Come portare i soldi all’estero e vivere felici
31/07/2012 - Svizzera, le banche dei ricchi e le poste per i meno abbienti. Ma anche Panama. Il rigore di Monti torna a far scappare i denari italiani
C’era una volta lo scudo fiscale: quella misura del governo di Silvio Berlusconi, firamta Giulio Tremonti, che doveva favorire il rientro dei capitali in modo da garantire la crescita italiana e invertire la spirale della crisi. Funzionava in maniera abbastanza semplice: hai portato capitali irregolari all’estero? Puoi riportarli in Italia pagando un tot di multa e lo Stato ti lascerà stare.
FUGA DEI CAPITALI - Un condono,. l’ennesimo. E, inutile, si apprende. Perché tutti i capitali tornati in Italia negli ultimi mesi hanno già ampiamente ripreso la via dell’estero. La crisi non si arresta. Le voci sul collasso dell’euro preoccupano. Le tasse si alzano, o quantomeno non accennano a scendere: e le ultime voci parlano addirittura di una tentazione “Giuliano Amato” per il governo di Mario Monti: prelievo forzoso sui conti correnti. Sottrazione di denari senza colpo ferire: inaccettabile, per molti. E così, da ieri, i giornali ci informano che la Svizzera è una delle mete preferite per gli italiani in gita fuoriporta in questi giorni di estate. Ginevra, Martigny, o anche semplicemente Lugano: il conto nella banca svizzera è sempre una garanzia.
LA STRADA DI LUGANO - Ma non dobbiamo pensare a situazioni da super-milionari: tutto si modernizza e cambia. E anche il cittadino comune, con un capitale in fondo limitato, può permettersi di aprire un conto in Svizzera con tutte le garanzie del caso: fiscali, finanziarie e patrimoniali. Le Poste Svizzere, in effetti, sono una destinazione particolarmente gradita. Ma andiamo con ordine e quantifichiamo: scrive il Giornale che secondo Bankitalia sono 300 miliardi i disinvestimenti in libera uscita dall’Italia negli ultimi 2 anni e mezzo. Le ragioni per il rinnovato galoppo dei capitali italiani verso nuovi e più favorevoli lidi sono tanti, e non esclusivamente fiscali.
ASSICURAZIONI - Li accennavamo: ”Il timore prevalente non è didover pagare altre imposte sui capitali, magari la famigerata patrimoniale”, che alcuni si dicono persino pronti a pagare, “ma riguarda il futuro stesso del Belpaese”. Insomma, come scrive ContoInSvizzera.com, sito internet che ha realizzato una completa guida all’apertura di un deposito fiscale nel paese delle Alpi, una visita a Lugano o a Ginevra rischia di essere davvero “un’assicurazione sulla tenuta dell’Italia e dell’euro”. Ovviamente “incombe anche lo spettro dello «scippo» notturno di Giuliano Amato, cioè il ripetersi del prelievo forzoso dai conti correnti che, dopo 20 anni, ancora turba i sonni degli italiani”.”
CHE TIPO SEI? - Come fare? Dicevamo, non è troppo difficile. Il Secolo XIX ha elaborato un’infografica che va per archetipi.
C’è il grande milionario, tuba, cilindro e bastone che va in Svizzera accolto all’Ubs con guida rossa e trattamento Vip: porta un piccolo assegno per le spesucce, apre un conto e la banca stessa incarica un suo fiduciario – la nuova versione del proverbiale “spallone” – che recupera il patrimonio. Il denaro viene investito con un pacchetto di investimento piuttosto stabile, amministrato via Internet e una volta all’anno ci si rivede per il punto della situazione. Facile. Poi c’è il professionista delle scatole cinesi che preferisce le triangolazioni: apre una offshore che apre in Svizzera un conto e se necessario si protegge ulteriormente con una ulteriore società a Singapore.












Se abitavo più vicino alla Svizzera lo facevo anch’io, sono sicuro che nel governo stiano già pensando di ripetere quello schifo che fu il prelievo sui conti del governo Amato.
Il quale Amato era ieri notte in tv con un programma intitolato “lezioni dalla crisi”(!!!)
E’ sempre a galla quel lurido topo di fogna! Ci scommetto che se morisse e il fatto venisse ben pubblicizzato, da solo varrebbe una cospicua riduzione del trasferimento di capitali all’estero! Oltre ad un risparmio diretto ingente sui suoi numerosi e cumulati vitalizi, per non parlare dei risparmi ancora più ingenti grazie ai danni che non potrebbe più fare.
Quel topo di fogna aveva detto pubblicamente nel lontano1992 che si sarebbe ritirato dalla vita politica se il suo lurido governo non avesse avuto la fiducia dal parlamento……e adesso continua….quella gente non ha niente da insegnare a nessuno.