Il paese che condanna a morte i banchieri
di Redazione - 31/07/2012 - Quattro dead man walking e numerosi ergastoli a seguito dello scandalo finanziario
Condanne circondate da una particolare riservatezza, a lenire una vicenda imbarazzante per il regime
LO SCANDALO FINANZIARIO - La truffa si è risolta nel “creare false garanzie e titoli fasulli per favorire l’emergere di un industriale dell’acciaio, Amir-Mansour Aria, interessato a fare incetta di aziende pubbliche senza disporre dei necessari finanziamenti. Industriale che è riuscito a costruirsi una rete di connivenze e corruzione tale da assicurarsi qualsiasi favore illecito da parte del personale di quattro tra le principali banche del paese”.
LA RETATA - 39 persone sono state processate, secondo quanto comunicato dal procuratore generale iraniano Gholam-Hossein Mohseni-Ejei, quattro hanno ricevuto una condanna a morte, due all’ergastolo e altri a 25 anni di carcere. In più a alcuni degli imputati sono state inflitte pene accessorie, quali la fustigazione e il pagamento di robuste multe.
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PAGHERANNO CARO - Allo scoppio dello scandalo l’ayatollah Khamenei aveva promesso severità, ma anche ammonito i media a non cavalcare lo scandalo, per questo si è assistito all’oscuramento dei nomi degli imputati, peraltro noti, e persino dei loro volti nelle poche immagini registrate durante il processo e trasmesse dalla televisione iraniana.
QUALCUNO SI E’ SALVATO - Sfuggito invece agli inquirenti iraniano l’ex CEO della banca Melli, la maggiore banca pubblica del paese, Mahmoud Reza Khavari, che allo scoppio dello scandalo è riuscito ad espatriare e ora si è rifugiato in Canada, dove possiede (almeno) una casa da un paio di milioni di dollari. Secondo alcune voci critiche il silenzio su nomi dei condannati potrebbe anche nascondere una soluzione per la quale i giudici iraniani potrebbero aver inflitto le condanne più pesanti a figure di secondo piano, salvando così i maggiori beneficiare della grande truffa, un’ipotesi che però non potrà essere verificata fino a quando non sarà ricostruita con chiarezza la lista delle condanne e di chi le dovrà scontare.
(Photo credit: ATTA KENARE/AFP/Getty Images)
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Conosco qualcuno che leggendo questa notizia si sarà eiaculato nelle mutande.
Buono, sarebbe un’ottima terapia anche qui.
I banchieri sono dei mafiosi legalizzatidei criminali tremendi,ma i politici non scherzano…poi addiritura la pena di morte eseguita dalla casta di ladri e parassiti (lo Stato)per carità…politicanti,banchieri stessa merda…aboliamo il sistema dell’usura bancaria e dello Stato!Distruzione del sistema monetario usuraio!Morte allo Stato!W la libertà!
basterebbe che si togliesse la vigilanza alla banca d’italia,affidandola alla guardia di finanza,e si ricoscesse l’azione penale diretta del Pm, senza il tramite del governatore,perchè i banchisti,ormai privi di licenza di rubare,,,,e vessare…
Banchieri,politicanti,sbirri e altri sono tutti parte della stessa famiglia di ladri che vivono alle spalle degli altri(noi per inciso,grazie al pizzo coercitivo,chimato fisco)in modo parassitario…Non paghiamo più il pizzo,creiamoci noi le strutture per vievere(società mutuo soccorso,scuole o centri di cultura,varie associazioni,cibo ecc ecc ecc)così loro falliranno…Dissobedienza civile,questoi ci vuole!