Per la serie tira di più il corpo di un morto che etc etc, ecco Bones, l’ennesimo giallo made in Usa che vi terrà incollati al divano (a dormire)
Vabbe’ ormai li abbiamo visti tutti. Criminologi della scientifica, come nelle varie tranche di CSI. Pseudo sensitivi dall’intuito folgorante, come in The Mentalist.
Medici legali incasinati, come in Crossing Jordan. Fra i vari tipi di scienziati-investigatori che si affannano attorno ai morti ammazzati in tv, mancava giusto l’antropologa forense di stanza al museo, ma pronta ad intervenire sul campo al primo cadavere decomposto. E quindi, ecco arrivare Bones. Bones, “ossa”, è il pittoresco soprannome di Temperance Brennan, (interpretata da Emily Deschanel)eminente scienziata dell’immaginario Jeffersonian Institution. L’FBI l’ha presa come consulente e le affida le ricerche su corpi ritrovati in stato così avanzato di decomposizione che ne sono rimaste, più o meno, solo le ossa. Dai suoi scheletrini Bones trae fuori con somma perizia indizi in grado di identificare il colpevole: frulla pezzi di vertebra, incrocia dna, misura anche sciancate, teschi sfondati, ulne frantumate. E, immancabile, se ne viene fuori con il nome del colpevole, mentre il bietolone di turno, cioè l’agente dell FBI Seeley Booth (interpretato da David Boreanaz) la segue con fare a mezzo fra il bradipo che non capirà mai la differenza fra un radio e una radio e l’uomo che non deve chiedere mai, anche perché faticherebbe a capire la risposta. Attorno ed a fianco della coppia – che si piace, ovviamente, ma non riesce ad avere un rapporto perché lui sfarfalla attorno a qualunque altra donna in carne e lei riesce ad appassionarsi solamente agli scheletri – la solita pittoresca manica di schizzati. Nei telefilm americani non c’è mai una squadra investigativa formata da persone normali: se fanno gli investigatori sono per lo meno un branco di nerd con problemi caratteriali, capaci di passare la notte a lodare le abitudini sessuali degli scarafaggi. Si sa, nell’immaginario collettivo il genio deve essere sregolato, o genio non è.
PROTAGONISTI – Poi ci sono i cadaveri. Ecco, il morto è un personaggio ingiustamente trascurato dai critici dei telefilm di ultima generazione. Si dà per scontata la sua presenza. Invece andrebbe lodato questo eroe silenzioso, che non solo si immola per creare una trama, ma da qualche anno a questa parte è costretto dagli sceneggiatori a farlo nelle maniere più strampalate: sepolto vivo e poi trinciato da una ruspa, oppure bollito; mummificato come una vera e propria mummia egizia davero-davero. Insomma, mai uno che
muore per un banale colpo di pistola, o una botta in testa, come accadeva nei vecchi film di Maigret, oppure nei romanzi così casalinghi di Montalbano. Negli Stati Uniti se si vuole aver diritto ad una indagine tenuta da una squadra seria, devi per lo meno essere stato ficcato a pezzetti dentro un microonde e poi servito flambè. Altrimenti lasciano il tuo fascicolo marcire nel disinteresse. Pure in Bones i cadaveri, che poi sono scheletri, muoiono nelle maniere più improponibili, o l’antropologa forense non potrebbe dimostrare il suo acume. Peccato che la mobilità facciale della protagonista sia pari a quella di un copertone d’auto. Per rendere l’idea che una scienziata è una roba seria, e un’antropologa forense poi non ne parliamo, resta con il volto imbronciato per tutta la durata del telefilm, salvo immusonirsi un po’ di più quando capisce che il detective farfallone preferisce uscire con qualcuna meno funerea. Gli scambi di battute fra i due, e quelli in generale, vorrebbero essere una schermaglia di feroce e sarcastica ironia, ma sembrano piuttosto la versione tetra di un medico in famiglia: una infilata di banalità dette però con tono pieno di sussiego. Alla fine si capisce sempre, ovviamente, di che cosa è morto il cadavere. E anche lo spettatore: di noia.





















C’è da dire che non hai capito proprio niente di questo telefilm…. se non ti piace non guardarlo, ma tutte queste cose che dici (che ti assicuro valgono solo per te) potresti anche risparmiartele!
Per la cronaca Bones è arrivato alla 5 serie negli USA con una media di 10 milioni di telespettatori a puntata… si vede che un motivo ci sarà no?!
Penoso…….
Suppongo il mondo sia bello perché vario.
Direi che la Sua opinione sia quindi valida quanto la mia nel dirLe che “Bones è forse uno dei programmi più intelligenti e di livello creati dalla TV “made USA” degli ultimi anni.
Certo mi rendo conto che non sia un programma “per tutti”, ci vuole sicuramente una certa ironia per gustarselo, ma dire che Emily Deschanel sia incapace di espressività è quantomeno superficiale da parte sua, e donato sicuramente il fatto che – sempre che lei l’abbia fatto – forse si è soffermata sui primi 5 minuti di una puntata.
Questo TF, arrivato alla 5 serie negli USA (con la sesta stagione già confermata, a differenza di molti giganti degli ascolti), di anno in anno, ha visto aumentare i suoi spettatori, finendo per battere mostri come FlashForward, che erano stati dichiarati “eventi” della stagione televisiva.
Per quanto ogni parere sia, in quanto tale, opinabile sono contenta di fare parte dei dieci milioni di deficienti che guardano questo TF!
Grazie per la sua brillante e doggettiva analisi.
Sono curiosa di sapere: quante puntate ha visto per poter dare un giudizio così lapidario su una serie tv? Mai sentito parlare di evoluzione dei personaggi, di storie personali, di amicizia, lealtà, passione per il proprio lavoro e per la verità?
Probabilmente no, molto più semplice dormire sul divano che cercare di capire …
usa il telocomando……
Non hai capito niente del telefilm.. congratulazioni!
Gent.Giornalettista…
quando le chiedono di scrivere un pezzo su un programma tv, in questo caso su “Bones”, forse farebbe bene a documentarsi un pò prima di prendere carta e penna. Legga la storia, qualche critica, segua con un interesse attivo il programma. Glielo dico perché per chi conosce la serie Bones, appare chiaro che Lei non ha mai visto nemmeno un promo (non dico una puntata).
Non solo, mi chiedo io…che razza di giornalista è una che lapida pubblicamente ed in maniera gratuita, non solo il telefilm (che come ricordavano è comunque arrivato alla 5° serie e sta andando alla grande), ma addirittura le persone che lo interpretano e che ne scrivono le storie?
Perché se si soffermasse un pò di più e riuscisse ad andare al di là dei cadaveri, si potrebbe rendere conto che ciò di cui si parla in realtà sono grandi valori della vita quali l’amicizia, l’amore, la lealtà, etc.
E per la cronaca, mi sento di informarla che esiste davvero un laboratorio di Antropologia Forense presso il Museo di Storia Naturale di Washington, dove Antropologi Forensi aiutano veramente l’FBI a ricostruire le identità di resti umani (tra l’altro in maniera molto simile a quanto mostrato nel tf) analizzando “scheletrini”, incrociando DNA, misurando anche sciancate e frullando vertebre.
E penso anche che si dovrebbe vergognare a parlare così di una professione come questa!
Ma se questo è troppo per Lei…continui a dormire sul divano!
Cosa starebbe descrivendo in questo suo trattato di critica televisiva? Lo chiedo perché, mi creda, non si avvicina neanche minimamente all’ottima serie che è Bones, all’approfondimento dei personaggi che lei non è evidentemente riuscita a cogliere in nessuna maniera, all’intensità delle loro storie e dei casi raccontati di puntata in puntata, allo humour sopraffino di cui è impregnata tutta la serie. Ogni singola riga di quello che ha scritto può essere contestata da chi abbia una benchè minima conoscenza del telefilm.Non parlo solo dell’indubbia qualità del prodotto, che lei disconosce sulla base di non so – non immagino proprio – quali elementi (con tutta probabilità perchè non ve ne sono) ma anche a livello di trama. Gli attori che lei denigra sono tra i più apprezzati del panorama televisivo odierno, la serie che lei commenta senza sapere evidentemente di cosa si tratti è tra le più seguite e amate del momento. Si informi meglio, se lo desidera. Se non ha voglia di informarsi, come è liberissima di fare, non si informi, ma credo sia un’ottima politica quella di non criticare ciò che non si conosce.
Confermo ciò che è stato detto nei precedenti commenti, lei non ha capito un bel niente. per prima cosa, per giudicare questo tf, dovrebbe come minimo aver visto un certo numero di puntate, cosa che dubito fortemente. seconda cosa, se dopo aver seguito attentamente le puntate la sua idea non sarà cambiata allora le dico che è questione di gusti, se a lei non piace non vuol dire che sia come lo descrive… se questo tf è seguito da dieci milioni di telespettatori un motivo c’è! e anche io sono contenta di essere tra quelli!
Totalmente in disaccordo. E intendo totalmente, dalla prima all’ultima parola di questa recensione.
Mai visto telefilm o prodotto televisivo pieno di sfumature come questo, che affronta argomenti difficili e importanti da portare all’attenzione della gente con estrema delicatezza e rispetto.
Sfumature che evidentemente non ha colto (ma che colgono i più di 10 milioni di telespettatori) l’autrice di questa recensione. E per farlo non c’è bisogno di una visione approssimativa della serie, lo si nota da subito. Col tempo (5. stagione USA) è un crescendo!
Mi domando anche io quante puntate ha visto, perché le parti citate (con le quali non concordo assolutamente… ma questi sono punti di vista) corrispondono forse ai primi due episodi della serie.
Grazie comunque per avermi fatto capire, una volta in più, la particolarità di questo telefilm. Non è per tutti!
Ma quanto sono noiose queste schiere di critici che ironizzano e fanno del sarcasmo per rendere succoso un articolo…
Il mondo è bello perchè è vario ma soprattutto De Gustibus…
Provi ad approfondire invece di denigrare, oppure cambi canale e non ci ammorbi con queste critiche gratuite e non richieste.
“…Peccato che la mobilità facciale della protagonista sia pari a quella di un copertone d’auto…”
Con tutto il rispetto, penso di aver visto raramente attrici espressive come Emily Deschanel! Fortuna che il resto del mondo se n’è accorto….
Ovviamente concordo con tutto ciò che è stato detto negli altri commenti e col fatto che, se preferisce, nessuno le vieta di continuare a guardare Montalbano…..!!!
