“Monti sulla via di Mussolini”
di Dario Ferri - Secondo Libero il governo avrebbe allo studio un prestito forzoso per rimettere a posto i conti
Elisa Calessi su Libero dà conto oggi di due iniziative allo studio da parte del governo per rimettere a posto i conti:
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L’operazione è allo studio dei tecnici del ministero di via XX Settembre, i quali stanno passando al vaglio una serie di proposte. Le più importanti sono due: il cosiddetto prestito forzoso e la vendita del patrimonio pubblico immobiliare. Il primo è una misura che in passato si è usata in tempi della guerra. Fu adottata anche da Benito Mussolini nel 1926. Si prevede l’obbligo per i redditi al di sopra di un certo limite di sottoscrivere titoli del debito pubblico di durata decennale o ventennale. Di recente l’ha riproposto anche l’eco – nomista Jean Paul Fitoussi, sostenendo che porterebbe nelle casse italiane 30 miliardi di euro l’anno.
Libero ne chiede conferma a Gianfranco Polillo:
«È vero, si sta valutando una serie di misure più forti per abbattere il debito. Del resto è stato proprio il ministro Grilli a esprimere la disponibilità a fare interventi sul debito dell’ordine di un punto di Pil all’anno». Una di queste è proprio il prestito forzoso, ossia la sottoscrizione obbligatoria di titoli di Stato. Continua il sottosegretario all’Economia: «Ci sono varie proposte in campo su questo tema, sono tutte sul tavolo e verranno valutate dal direttore generale del Tesoro che dovrà studiarne la fattibilità».
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quella più semplice è la cessione delle sofferenze bancarie che ammontano a 102 miliardi di euro-ma il sacramento ed il dogma antistorico dell’autonomia bancaria ,causa di tutte le ruberie,consentirà ciò?.purtroppo chi ci comanda è un delegato delle banche,alle quali ha garantito la ricapitalizzazione con misero tasso di interesse e senza l’obbligo di tale rifinanziamento verso vincolanti destinazioni produttive e non finanziarie.
una delle soluzioni potrebbe essere la cessione dei crediti insoluti dalle banche allo Stato; le banche verranno rifinanziate con denaro pubblico e continueranno a non rispondere a nessuno,tranne che al governatore della B:I che per statuto è società privata:vorremmo invece che le banche venissero rinazionalizzate e rendere conto anche alla guardia di finanza delle sofferenze..che attualmente ammontano a 110 miliardi di euro
diamo retta a GIOVANI DOSI e non a Monti sulla nazionalizzazione delle banche- inoltre vigilanza alla GDF e azione del PM contro i reati connessi alle operazioni bancarie, senza il filtro discrezionale del Governatore BI.
Ah,allora dovremo dare le fedi d’oro alla”patria”per riceverle di ferro?
è gia successo negli anni ottanta chi superava un certo stipendio riceveva la differenza in buoni del tesoro. non è una novità di mussolini , libero si informi.
ma non ci sono riusciti i destri di berluschino, che nel suo governo aveva i nipotini di zio benito, cosa blatera questa signorina di libero…
come al solito gli altri non sanno fare, ma con il loro padrone al governo per 20 anni(come il ventennio mussoliniano) l’italia è sull’orlo del baratro….
grazie italioti, e sopratutto grazie agli scribacchini di regime che ne hanno magnificato le gesta per due decenni….