Il calciatore razzista espulso dalle Olimpiadi

di - 31/07/2012 - Michel Morganella e i suoi guai su Twitter

Il calciatore razzista espulso dalle Olimpiadi
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“Un mucchio di mongoloidi”: così Michel Morganella, difensore della nazionale svizzera (e recentemente passato dal Novara al Palermo) in gara alle olimpiadi di Londra, ha definito la nazionale della Corea del Sud su Twitter. Un’iniziativa che gli è costata la partecipazione alla competizione sportiva, visto che è già stato mandato a casa con disonore. Ce ne parla il Daily Mirror.

 

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A CASA - “La delegazione olimpica svizzera”, dice il giornale inglese, “ha mandato a casa il 23enne dopo un messaggio, inviato dopo la sconfitta della squadra svizzera per 2 a 1 contro la Corea del Sud la scorsa domenica. Il messaggio parlava dei sud-coreani, definiti “un mucchio di mongoloidi” che potevano anche “andare a bruciarsi”.

Il comunicato del capo-delegazione svizzero Gian Gilli è particolarmente duro: “Morganella ha gravemente insultato e discriminato il popolo sud-coreano e la loro squadra di calcio con commenti altamente offensivi su Twitter. Condanniamo questi commenti, che violano alla base la carta Olimpica e il codice olimpico della Svizzera. Ecco perché, d’accordo con la Lega Calcio svizzera, abbiamo ritirato l’accredito di Morganella”.

IMPARARE LA LEZIONE - Il giocatore si è detto particolarmente dispiaciuto dalle sue azioni e ha già chiesto scusa: “Vorrei scusarmi con il popolo della Corea del Sud e con la squadra. Ho fatto un terribile errore dopo un risultato che non mi soddisfaceva. Vorrei anche scusarmi con la delegazione svizzera e con il calcio svizzero in generale. Ovviamente accetto le conseguenze delle mie azioni”. Per Gian Gilli la questione è chiusa qui: “Michel si rende conto che il suo comportamento è stato sbagliato, ha accettato la decisione e spero imparerà le necessarie lezioni per la sua ancora relativamente giovane carriera nel calcio”.

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102 Commenti

  1. Marco VR scrive:

    Raccomando ai senesi il prossimo anno di non insultarsi troppo tra contrade… sospenderebbero il palio per raazismo comunale…

    Miserie perbeniste

    • Hyksos scrive:

      Eccerto, le Olimpiadi sono allo stesso di una pittoresca manifestazione stracittadina: sapevatelo, su Rieducational Channel!

      • Marco VR scrive:

        Ecco potrei darti del razzista, hai denigrato una manifestazione comunque sportiva…

        Fai distinzione???

      • ValerioxX scrive:

        Marco VR, non di possono mettere sullo stesso piano il palio di siena e le Olimpiadi. i palii hanno una forte componente campanilistica, le Olimpiadi hanno un altro significato. esternazioni razziste sono completamente fuori luogo. il valore piu bello delle olimpiadi è proprio il fatto che atleti professionisti di tutto il mondo si confrontano e sono uniti da una grande passione che è lo sport.

        • Marco VR scrive:

          OK!

          Allora dato che sono veronese e visto il campanilismo (o provincialismo) con Vicenza, potrei dire che i vicentini son dei mangia gatti mongolidi?? :-D

