Amici elettori, eccomi a voi in diretta dalla seduta inaugurale della Camera. È un po’ come la prima alla Scala, solo che ci sono meno donne. Ma per il resto, il paragone calza: abiti eleganti, guardarobieri, maschere servili. Come all’apertura di una stagione lirica, anche qui, si passa molto tempo a chiacchierare al bar o a farsi riprendere da tv e fotografi, e poi tutti in sala a seguire lo spettacolo senza capirci un accidente. Tanto per sapere cosa votare basta chiedere ai capi. Insomma, non so voi ma io mi sto divertendo un mondo!






















fetente
ti stai a divert’ coi soldi nostri
e te credo, magni, bevi, te vedi lo spettacolo, sei rispettato, salutato, incenziato, lodato, accarezzato……….e sei pure pagato
ed IO pago
e se te voglio tirà du’ buffi, du’ pizze, du’ manganellate, du’ carci in culo, dicono che so’ violento, che so’ antidemocratico, fascista….
ecco perchè li fascisti poi vincono le elezioni temocratiche
se te pijo te sdrumo,,,,,,appreparati brutto figlio de cardinale omox e de politico omofobo
Antoniomaria, amico mio, ti riconosco: sei il tassinaro che stamattina mi ha portato a Montecitorio. Senti, potresti venirmi a prendere verso le 17?
E come alla scala, tra qualche settimana vedremo avvicendarsi un nutrito gruppo di eccellenti “pianisti”
…
Non si preoccupi, proporrò di riformare anche il regolamento parlamentare e abolire questo vergognoso divieto.
te pijo, te pijo, ma nun me paga’ coi santini de S. Crispino come hai fatto stamane che nun me ne sono accorto
Bravo. Comunque era padrepio, non san crispino.