa si può fare quindi per combattere lo scempio sociale? Nell’unico modo possibile, ovvero nell’agire per “forzare” l’idea della prevenzione sia tra i clienti sia tra le catene di fast food. Uno studio uno studio pubblicato dalla rivista Advances in Nutrition ha dimosttrato che le iniziative di “social marketing”, ovvero marketing applicato al bene pubblico, sono efficaci nel far mangiare alimenti piu’ sani ai bambini, ma non a far fare loro piu’ attivita’ fisica. Vuol dire che bisogna far muovere le persone e specialmente i bambini. Qui entra in gioco Michelle Obama, in prima linea nella lotta all’obesità infantile, tanto da essere arrivata a Londra durante le Olimpiadi per promuovere insieme a David Beckham la campagna “let’s move”, “muoviamoci”.

I FARMACI - La first lady americana si è esercitata nel basket con il veterano della Nba Grant Hill e infine non ha perso l’occasione per qualche dritto e rovescio davanti a una folla di bambini (figli di militari americani e studenti inglesi), in compagnia della ginnasta Usa Shawn Johnson, oro olimpico a Pechino. Eppure la volontà non può nulla se una situazione risulta particolarmente compromessa. Per questo motivo L’Agenzia americana per i farmaci (Fda) ha concesso il via libera alla commercializzazione di un nuovo farmaco antiobesità, il Qsymia (prima denominato Qnexa), prodotto dalla casa farmaceutica americana Vivus. Gli esperti precisano che il farmaco è destinato unicamente ad adulti obesi, con un Imc (indice ponderale) superiore a 30, e che soffrono almeno di una delle malattia solitamente correlate al sovrappeso, come l’ipertensione e il diabete.

MANGIATE MENO - E in Italia? Nonostante la dieta mediterranea i nostri bambini riescono ad essere meno obesi solo degli americani. La percentuale di bambini italiani obesi è pari infatti al 31,6% della popolazione, lo ha rivelato il seminario sui costi dell’obesità organizzato dal Barilla center for food and nutrition. Dati confermati anche dall’Istituto Superiore di Sanità che attesta che, un minore su tre, tra i 6 e gli 11 anni, è in sovrappeso. Come si combatte tutto questo? Con un minore apporto calorico, con l’invito di muoversi almeno 30 minuti al giorno e di evitare le merendine zuccherate. In fondo basta molto poco per rimanere in salute, e certo non è necessario aprire per forza un fast-food salutista. (Photocredits Getty Images AAVV)

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5 Commenti

  1. er trojo scrive:

    So’ daccordio! Sti obesi hanno rotto er ciufolo! Appena vedo un ciccione malefico je parto de capoccia e lo corco de botte!

  2. ntellino scrive:

    l’unica azienda italiana che va bene—-è un complotto cinese contro nutella…pure quella hanno in testa di copiare

  3. ugauga scrive:

    Io ho un idea, uccidiamo gli obesi di merda e con il grasso ci facciamo un bel po’ di esplisivi stile fight club con cui facciamo saltare in aria tutte sti fast food americani stile mc donalds del cazzo, li facciamo saltare in aria grazie ai loro stessi culoni obesi

  4. Andrea scrive:

    Affari loro se non lo vogliono capire che l’alimentazione è fondamentale

  5. sandra scrive:

    buon giorno sono una donna di 67 anni peso 93kg da quando ho smesso di andare a ballare sono aumentata tanto sono rimasta sola e mi muovo poco ,
    mangio poco
    a pranzo ho il primo o il seccondo ,ma non riesco a calare ,mi sento molto gonfia , tanto che debbo cambiare spesso abbigliamento
    mi potete aiutare =?

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