  2. Crisalide scrive:

    “Le olimpiadi hanno un significato molto più ampio della mera competizione internazionale. Durante le Olimpiadi, gli atleti proveniente da ogni parte del mondo, condividono la medesima passione nel rispetto delle differenze etniche culturali che ha la funzione didattica di unire universalmente gli essere umani e non di dividere. Lo sport stesso deve avere questa funzione didattica. Lo sport deve insegnare il rispetto delle regole, il riconoscimento dei meriti, il confronto pacifico e il rispetto dei vincitori e dei perdenti.”
    Valerio, ho copiato parte del tuo post per averlo sott’occhio mentre ti rispondo. Con le tue parole hai dato “voce” a uno dei miei tanti ideali. Benché non sia una sportiva (nel senso di una che pratica attività fisica o che segue con costanza gli eventi sportivi), credo nel potenziale “aggregante”dello sport, oltre che -anzi, prima ancora che- nella sua valenza di intrattenimento. In un altro commento, citi il calcio e il tifo nei nostri stadi, focalizzando il discorso (almeno questa è la mia interpretazione) su un’evidente differenza fra culture: la nostra più gretta, contro quella svizzera che, con l’intervento, di cui all’articolo, si guadagna qualche punto di civiltà in più. Leggo tutto ciò solo oggi, in ritardo di un giorno dalla pubblicazione e dopo aver visionato l’altro articolo “Le Olimpiadi della discordia” , al quale non ho saputo aggiungere nessun commento personale, ma che ha generato in me solo sconforto, calcificando la consapevolezza di una triste realtà, in contrasto con il nostro ideale: l’integralismo, l’odio, la superbia e l’ignoranza hanno contaminato anche lo sport. Non solo gli slogan offensivi e i cori che incitano alla non tolleranza e alla violenza, oltre che le non infrequenti risse fra i club di tifoserie avversarie sono una consuetudine ormai nota e che trasforma gli stadi nazionali in ambienti non consigliabili alle famiglie, altamente diseducativi, quando non pericolosi (badate bene: io lo stadio l’ho frequentato, sforzandomi di cogliere solo gli aspetti positivi di una passione che, di per sé, non dovrebbe avere nulla di nocivo), anche le Olimpiadi, l’esempio massimo del valore della pratica sportiva e della competizione (che andrebbe intesa solo come confronto costruttivo fra squadre o individui) subiscono, con il ripetersi di episodi simili, un declino clamoroso. Credo anch’io, come te, (e in questo mi rivolgo anche ad Enrico) nella funzione didattica dell’evento “Olimpiade”, poiché quando un fenomeno vanta un così notevole seguito di pubblico e di pubblicità, va da sé che abbia un’influenza sulle masse non trascurabile. Oltre a questo, resta non trascurabile il significato di gara che tu e io abbiamo in mente (sempre che non abbia travisato le tue parole e proiettato nel tuo esposto solo la mia opinione): confronto fra persone o gruppi di persone che, prescindendo da caratteristiche individuali o del gruppo ininfluenti come l’etnia, la religione, gl’ideali politici, ecc., esibiscono la propria abilità e per questa vengono valutati, secondo un criterio universalmente condiviso e nel rispetto di regole comuni, insegnandoci (si spera) che la tenacia, l’impegno, il lavoro pagano ancora. Enrico, da estimatrice del tuo cervello (lo scrivo, per via dei giudizi che il tuo primo commento ha sollevato), il cui potenziale ho avuto modo di apprezzare nei nostri scambi precedenti, ti dico che, tutto sommato, credo anch’io nella “goliardia” del calciatore imputato. Tuttavia, ritengo che la “leggerezza” sia un lusso che non dovesse permettersi. Forse il suo intento non è stato cattivo come si vuol far credere, ma preferisco pensare che sia stato punito per l’aver ignorato (già grave, vista la sua posizione) le conseguenze che le sue dichiarazioni avrebbero -e hanno- avuto. Il suo vocabolario è sicuramente comune a molti di noi, ma molti di noi non sono una personalità famosa e, anche volendo caricare la frase incriminata di un sentimento più intenso del suo, non sono in grado di offendere un popolo intero, perché non hanno la visibilità di un popolo intero, né di condizionare gl’ideali di un numero di persone facilmente influenzabile che non sia maggiore del gruppo degli amici con cui si spartisce la bevuta in birreria, il sedile del treno durante uno spostamento, la bacheca di facebook o qualsivoglia spazio che faccia da teatro a una battuta infelice.

