Firmo con la croce ma a favore della croce
09/12/2009 - Dopo aver appreso della necessità di non alienarsi gli alieni se si è alienati questa volta parliamo di croci-fessi che ci mettono in croce per un crocifisso. é possibile che i crocifissi come Radio Vaticana emettano onde elettromagnetiche che rendano
Dopo aver appreso della necessità di non alienarsi gli alieni se si è alienati questa volta parliamo di croci-fessi che ci mettono in croce per un crocifisso. é possibile che i crocifissi come Radio Vaticana emettano onde elettromagnetiche che rendano citrulli? Sapevatelo.
Nel 2002 Soile Lautsi, cittadina italiana originaria finlandese, chiede all’istituto Vittorino da Feltre frequentato dai suoi figli di 11 e 13 anni di togliere i crocifissi dalle aule in quanto contrari ai valori di laicità in cui intende educarli (i figli, non i crocifissi). L’istituto si oppone e Soile Lautsi fa ricorso. I tribunali italiani rispondono picche e la Lautsi si rivolge alla corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo (anche se secondo me non è giusto che solo l’uomo di Strasburgo abbia dei diritti). Che non solo le dà ragione stabilendo che la presenza dei crocifissi costituisce “una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni” ma condanna il governo italiano a pagare 5.000 pippi per danni morali. Il governo italiano prontamente fa ricorso. Come vedete la notizia non è delle più complesse. Riassumiamone gli elementi più caratterizzanti per favorire la sintesi (e la diuresi). Signora italo-finlandese, crocifisso, laicità, ricorso, Strasburgo, condanna. Pare semplice. Andiamo sul gruppo Facebook “crocifissi nelle scuole” e leggiamo cose ne pensano gli informatissimi utenti.
LORO! – Gaetano dall’alto del suo post-doc in Scienze politiche e diritto internazionale è perentorio: “Siamo alle solite. Questi vengono e ci tolgono (o credono di toglierci) tutte le nostre più care tradizioni, i nostri credi e le
nostre usanze. è ora di ribellarsi a questa ingiustizia. Massima disponibilità all’integrazione di queste persone ma devono adattarsi alle nostre regole e ai nostri costumi, come noi evidentemente lo facciamo quando andiamo nei loro paesi.” Il concetto è chiaro. Quando loro (i finlandesi?) vengono nel nostro paese (ma sarebbe più appropriato dire paesotto) si devono adattare ai nostri costumi (tipo quelli del Calcio fiorentino ad esempio) come noi lo facciamo quando andiamo nei loro, mangiando aringhe la mattina a colazione. Secondo questo sito ad esempio una caratteristica precipua dei finlandesi “è la loro laconicità; infatti amano parlare poco e soprattutto molto lentamente.” Quando gli italiani vanno ad Helsinborg, è noto, appena sbarcati all’aeroporto tacciono. Magari sono nel mezzo di una vivacissima conversazione sui pregi della figa bionda ma per rispetto della cultura finlandese iniziano subito a parlare molto lentamente (fi-ga-bion-da). Giusto? Manco per niente. Infatti il post di Gaetano continua così: “Gli stiamo perfino costruendo le Moschee, quando in Africa bruciano le chiese cristiane. Mah!”Gli stiamo perfino costruendo le Moschee, quando in Afraica bruciano le chiese Cristiane mah…!!! Stiamo costruendo delle moschee a dei luterani? Forse è per questo che poi si incazzano e si rivolgono alla corte europea dei diritti dell’uomo. E che viaggio assurdo devono fare per venire dall’Africa? Possibile che per risparmiare due corone con il low-cost si prestino a fare scalo ad Addis Abeba? Che manica di pulciari. E pensare che quando andiamo noi al paese loro un panino lo paghiamo 10 euro!
