Interni

Alfano contro la criminalità organizzata: paura!

10 dicembre 2009

Non potevano arrivare in un momento più propizio gli ultimi arresti eccellenti tra le primule rosse di Cosa Nostra. Così il ministro della giustizia poteva approfittarne per uno show contro i magistrati

Leggo sul Corriere che il ministro della giustizia Angelino Alfano si sarebbe presentato in conferenza stampa al Senato insieme al ministro dell’Interno Roberto Maroni e ai leader del Pdl per illustrare i risultati del governo Berlusconi nella lotta alla criminalità organizzata. Quando si dice il tempismo: Raccuglia, Nicchi e Fidanzati sono stati arrestati in un momento così provvidenziale per illustrare i successi contro la mafia, che fatico a non pensare a quando Saddam Hussein fu estratto dal cilindro a pochi giorni dalle elezioni che hanno visto la rielezione di Bush. “I risultati del governo Berlusconi”, lo stesso governo che reputa criminali sovversivi i magistrati che indagano su concorsi esterni in associazioni mafiose e camorristiche, è in grado, da un giorno all’altro, di prendersi tutto il merito degli arresti dei mafiosi. L’importante, ovviamente, è che siano mafiosi anche secondo l’opinione del governo. Alfano, che evidentemente ama stupire la platea, fa esattamente il contrario di quel che ci si aspetterebbe da un ministro di giustizia che loda l’operato di una procura antimafia: sollecita i magistrati a stare lontani dalla ribalta dei mass media. Evidentemente farlo in un’altra occasione gli sarebbe sembrato poco spettacolare. «Lavorando di più in procura e senza le luci delle telecamere si arresta qualche latitante in più, con qualche convegno in meno e qualche latitante in più si fa il bene del Paese», questo dice. Altro che “Bravi ragazzi!”. Immagino che mentre ha pronunciato queste parole abbia dovuto sbattere più volte le palpebre, perché stordito dai flash dei fotografi dei giornali e dalle luci delle telecamere che lo immortalavano mentre, invece di lavorare, si guadagnava la ribalta dei mass media.GRASSE RISATE - La situazione è grottesca in ogni suo aspetto, ma spesso il sofferente popolo dei cosiddetti anti-Berlusconiani si sofferma sul lato tragico della questione e non coglie la comicità. Sono convinto che se non fosse il nostro paese ci faremmo delle grasse risate a sentire affermazioni di questo genere, provando solo un po’ di compassione per quei giudici che vengono insultati e denigrati ogni volta che una telecamera si accende di fronte a un deputato del PDL, ma munti dei propri successi dalle medesime persone non appena si propone l’opportunità Maroni, che non poteva esimersi dal dire la sua, ha rincarato la dose ripetendo il leitmotiv (lanciato indirettamente da Spatuzza) tanto in voga in questi giorni: “Questo governo ha avviato una azione di contrasto alla mafia senza precedenti negli ultimi decenni”. Quanto dice il ministro leghista può anche essere vero, non sono certo qui per metterlo in dubbio, ma quel che è certo è anche che “Questo governo ha avviato una azione di contrasto all’antimafia senza precedenti negli ultimi decenni”. Può sembrare un’affermazione un po’ forte, ma non sono certo io che mando un ex-deputato del PDL come esperto di mafia al TG2 a dire che c’è un disegno dei professionisti dell’antimafia per destabilizzare il governo. Non ricordo nemmeno di aver dichiarato che il reato di concorso esterno in associazione mafiosa è un reato che non esiste e andrebbe rivisto. Era un nostro parlamentare già condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, ne sono sicuro! Una domanda dovrebbe sorgere spontanea: quando la legge indaga sui rapporti tra la mafia e la politica le indagini sono condotte da magistrati eversivi; quando la legge incastra qualche mafioso non connesso alla politica, allora le indagini sono condotte personalmente dal commissario Alfano, il Pm Maroni e il sergente Bondi? Come se dietro ai passamontagna delle famigerate teste di cuoio non ci fossero degli anonimi e impavidi poliziotti, ma ministri e sottosegretari nel pieno delle loro funzioni. Siamo di fronte ad una sorta di bypass meritocratico.

