La disoccupazione al massimo dal 2004

31/07/2012 - L'Istat e il dramma giovanile

La disoccupazione al massimo dal 2004

A giugno il tasso di disoccupazione giovanile (dei 15-24enni), e’ pari al 34,3%, in calo di 1,0 punti percentuali rispetto a maggio. Lo rileva l’Istat sottolineando che i giovani disoccupati rappresentano il 10,1% della popolazione di questa fascia di eta’. Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono dello 0,4% (-52 mila unita’) rispetto al mese precedente. Il tasso di inattivita’ si posiziona al 36,1%, con una flessione di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,8 punti su base annua.

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GLI OCCUPATI – A giugno 2012 gli occupati sono 22 milioni e 970 mila, in calo dello 0,1% rispetto a maggio (-29 mila unita’). Il calo riguarda in particolare le donne. Rispetto a giugno 2011 il numero di occupati mostra una lieve crescita (11 mila unita’). Lo rileva l’Istat.
Il tasso di occupazione e’ pari al 56,9%, in diminuzione nel confronto congiunturale di 0,1 punti percentuali e stabile in termini tendenziali. Il numero dei disoccupati, pari a 2 milioni e 792 mila, cresce del 2,7% rispetto a maggio (73 mila unita’).

UOMINI E DONNE - Tale aumento riguarda sia gli uomini sia le donne. Su base annua la crescita e’ pari al 37,5% (761 mila unita’). Il tasso di disoccupazione si attesta al 10,8%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto a maggio e di 2,7 punti rispetto all’anno precedente. A tale proposito si segnala la revisione dei dati relativi ai precedenti tre mesi, dovuta ad un aggiornamento del modello di destagionalizzazione.

IL TASSO – Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l’incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, e’ pari al 34,3%, in calo di 1,0 punti percentuali rispetto a maggio. I giovani disoccupati rappresentano il 10,1% della popolazione di questa fascia di eta’. Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono dello 0,4% (-52 mila unita’) rispetto al mese precedente. Il tasso di inattivita’ si posiziona al 36,1%, con una flessione di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,8 punti su base annua. (DIRE)

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