Finché la cosa rimane un gioco su Facebook, può anche andare: ci sta che qualcuno si diverta alle spalle degli altri aprendo un gruppo contro Falcone e Borsellino, per ammirare le reazioni indignate di chi ci casca. Ci sta anche che uno dei partecipanti al gruppo alleghi questa immagine, in cui si vede la testa di uno dei due magistrati appiccicata sul corpo di Willy il Coyote, il quale è intento a dar fuoco alla miccia del razzo che lo lega mentre Totò Riina Bernardo Provenzano (mi si fa notare nei commenti, n.d.r.) osserva compiaciuto il tutto dal cocuzzolo della montagna. Ci sta quindi che la bacheca del gruppo ospiti una serie di messaggi nelle bacheche di persone arrabbiate, o per meglio dire: che ci sono cascati con tutte le scarpe.
Quello che invece non ci sta è che ci caschi con tutte le scarpe un’agenzia di stampa, di professionisti pagati per fare informazione, e che poi un testo allarmato faccia il giro della rete, finendo persino sul Corriere: “Web: pagina contro Falcone e Borsellino su Facebook – 09 Dicembre 2009 17:45 CRONACHE – MILANO – Una pagina su Facebook in cui Falcone e Borsellino sono stati definiti “falsi eroi”. Il promotore dell’iniziativa, anonimo, usa lo pseudonimo “La stella della Senna”: nello spazio riservato alle informazioni si legge che la pagina e’ “dedicata a chi come me odiava Falcone e Borsellino, morti per sete di fama”. Le reazioni degli utenti di Facebook sono quasi tutte di sdegno, i “post” pubblicati iniziano quasi tutti con un “vergogna“.
Ora, uno può capire tutto. Anche che si creda che sia serio, un gruppo pensato “Per chi come me odiava e odia Falcone e Borsellino,morti per sete di fama”, che dice che in ufficio ha “la cupola” e mette Boom tra le ultime notizie. Lo si può credere per un attimo, forse per due. Lo si può credere anche se l’autore del fotomontaggio – Alessandro Pestini - è iscritto alla fan page di Radio Troll (non vi dice niente questa parola, eh?). Ma che questa cosa faccia il giro (12mila risultati su Google in un paio d’ore, ma solo dieci per il risultato tra virgolette, per fortuna) senza che nessuno se ne accorga, è davvero tragico.






















beh un po’ esagerato in effetti
ahahhah: bravissimo!
vorrei rettificare, quello sulla montagna è Bernardo Provenzano, non Riina. Attenzione, ragazzi.
corretto, grazie
…purtroppo c’è chi vuole solo sollevare dei polveroni facebookiani, senza verificare se si tratta di una presa in giro o meno…
Ma chi se ne frega se è una presa in giro o meno: è vergognoso, offensivo e andrebbe rimosso perché, ancor prima di violare le regole di FB (non si può offendere un gruppo o un individuo né manifestare apertamente odio nei suoi/loro confronti), viola qualsivoglia regola di decenza e rispetto, senza contare le più banali e implicite regole morali… Oltretutto questi trolls hanno decine di profili falsi con cui aprono infiniti gruppi di questo genere (vedi quello contro Peppino Impastato fondato dallo stesso megalomane) e ciò costituisce l’ennesima violazione dei diritti di FB. Infine, questi tizi esaltano la mafia e si esprimono con frasi tipo “terroni di m***a”.
Altro che divertimento, bisognerebbe prendere seri provvedimenti
[...] riservata ai creatori di “Picchiamo i cani”, “Picchiamo i bambini”, e “Basta con Falcone e Borsellino”. E che è vero quello che scrive Alessandro Gilioli: “le prossime due settimane saranno [...]