TUTTI ZITTI - La fantasia più folle, cui ultimamente un sacco di gente comincia a dar credito, è quella per cui i magistrati non dovrebbero alzare la voce per difendersi, né sfruttare i mass media per dare risalto alle loro reazioni. Come se fosse normale vedere Gasparri in ogni trasmissione televisiva che non parla di cucina, intento a gettare palate di fango sulla magistratura.Queste puntualizzazioni straordinariamente inopportune all’indirizzo dei magistrati, non ci sarebbe nemmeno il bisogno di dirlo, hanno il solo e unico scopo di difendere Berlusconi e Dell’Utri dalle polemiche legate alle ben note vicende giudiziarie che stanno seriamente minando la loro immagine agli occhi di chi non li ha votati e non li voterà mai (è la triste realtà). Il fatto che, al momento dell’arresto di un mafioso, il ministro della giustizia si senta in dovere di difendere indirettamente i fondatori del partito da cui viene da accuse infamanti, è profondamente inquietante. Sfortunatamente la collusione con la mafia è un argomento fumoso agli occhi dell’Italiano medio, non è facilmente inquadrabile come la necrofilia o l’omicidio, pur non essendo esattamente una cosa da poco. Se al momento della condanna di Jeffey Dahmer (il mostro di Milwaukee) in conferenza stampa si fosse presentato William Barr per lodare l’operato del governo per la cattura del criminale, e si fosse preso la briga di spendere qualche parola per difendere indirettamente Gorge H.W.Bush da un’accusa di omicidio e cannibalismo, penso che avrebbe avuto vita ben più difficile di Alfano a convincere gli elettori che non c’era nulla di strano.

5 commenti a Alfano contro la criminalità organizzata: paura!

  1. gli arresti: una volta che i soldi sono stati riciclati, devono cambiare proprietario; se i soldi sono puliti (scudo fiscale, tipo), necessitano di un possessore altrettanto pulito (si fa per dire/fino a prova contraria): quale occasione migliore per liberarsi di un po’ di ferri vecchi mafiosi?

  2. la bi

    Eh già!
    coincidenze, tempismo e stupore…. E media che parlano, parlano, parlano… a (s)proposito

  3. markogts

    Stando a Genchi gli arresti di Fidanzati e Nicchi sarebbero stati montati ad arte.

  4. Pingback: Almanacco del Giorno – 10 Dec. 2009 « Almanacco Americano

  5. rebyjaco

    Oramai Berlusconi / Bossi o Alfano / Maroni, fanno coppia come altri individui delle storielle. Uno “”Lo fa “” l’altro tiene il sacco aperto. Nessuno che prenda le EDIZIONI DELLA PADANIA quando definiva Berlusconi MAFIOSO o PIDUISTA e le sbatta sul “”MUSO”" ai soggetti in questione. Ci deve essere un MOTIVO, c’è? Perché “”SISTEMATICAMENTE”" non gli si ricordano le LORO espressioni? Le LORO denunce? LE LORO ACCUSE? Sono tutte messe NERO SU BIANCO, mancano le palle? o c’è qualcosa che la MIA mente inferiore non riesce a captare? Comunque, questa mattina ascoltando “”Omnibus”" su La 7, mi sono reso conto che stiamo arrivando al momento in cui Berlusconi verrà “”Individuato”" “”Catalogato”" e “”Definito”" per quello che è, Un Politico Psicopatico, nessuno osa dirlo (e non so perché, non essendo una malattia ma una forma di Personalità), ma, non avendo altri aggettivi per definirlo in termini più o meno originali, lo si definisce “”carattere particolare”" personaggio unico, “”politico anomalo”" e chi più ne ha più ne metta. La Realtà’ è che ci troviamo di fronte ad un soggetto Psicopatico, e come TALE, E’ FACILMENTE intuibile nei Suoi movimenti e pensieri, l’impressione che ne ricavo è: non si vuole accettare questa condizione caratteriale dell’individuo perché questo comporterebbe la presa di coscienza del fatto che è INUTILE PARLARE, Trattare, illudersi. Solo rimane agire per non essere schiacciati. Fate Voi.

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