La gerontocrazia targata Coni
30/07/2012 - Gianni Petrucci dopo 13 anni lascerà la poltrona di numero uno del Comitato Olimpico Italiano. Pagnozzi e Malagò affilano le armi in un panorama composto da immobilismo e da Presidenti di Federazione in carica ormai da decenni, senza dimenticare poi i legami politici.
ACCANIMENTO? - Inoltre è stato Segretario Generale, prima dell’ Unione Ciclismo Professionistico e successivamente della lega Ciclismo Professionistico, dal 1976 al 1982; Segretario Generale della Federazione Ciclistica Italiana dal 1983 al 1997; Segretario Generale della Federazione Italiana di Atletica Leggera dal 1999 al 2001; Capogruppo della disciplina del ciclismo nei Giochi Olimpici di: Los Angeles, Seoul, Barcellona, Atlanta, Pechino, Londra. E la gerontocrazia continua. Ammettiamolo, se un soggetto esterno allo sport italiano dovesse leggere queste righe penserebbe all’accanimento nei confronti dei candidati da parte del solito pennivendolo di turno. Come si risponde a questa obiezione? Così.
I COMPLIMENTI DI GIAMPAOLINO - Sabatino Aracu, presidente della Federazione Hockey e Pattinaggio dal 1993, quattro legislature sui banchi del Pdl e un rinvio a giudizio sulla sanitopoli abbruzzese, il tutto con un danno erariale nei confronti della Federazione di 380 mila euro. Franco Falcinelli, da 11 anni alla guida del pugilato, danno erariale, uso improprio di cellulari di servizio, consulenze ed altre illeicità. Parole di Luigi Giampaolino, presidente della Corte dei Conti e pronunciate in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2012. Matteo Pellicone, alla guida della Federazione Judo dal 1981. Dovevo ancora nascere. Vicepresidente? Il fratello Giuseppe.
LA STORIA DI GIANCARLO ABETE - Riccardo Agabio guida la federazione di ginnastica da 16 anni, Giancarlo Bolognini è alla guida della Federazione sport del ghiaccio da 15 anni, Enfried Obriest è a capo del tiro a segno da sette anni (un giovincello!). Angelo Binaghi, a capo della Federtennis, ha costituito un’azienda, la Sportcast, che gestisce il canale tv “Supertennis” guidata dallo zio ed alla quale sono stati destinati 14 milioni di euro in 5 anni. Poi c’è Paolo Barelli, 12 anni alla guida della Fin mentre Luciano Rossi è alla guida della Federazione Italiana Tiro a Volo dal 1993. Come dimenticare Giancarlo Abete, alla guida della Figc ed entrato a far parte del Coni nel 1988 come Presidente del settore tecnico della Figc.
IL CONFLITTO D’INTERESSE - Poi c’è Franco Arese, presidente della Federazione di Atletica leggera dal 1994 ed amministratore delegato di Asics Italia, l’azienda di prodotti di abbigliamento sportivo che ha equipaggiato le nazionali a Salt Lake City e Atene. Che bel conflitto d’interessi. Il top è stato probabilmente raggiunto nel caso di Giovanni Morzenti, presidente della Fisi, condannato a sei anni per aver richiesto una mazzetta da 50 mila euro con interdizione perpetua dai pubblici uffici. Morzenti ha resistito per mesi fino a quando è stato costretto a mollare il colpo passando il timone a Flavio Roda beccandosi anche una conferma della condanna da parte della Corte d’Appello di Torino.














è uno schifo ovviamente, immobilismo più totale. anche se, sono certo, i legami politici, più o meno celati, sono una caratterstica di qualunque organizzazione del mondo
Macchè Petrucci al basket!! Piuttosto al Parlamento, nelle file dell’UDC. Infatti, dopo Londra, le elezioni ai vertici CONI saranno anticipate rispetto al consueto proprio perchè Petrucci si dimetterà prima della scadenza normale, in vista appunto delle elezioni politiche.