    • ValerioxX scrive:

      Ciao Crisalide. Vedo che hai afferrato il mio concetto che ho postato di getto e in maniera sommaria. Cmq sì. la sostanza è quella. (Voglio precisare che non solo nel calcio italiano ci sono atti di razzismo da parte di tifosi e atleti, sicuramente ovunque, e non vengono sanzionati, a mio parere, adeguatamente). Le Olimpiadi accomunano gli atleti di tutto il mondo indistintamente: la passione per lo sport, il confrontarsi con i limiti naturali e umani di velocità (terra, acqua), di precisione, di potenza, l’espressione artistica del corpo libero e dei tuffi, l’espressione dell’eleganza e dell’armonia del corpo nelle discipline artistiche, rendono l’essere umano uno e uno solo. gli anelli simbolo delle olimpiadi sono, sì, di colore diverso, ma intrecciati fra di loro. le diversità possono essere unite ed essere una cosa sola, così come, alla fine, lo è l’umanità.

      • Crisalide scrive:

        Giusto! Gli anelli… Ottima e più che pertinente osservazione… E perché non ricordare a chi l’avesse scordato il significato della parola “sportivo”? Cito il “Sig. Zingarelli”: il termine non si riferisce esclusivamente a chi pratica o è appassionato di sport, bensì anche a chi è dotato di spirito sportivo, ovvero conforme alle norme di lealtà proprie dello sport. Spero suggerisca a molti qualcosa, perché rivoglio lo sport pulito, voglio i ragazzini che si scambiano strette di mano, complimenti e magliette coi colori della propria squadra, non sputi e insulti per emulare i peggiori esempi. Voglio la competizione, ma che sia sana e disinteressata, di quella che alimenta ( e che si nutre di) sentimenti positivi, quella con cui i bambini diventano ragazzi e i ragazzi diventano uomini che san stare al mondo. È inutile che sciorini le mie teorie sul valore educativo delle attività ludiche, poiché rischio di essere tacciata di “irrealismo”! E poi …a buon intenditor, poche parole. A presto.

  3. angie scrive:

    Quante storie, però…..la prox volta che sento qualcuno dire italiani mafiosi o leggo la parola shitalian da qualche parte, contatto l’amministratore del sito per bloccare il cattivone! Ma dai quante chiacchiere

    • paolo scrive:

      il fatto è che,non tutti,ma purtroppo,anche a fronte di indagini di cui ogni giorno veniamo a sapere,molti italiani sopratutto della classe politica,si dice faccia parte dell’associazione mafiosa.per cui chi lo dice non ha tutti i torti,saluti

    • angie scrive:

      la classe politica è una cosa, 60 milioni di persone un’altra, se permetti. Libero di compiacerti del nomignolo di mafioso,gli altri italiani non se ne compiacciono affatto. E se è vero che per una classe dirigenziale corrotta ci dobbiamo beccare dei mafiosi impunemente, allora io, allo stesso modo sono libera di generalizzare quando si parla di altri paesi o pseudo-culture. Senza per questo esser tacciata di razzismo o intolleranza. Saluti