BIS! – Angela la Carbonara rincara: “So solo che tutti ‘sti mussulmani e il loro fanatismo x la religione stanno dando su ai nervi, chi sono per toglierci il nostro credo e la nostra fede, venire qui nel nostro paese a pretendere che noi accettiamo la loro religione e quegli altri dell’europei che li accontentano pure è assurdo, e poi dicono che noi dobbiamo essere tolleranti con loro ma loro non lo sono con noi“. All’improvviso uno sconosciuto. Nella nostra semplice trama (signora italo-finlandese, crocifisso, laicità, ricorso, Strasburgo, condanna) compaiono dal nulla, come da un cappello a cilindro, i “mussulmani“. Il racconto di Angela arricchisce il plot anche di altri personaggi tra cui mi piace citare “gli europei”. La leggenda metropolitana sta nascendo qui, sotto i nostri occhi. Ci sono dei musulmani che fanno ricorso alla corte di Strasburgo (non si sa bene a che titolo, visto che vengono dall’Africa) e gli europei (quelli che ai Mondiali tifano Europa) invece di farsi gli affaracci loro ingeriscono nella nostra politica sovrana.è vero che noi abbiamo chiesto di entrare in Europa ma loro hanno mai chiesto di entrare in Italia? E che gli abbiamo risposto? Possibile che abbiamo fatto entrare il Vaticano ma non l’Europa? Tutto ciò è molto confuso. Danilo la butta sul personale: “il crocifisso era presente quando andavo a scuola, è presente sul mio posto di lavoro…”. L’argomentazione termina qui ma si potrebbe aggiungere che sarà presente anche quando Danilo non ci sarà più, e sarà presente propria sopra Danilo, o meglio, su quello che ne resta, a Prima Porta. Sarà forse un caso che dove c’è Danilo il crocifisso c’è sempre? Vogliamo privare Danilo anche di questo riferimento? E che dire della mamma di Danilo? Dove c’era Danilo la mamma c’era sempre, vogliamo o no una buona volta mettere la mamma di Danilo nelle aule?
FINE DEL MONDO! – Manuela propone una variante del pendio scivoloso: “Siamo un paese religioso e legati alle nostre tradizioni. Di questo passo a Natale si eviterà anche di fare le recite all’interno delle scuole”. Ti sbagli Manuela, le recite a Natale si potranno fare a condizione che almeno un bambino musulmano faccia il cammello. Non più la croce, non più opere di bene, ma un bel rotolone di kebap, è così che andremo a finire. Rimango confuso, è possibile che il crocifisso nelle aule cadendo dalla parete sia entrato nel lobo temporale di qualche povero cristo? Prendete ad esempio
questo che scrive su Yahoo Answers (altro che il blog di Luttazzi, segnatevelo, Yahoo Answers): “Sto raccontando le mie cavolate che ho fatto precedentemente e umilmente, li sto’ pubblicando in tutto il mondo e me ne vanto, perché mi fanno rimanere piccolo e umile“. Già la premessa desta raccapriccio. “Volete togliere i crocifissi? Toglieteli pure, ma poi non lamentatevi se qualche edificio crolla, o ci sia qualche terremoto, o qualche flagello, e ci vanno di mezzo le anime innocente. Ma chi vuole togliere i crocifissi a breve si morderà i gomiti… ma non ci si arriva…” Non ho niente da commentare perché non ci ho capito granché. Mi pare solo di arguire in alcuni progetti architettonicamente all’ultimo grido il crocifisso faccia le veci del muro maestro. Sempre su Yahoo Answers qualcuno si chiede giustamente: “è opportuno il crocifisso nelle aule delle scuole pubbliche?“. La prima risposta è lucidissima. Traduco liberamente dall’aramaico eliminando x e k: “Siccome la religione di stato è il cristianesimo sarebbe normale se ci sono i crocifissi nelle scuole, però lo stato è anche laico quindi non è detto“. Insomma, trattasi di sostanziale pareggio (x). Il commento prosegue: “Comunque nella mia scuola in tutte le classi c’è il crocifisso solo nella nostra no! Al suo posto ci sta una cosa strana con tantissimi fili!“. è possibile che tu non sia a scuola ma in un frenocomio. Se abusano di te faccelo sapere (che veniamo a dare loro una mano). Non so se io sia o meno d’accordo con il crocifisso nelle aule (ovviamente lo so! è una tecnica retorica!) ma credo che sarei a favore dell’alfabetizzazione di massa e dell’istruzione coatta, anche per i giovani cattolici, senza esclusione di credo né religione. Perché abbiano una speranza un giorno, per quanto flebile, di riuscire quanto meno ad allacciarsi le scarpe.