Gent.ma Autrice,
leggendo il suo articolo, mi è venuto in mente l’aforisma di Talleyrand a commento del rapimento ed esecuzione del duca d’Enghien: “più che un crimine, è stato un errore”. Mi scusi, nel rispetto massimo della libertà di pensiero e della sua manifestazione, ella ha sbagliato completamente obiettivo e da questo punto i rilievi che sono stati espressi negli interventi precedenti, sono da recepire integralmente. A quanto evidenziato da essi, mi permetto d’aggiungere che Bones ha alla sua base un’opzione culturale molto significativa, infatti, ci rappresenta un percorso di crescita personale che si può ben definire come tirocinio alla vita o ancora come educazione ai sentimenti. Ci pone di fronte e ci fa interrogare sul nostro stare al mondo, su chi vogliamo essere e quale la natura dei rapporti da noi intessuti con coloro che ci stanno vicino, il che non mi sembra poco. Tutto questo senza retorica e con una acuta messa in discussione di modi d’essere e “vezzi” della società statunitense.
Augurandole una visione completa della series, le invio distinti saluti.
non sto qui a ripetere tutto quello che hanno detto altre persone ma credo k il mio punto di vista e sulla loro lunghezza d’onda…una cosa non mi è chiara io capisco che lei debba esprimere il suo parere ma spero k lei abbia visto tutte le stagioni di questo telefilm e cn questo intendo dalla 1 puntata fino a quelle che ora sta mandando in onda la mediaset perchè se non fosse così mi spiego benissimo il suo disprezzo perchè con tutto il rispetto parlando lei non credo k possa esprime un giudizio o “critica” avendo visto quante?? 5 puntate??
e poi ancora una cosa io capisco che lei non possa comprendere i cervelloni per ovvie ragioni ma mi creda se non fosse per loro lei non sarebbe qui a scrivere e come dice non si “annoierebbe” davanti la tv… un consiglio hanno invento il telecomando proprio per decidere cosa vedere e cosa no mi aguro k d’ora in poi lo userà se il sabato sera non ha niente di meglio da fare…
Cordiali Saluti
Premetto col dire che sono in disaccordo con la sua “critica” a questa serie. Non mi dilungherò molto nell’elogiare “Bones” perché non potrei far altro che ribadire ciò che gli altri “commentatori” hanno già esposto in modo più che esaustivo.
Mi permetto piuttosto di analizzare una parte del suo articolo che non riguarda strettamente Bones, ma che critica un po’ tutti i telefilm gialli.
Lei dice: “Insomma, mai uno che muore per un banale colpo di pistola, o una botta in testa, come accadeva nei vecchi film di Maigret, oppure nei romanzi così casalinghi di Montalbano”.
La sostanziale differenza fra Maigret e Montalbano rispetto a Bones e ad altri telefilm io credo sia il fatto che siano Maigret e Montalbano saghe di libri, concepiti per essere letti anche singolarmente e a distanza di tempo.
La saga di Maigret sono una settantina di romanzi, con Montalbano siamo intorno alla ventina, pubblicati con pause di differenza di molti mesi. Anche le trasposizioni televisive dei singoli romanzi vengono trasmesse con lunghe pause di tempo, e durano non meno di due puntate da 2 ore.
Bones va in onda ogni 7 giorni, ha a disposizione 50 minuti per raccontare un caso che appassioni lo spettatore e lo convinca a rimanere a guardare.
Secondo lei qualcuno si fermerebbe a guardare una serie dove ogni settimana tocca sorbirsi per 50 minuti il “solito” morto strangolato o sparato?
Quella dei casi “sepolto vivo e poi trinciato da una ruspa, oppure bollito; mummificato come una vera e propria mummia egizia ” è proprio la forza di Bones, ciò che lo differenzia, ciò che convince lo spettatore a guardare quella serie, ciò che rende Bones un buon prodotto insieme, mi permetta, alla recitazione più che convincente di tutti quanti gli attori, prima fra tutte Emily Deschanel che quanto ad espressività non è seconda a nessuna delle attrici del panorama televisivo attuale.
Con questo mi congedo e ringrazio chiunque abbia speso un po’ di tempo a leggere questo mio commento.
Non posso che essere d’accordo con i commenti precedenti.
E’ evidente che questo articolo è stato scritto con grande pressapochismo e con lo stile speudo sarcastico che va molto di moda ultimamente.
E’ altrettanto chiaro che l’autrice non ha guardato veramente il telefilm, al massimo puo’ aver visto un paio di episodi. Ma i telefilm vanno giudicati dopo una visione di un congruo numero di episodi, non sono film, hanno una continuità narrativa e per coglierne nessi e sfumature bisogna dedicarci del tempo.
Comunque sia, non posso che confermare quanto gà scritto, e cioè che bones è uno dei telefilm americani di maggior successo. E’ un prodotto raffinato, realizzato con grande cura, con attori eccellenti. E’ un telefilm che non fa leva su trame da soap opera, attori bellocci, scandali, ma anzi allieta il telespettatore con un giusto mix di scienza, crime, romanticismo e comicità.
Io seguo e ho seguito decine di telefilm di ogni genere, ma nessuno raggiunge le qualità di bones.
Lo consiglio a tutti, preferibilmente nella versione americana, non censurata e priva dei ridicoli adattamenti italiani.
Meglio approfondire di più prima di fare un articolo, quale che sia l’argomento.
Attaccare gratuitamente qualcosa, come si fa ultimamente anche nei vari “circhi” televisivi..bè..non è proprio professionale
Mi permetto solo di aggiungere una cosa, a quanto già detto prima. L’unica verità contenuta in questa – se così si può chiamare – recensione, riguarda proprio il fatto che i vari omicidi presenti nella serie sono strani e delle volte, certo, assurdi. Ma questo, oltre a ad avere lo scopo di – come è già stato detto – convincere lo spettatore, non è proprio così inverosimile come chi ha scritto l’articolo vuole farci credere. Vero, è probabile che a volte si esageri (stiamo parlando di un telefilm, perdio, se volessimo omicidi banali basterebbe girare sul telegiornale), ma pensandoci: il co-protagonista, l’agente Booth, è appunto un federale, un agente dell’FBI. Pensiamo davvero che gli affiderebbero un caso di una vecchietta uccisa in casa sua dai ladri che volevano rubarle la pensione??
Con ciò, concludo, aggiungendo solo che concordo con quanto detto fin’ora nei commenti. In particolare, se uno “smontasse” una serie televisiva con cognizione di causa, la critica si potrebbe anche accettare, ma siccome dalla recensione appare evidente che l’autore la serie l’ha – forse – vista di striscio per una decina di minuti sì e no…
Con tutto il rispetto possibile immagino che lei stesse proprio dormendo mentre “vedeva” Bones perché altrimenti non si spiegherebbe il perché di una “recensione” così distante dalla realtà di questo telefilm. E non lo dico semplicemente perché lo ritengo il miglior telefilm prodotto negli Stati Uniti negli ultimi 10 anni, o perché fa 10 milioni di spettatori a puntata, o perché è l’unica serie statunitense ad aver già confermata una nuova stagione (la 6° per la cronaca) quando altri ‘mostri sacri’ dovranno aspettare maggio per sapere se verrano confermati o meno. No. Lo dico perché leggendo la sua critica mi sono resa conto che probabilmente lei ha visto un’altra cosa o forse ha fatto finta di vedere. Altrimenti saprebbe che l’attività forense che viene mostrata nel telefilm è una delle più precise in assoluto, considerando che si avvale di consulti di esperti del settore e che quando un cadavere è ridotto ad ossa è proprio il fatto che si frullino pezzi di vertebra, incrocino dna, misurino anche sciancate, teschi sfondati, ulne frantumate… a consentire l’identificazione di una persona. E a dargli voce. E giustizia. Che è quanto Bones mostra. Saprebbe che il bietolone di turno non solo distingue un radio dalla radio, ma usa il gergo scientifico quando vuole con estrema accuratezza. Saprebbe che il medesimo bietolone non sfarfalla attorno a qualunque altra donna in carne, ma vive le sue relazioni con trasporto, affetto, lealtà e rispetto. Saprebbe che l’eminente scienziata non si appassiona solo di scheletri, ma della storia che quegli scheletri raccontano, che è tanto empatica e piena d’amore nei confronti del prossimo che arriva a mettere in gioco se stessa pur di aiutare gli altri.E soprattutto saprebbe che Emily Deschanel non solo è un’ottima attrice, ma che la sua espressività facciale è così ben resa che basta guardarla negli occhi per capire quali emozioni e sentimenti stia provando.
Le consiglio, spassionatamente sia chiaro, di provare a guardare – ma per davvero stavolta – Bones e vedere se quanto lei ha scritto corrisponda al vero. Se poi non le dovesse piacere, liberissima. Ma che le critiche siano fatte con cognizione di causa, almeno questo lo deve. Anche se si tratta di giornalettismo.
Distinti saluti.
La critica, dal greco κρὶνω (distinguo), è un esame circostanziato di un fatto o di un’opera letteraria, scientifica, teatrale, artistica, valutandone gli aspetti contenutistici, estetici e storici.
Pare ovvio, da questa definizione, che per poter effettuare un’analisi “circostanziata” di qualcosa, sia necessario che il critico in questione conosca l’opera in oggetto.
Un fatto è che si evince dal suo commento che Ella non ha avuto modo o tempo o voglia di guardare la serie oggetto di cotal sproloquio, un fatto è che i commenti che seguono la di Lei “critica” dimostrano che forse, la prossima volta, quando deciderà di far scorrere le dita sulla tastiera tenterà di documentare il suo lavoro.
Me lo auguro per un più sereno prosieguo della sua stellare carriera di opinionista.
Distinti saluti.
La critica, dal greco κρὶνω (distinguo), è un esame circostanziato di un fatto o di un’opera letteraria, scientifica, teatrale, artistica, valutandone gli aspetti contenutistici, estetici e storici.
Pare ovvio, da questa definizione, che per poter effettuare un’analisi “circostanziata” di qualcosa, sia necessario che il critico in questione conosca l’opera in oggetto.
Un fatto è che si evince dal suo commento che Ella non ha avuto modo o tempo o voglia di guardare la serie oggetto di cotal sproloquio, un fatto è che i commenti che seguono la di Lei “critica” dimostrano che forse, la prossima volta, quando deciderà di far scorrere le dita sulla tastiera tenterà di documentare il suo lavoro.
Me lo auguro per un più sereno prosieguo della sua stellare carriera di opinionista.
Distinti saluti.
contenta che tante persone così preparate abbiano sottolineato il pressapochismo-omogeneizzato-scrittocolpilotautomatico della grande Galatea…
ragazze, mi avete convinto a guardare questo telefilm: grazie!!!:-)
Personalmente mi accontenterei del fatto che si documentasse prima di scrivere… perché se ammettere di non averlo mai visto pur avendoci scritto sopra un articolo, è una forma di ironia, penso che non condividiamo lo stesso senso del ridicolo.