  4. White is back scrive:

    Il razzismo fa sempre schifo,sia dei bianchi contro i neri,sia dei neri contro i bianchi,sia degli ebrei contro gli arabi,sia degli arabi contro gli ebrei ecc…quando lo capirete/anno?è possibile che finito il razzismo della “civiltà bianca”è nata questa grossa caccia alle streghe contro i bianchi,contro TUTTI i bianchi,accusati di essere causa del razzismo e di tutti i mali per tutti i nonbianchi?Cioè,ci dobbiamo scusare e sottomoettere perchè le elitè di bianchi ed ebrei che dicevano di rappresentare i nostri trisnonni sfruttavano i nonbianchi per i loro(non nostri)interessi?Questo è ciò che si chiama nazismo del 3 milennio,così come i nazisti del 2 davano la colpa di tutti i mali al potere dell’elitè ebraica finanziaria che aveva guadagnato dalla guerra e dall’umiliazione dei tedeschi,così si danno le colpe a tutti i bianchi(così come Hitler,che era pure ebreo e austriaco di origine e afflito dal senso di colpa verso i tedeschi,così come altri nazi)e così oggi ci sono bianchi,che affiliti dal senso di colpa, considerano superiore la razza ebana e sognano la sconfitta e la distruzione(e se possibile il genocidio)dei bianchi(e non è uno scherzo,ci sono molti bianchi che seguono il rastafareismo,che sostiene la supremazia nera e la vendetta contro tutti i bianchi,oppure gli sqadristi/Sa/SS del 3 milennio,le gang e i teppisti di strada criminali,le nuove camicie nere(il colore c’è già…)e brune ecc…in Sudafarica e Namibia avviene da anni un genocidio silenzioso ma nessuno dice niente,anzi gli “antirazzisti” bianchi(che poi in vari siti antirazzisti americani puoi leggere da “antirazzisti” non bianchi che loro odiano i bianchi antirazzisti in quanto bianchi,e quindi privilegiati e sfruttatori per natura e per altri per genetica)lo elogiano come giusta vendetta all’aparteid,che fu opera di un’elitè sostenuta dall’imprialismo occidentale e da Israele,e non certo di poveri contadini che vivono in quella terra(la loro terra,sono autoctoni)dal 600,e devono fronteggiare il razzismo di tutti(bianchi,neri ecc)come se non ne avessero subito già in passato(quasi sterminati del tutto nella guerra angloboera,dove fu posta dagli inglesi la base del nazismo con la creazione dei campi di concentramento e sterminio,inglesi che poi sostennero e fondarono l’apartheid)…quindi fanculo al razzismo,a tutti i razzismi…Io non sono colpevole di essere bianco,sono bianco e sono fiero di esserlo,così come se sarei nato nero o asiatico,sarei stato fiero di esserlo,e riconosco le differenze,contro ogni suprematismo e altro razzismo,compreso il coatto omologazionsimo nazifascista che stiamo subendo…Razzisti fuori dai coglioni!ANTIRAZZISTA VERO MILITANTE SEMPRE!I LOVE WHITE,BLACK,ASIAN,JEW,ARAB ECCC PEOPLE!I LOVE DIVERSITY!AND HATE ALL FUCKING RACISM!

  5. Antirazzista scrive:

    Fatevi una Gangbang con una nera e vedrete non sarete più razzisti:quando vai con una nera,non tornerai più indietro,così come quando vai da un bianco non tornerai più indietro…le nere sono più fighe,hanno le tette più grandi e grosse e migliori,il culo più grande,e la figa più grossa di tutte,altro che bianche…sono decisamente superiori fisicamente(e non)alle bianche…inoltre fanno sesso(orale,anale,di tutto) meglio e sono più porche e hot…Ci vogliono più donne nere,qua in Italia,ce ne veramente poco!White dicks for black chick!

  6. Antirazzista scrive:

    Anche le brasiliane sono hot,ma le africane è difficile da superarle,sopratutto nigeriane e sudafricane…un pompino di una nera ti toglie il razzista di torno…..

  7. Antirazzista scrive:

    Hello Kitty,nn ho un cazzaeeto,ma ce l’ho bello grande se ti interessa…e comunque meglio un culo largo di una negra che il culetto delle italiane…

    • ValerioxX scrive:

      il fatto è che, se non a pagamento, non prendi né l’uno né l altro.

      • Antirazzista scrive:

        6 uno sporco Razzista!Ti consiglio di andare in Africa e vedere come verrai trattato…e di sicuro froci ne troverai pochi e rimpiangeri l’Occidente!ahaah

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