“La leggenda metropolitana sta nascendo qui, sotto i nostri occhi. Ci sono dei musulmani che fanno ricorso alla corte di Strasburgo (non si sa bene a che titolo, visto che vengono dall’Africa) e gli europei (quelli che ai Mondiali tifano Europa) invece di farsi gli affaracci loro ingeriscono nella nostra politica sovrana.è vero che noi abbiamo chiesto di entrare in Europa ma loro hanno mai chiesto di entrare in Italia?”
Semplicemente da tatuare sulla pelle per non dimenticarla
Hahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha !!!!!!!!!!!!!!!!!
quindi il terremoto all’Aquila è stato causato dalla presenza di troppi pochi crocefissi e gli edifici crollati sono crollati perché il proprietario non aveva attaccato al muro il crocefisso
credo che questa sarà la tesi difensiva degli avvocati dei costruttori indagati, tesi che ha non poche speranze di essere accolta dai giudici
oppure se mettiamo crocefissi dappertutto l’Italia smetterà di essere un territorio sismico e potremo risparmiare tanti bei soldini non dovendo più costruire case antisismiche
Così si potrà dire agli Aquilani che se ora non hanno casa la colpa è tutta loro
Quand’era alle medie, mia figlia mi raccontava che durante la ricreazione i maschi giocavano a calcio e inevitbilmente il pallone finiva addosso al crocifisso, con risultati intuibili. Il ragazzino copevole lo prendeva dal suolo, diceva: “Scusa Gesù” e lo buttava da qualche parte, di solito sulla cattedra o in un cassetto.
Non so, non ci ho mai visto tutto quersto rispetto nel piazzare un povero cristo in croce appeso al pubblico ludibrio…
Caro vertigoz, ho trovato il tuo articolo divertente e azzeccato… (come divertenti sono i commenti del sedicente marxista che non ci ha capito una mazza di quello che hai detto).
Ti faccio notare però che per essere inattaccabile nelle tue tesi sarebbe
- opportuno cambiare Helsingborg (che è in Svezia, come qualcuno ti ha già detto) con una città finlandese: suggerisco Tampere o, meglio ancora perché fa più effetto, Turku (precisando che è una città finlandese, neh)
- correggere la valuta: la Finlandia è l’unico paese nordico ad avere adottato l’Euro, anche se quasi subito si sono rotti i coglioni delle monetine da 1 e 2 centesimi, che quindi non sono state più prodotte dal 2003.
Salve a tutti.Scusate ma oggi sono scioccato.Dopo 30 anni ho capito con orrore il fallimento totale del nostro insegnamento della storia a 360 gradi.A fronte dei crocifissi ho visto la notizia della festa delle luci al posto dei riti natalizi.
Per pietà se non per altro volete voi giovanissimi spiegare che tale festa di origine celtica e tipica del nord europa durante la quale le ragazze si mettono la corona di candele accese, venne poi dedicata nell’avvento del cristianesimo (e fino ad oggi) a Santa Lucia protettrice del ritorno della luce dopo il lungo inverno?ovvero Santa Lucia martire Cristiana a cui vennero cavati gli occhi?
Il mio è un urlo laico di verità…e di pena…per l’ignoranza
ciao