Mi auguro comunque che guardandolo, si renda davvero conto di quale prodotto di qualità parliamo.
Distinti saluti
Ehm… ma sta parlando dello stesso Bones che ho visto io?
Il solo fatto che non ci sia neppure un commento a favore della sua critica dovrebbe farle capire molte cose.
la prossima volta che deve scrivere una critica, si documenti meglio e invece di “dormire sul divano ” se lo guardi davvero il telefilm!
Gentile “signora”,
non posso far altro che accodarmi agli interventi precedenti. Sono d’accordo che il pensiero vada espresso e condiviso in tutte le sue forme, ma non se esso è basato su fondamenta, me lo lasci dire, ben poco solide. Perchè è la scarsa solidità dei suoi giudizi che emerge in modo preponderante, nonchè la, direi, ben poca apertura mentale che la contraddistingue. E questo, badi bene, non lo dico solo perchè sta sparando a zero su quello che ritengo uno dei migliori telefilm americani degli ultimi venti anni, ma proprio per la superficialità e la povertà delle argomentazioni che ha utilizzato.
Già partendo dai parallelismi che ha ironicamente usato a mo’ di introduzione, trovo le descrizioni da lei fatte decismante approssimative (ammetto di non essere una fanatica di The mentalist, ma non mi pare di ricordare che il protagonista fosse uno pseudo-medium, ma una persona estremamente capace a cogliere anche le infinitesimali reazioni a livello espressivo e non, in grado di fargli intendere se la persona in questione stesse mentendo o meno). Come approssimativa è la descrizione che da’ a questo telefilm. Disegnare Temperance Brennan come un genietto in grado di leggere le ossa per puro compiacimento dell’FBI mi sembra alquanto riduttivo. E’ vero che all’inizio il personaggio magistralmente interpretato da Emily Deschanel (la quale è invece estremamente espressiva e di una sensibilità ben rara nel panorama televisivo odierno) appare goffo, chiuso, oserei dire, anche sofferente di una leggera forma di autismo, ma come è già stato scritto, si tratta solo della superficie. Abbiamo un personaggio che vuole rimettersi in discussione, aprirsi agli altri, imparare a vivere e al suo fianco c’è un uomo che di farfallone ha ben poco, ma incarna molto di quello che qualsiasi donna in fondo desidera. E’ cavaliere, attento ai sentimenti del prossimo, ma anche passionale, agguerrito, paladino della verità e fedele al proprio lavoro. Insomma il quadro che lei ha dipinto di Seeley Booth mi sembra estremamente errato.
Scrive che senza un cadevere come si deve, nessuna squadra si degnerebbe di risolvere il mistero che quel cadavere porta irrimediabilmente marcato in sè? Sono d’accordo fino ad un certo punto. Si ricordi che si tratta di telefilm, fatti per attrarre il pubblico e che il loro “utilizzo” mi sembra più che lecito purchè si rimanga nel rispetto e nella decenza per il silente protagonista. Cosa che, le faccio notare, non viene assolutamente fatto nella realtà, dove povere vittime vengono uccise più e più volte da quell’arma micidiale che è la chiacchera e la congettura, pur di avere uno spazio di gloria in quell’ipocrita mondo regnato dall’Auditel (ma un bel plastico, quand’è che lo critichiamo?).
Si è soffermata in modo superficiale su quelli che sono i personaggi secondari, etichettandoli come geni sregolati ed anche un po’ sfigati, senza rendersi conto che ognuno di loro rappresenta quelle che sono le nostre forze e debolezze, i nostri sogni e i nostri limiti e che ciascuno di loro ha una storia da raccontare e che grazie al suo creatore Hart Hanson, abbiamo avuto modo di ascoltare con attenzione. Perchè, lo sa, di bello Bones ha anche questo: Il suo creatore non solo sfrutta l’enorme chimica che c’è fra i due protagonisti (è che è la forza dello show indubbiamente), ma lascia molto spazio ai co-protagonisti, alle loro storie, ai loro sentimenti e alle loro idee.
Bones è tutto questo e molto altro, ma dubito che lei lo capirà mai e francamente la cosa non mi interessa neanche. La invito a guardarsi, se avrà tempo e voglia, qualche episodio in lingua originale e forse quello che le è stato scritto le sarà più chiaro. Perchè, me lo lasci dire, questo telefilm fra pessimo doppiaggio e censure, in Italia è trattato molto peggio degli Scheletrini dai lei così dettagliatamente descritti nel suo articolo.
Distinti saluti.
Sinceramente trovo il suo articolo alquanto irritante. Certo, il mondo è bello perchè è vario e lei è liberissima di esprimere un parere riguardante un telefilm (che può piacerle o meno). Però di solito, anche le critiche, quando si fanno, devono essere costruttive o, per lo meno, fatte su basi concrete. Dal suo commento si evince che lei non solo non ha mai davvero guardato Bones, ma si è solo limitata a scrivere cattiverie gratuite belle e buone. Per me Bones è uno dei migliori telfilm degli ultimi decenni ed è di una profondità unica. Nel mondo quotidiano odierno dove siamo abituati a donne che si concedono in un nonnulla agli uomini, forse le è un pò difficile apprezzare un programma televisivo intelligente dove si parla delle emozioni dei personaggi, dei sentimenti e dei valori. Temperance Brennan e Seleey Booth sono due persone apparentemente opposte ma in realtà molto simili. In cinque anni hanno affrontato ostacoli, si sono salvati, aiutati, hanno riso e pianto l’uno sulle spalle dell’altro a viceversa. E soprattutto hanno imparato giorno dopo giorno, hanno percorso una strada insieme.In ogni caso non me la voglio prendere più di tanto per un suo commento così tanto superficiale, perchè bastano i dati registrati dopo ogni puntata a parlare e il calore dei fan che dopo tutti questi anni continua ad esserci. Putroppo questo telefilm qui da noi è maltrattato, un pò per colpa del doppiaggio osceno e un pò per colpa dei palinsesti mediaset. In America però è molto seguito e la informo che è giunto alla sua 5 stagione e che ce ne sarà anche una sesta. Crede davvero che se fosse stato come ha detto lei, sarebbe andato avanti per così tanto tempo? Ah, un’altra cosa, non penso che lei sia in grado di esprimere pareri sulla capacità degli attori, non avendo mai visto nulla. Emily e David sono spettacolari insieme, fanno scintille e hanno una chemistry come quella di pochi. Io consiglio vivamente di guardare Bones..non ve ne pentirete! Cara signora, se con questo articolo il suo intento era quello di scrivere una recensione leggera e divertente non ci è minimamente riuscita. La prossima volta stia più attenta a ciò che scrive e si informi meglio sull’oggetto della critica. Tutti siamo bravi a commentare qualcosa senza averne una piena conoscenza.Distinti saluti.
PS: Fan di Bones facciamoci sentire!
Gentile (non saprei come chiamarla) giornalista…?
Prima di tutto prima di scrivere un qualsiasi articolo bisognerebbe informarsi meglio. Non condivido neanche una lettera di quello che ha scritto, ma non soltanto perchè a me il telefilm piace, ma perchè si vede che è stato scritto da una persona che non lo ha mai guardato.
Le critiche sono sempre accette (i gusti sono gusti) ma quelle costruttive e realistiche. Le sue sono solo chiacchiere, se lei avesse guardato realmente questo telefilm di sicuro non avrebbe scritto quello che ha scritto specialmente su personaggi e attori.
In questo telefilm i protagonisti sono molto complessi e durante le stagioni notevolmente cresciuti, gi attori sono veramente bravissimi..Emily Deshanel in particolare, che interpreta un personaggio molto complesso e totalmente diverso dal suo modo di essere ( lo dico avendo visto sue interviste, ha delle espressioni facciali completamente diverse da quelle in Bones)
I vari “cadaveri” sono magistralmente ricostruiti ( mi stupisco sempre della bravura di chi ci lavora)hanno un ruolo molo importante nella puntata e nelle vicende dei protaagonisti, ma questo lo capisce soltanto chi il telefilm lo segue. Lei ovviamente non può.
Come le hanno già fatto notare, è normale che per far intervenire FBI e antropologa forense i casi devono necessariamente essere complessi ed i cadaveri in stato avanzato di decomposizione quindi non mi stupisce molto che nel telefilm sia effettivamente così.
Mi ha colpito questa frase: ” Dai suoi scheletrini Bones trae fuori con somma perizia indizi in grado di identificare il colpevole: frulla pezzi di vertebra, incrocia dna, misura anche sciancate, teschi sfondati, ulne frantumate…” le ricordo che sta parlando di un mestiere, non lo ridicolizzi. Il personaggio di Temperance Brennan si ispira all’omonima protagonista dei romanzi di Kathy Reichs, che oltre ad essere una importante antropologa forense segue la parte scientifica del telefilm.
Distinti saluti
Personalmente non condivido affatto questa sua disamina. Ma sono consapevole che “De gustibus et coloribus non est disputandum”.
Quello che vorrei però permettermi di farLe osservare è che la sua non risulta una critica costruttiva ma assolutamente noiosa e annoiante.
Non riconosce il valore di un prodotto seguito da milioni di persone, nè tantomeno quello delle persone che vi lavorano e lo si evince dai termini “pressapochisti” e privi di fondamento.
Cito testualmente: ” frulla pezzi di vertebra, incrocia dna, misura anche sciancate, teschi sfondati, ulne frantumate” queste io le chiamo analisi scientifiche, “capaci di passare la notte a lodare le abitudini sessuali degli scarafaggi” si chiama entomologia. La squadra è composta da un medico legale, da un artista forense, da un entomologo e da un’antropologa forense.
E ancora “… la coppia – che si piace, ovviamente, ma non riesce ad avere un rapporto perché lui sfarfalla attorno a qualunque altra donna in carne e lei riesce ad appassionarsi solamente agli scheletri”: ma se avesse aperto almeno un’occhio durante il suo ristoratore sonnellino sul divano, avrebbe notato che l’agente in questione non sfarfalla attorno a nessuna donna in carne da almeno un bel po’, direi dalla seconda stagione, proprio per l’evidente legame che intrattiene con l’antropologa.
Come si può definire un personaggio “bietolone”? E ancora “la mobilità facciale della protagonista sia pari a quella di un copertone d’auto”?
Se i suoi giudizi fossero veri, come si spiegherebbero allora i milioni di spettatori? E le 5 stagioni in onda, più la 6′ già confermata?
