Il gioco dell’impiccato che diventa una tragedia
di Redazione - 31/07/2012 - Grave un quindicenne di Firenze che scherzava con la sorella
Gioca ad impiccarsi davanti alla sorellina di 12 anni ma qualcosa va storto: per questo un quindicenne adesso e’ in prognosi riservata all’ospedale di Careggi a Firenze. A quanto riporta La Nazione i due ragazzini erano soli in casa.
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FARE IL MORTO – Non era la prima volta che il giovanissimo giocava “a fare il morto”. Ha agganciato la cintura alla finestra, poi si e’ lasciato andare. La cintura ha stretto al collo e da quel momento sono stati lunghi minuti di terrore. Il quindicenne non riusciva a liberarsi e la sorella ha tentato in tutti i modi di aiutarlo. Poi non riuscendoci ha chiamato il vicino di casa. Immediato l’allarme al 118, che arrivato nell’abitazione di Peretola ha praticato il massaggio cardiaco al giovane. Che all’arrivo all’ospedale sembra respirasse spontaneamente.
LA SORELLINA – I carabinieri hanno ricostruito l’accaduto. Con tatto hanno chiesto alla 12enne e nella sua drammaticita’, l’episodio e’ apparso abbastanza chiaro. Pur visibilmente choccata ha spiegato che il fratello giocando con lei, voleva spesso impressionarla: altre volte ci sarebbero stati ‘giochi estremi’, ma senza conseguenze. Un po’ come andava ‘di moda’ anni fa, tra ragazzi: mani serrate, a turno, intorno alla trachea. Si perdevano i sensi, poi il risveglio. I genitori, avvisati, sono arrivati in pochi minuti. L’Arma ha inviato una segnalazione per il Tribunale dei Minori.
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Molto probabilmente resterà cerebroleso, per cui non trasmetterà i suoi geni.
Il rispetto sapete cosa sia?
L’empatia, l’essere umano…
Un ragazzino è in fin di vita, la sorella ha assistito senza poter far niente, i genitori chissà dov’erano… Potrebbe essere un caso di maltrattamento minorile.
Cosa sapete su quel ragazzo?
Se fosse vostro figlio?
Se fosse vostra figlia a rimanere traumatizzata a vita…
Meglio trasmettere i geni dei cerebrolesi che di certi esseri che è difficile definire umani da quello che scrivono. Se poi avete figli non oso pensare a cosa mai possano arrivare a compiere, scoprendo chi siete.