Esteri

La capo scout e il quindicenne: non è un B-movie, è tutto vero

11 dicembre 2009

Quando si dice “parola di scout” si intende sottolineare le virtù di lealtà e sincerità di chi appartiene all’associazione: ma la realtà a volte è un’altra

Chi non si fiderebbe a mandare i propri figli in un bel campeggio scout? Sì, è vero, può capitare che i ragazzi una volta in tenda non imparino solamente a fare ogni tipo di nodo, o ad accendere un fuoco in condizioni difficili, ma almeno lo fanno in mezzo alla Natura, e sorvegliati da adulti responsabili. Capita a volte però che una divisa, un ruolo, una posizione di responsabilità, servano proprio a nascondere devianze e debolezze. E che siano proprio quegli adulti ai quali un genitore affida tranquillo il proprio ragazzo a essere quelli da cui difendersi; pensare che atteggiamenti scorretti, soprattutto in campo sessuale, siano confinati al mondo maschile, è quanto meno miope: la pedofilia è anche “donna”e non ci si può, non ci si deve fidare nemmeno degli scout.

INDOVINA CHI C’E’ IN CAMERA DA LETTO - E’ questo il succo di quanto di grave è stato svelato nei giorni scorsi nel profondo e bigotto Sud degli Stati Uniti, ad O’ Fallon, Missouri,: una capo scout trentanovenne, Wendy R. Rogers è stata infatti incriminata per abusi sessuali su minore, per aver fatto sesso con un adolescente di 15 anni:i due sono stati scoperti domenica scorsa nella camera da letto del ragazzo in flagranza di un rapporto, mentre si scaldavano reciprocamente, dagli stessi genitori del ragazzo che sentendo dei rumori si sono allarmati; hanno bloccato la porta così che la donna non potesse uscire, ancora scioccati nel riconoscere nella partner del figlio non una ragazzina, ma il capo scout che lo aveva accompagnato nell’ultimo campeggio. “C’è uno stupro in corso”. Così, con una telefonata nel primo pomeriggio della giornata, qualcuno ha avvisato la polizia. Non si sono fatti attendere troppo tre agenti che hanno repentinamente effettuato un sopralluogo nell’abitazione del ragazzino. Insieme ai suoi genitori hanno verificato con i propri occhi l’atto “pedofilo” in corso, interrompendolo. Arrestata la donna, dopo averne evitato la fuga, l’hanno condotta in prigione, mentre la sua macchina, parcheggiata nel vialetto davanti alla casa del suo piccolo amante, veniva portata via. Per capire come era considerata nel quartiere la Rogers, basta leggere la dichiarazione di un vicino, Mitch Sorrell: “Utilizzava tutto il suo tempo libero per fare volontariato, è stato uno shock” e ha aggiunto dicendo di aver fatto in modo che il proprio figlio di 9 anni non potesse avvicinarsi ad un televisore dopo l’arresto, “Non so cosa dire a nostro figlio, è solo una cosa terribile“.

SOTTO LA TENDA -Siamo rimasti scioccati e profondamente rattristati nell’apprendere le accuse contro lavolontaria scout“, ha detto Alicia M. Lifrak, il capo scout esecutivo scout del Lewis and Clark Council Boy Scouts of America. La donna, al servizio di un campo scout dell’Illinois dal 2004 come volontaria, non aveva mai destato infatti perplessità o dubbi su eventuali perversioni sessuali. Comunque la sua collaborazione con la Troop 35, la cellula scout di cui faceva parte, è stata interrotta. Il punto non è che un quindicenne faccia sesso, sarebbe un non notizia: la questione è invece che un adulto utilizzi la propria posizione di leader per ottenere attenzioni particolari, anche quando non si parla di bambini, anche quando il primo commento che viene in mente è qualcosa di simile a “sicuramente si sarà divertito, che guastafeste!”. Infatti al momento i fatti indicano che tra i due esista qualcosa che ha il carattere di una relazione prettamente esclusiva più che di una vera e propria violenza, insomma di un amore, per così dire, “diverso”. Pedofilo, in ogni caso, certo. Malato, sicuramente. Martedì scorso Wendy è stata incriminata, ma solo ieri la stampa ne ha diffuso le generalità e la foto. In lacrime, disperata, distrutta. Così appare la bionda americana, sicuramente diversa da come appariva mentre guidava il suo gruppo. Perché è proprio sotto le tende montate all’aperto che si immagina abbia avuto inizio la sua relazione con il quindicenne. Al momento le indagini sono ancora in corso. Il ragazzo è stato sottoposto ad una visita medica per accertarne gli abusi, presto sarà effettuato un esame del DNA della donna, ed inoltre più saranno ascoltate delle registrazioni telefoniche. Non la testimonianza del ragazzo, per il momento almeno, per cercare di tutelarlo, di proteggerlo. Gli investigatori hanno tentato di capire se ci sono altre vittime, ma pare che nel corso di questi anni la capo scout non abbia rivolto le medesime attenzioni amorose nei confronti di altri piccoli ospiti del camping. Ad oggi, comunque, son stati sentiti almeno altri 10 altri ragazzi e le loro rispettive famiglie. Per ora niente. Solo paura.