Gli attori Emily Deschanel e David Boreanaz, se avesse compiuto attentamente il suo dovere di critica, sono stati nominati insieme per il “Caucus For Television Producers, Writers & Directors Awards”, mai sentito parlare? E sono stati nominati insieme proprio per via della loro chemistry che ha conquistato i dieci milioni di telespettatori per episodio che evidentemente non si addormentano davanti al televisore.
E’ per questo motivo che mi ritengo annoiata profondamente dalla sua critica.
Dire che Emily Deschanel ha l’espressività di un copertone è come proclamare che Tiger Woods è monogamo.
E ho detto tutto.
Complimenti vivissimi.
Mah, che dire…Tutto ciò che avevo da dirle è già stato scritto in commenti precedenti al mio.
Leggendo i vari articoli, mi trovo d’accordo praticamente in tutto quello scritto dalle altre e dagli altri.
Trovo anch’io una delusione che certe persone possano screditare con termini poco appropriati certe serie TV che negli USA sono popolari (in Italia un po’ meno, per vari motivi che non voglio enunciare) e creano molti fan.
L’antropologia, in questo caso forense, aiuta veramente la polizia a risolvere crimini, che, altrimenti, rimarrebbero irrisolti, lasciando a piede libero assassini e criminali in genere.
Voglio, però, prendere in esame ogni minima parte del suo ‘articolo’, che, a mio parere, è professionalmente scorretto (vorrei vedere come reagirebbe a qualcuno che scredita con così tanta volgarità il sito su cui lei scrive).
‘Dai suoi scheletrini Bones trae fuori con somma perizia indizi in grado di identificare il colpevole: frulla pezzi di vertebra, incrocia dna, misura anche sciancate, teschi sfondati, ulne frantumate’ – vero, e come le ho già scritto, da tutte questo riesce a ricavare il nome del colpevole che, altrimenti, resterebbe in libertà.
‘la segue con fare a mezzo fra il bradipo che non capirà mai la differenza fra un radio e una radio e l’uomo che non deve chiedere mai, anche perché faticherebbe a capire la risposta’ – assolutamente falso. L’agente Booth sorprende sempre ad ogni episodio, sfoggiando, oltre al sorriso smagliante e il fascino, le sue doti intellettuali (anche se stenterà a crederci, è così; ma solo se seguisse la serie, lo saprebbe).
‘che si piace, ovviamente, ma non riesce ad avere un rapporto perché lui sfarfalla attorno a qualunque altra donna in carne e lei riesce ad appassionarsi solamente agli scheletri – la solita pittoresca manica di schizzati’ – non so se se ne rende conto, ma questo è alla base praticamente di tutti i telefilm. Il personaggio dell’antropologa fredda, riservata e dedita solo alle ossa, si sta sviluppando nel corso delle varie stagioni (la 3ª in onda il sabato su rete4 e la 5ª in onda negli USA) sorprendendo anche gli spettatori più scettici.
’sepolto vivo e poi trinciato da una ruspa, oppure bollito; mummificato come una vera e propria mummia egizia davero-davero. Insomma, mai uno che muore per un banale colpo di pistola, o una botta in testa’ – vero, molto spesso i corpi ritrovati sono rinvenuti in posti e modi più strani.
‘Peccato che la mobilità facciale della protagonista sia pari a quella di un copertone d’auto. Per rendere l’idea che una scienziata è una roba seria, e un’antropologa forense poi non ne parliamo, resta con il volto imbronciato per tutta la durata del telefilm, salvo immusonirsi un po’ di più quando capisce che il detective farfallone preferisce uscire con qualcuna meno funerea’ – assolutamente falso. Io trovo la Deschanel al pari di molti attori/attrici del famoso Hollywood. Se si degna di visionare alcuni film in cui ha recitato anche come comparsa, si renderà conto della sua versatilità. Che poi non abbia sfondato nel grande schermo è un altra storia (George Clooney ha pur sempre iniziato da ER…)
‘Gli scambi di battute fra i due, e quelli in generale, vorrebbero essere una schermaglia di feroce e sarcastica ironia, ma sembrano piuttosto la versione tetra di un medico in famiglia: una infilata di banalità dette però con tono pieno di sussiego. Alla fine si capisce sempre, ovviamente, di che cosa è morto il cadavere. E anche lo spettatore: di noia’ – falsissimo. Gli scambi di sguardi e di battute, a mio parere, sono elementi predominanti, ben recitati (la chimica è palpabile) e molto profondi. Non so cosa c’entri ‘Un medico in famiglia’, perché il paragone non l’ho capito e non ci incastra un tubo. Gli spettatori sono sopravvissuti, a quanto pare, no?
Come le hanno ricordato, esiste il telecomando. Basta muovere un solo muscolo per cambiare canale e guardare una delle solite soap-opere (di cui la televisione ne è piena, a ogni ora del giorno).
La prossima volta, le consiglio di guardare, almeno, la serie prima di scriverci un articolo.
Concludo, dicendo che è libera di pensarla come le pare, ma non di offendere (perché a me è sembrata proprio un’offesa) questo splendido telefilm e nemmeno il lavoro che c’è dietro.
Se potesse restare “incollata al divano” anche quando le prendono simili ispirazioni per un articolo sarebbe un gesto gradito.
Non sono un’appassionata di Bones come le persone che mi precedono in questi commenti, anche se lo seguo e mi piace, ma si capisce che loro conoscono profondamente l’argomento di cui parlano, a differenza di lei.
Mi dispiace dirlo, soprattutto considerando che il motto del suo giornale è “Cercando di fare del sano, vecchio giornalismo”
Spero che il suo articolo non sia un esempio di questo “vecchio giornalismo”!
Grazie
Ho iniziato a vedere Bones esattamente 5 anni fa, e le assicuro che è stato tutto questo telefilm, ma non noioso, come lo definisce lei.
Sicuramente la sua è stata una recensione fatta alla carlona, tanto per fare, perchè se veramente avesse seguito almeno più di 5 puntate, si sarebbe resa conto che un prodotto del genere in Italia non è mai arrivato. La delicatezza con cui vengono affrontati certi argomenti è davvero qualcosa di mai visto. Ma purtroppo la maggior parte del pubblico oggi, è più attirata dai vari spettacolini ridicoli che ci propinano le nostre reti, nazionali e private.
Bones in Italia purtroppo, è rimasto vittima di una scarsissima visibilità, dovuta in maggior parte a un modo davvero sbagliato di publicizzarlo, e di questo mi dispiace tanto, ma negli USA, è diventato un prodotto ottimo, che negli anni è migliorato.
Definire poi Emily Deschanel e David Boreanaz in quel modo, mi sa proprio di presa in giro, e nemmeno se avesse visto solamente una puntata avrebbe potuto etichettarli così.
Le consiglio di andarsi a rivedere qualsiasi puntata, a caso, e senza dormire stavolta, e si accorgerà che Bones saprà darle sensazioni ed emozioni che nessun altro telefilm prima d’ora è riuscito a darle.
Sono sconcertata, qui non si tratta di fare un’onesta critica, questo è solo sparare a zero senza alcuna conoscenza dell’argomento trattato!! Quanto scritto e il modo in cui è stato scritto è offensivo per tutti quelli che amano questa serie tv.
Da quanto si evince dai numerosi commenti che sono stati scritti in risposta al suo articolo in molti non la pensano come lei.
Io sono una di queste persone.
A prescindere dalla mia opinione, la sua valutazione è tutt’altro che costruttiva: è pressoché petulante, ripetitiva, superficiale.
Si evince che ha un forte pregiudizio nei confronti dei police procedural, in particolare di CSI:
“Nei telefilm americani non c’è mai una squadra investigativa formata da persone normali:
se fanno gli investigatori sono per lo meno un branco di nerd con problemi caratteriali,
capaci di passare la notte a lodare le abitudini sessuali degli scarafaggi.”
Prima di tutto non tutti gli agenti della scientifica hanno le abitudini del particolare Grissom, e nel caso dell’antropologa
forense Temperance Brennan non si riscontrano così tante stranezze, che ai più distratti posso sembrare tali.
Infatti la professoressa in questione ha semplicemente una visione del mondo molto razionale e scientifica, sia sul lavoro che nella vita privata.
Se si prosegue la visione del telefilm oltre il minuto 00.02.00 della puntata pilota si può scoprire molto altro.
Che in realtà questo atteggiamento è stato provocato dalla traumatica storia personale della giovane donna.
Che lei e la sua squadra di “scrutatori” sono chiamati in casi eccezionali, quando è pressoché impossibile l’identificazione della vittima
oppure quando sono ritrovati solo parti del corpo o quando il corpo è in uno stato assai avanzato di decomposizione.
La sua pungente affermazione sembra quasi voler semplicemente attirare l’attenzione del lettore più banale, oppure del fan appassionato pronto subito a scrivere una pungente risposta per spiegarle quanto in realtà si stia sbagliando.
Forse era quello il suo scopo, provocare in noi lettori una feroce collera nei suoi confronti per poter alzare le visite del suo articolo, non posso saperlo.
A questo punto sarei tentata di concludere qui la mia risposta, in quanto non ha assolutamente dimostrato una critica costruttiva
e attenta della serie su cui ha scritto il suo articolo.
Posso capire che magari il procedural poliziesco non è il suo genere e che quindi le va bene commentare in questo modo la serie,
ma dovrebbe pensare che certa gente può essere influenzata da ciò che scrive. Per fortuna la serie è apprezzata, da molte persone capaci e aperte.
Aggiungo inoltre che la serie ha livelli molto più profondi di quanto all’apparenza possa sembrare. Non è un procedural “tradizionale”,
è innovativo e particolare, e per questo è apprezzato e amato allo stesso tempo. Ha qualche difetto, come tutti gli show del resto.
Ma questi non si riscontrano affatto nell’interpretazione degli attori. Il più delle volte sono loro che riescono a risollevare la serie
negli intervalli di difficoltà.
Criticare i bravissimi Emily e David è un oltraggio nei confronti degli attori degli show americani.
A proposito, paragonare le serie italiane(o di altri paesi) con quelle americane è un errore gravissimo.
Ogni nazione ha un background socio-culturale completamente diverso. Come pretendere di confrontare un dolce ed un primo piatto usando parametri identici.
Avrei altre critiche da farle (non a livello di opinioni ma a livello di metodo), ma concludo qua. Non sto al suo gioco.
Spero che impari qualcosa da tutte le persone che le hanno scritto. In molti seguiamo molte serie all’anno, e scrivono e commentano su forum
specializzati senza essere pagarti per questo, e producono critiche costruttive ed illuminate.
Mah direi che è c’è poco da aggiungere a ciò che è stato detto in precedenza, ma mi permetto di lasciare un mio commento.
Quando ho letto questa sottospecie di articolo mi sono praticamente schizzati gli occhi fuori dalle orbite, per carità i gusti sono gusti ma ho letto di quelle assurdità veramente inaudite!!!!!
