Il Paese usa la marijuana per sconfiggere i narcos
di Maghdi Abo Abia - 30/07/2012 - In Uruguay si è deciso di combattere così il traffico illegale
Ormai sembra assodato. Il modo migliore per combattere il nacrotraffico è tagliare il business alla radice. Il New York Times ci parla della decisione uruguaiana di controllare la coltivazione e la distribuzione della marijuana.
LEGALIZZAZIONE - La decisione è stata resa pubblica il mese scorso e si tratta di un rinnovamento profondo nell’approccio alla lotta nei confronti della droga più pericolosa del sudamerica, parola di Ronald Reagan. Il Presidente José Mujica è stato chiaro, è necessario separare marijuana e droghe pesanti come l’eroina. La posizione dell’Uruguay è ormai comune a molti paesi del Centro e del Sudamerica, ovvero quella di una legalizzazione delle droghe leggere per contrastare il narcotraffico.
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MARIJUANA FREE - Una regolamentazione anche del trasporto della droga potrebbe rappresentare un’altra soluzione, presentata dal Presidente del Guatemala Otto Pérez Molina. Eppure l’Uruguay vuole arrivare a creare un mercato unico, un monopolio dell’erba, monopolio proibito dalla convenzione sulle droghe del 1961. L’Uruguay diventerebbe così la prima repubblica dell’erba superando Olanda e Portogallo, dove il consumo è stato depenalizzato nel 2001. Queste le parole del comitato per la droga uruguaiano: “nel 1961 la tv era in bianco e nero. Oggi abbiamo il web”.
LA CONVINZIONE DELLA PRESIDENZA - L’Uruguay è molto piccolo, visto la sua popolazione di 3,3 milioni di abitanti. Eppure le autorità di polizia e di sicurezza hanno espresso perplessità sulla fattibilità di questa idea tanto che per qualcuno il crimine sarà destinato ad aumentare. Mujica si è detto disponibile a ritirare l’idea se questa non verrà compresa dal suo popolo ma visto la sua storia personale e la sua detenzione decennale per crimini politici è il primo a non arrendersi ad un eventuale abbandono di un progetto che secondo lui taglierà le gambe al narcotraffico nel Paese. Tuttavia non può dimenticare che il suo governo non gode di una grande maggioranza e questo potrebbe creare problemi.
70 MILA AFFEZIONATI - Intanto si fa la conta di quanta marijuana legale potrebbe essere prodotta nel Paese, la quale dovrebbe soddisfare almeno 70 mila “appassionati”. Si parla di almeno 2,3 tonnellate ogni mese, il quale dovrebbe essere tutto di grande qualità. Questa poi verrebbe coltivata da contadini professionisti sotto il controllo dello Stato. Come in Olanda, verrebbe creata una speciale tessera destinata solo agli uruguaiani così da tener lontani gli stranieri per un limite mensile di 40 “canne”. Il quantitativo di Thc, poi, sarebbe regolato per legge, così come il prezzo del prodotto.
ED I PREZZI SALGONO - Insomma, i vari cartelli si combattono giocando nel loro stesso campo. La repressione ormai non serve più. Qualcuno però sembra contrario a tutto questo come Juan Vaz, 45 anni, attivista e consumatore di marijuana, il quale ricorda come l’uso dell’erba nel Paese sia già depenalizzato e che quindi qualsiasi legge volta alla legalizzazione non sarebbe alto che un pretesto per registrare i fumatori. Ma indipendentemente dalla privacy Mujica sa che questo provedimento porterebbe tanti soldi. I prezzi sono aumentati, prima costava 375 dollari al chilo, ora è già schizzata a 470. Il tutto considerando che già era depenalizzata. Intanto vince lo Stato, po si vedrà. (Photocredit Getty Images)
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sarebbe come dire che, poichè qui in Italia è pieno di gente che si droga con le sigarette legalizzate, allora non c’è più traffico nè di marjuhana nè di eroina, nè di tutte le altre droghe che prevedano fumo.
G.E.N.I.A.L.E.
quali interessi difendi?se fosse lo stato a controllare il traffico ne gioverebbero tutti tranne la mafia che si vedrebbe sottrarre dei lauti guadagni, verrebbe controllata la qualità e la quantità venduta,lo Stato potrebbe infomare sugli effetti stampando sulle confezioni frasi come è x il tabacco e potrebbe educare a utilizzare metodi di consumo meno nocivi che non prevedono combustione. proibire come in Italia non ha senso.. i nostri legislatori strapagati che si sono rivelati non all’altezza di emanare leggi pragmatiche che promuovessero riduzione del danno ai consumatori e la sottrazione dei guadani alle mafie dovrebbero dimettersi e scusarsi con gli Italiani x le loro leggi che hanno criminalizzato persone innocenti e hanno favorito spudoratamente la mafia riservandogli infiniti guadagni monetari..