Se il film va male per colpa degli animalisti
di Ferma Restando - Il Fatto, Baaria e Tornatore
Il Fatto Quotidiano oggi percula un pochino Giuseppe Tornatore, per le sue dichiarazioni sull’insuccesso di Baarìa:
Dopo anni di lamentele, Giuseppe Tornatore detto Peppuccio scopre i colpevoli. Se “Baarìa” non somiglia a “Odissea nello spazio”, i responsabili non sono i cosacchi di stanza nelle redazioni spettacoli: “Un critico, ancor prima di vederlo disse: può essere Kubrick ma lo faccio a pezzi”, bensì gli animalisti. “Sono stato perseguitato: lettere anonime, minacce, denunce. Mi accusarono per la scena dell’uccisione di un bovino. Dissero che ero andato in Tunisia per bypassare la legislazione italiana”.
Chiosa il quotidiano di Padellaro & Travaglio:
Ricordavamo diversamente. Rammentavamo un presidente del Consiglio, in un umido pomeriggio veneziano, impegnato a lanciare complimenti arcuati come un boomerang a sole 24 ore dalla pubblica proiezione del “Baarìa” distribui – to da Medusa. “È un capolavoro”. Miraggi da indigestione. Polpettone di mucca pazza. Provenienza siculo-tunisina.












Viva gli animali, abbasso i troll
Magari più semplicemente il film era naca gata..
e negli ultimi 30 anni il cinema italiano di ca gate ne ha fatte tante, ma tante..
per me baaria è: UNA CAGATA PAZZESCA!