E’ chiaro che la sig.ra non ha seguito minimamente il telefilm nè per una sola puntata (ma intera) nè il telefilm nella sua serialità, altrimenti si sarebbe accorta che un prodotto simile è di alta qualità e rara bellezza che difficilmente si trovano in altri telefilm americani o italiani!! La delicatezza e la dolcezza con cui vengono trattati certi temi poi è veramente sublime! Tanto di cappello al gruppo stupendo di autori e di attori che da cinque anni ci stanno regalando emozioni stupende puntata dopo puntata!!!!
E soprattutto gli attori protagonisti sono semplicemente meravigliosi nel dare vita ai loro personaggi, specialmente poi Emily Deschanel è grandiosa nel mostrare il percorso con cui il suo personaggio cambia e si apre ai sentimenti (si guardi la primissima puntata e poi quelle attuali della 5 serie e mi dica poi con che coraggio possa ancora dire che la protagonista ha la mobilità facciale di un copertone!) E poi con David Boreananz forma una bellissima coppia lavorativa con una chemestry che difficilmente si ritrova in altre coppie di investigatori!!! Anche i co-protagonisti poi, dal primo all’ultimo, sono spettacolari nell’interagire tra loro formando siparietti sia di comicità che di intensità difficili da ritrovare in altri telefilm!!!
Tra l’altro vorrei ricordare alla sig.ra giornalista che consulente e produttrice di questo telefilm è Kathy Reichs che oltre che famosa scrittrice è anche un’antropologa forense (come la protagonista) per cui se gli autori avessero scritto baggianate e ridicolizzato questa scienza non penso proprio che sarebbe rimasta per tutto questo tempo!
La prossima volta sarebbe meglio informarsi prima di fare figuracce e scrivere stupidaggini! Ah e se per caso non sapesse chi sia Kathy Reichs le consiglio di andare su Wikipedia, lì potrà trovare tutte le informazioni che le servono!
Sono profondamente allibita dalle sue parole.
Leggendo il suo articolo non ho trovato per nulla una seria critica (che sarebbe stata assolutamente accettabile e probabilmente fonte di dibattito)ma solo uno sparare a zero senza alcuna cognizione di causa su una serie tv che Lei non ha certamente mai visto.
Sono in profondo disaccordo con tutto ciò che dice sui personaggi, sia sui protagonisti(dei quali non ha capito né il carattere né le dinamiche interpersonali) che a mio modesto parere sono tra i migliori sviluppati negli ultimi anni, sia su i “personaggi secondari” che oltre a non essere di puro contorno come accade invece in molte serie tv, sono davvero ironici e gradevoli.
Per concludere Le consiglio di vedere qualche puntata (magari senza dormire stavolta)!
Francamente, gentile Mariangela Vaglio, nelle sue parole vedo ben poco di articolo giornalistico. Tutto ciò che emerge da questa pseudo-analisi è un commento lapidario, impregnato di presunzione e pregiudizio al punto di diventare quasi ridicolo.
Non solo ha ignorato completamente la nozione di “critica costruttiva”, ma ha anche dimostrato una conoscenza del telefilm che rasenta la nullità.
Per quanto ognuno sia indiscutibilmente libero di esprimere la propria opinione, negativa che sia, sarebbe bene fare ciò con delle motivazioni quantomeno valide, il che, mi dispiace dirlo, sembra mancare nella sua superficiale recensione -se così si può definire.
Mi chiedo, sinceramente, se abbia mai seguito il telefilm, prima di prendersi la briga di scrivere una recensione tanto illuminante.
Perchè, dal tono pressapochista con cui liquida uno dei migliori prodotti televisivi degli ultimi decenni, mi sembra davvero di no.
Forse questa notizia le giunge nuova, ma non basta una visione di pochi minuti per innalzarsi su di un piedistallo ed ergersi a critici televisivi.
Tanto più che,nel fare ciò, ha completamente mancato i punti di forza di questo telefilm, tanto originale quanto profondo.
Personaggi intricati e complessi, che, mi creda, vanno ben oltre i suoi bietoloni.
Parliamo qui di una donna forte, che arriva ad apparire distaccata e fredda in seguito ad una sua storia personale, un’infanzia difficile e traumatica; un personaggio che dimostra una tenacia senza pari, che pur di non lasciare che la sofferenza la inghiottisca di nuovo, costruisce attorno a sè un vero e proprio muro che la protegga da ulteriori delusioni.
A sgretolare sottilmente questo muro è Seeley Booth, un uomo che appare agli antipodi rispetto alla brillante dottoressa, ma che in realtà è molto piu simile a lei di quanto possa sembrare. Uomo passionale e dedito al suo lavoro, anch’egli dal vissuto non proprio felice, è l’unico a non farsi intimidire, ma che con una dolcezza e una delicatezza invidiabili riesce a far lentamente breccia nel pesante guscio in cui trova rifugio Temperance.
Naturalmente, se avesse mantenuto una mentalità un pizzico piu aperta, avrebbe senza dubbio colto le mille sfaccettature di questi due personaggi, e del loro rapporto; che cresce, fiorisce, in un percorso evolutivo che dura ben cinque anni e altrettante stagioni, e che continua a lasciare noi fans senza fiato.
Ma immagino che i 10 milioni di spettatori a puntata non significhino nulla a riguardo.
Avrebbe inoltre apprezzato le qualità di attrice di Emily Deschanel, che dimostra un’abilità magistrale nel dar vita al personaggio di Temperance Brennan, come nessuno saprebbe mai fare. E definirla ” mobilità facciale pari a quella di un copertone d’auto” mi sembra un vero e proprio abominio.
Ovviamente mi spiace che abbia perso l’opportunità di godersi uno show superbo, che -questo va detto a malincuore- l’Italia non fa altro che bistrattare, con una programmazione insostenibile (degna delle peggiori soap-opera) e un doppiaggio raccapricciante.
Ma, se pure non muterà la sua posizione, mi auguro vivamente che la prossima volta riesca a presentare un’argomentazione solida, e ad avanzare critiche tanto pesanti con cognizione di causa.
Penso sia il minimo che ci si possa aspettare da una “giornalista”.
Forse lei ha visto i primi 5 minuti del primo episodio e basta!!!!
Questo telefilm di certo non fa addormentare sul divano, i protagonisti trasmettono le sensazioni in maniera fantastica anche solo guardandosi negli occhi!!!
In Italia da mediaset e dal doppiaggio è stato trattato malissimo perchè molti non capiscono niente come voi, o forse leggono i vostri articoli e non s’informano più, però grazie a mediaset anni fa ho iniziato a vedere una semplice puntata, forse proprio i primi 5 minuti della seconda serie e mi sono innamorata di questo telefilm, è una droga per me e non riesco a smettere e così anche molte altre persone che conosco.
Vada a vedersi le puntate, arrivi a vedere la 4 serie che spero sia trasmessa a breve su rete 4 e allora sono sicura che se non è testarda riscriverà l’articolo rendendosi conto che ha sbagliato!!!!
Poi il telefilm può piacere o non piacere, però sulla protagonista si sta sbagliando controlli!!!
Io mi aspetto dei giornalisti informati lei non lo è almeno su questo telefilm !!!
è vero, il telefilm fa schifo.
D’altronde lo mandano su rete4, la rete delle vecchie rincoglionite.
Grazie da una vecchia rincoglionita di 35 anni.
Primo puoi anche esprimere un concetto senza usare una parolaccia, sempre che il tuo fornito vocabolario sia in grado di usare altri sinonimi.
Secondo: BONES è stato mandato in onda anche dalle reti FOX ed è stato il terzo programma più seguito di quel periodo.
Terzo: sei per caso imparentato con la “giornalista”? Perché il metodo è ovvimaente simile, vi prendereste sicuramente!
si può essere rincoglioniti anche a 12 anni (basta guardare Bones, ad esempio)
Primo: no
secondo: la Fox è una rete di Rupert Murdoch, e in Usa ha un target pubblicitario rivolto anche ai vecchi rincoglioniti
Terzo: no, è che mi piace la sintesi
Dimenticavi…ti piace anche essere cafone e maleducato
Un’altra rincoglionita di 28 anni
si può essere rincoglioniti anche a 12 anni (basta guardare Bones, ad esempio)
Non mi sento presa in causa, visto che Bones lo vedo in lingua originale.
Però, caro Gregorj, permetti che ti dica che dimostri meno intelligenza di quelle “vecchie rincoglionite”. Visto che la tua capacità di relazionarti è pari a 0 (e allora non lamentarti se ti danno del cafone. Anche se più che cafone per me sei solo un povero imbecille).
Quando il tribunale della ragione sarà tuo appannaggio, riterrò interessante la tua opinione nei commenti post-partita.
Quando tu riterrai interessante qualcosa che uscirà dalla mia bocca, allora inizierò a preoccuparmi.
oh, un’altra critica costruttiva, un’altra perla di saggezza!
che pensiero profondo…
e perché dovrei fare critiche costruttive? Non sto mica educando un bimbo, sto giudicando un telefilm che mandano su Rete4, la rete delle vecchie rincoglionite
Eh,eh…anche del vecchio rincoglionito: il tg4 ti dice niente??
Quindi se l’avessero mandato in onda su un’altra rete lo giudicheresti in maniera diversa? No, solo per capire.
Sei liberissimo di dire che non ti piace, anche se mi piacerebbe che tu spiegassi il perché così da poter confrontare le opinioni come si fa da persone mature. Certo non stiamo educando un bimbo, ma penso che lui argomenterebbe meglio.
ti spiego: quando un gruppo di sciocchine provenienti dal forum bones italia si mette d’accordo per venire a protestare perché il loro eroe-telefilm preferito viene giudicato negativamente, e passa due giorni a mettere commenti praticamente identici dimostrando così di avere una vita davvero di merda, è inutile spiegare loro qualcosa: non capirebbero.
Allora, scusa ma di merda io vedo solo le cavolate che scrivi tu. E’ vero ci siamo sentite attaccate, ma non perchè il telefilm è stato giudicato brutto, ma perchè questo giudizio è basato su dei pressappochismi banali e superficiali.
Ma inutile continuare. Uno che passa il proprio tempo ad insultare gratuitamente persone che hanno replicato ad un articolo ingiusto ed approssimativo in modo costruttivo e civile non merita una parola di più.
Se la nostra vita è di merda come dici tu, la tua deve essere decisamente miserabile.
Un saluto (merdoso) da una rincoglionita trentottenne fiera di esserlo.
