AIDS, guarire si può

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AIDS, guarire si può
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L’AIDS è una “malattia” che sin dalla sua scoperta ha fomentato ipotesi inquietanti, teorie stravaganti e approcci messianici di ogni sorta, alimentati e ingrassati da una notevole ignoranza sulle sue origini, la sua natura e i suoi meccanismi di azione.

COSA E’ - AIDS significa Sindrome da Immunodeficienza Acquisita, in pratica è una situazione in cui l’organismo resta sostanzialmente privo di difese immunitarie, quindi estremamente vulnerabile agli agenti patogeni, compresi quelli che non causerebbero alcun problema a un organismo sano. Questa sindrome è provocata da un cosiddetto retrovirus, l’HIV, un organismo che si replica sfruttando il DNA delle cellule ospiti, caratteristica che lo rende molto difficile da individuare e contrastare. Questa circostanza, unita al fatto che l’individuo colpito da AIDS (a sua volta conseguenza dell’azione dell’HIV) moriva per effetto di altre malattie (che colpiscono anche individui che non hanno mai contratto l’HIV né sviluppato l’AIDS), ha contribuito ad alimentare il mistero. L’AIDS fu individuato ufficialmente nel 1981 negli Stati Uniti, e questo lo poneva in stretta prosecuzione temporale con la fine del terribile vaiolo, ufficialmente dichiarato “eradicato” nel 1980 dall’O.M.S., l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Sembrava quasi fatto apposta: eliminata una pericolosa minaccia, ecco che ne spuntava un’altra. Inevitabile la nascita di teorie complottiste che affermavano che il virus fosse stato costruito in laboratorio (ovviamente statunitense, ci mancherebbe altro) come arma batteriologica.

STORIE
- Ci fu anche chi, avendo appreso che il virus colpiva soprattutto chi aveva costumi sessuali piuttosto liberi e chi scambiava siringhe per drogarsi, lo accolse con favore come una specie di punizione divina per omosessuali, prostitute (e relativa clientela), peccatori e tossicodipendenti. Il fatto che la malattia colpisse anche tanta altra gente che aveva avuto bisogno di trasfusioni, era considerato un prezzo sopportabile, pur di liberare l’umanità dalla “feccia”. E per qualche religione che proibisce le trasfusioni, anche quel tipo di diffusione era benvenuta. In realtà gli studi genetici hanno dimostrato che l’HIV esiste già da oltre un secolo, e prima ancora infettava le scimmie dalle quali, per effetto di mutazioni, è riuscito a passare all’uomo. Il primo caso accertato di AIDS risale almeno al 1959, in Congo, anche se all’epoca non ne fu compresa la natura. Poi, a un certo punto, anche le teorie complottiste hanno conosciuto un’interessante mutazione. Dal virus creato nei laboratori militari americani, si è passati alla negazione della sua esistenza, sostenendo che l’HIV non esiste ed è una cinica invenzione delle cause farmaceutiche per vendere medicinali e intascare finanziamenti.

SCIENZA - Per fortuna, la scienza medica non si è fatta incantare da simili idiozie, non ha mai smesso le sue ricerche, ha isolato e individuato il retrovirus HIV e ha messo a punto una serie di protocolli sanitari e terapie che hanno consentito di assicurare una qualità e durata di vita per gli infettati ormai quasi paragonabile alla media degli individui sani. E infine, è di questi giorni la notizia del primo caso di totale e definitiva guarigione, che fa ben sperare per il futuro. Il guarito si chiama Timothy Brown ed il suo nome è stato tenuto segreto per cinque anni. Una notizia che conviene prendere con un minimo di prudenza, perché non è la prima volta che vengono fatti annunci di questo tenore, ma è un segno che la ricerca va avanti e non si ferma nemmeno dopo aver ottenuto risultati soddisfacenti come quelli realizzate grazie alle terapie farmacologiche, né manca di sviluppare e approfondire le intuizioni, come quella che ha consentito questo risultato. Soprattutto, è la dimostrazione che la medicina “ufficiale” è la strada giusta, sia pure con gli inevitabili insuccessi ed errori. La ricerca medica moderna ha salvato innumerevoli vite, non risulta che il complottismo ne abbia mai salvato una sola.

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9 Commenti

  1. ci scrive:

    penso tu sia il piu grande celebroleso ingnorante cafone rimasto sulla terra.

  2. fabio scrive:

    probabilmente K è solo un troll mitomane, nel caso in cui non lo fosse, invece, gli auguro di INFETTARSI con l’HIV, di ammalarsi e di morire per i sintomi dell’AIDS tra atroci sofferenze, così almeno il suo ragionamento avrà un senso: l’AIDS finalmente sarà servito a liberarci di un imbecille colossale che non sa nemmeno usare la tastiera del pc, visti gli errori a bizzeffe contenuti nel suo delirio

  3. uff scrive:

    l’HIV esiste già da oltre un secolo, e prima ancora infettava le scimmie dalle quali, per effetto di mutazioni, è riuscito a passare all’uomo.[...] Poi, a un certo punto, anche le teorie complottiste hanno conosciuto un’interessante mutazione.
    Geniale accostamento. In effetti il complottismo agisce come un virus…

  4. cervelletto scrive:

    ammazzati coglione

  5. franco scrive:

    Le “teorie complottiste” sono criticabili ma alcune cose destano interesse ad esempio sulla modalità di trasmissione, sulle differenze tra paese e paese di valutazione di sieropositività o meno a secondo degli standard dei laboratori,sulla confusione di alcune immunodeficenze da droghe e sostanze tossiche ( poppers, agenti industriali, concimi e antiparassitari)con la sieropositività..l’articolo è a senso unico e lo posso quotare tutto però se ci si scopre sieropositivi prima di entrare nel panico fatevi e fate alcune domande

  6. marco scrive:

    Non pensavo esistessero esempi così esplicativi di pura idiozia.
    complimenti.

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