9 commenti a La capo scout e il quindicenne: non è un B-movie, è tutto vero

  1. Donatella

    Il fatto è senza alcun dubbio gravissimo e da condannare. “L’educatrice” pagherà la sua colpa con il carcere, e anche questo è senza dubbio giusto! Un giornalista però, quale sia presumo l’autore di questo articolo, ha il compito e il dovere deontologico di riportare una notizia in modo obiettivo e quanto più neutrale, sebbene, ovvio, essa risentirà del suo personale punto di vista. Scrivere che “non ci si può, non ci si deve fidare nemmeno degli scout” è un’affermazione forte e scorretta, che infanga tutto il lavoro e l’opera degli scout di tutto il mondo i quali, altrettanto ovviamente, non sono così! Se scrivo che un avvocato, un’insegnante o una mamma hanno commesso un atto crimininale contro un minore, depreco certamente il gesto, metto in guardia ma non condanno e non infango l’intera categoria degli avvocati, degli insegnanti e tutte le mamme del mondo!
    Lo scoutismo, e penso di parlare a nome di quello Agesci italiano che conosco molto bene, è un’agenzia educativa che propone ai ragazzi un metodo educativo valido, vincente da oltre cento anni, da analizzare bene prima di “sparare” giudizi su esso e su chi lo esercita, credendoci fermamente in quanto ha Promesso su esso e per esso!
    La pubblicità negativa gratuita è altrettanto deprecabile, auspico per questo una rettifica sul giudizio espresso.

    Donatella – comunicatrice, capo scout e soprattutto mamma!

    • gloriademo

      l’articolo non è del tutto mio. Nasce dalla collaborazione con un altro giornalettista. Io mi ero fermata al “non si può fidarsi nemmeno di una scout. Sembra questo il succo (e mi riferivo al senso della notizia, non alla mia opinione”. Il “non si deve” non mi appartiene, ma penso voglia riferirsi alla necessità, da parte di un genitore, di non abbassare mai la soglia di attenzione nei confronti dei propri figli, che li si affidi a parenti, baby sitter, religiosi o scout. Credo di potermi dire d’accordo. Non penso assolutamente si volesse attaccare la vostra categoria;)

  2. Wedhro

    Chissà se per il ragazzo è stato più traumatico avere una (come definirla?) relazione con una donna adulta o essere sorpreso durante l’atto sessuale in presenza di agenti di polizia, con conseguenti scenate, iter giudiziari, visite mediche e messa alla berlina della donna. Chissà quale delle due situazioni è meno educativa, meno rispettosa dell’umanità del ragazzo…

  3. perchè definiamo stupro un rapporto tra una 39enne e uno di 15 anni?

    quale è l’età legale nel Missouri per i rapporti sessuali? o quale deve essere la differenza di l’età tra un minorenne e un maggiorenne perchè si possa definire stupro?

    • gloriademo

      17, 21. Leggi qui http://en.wikipedia.org/wiki/Ages_of_consent_in_North_America#Missouri
      Per quanto mi riguarda-la mia opinione personale, solo mia-è che possa essersi trattato di un amore diverso, ma, comunque, di dissimile dall’idea che ho io dello stupro. Non credo che la differenza d’età tra due amanti possa determinare il carattere legale ed ufficiale del rapporto. Certo però la donna poteva usare un po’ di testa e stare attenta a non innamorarsi (eventualmente).Insomma forse tanto matura, nonostante l’età, non era affatto. Voglio dire: non è poi così difficile fare delle scelte razionali anzitempo e per innamorarsi di un ragazzinoinoino forse occorre avere delle propensioni decisamente fuori dalla norma.
      Non sono sicura, come esposto nell’articolo, che abbia usato la sua posizione di leader. Non so come i due siano finiti l’uno nella braccia dell’altro, ma è successo. In rete ho trovato un caso che me l’ha ricordato: uno studente italiano che racconta di essere corteggiato dalla propria giovane prof in gita. Credo che non sia l’unico.

  4. markogts

    Ragazzi, dai, non nascondiamoci dietro un dito. C’è una fila di quindicenni (maschi) disposti a prendere il posto di quello lì. In genere, i casi di sesso tra lei maggiorenne e lui minorenne vengono scoperti perché lui se ne VANTA con gli amici. Se questa è pedofilia, io sono Jack lo Squartatore. Cribbio, ma non vi siete mai innamorati di una vostra prof o educatrice?

    Per carità, pronto a cambiare idea se vien fuori che la tipa ha abusato del suo potere per forzare le cose, ma, avendo una vaga memoria dei MIEI quindici anni, direi che non c’era bisogno di alcuna forzatura. (No, io non riuscii a combinare con la profe, prima che ve lo chiediate)

    • gloriademo

      ahah, sì sì, so che significa prendersi una cotta per un prof;) Comunque, secondo me, vien da considerare la faccenda in modo più, come dire “tollerante”, perché lei è una donna è lui un ragazzino. Fosse stato l’inverso, cioè se si fosse trattato di un uomo adulto e di una giovincella avremmo meno dubbi nel condannare la storia. Sensazioni eh, correggetemi se sbaglio

      • beh in genere gli stupratori sono maschi quindi se si fosse trattato di un maschio maggiorenne e di una femmina minorenne sarebbe stato molto più plausibile lo stupro

        ma di ragazzine che si innamorano di un professore o di un adulto in genere ce ne sono e quando una ragazza di 15 anni si offre ad uno di 30 40 anni alcuni resistono comprendendo che è una relazione anomala altri invece approfittano dell’occasione

        per questo esistono delle leggi che contemplano una presunzione di stupro anche in mancanza di una vera costrizione, ad esempio nel caso di minorenne-maggiorenne con notevole differenza d’età

        curioso anche il comportamento dei genitori, chiudono la porta e corrono a chiamare la polizia, un genitore che vede il proprio figlio abusato in genere si avventa sul delinquente o lo legna e poi chiama la polizia

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