“Allora, scusa ma di merda io vedo solo le cavolate che scrivi tu”.
questa strategia si chiama dello specchio-specchietto, e viene usata di solito all’asilo
“E’ vero ci siamo sentite attaccate, ma non perchè il telefilm è stato giudicato brutto, ma perchè questo giudizio è basato su dei pressappochismi banali e superficiali.”
ha ragione, il telefilm fa cagare, rassegnati.
“Ma inutile continuare. Uno che passa il proprio tempo ad insultare gratuitamente persone che hanno replicato ad un articolo ingiusto ed approssimativo in modo costruttivo e civile non merita una parola di più”
e perché sei tornata allora? Sentivi la mia mancanza?
“Se la nostra vita è di merda come dici tu, la tua deve essere decisamente miserabile.”
specchio-specchietto di nuovo.
“Un saluto (merdoso) da una rincoglionita trentottenne fiera di esserlo”
trentotto? Da come scrivi te ne davo una decina.
Mi piacerebbe sapere quanti anni ha Gregorj.
No, visto che i suoi ragionamenti e le sue discussioni sono degne di un bambino in piena fase cretino-adolescenziale.
Fai proprio pena.
Spero tu non abbia 40 anni, perchè sarebbero tutti buttati nel cesso.
Perchè quello che stai facendo tu non è dare un’opinione, ma insultare a destra e a manca.
Complimenti.
Ah, e chi disprezza compra.
Poniti qualche domanda sul perchè stai qua a sparare minchiate, invece che andarti a vedere 24, The Shield o qualche altro telefilm cazzuto per giovini.
chi disprezza compra, signora mia, e non c’è più la mezza stagione. Che vitaccia, eh?
ha ha ha consiglio a tutti di chiudere qui questi commenti, tanto qualsiasi cosa si scriva ci sarà poi la parola rincoglionito declinato in ogni forma possibile!
e non penso che sia questo lo scopo di questo sito…peccato che ci sia sempre il provocatore di turno che per emergere deve andar contro al sistema!
provo solo pena per quelli che amano solo offendere e provocare gli altri!
ma conosci le persone a cui rivolgi certe parole?
noi abbiamo criticato l’articolo, ma nn offeso la scrittrice!
anzi, a me piacerebbe che si aprisse un vero dibattito.
E, per chiudere,credo proprio che sia tu quello con la vita di merda, visto come rispondi.
e io ho detto che rete4 è la rete delle vecchie rincoglionite: come mai ti senti chiamata in causa?
perchè, c’è davvero qualcuno, qui dentro, che ha visto Bones su rete4, con quell’orrido doppiaggio italiano e tutta quella inutile censura?
Comunque, caro Gregorj, puoi avere tutta la ragione del mondo.
Ma per come ti approcci agli altri non me ne frega un cazzo della tua preparazione, e cazzi e mazzi. Sei solo un cretino con tanta, tanta boria.
ti ringrazio: lo sapevo di aver ragione, ma sentirsela dare da una intenditrice di Bones Perignon ‘75 è davvero il massimo.
Eggià.
Perchè io guardo solo Bones nella mia vita.
E magari ascolto pure Lady Gaga, e passo il mio tempo a molestare ragazzini su facebbok.
Tu sì, invece, che hai capito tutto dalla vita. Quanti commenti hai scritto in questa pagina? Il 70%?
Minchia, da grande voglio essere come te. Magari quando avrò 70 anni.
Solo due puntualizzazioni:
Prima: Posso anche essere uno sciocchino (una sciocchina no di certo, scusami) – non sta a me dirlo – ma non sono iscritto al forum di Bones Italia, nè a nessun altro forum/sito dedicato a questa serie. Non conosco nessuna delle persone che hanno scritto prima o dopo di me, anche se condivido la maggior parte dei commenti (non tutti, ad essere sincero). Ho trovato l’articolo per puro caso – e mi ritengo magnanimo a chiamarlo articolo, dal momento che per fare giornalismo, anche se non professionistico, si dovrebbe conoscere l’oggetto di cui si parla – e ho voluto commentarlo brevemente.
Tu puoi dire quello che vuoi, certo, ma dare del “gruppo di sciocchine” a delle persone solo perchè non condividono una tua opinione, beh, mi pare quantomeno infantile. Certo, fossi in loro non mi offenderei, poichè quando si arriva agli insulti non si ha proprio nient’altro da dire.
Seconda: Le critiche, dal mio punto di vista, sono sempre benaccette. Questo vale sia per quanto mi riguarda, la mia persona, sia per le cose che mi piacciono. Detto ciò, ritengo che qeust’articolo non possa costituire una critica. Non entro nel merito della questione, non mi interessa nemmeno parlare di cosa troviamo scritto nel pezzo, basta un particolare: è evidente dalle prime cinque righe che l’autrice il telefilm non l’ha neanche mai visto – o forse sì, ma per cinque minuti. Certo, se in quei cinque minuti si è annoiata, ha tutto il diritto di dire che la serie non le piace: si chiama libera opinione e può tranquillamente esprimerla con parenti, amici, conoscenti o chicchessia. Ma da questo a poter scrivere quello che dovrebbe essere considerato un articolo giornalistico o, peggio ancora, una recensione, ne passa di acqua sotto i ponti.
Quando leggerò una critica su Bones con cognizione di causa, potrò rispondere nel merito. Ora, posso solo limitarmi a sorridere per il sarcasmo ben sfoggiato dall’autrice: i contenuti, non sono giudicabili, in quanto mancano di basi.
giù, riguardo il forum non parlo senza cognizione di causa: ho i referrer su Wordpress.
Ci credo, per carità. E ritengo sia anche comprensibile che i fan di Bones siano indignati e si siano messi (o messe) d’accordo per venire qui a difenderlo. Se non l’avessero fatto sarebbe strano: trovo che l’articolo sia offensivo senza ragione e non si appoggi su basi solide. E’ più un’opinione, che una recensione.
Ho solo detto che io non sono iscritto al forum e, nonostante questo, seguo la serie – non su rete4, ma non per pregiudizi di vario tipo, bensì perchè è trasmessa a orari improponibili. Non posso ritenermi un appassionato, ma ritengo sia un buon prodotto televisivo, come ce ne sono pochi in giro. Poi, può piacere o meno, ma per scriverci un articolo, anche di dura critica, bisognerebbe essere quantomeno un po’ più informati e obbiettivi.
Esempio pratico: dall’articolo sembra che Bones sia l’ultima trovata del momento, ma in realtà è già da diversi anni che gira in tv (su FoxLife).
Vorrei solo un’informazione più corretta e strutturata, tutto qua. Poi, come detto, le critiche possono anche venire, se costruite in una certa maniera.
“Ci credo, per carità. E ritengo sia anche comprensibile che i fan di Bones siano indignati e si siano messi (o messe) d’accordo per venire qui a difenderlo”
per me proprio no. Che qualcuno pensi che la cosa non gli piaccia e metta un commento negativo, ci sta. Che ci si organizzi per venire a scrivere in quaranta commenti la stessa cosa è da vecchi rincoglioniti.
“Se non l’avessero fatto sarebbe strano: trovo che l’articolo sia offensivo senza ragione e non si appoggi su basi solide. E’ più un’opinione, che una recensione”.
spiacente, chiamasi recensione, e la recensione E’ un’opinione su qualcosa. Se soltanto fossi un pochino più accurato e acculturato, useresti le parole giuste e ti renderesti anche conto che venire qui e passarsi parola per venire a scrivere cose del genere è da vecchi rincoglioniti.
“Poi, può piacere o meno, ma per scriverci un articolo, anche di dura critica, bisognerebbe essere quantomeno un po’ più informati e obbiettivi.”
la ragazza è bravissima e preparata, e documentata anche nel merito avendo approfondito anche il resto. Spiace che tu non l’abbia capito. Ma ti do un indizio: guarda in che italiano scrive, e mettilo a confronto con il tuo.
“Esempio pratico: dall’articolo sembra che Bones sia l’ultima trovata del momento, ma in realtà è già da diversi anni che gira in tv (su FoxLife)”.
esempio idiota. Non sta scritto in nessuna regola che una recensione debba riguardare cose nuove o mai uscite prima: si può recensire qualsiasi cosa; l’unica variante è che le cose “nuove” sono più seguite, di solito. Questo sarebbe un argomento secondo te?
“Vorrei solo un’informazione più corretta e strutturata, tutto qua.”
La cosa divertente è che utilizzi un linguaggio tale che sembra che tu stia parlando di notizie censurate dai telegiornali. Invece il soggetto è un telefilm; la verità è che non vorresti un’informazione accurata, vorresti qualcuno che ti dicesse che Bones è tanto bello. Bene, non hai che da trovartelo.
Se vogliamo essere pignoli, bene, facciamo i pignoli.
1) ” “E’ più un’opinione, che una recensione”.
spiacente, chiamasi recensione, e la recensione E’ un’opinione su qualcosa. Se soltanto fossi un pochino più accurato e acculturato, useresti le parole giuste (…) ”
Dal dizionario: RECENSIONE: presentazione critica, in forma di articolo più o meno esteso, di un’opera letteraria o scientifica pubblicata di recente; per estens., sintetico commento o esame di un nuovo spettacolo, una mostra d’arte, un concerto e sim.: recensione di un romanzo, di un’antologia poetica, di una nuova storia della scienza; fare, scrivere una recensione; avere una recensione favorevole, negativa. (dal dizionario Garzanti http://www.garzantilinguistica.it)
Da WIKIPEDIA: La recensione è un breve testo valutativo e interpretativo di un’opera letteraria, scientifica, artistica, come film, opere teatrali e musicali, di cui analizza gli aspetti contenutistici ed estetici. È scritta in terza persona e non eccede né in difetti né in pregi. Una recensione è costituita dai seguenti elementi: – elementi informativi (trama senza svelare il finale) – elementi interpretativi (analisi delle tematiche trattate) – elementi valutativi (valutare l’opera recensita).
Non leggo la parola OPINIONE da nessuna parte. Se devi criticare la mia “accuratezza e acculturazione”, potresti verificare di non essere fuori luogo. O scortese, certo, ma questo non si insegna.
2)” “Poi, può piacere o meno, ma per scriverci un articolo, anche di dura critica, bisognerebbe essere quantomeno un po’ più informati e obbiettivi.”
la ragazza è bravissima e preparata, e documentata anche nel merito avendo approfondito anche il resto. Spiace che tu non l’abbia capito. Ma ti do un indizio: guarda in che italiano scrive, e mettilo a confronto con il tuo. ”
Io tutta ’sta preparazione onestamente non la vedo. Resta in superficie descrivendo trama e personaggi, potrei scommettere che del telefilm non ha visto neanche due puntata. Per quanto riguarda l’italiano, hai ragione e non ho mai detto il contrario. Scrive piuttosto bene, è scorrevole e pungente… e quindi? Io parlavo dei contenuti.
