Marco Travaglio contro Scalfari

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Marco Travaglio contro Scalfari
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Oggi Marco Travaglio prosegue con la 124389589a puntata di polemiche con Eugenio Scalfari a proposito di D’Ambrosio, Napolitano e l’intercettazione con Mancino. Travaglio risponde all’affermazione di Io Padre Fondatore sulle presunte violazioni di regole della procura di Palermo:

Qui l’unico che ignora le norme è Scalfari, nonostante i ripetuti tentativi di Cordero e Messineo di spiegargliele. Il 271 dice che “il giudice”(non il pm) distrugge i nastri con la voce dei titolari di segreto professionale (avvocati difensori, confessori ecc.): nessun cenno al capo dello Stato. Il 90 dice che il Presidente “non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle funzioni, tranne per alto tradimento o attentato alla Costituzione”. Infatti i pm non l’hanno indagato: hanno solo intercettato un testimone sospettato di inquinamenti probatori, stralciando le sue telefonate con Napolitano in vista della distruzione da parte del gip nell’udienza in contraddittorio con gli avvocati, perchè valutino l’eventuale rilevanza delle parole di Mancino per il diritto alla difesa.

E poi il finale:

Dulcis in fundo Scalfari se la prende con gli amici che non lo spalleggiano nella guerra ai pm di Palermo, anzi li “incoraggiano all’accertamento della verità”, mentre lui dubita “delle capacità p ro fe s s i o n a l i ” di una Procura già autrice del “madornale errore di mandare all’ergastolo un innocente”. Cioè il falso pentito Scarantino, reo confesso per via d’Amelio e poi scagionato da Spatuzza. Peccato che a credere a Scarantino siano stati la Polizia, la Procura, la Corte d’assise, la Corte d’appello di Caltanissetta e infine la Cassazione. La Procura di Palermo mai. Questo, si capisce, per deontologia e completezza dell’informazione.

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6 Commenti

  1. TheQ. scrive:

    beh c’è sempre quell’intercettazione fra Ingroia e Aiello (telefonata di Aiello a Ciuro che gli passa “o professore”) sulle ristrutturazioni da fare alla casa del padre di Ingroia da appurare, ma di certo non mi stupisco che Travaglio ne parli dato che frequentava in vacanza sia Ingroia, sia la talpa di Aiello, ovvero Ciuro.

    Tralasciando i “puri e ciuri”, sulla questione Travaglio ha ragione, e fortunatamente le intercettazioni sono state pubblicate, anche se non vi è alcuna legge che permetta la fuga di notizie o la pubblicazione di intercettazioni in mano alla procura (per cose simili altri giornalisti sono stati perquisiti alla ricerca della talpa che ha fatto uscire “i nastri”).
    Non mi è chiaro invece se il parlamento debba pronunciarsi sull’uso delle intercettazioni in un processo. Per gli onorevoli il parlamento si deve pronunciare, per il presidente della repubblica o suoi sottosegretari non saprei.

    • Riccardo Rosignoli scrive:

      Sono state pubblicate? mi dici dove posso trovarle?

      • TheQ. scrive:

        no, sono da verificare. Ne parla solo il Foglio in un articolo del 2004 e proprio perchè il foglio ha un alta militanza per certi partiti non si può accettare l’articolo ad occhi chiusi (un po’ come fa il blog il pacco quotidiano). Ma allo stesso tempo Ciuro è effettivamente stato vicino a Ingroia e Travaglio, quindi anche il contrario non lo si può dar per scontato con troppa leggerezza.

        Ci sono prove che spingono ad indagare, ed indagini che spingono ad accusare.

        Tutto ciò non oscura minimanete le eventuali prove a carico di imputati di taluni processi, proprio perchè queste emergono non da magistrati, ma da procure e seguono l’iter di verifica della giustizia.

  2. blackbird scrive:

    ormai Scalfari è talmente bollito, che prendersela con lui è come sparare alla Croce Rossa. Onesta ambizione vuole diventare senatore a vita!!!

  3. whitebird scrive:

    GRANDE TRAVAGLIO

  4. pippo k scrive:

    sigg??? Q
    (strano nick o davvero pensa di strare prima dei sinottici?)
    Lei scrive un bel po’ di cose improvvisate se addirittura oniriche.
    Conosco e seguo scalfari dal primo numero di reubblica, per non dir dell’espresso, prima compravo L’ora piccolo coraggioso quotidiano poalermitano, le assicuro che a quei tempi per molto ma molto meno dei silenzi napoletani, avrebbe scatenato un putiferio giornalistico sensazionale! dico solo, immagini un comportamento come qeullo dell’attuale inquilino del quirinale tenuto da kossiga (lo scivo ancora e cosi sara sempre col kappa) o di leone!
    buona serata

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