3)” “Esempio pratico: dall’articolo sembra che Bones sia l’ultima trovata del momento, ma in realtà è già da diversi anni che gira in tv (su FoxLife)”.
esempio idiota. Non sta scritto in nessuna regola che una recensione debba riguardare cose nuove o mai uscite prima: si può recensire qualsiasi cosa; l’unica variante è che le cose “nuove” sono più seguite, di solito. Questo sarebbe un argomento secondo te?”
Rileggiti la definizione di recensione, allora. Recensione deriva, tra l’altro, dal verbo latino recenseo che significa “passare in rassegna”, la cui radice è la stessa di, evidentemente, RECENS, ovvero RECENTE, NUOVO.
Ma non è neanche questo il punto. Quello che intendevo dire è che l’autrice fa passare il telefilm come banale solo perchè ce ne sono altri che trattano gli stessi argomenti, quando le serie di cui lei parla sono, alcune, uscite dopo Bones. Bones esiste da anni, quindi non è vero che “ci mancava solo questa”, semplicemente perchè non mancava: c’era già. Ve ne siete solo accorti tardi.
4) ” “Vorrei solo un’informazione più corretta e strutturata, tutto qua.”
La cosa divertente è che utilizzi un linguaggio tale che sembra che tu stia parlando di notizie censurate dai telegiornali. Invece il soggetto è un telefilm; la verità è che non vorresti un’informazione accurata, vorresti qualcuno che ti dicesse che Bones è tanto bello. Bene, non hai che da trovartelo. ”
Questo lo dici tu ma, fino a prova contraria, non ci conosciamo. Qualcuno che mi dica che Bones è tanto bello lo trovo facilmente, fidati. Io vorrei qualcuno che sapesse criticare le cose che mi piacciono in modo costruttivo e originale, così da poter avere un dialogo corretto sui perchè e i per come.
Ribadisco, questa non è una recensione.
se vuoi essere pignolo, cerca prima di capire quello che leggi.
“presentazione critica, in forma di articolo più o meno esteso, di un’opera letteraria”. Sottolineo critica. E che fa il critico? Fornisce la propria opinione su un’opera. Ovvero, dall’alto della sua preparazione, dice la sua opinione.
“La recensione è un breve testo valutativo e interpretativo di un’opera letteraria, scientifica, artistica, come film, opere teatrali e musicali, di cui analizza gli aspetti contenutistici ed estetici.”
Valutativo e interpretativo. Ovvero, valuto qualcosa in base ai miei criteri (estetici). Ovvero ancora, in definitiva, do la mia opinione.
Se non trovi la parola “opinione” da nessuna parte è perché non capisci il significato delle parole.
“Rileggiti la definizione di recensione, allora. Recensione deriva, tra l’altro, dal verbo latino recenseo che significa “passare in rassegna”, la cui radice è la stessa di, evidentemente, RECENS, ovvero RECENTE, NUOVO”
fatti vedere, Giù. Ma da uno bravo però.
Bones lo danno in Germania da circa 2 anni. L’anno scorso iniziava dopo Lost. Io cambiavo canale sistematicamente, ma una puntata ho provato a guardarla (ok una puntata no, 10 minuti e poi ogni tanto ripassavo per vedere se succedeva qualcosa di interessante). La mia ragazza, essendo sarda pure lei, mi diceva “Ajò, passami ’sta cagata”… a me però piace verificare e si, effettivamente è una cagata. L’accoppiata bonazzo microcefalico-bonazza secchiona e pallosa non mi prende, mi dispiace.
Detto questo giuro che non credevo che in italia esistesse la lobby Bonesiana, mi fa quasi paura. Non mi pare che l’articolo dica nulla di così scandaloso da suscitare tutto questo sdegno. Va bene, queste serie sono meglio di tante altre cagate che circolano nella TV italiana, ma francamente ora sono troppe e si vede proprio che gli autori non sanno più cosa inventare per sfruttare questa gallina televisiva dalle uova d’oro.
Io personalmente non sono un fanatico di questo tipo di serie e giá guardare CSI o CSI Miami mi costa fatica, ma ogni tanto ce la faccio (alla mia ragazza piaciucchiano). CSI NY poi è inguardabile.
bhe dai sei stato un pò maleducato (scusa ti do del Tu spero no ti offenda perchè non è mia intenzione offenderti), ma tu non ti sei mai appasionato a qualcosa (sottolineo qualcosa che non sia un essere vivente), magari anche stupida, per cui hai fatto cose che altrimenti non avresti mai fatto tipo rispondere via web ad un articolo che fa a brandelli la tua appunto passione? Non dirmi che non hai neanche mai avuto l’impulso di farlo perchè non ci credo non sarebbe passione, bhe alle persone che in modo cosi veemente ti hanno risposto è capitato! E’ vero può sembrare un pò fuori che persone di una certa età (cioè non teenager) si appassionino così per un telefilm però chiamarla vita di merda mi sembra troppo dai non le conosci nemmeno io guardo bones lo trovo piacevole come trovo piacevole guardare altri telefilm non ne ho fatto la mia ragione di vita come penso neanche le persone che ti hanno risposto se leggi bene i loro post nel forum da te citato, è solo un modo allegro e spensierato di passare qualche momento della giornata (soprattutto se la giornata è stata pessima) poi certo ci sono anche quelli ossessionati ma questa è un’altra storia…
Devo però farti un appunto una spiegazione avresti anche potuto darla dai esagerato non capirebbero, suona più teenager la tua risposta sai…
non mi stupisco neanche del fatto che si siano per cosi dire coalizzate a risponderti, in “guerra” non si va mai soli…
primo: non si sono coalizzate per rispondermi, e si legge benissimo nei commenti. Si sono coalizzate per venire qui, e io sto rispondendo loro soltanto adesso
secondo: rete4 è la tv dei vecchi rincoglioniti, se vuoi sapere perché leggi il palinsesto
terzo: hai dimenticato virgole e punti, a parte i puntini puntini. Te li lascio qui sotto nel caso servissero la prossima volta
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ciao.
Primo: sei proprio simpatico sai, un pò pungente (troppo, a volte).
Secondo: scusa per punti virgole e puntini, hai ragione è vero, ultimamente sono un pò per cosi dire sgrammaticata, un colpa un pò del web e un pò (molta) mia.
terzo: che lo diano su rete 4 non significa niente per me, io non lo guardo su rete 4, sono meno rincoglionita per questo (lo dico simpaticamente capiscimi, ci starebbe bene uno smile che sorride)?
Quarto: me lo diresti (visto che sono stata gentile “smile”)perchè non ti piace? Non dire perchè è su rete 4 perchè sappiamo tutti e due che non è una risposta…… mi sembra ci stiano bene i puntini che dici? “smile”
primo: e devi vedere quanto sono bravo a letto
secondo: un po’ si scrive così. Ogni volta che lo scrivi nel modo in cui lo scrivi tu, muore un neurone.
terzo: ok, ma Rete4 è la rete dei vecchi rincoglioniti, rassegnati
quarto: per i motivi che ha enucleato Mariangela, ovvio!
Primo: saltiamo questa parte, non sono interessata. “smile”
Secondo: sei un po’ troppo pignolo ma hai ragione, anche per oggi ho fatto la mia buona azione quotidiana, ho salvato un neurone! Un tuo neurone? “smile”
Terzo:ok rete4 rete dei rincoglioniti, ma perchè dovrei rassegnarmi? IO non guardo rete4!
Quarto: non li ho ancora mica capiti i suoi motivi sai? (e non fare battute sul mio cervello, sarebbero scontate, sii più costruttivo!) “molti smile”
Terzo: se guardi qualcosa su rete4, guardi rete4
quarto: eh, non ti ci posso fare niente. Prova a rileggere :-O
Terzo: non l’ho capita, se guardo qualcosa su Fox guardo Fox, quindi?
Quarto: ho capito non hai voglia di argomentare e posso capirlo, sono le 14 ora di pranzo, il glucosio scende e i neuroni non funzionano a dovere, già ne ho fatti fuori io un bel po’ oggi!
comunque ciao e prova a dare una sbirciatina a bones ogni tanto, non su rete4 mi raccomando, sia mai che ti ricredi, non è il telefilm del secolo, ok, però un’oretta spensierata di televisione lo è di certo!
Mi aggiungo alla lunga lista di commenti negativi a questo sua critica peraltro pressapochista di uno dei telefilm migliori prodotti negli ultimi anni. Il fatto che in Italia sia trattato così male dalle tv in chiaro non implica che sia uno dei soliti telefilm. Emily Deschanel è un’ottima attrice e riesce ad esprimere emozioni anche solo attraverso gli occhi, cosa che molti altri attori non sono in grado di fare nemmeno lontanamente. Per quanto riguarda quello che lei definisce un Bietolone che sfarfalla, magari sarebbe utile informarsi prima di sputare sentenze e sapere che il personaggio non solo è istruito, ma è anche una persona che cerca l’amore vero. Detto questo lei continui pure a vedere Maigret e Montalbano.. io spero invece che presto potrò vedere la 4 serie anche in italiano dopo averla già vista ed adorata in inglese.
Invece il telefilm fa schifo.
D’altronde lo mandano su rete4, la rete delle vecchie rincoglionite.
auhauhauhauhauhauauhuahuah, sei pure noioso!
c’è chi sta peggio: conosco una svegliona che è rimasta qui a rispondere 5 volte, nonostante fosse noioso.
me la presenti?
Mi chiedo se abbia perso un pò del suo tempo a leggere i commenti delle persone che hanno commentato e che le potrebbero insegnare il significato della parola educazione.
La ragazza ha chiaramente scritto un articolo privo di fondamento e documentazione… non è una semplice opinione negativa, quella sarebbe legittima ovviamente, è un’opinione negativa deviata dal fatto di non conoscere ciò di cui si sta parlando. Ci sono delle discrepanze oggettive con la realtà del tf, la trama, i personaggi, il consenso del pubblico, il genere di pubblico che lo segue.
Come pretendete di fare del giornalismo insultando la gente e atteggiandovi a cerchia acculturata che prende in giro i poveri ignoranti da voi cordialmente definiti “vecchi rincoglioniti”? Come vi permettete di dare queste definizioni? Penso che non solo non sappiate cosa voglia dire professionalità ma neanche educazione e capacità di rapportarvi coi vostri lettori.
prova a fare ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo.
ti spiego: quando un gruppo di sciocchine provenienti dal forum bones italia si mette d’accordo per venire a protestare perché il loro eroe-telefilm preferito viene giudicato negativamente, e passa due giorni a mettere commenti praticamente identici dimostrando così di avere una vita davvero di merda, è inutile spiegare loro qualcosa: non capirebbero.
Sempre con tutto il massimo rispetto parlando non penso tu possa dire che io abbia una vita di merda. Non mi conosci. E posso capire, credimi. Non avrò il QI di Einstein, ma se tu provassi a dirmi cosa ne pensi senza starmi a ripetere che rete4 è da vecchie rincoglionite, o che sono una sciocchina o che ho una vita di merda penso potrei capire cosa mi vuoi dire. Il punto è che tu non vuoi. Te ne stai lì a ripetere come un vecchio disco rotto che rete 4 è la rete delle vecchie rincoglionite, punto. Se io ti dicessi che me lo guardo in inglese sarei meno sciocca e rincoglionita?O la mia vita sarebbe ancora più di merda perché non voglio guardare il mio telefilm preferito secondo gli adattamenti spesso sbagliati dei dialoghi e negli orari improponibli di rete4? Almeno la persona che ha espresso la sua opinione in merito a Bones ha detto cosa non le è piaciuto. Cose su cui io non sono d’accordo come ho fatto presente, ma che presentano la base per uno scambio quantomeno civile di opinioni.
Tu puoi fare altrettanto?
“Se io ti dicessi che me lo guardo in inglese sarei meno sciocca e rincoglionita?”
no, lo saresti di più. Perché invece di usare la tua perizia nella lingua della vecchia Albione per gustarti uno Shakesperare d’annata, la utilizzi per vedere una cagata da vecchi rincoglioniti.
“O la mia vita sarebbe ancora più di merda perché non voglio guardare il mio telefilm preferito secondo gli adattamenti spesso sbagliati dei dialoghi e negli orari improponibli di rete4?”
Oh mamma. I traduttori sbagliano i dialoghi di Bones. E’ un’emergenza democratica!1!
“Almeno la persona che ha espresso la sua opinione in merito a Bones ha detto cosa non le è piaciuto. Cose su cui io non sono d’accordo come ho fatto presente, ma che presentano la base per uno scambio quantomeno civile di opinioni.
Tu puoi fare altrettanto?”
Certo. Io esprimo la sua opinione su cosa non mi piace di voi.
caro Gregorj ti ringrazio.
finalmente abbiamo scoperto l’anello mancante tra il filosofo pseudo-acculturato del dopo pranzo e il bimbominkia del web.
tu hai l’arroganza e la convinzione di essere Dio sceso in terra del primo e la maleducazione vigliacca del secondo.
è inutile parlarti in modo cortese perchè tanto risponderai sempre con lo stesso insulto di dieci commenti prima (a proposito congratulazioni per aver imparato ad usare “copia e incolla”) quindi per te il “lei” è proprio sprecato.
che dire? sarà pure vero che per rispondere all’articolo si sono mangiate un vocabolario,ma è stato solo per evitare di insultare e cadere nel tuo errore,tu invece di usare il dizionario per caso sei andato a farti un giro con gli scaricatori di porto?^^
dai, regazzì: hai a disposizione uno strumento splendido come internet e lo usi per frequentare un forum su un telefilm orribile. Vai a ninna, su.
questa ti giuro che è l’ultima risposta perchè non sono una fan delle guerre per internet.
a parte pedofilia e co. ti assicuro che non ci sono modi giusti o sbagliati per usare internet. per esempio io non posso sopportare “Grande Fratello” ma se qualcuno mette le radici sul suo sito per me non diventa automaticamente un cretino o uno che non sa usare internet,a questo punto potrebbe dire la stessa cosa di me che vado a vedermi gli ultimi articoli sul sito del Foglio,per dirti.
l’unico vero “rincoglionito” è chi sfotte i gusti degli altri se permetti^^
eccola là, che adesso punta sul vivo ci mostra il suo lato intellettuale: va a leggere Il Foglio, che on line mette solo le anteprime degli articoli.
Brava, brava. Forse era meglio il forum di bones.
Mhm.
Avete provato a vederlo il telefilm prima?
No perchè leggendo certi commenti mi viene da pensare che diciate le cose così, tanto per passare il tempo.
Prima di dire le cose, PENSATE. Guardatela una cosa prima di dire una caterba di cagate che non stanno ne in cielo ne in terra.
E poi la storia della “cagata per vecchi rincoglioniti” te la potevi davvero risparmiare.
Non ti piace? Ma non vedertelo!
Chi ti ha chiesto di commentare, ma evita che è meglio.
Ma che razza di motivo è quello che viene trasmesso su rete4? Ma scusa se fosse stato mandato in onda su italia1 sarebbe piaciuto di più?
Che ondata di cavolate, mai sentite così tante in una volta sola.
Mhm.
Quando riesci a dire qualcosa di originale facci un fischio.
Anche tu, mi raccomando
Visto che dici sempre e solo le stesse cose.
Porta rispetto per le passioni altrui
specchio specchietto, come i bambini dell’asilo. Vai a scuola con quella che ha commentato più sopra, per caso?
Bhe, io ho 17 anni, e tu?
Come minimo ne avrai 10 in più di me, e scrivi come se avessi 11 anni.
Non cè da chiedersi se io sia una bambina dell’asilo, ma di quanto tu sia infantile
E ora, se permetti, ho altro da fare, piuttosto che discutere con uno che nemmeno sa di che sta parlando.
te ne davo di meno.
Grigorj alla guerra contro i bonesiani… è divertentissimo
Io ne resto fuori, ’sti bonesiani spuntano come funghi quando meno te lo aspetti, ho paura che mi attacchino pure in Germania.
ssst, non lo dire a nessuno, ma mi sto sbragando dal ridere
Gregorj, sei bravo, davvero, ma sottolinei solo quello che ti fa più comodo.
“La recensione è un breve testo valutativo e interpretativo di un’opera (…), di cui analizza gli aspetti contenutistici ed estetici. È scritta in terza persona e NON ECCEDE NE’ IN DIFETTI NE’ IN PREGI. Una recensione è costituita dai seguenti elementi: – elementi informativi (trama senza svelare il finale) – elementi interpretativi (analisi delle tematiche trattate) – elementi valutativi (valutare l’opera recensita).”
Ribadisco: io accetto un’opinione diversa dalla mia, solo che penso che una recensione sia una cosa diversa da una puro e semplice pensiero soggettivo (negativo o positivo che sia).
L’ho detto io per primo: Bones – come QUALSIASI altra cosa al mondo – può piacere o non piacere. A chi ha scritto l’articolo non piace e non piace neanche a te. Bene, perfetto. Certo io non sto qua a dirvi ‘rincoglioniti’ o a criticare il vostro italiano per questo. Dico solo di non spacciare per recensione ciò che non lo è. Quando ne pubblicate una, fatemi un fischio, però.
Per quanto riguarda il farmi vedere da uno bravo… Può essere tu abbia ragione: ci penserò. Dovresti farci un pensierino anche tu, però.
Senza offesa.
Alla prossima.
guarda, è inutile che insisti: una recensione E’ un’opinione su qualcosa di cui si sta parlando. Sul difetti e pregi, peraltro non presente nella seconda citazione, faccio presente che così facendo non si potrebbe stroncare alcunché. E invece le stroncature esistono. Questa è una recensione, se per te non lo è ce ne faremo una ragione.
E speriamo che la prossima non ci sia.
gnè gnè gnè, tanto non cambio idea siete tutte rincoglionite, tutte rincoglionite (detto a mò di cantilena)
che sia una stroncatura non c’erano dubbi, nel senso che il poco che ha/avete guardato non vi è piaciuto per niente, che sia una recensione bhè non ne sarei così convinto, la critica televisiva è un’altra cosa, anche quando fanno una stroncatura.
Rimane un dubbio (non amletico visto che hai tirato fuori Shakespeare): siete la stessa persona o colei che ha scritto è la tua di passione, visto quanto sei determinato nel difenderla? Comunque nel tuo piccolo stai facendo la stessa cosa che hanno fatto quelle che tu definisci rincoglionite.
ti stai firmando come antropologa dopo aver risposto come Giù. E usi il maschile (“non ne sarei così convinto”) mentre come antropologa usavi il femminile. Tu sei sicuro/a di essere normale, sì?
Siccome mi sto divertendo anch’io a risponderti, insomma a fare il tuo gioco, allora ti dico che:
io sono femmina, del genere umano, non ho niente a che fare con giù, e ho usato il maschile perchè era riferito a te (forse anche questa volta non ci ho preso con la grammatica, su dai forza, sottolinea con la matita rossa. “smile”)che hai fatto in qualche modo capire di appartenere al genere maschile,sempre umano immagino.
Infine sei molto abile nel rispondere/non rispondere e questo è divertente se lo fai per divertimento, ma hai già detto che lo fai per divertimento, e allora vai col divertimento! tanti tanti tanti smile!!!
“io sono femmina, del genere umano,”
scusa, che vuol dire in italiano?
“non ho niente a che fare con giù, e ho usato il maschile perchè era riferito a te (forse anche questa volta non ci ho preso con la grammatica”
risposta esatta!
“Infine sei molto abile nel rispondere/non rispondere e questo è divertente se lo fai per divertimento, ma hai già detto che lo fai per divertimento, e allora vai col divertimento! tanti tanti tanti smile!!!”
Ok, allora torno serio. Antropologa, sei praticamente analfabeta. D’ora in poi invece di guardare Bones leggiti un buon libro.
(i libri si leggono da sinistra verso destra; se nelle pagine non ci sono le figure, non scoraggiarti!)
Scusa, non volevo rispondere, ma visto che mi hai chiamato in causa, specifico. Giù sono io e parlo al maschile, infatti. antropologa è un’altra persona, parla al femminile – visto anche il nome – e io non ho idea di chi sia.
Mi spiace, è ovvio che usi qualsiasi argomento per insultare, altro al momento non potresti (o sapresti?) farlo.
Quindi chiudo qua, sperando – a differenza tua – che una prossima ci sia, se può essere una “prossima” costruttiva. Con meno insulti e più voglia di ascoltare opinioni diverse, magari.
“Quindi chiudo qua, sperando – a differenza tua – che una prossima ci sia, se può essere una “prossima” costruttiva”
no.
Sempre più senza parole.
Altra rincoglionita di 16 anni: guardo rete 4…embè? Problemi? Io non passo le mie serate a guardare le solite gambe scoperte o decolleté mostrato a chiunque sulle altre reti (perché mi sa che è questo ciò che guardi di più alla televisione, se i telefilm li scarti). E non è colpa né mia, né delle altre se questo telefilm è mandato in onda su rete4, perciò piano con le offese.
Per chi non ha capito: abbiamo risposto perché non ci va bene la superficialità con cui è stato scritto questo articolo, basato sulla scarsissima conoscenza dell’argomento.
Trovo ancora più sbagliata la volgarità di cui qualcuno (non voglio fare nomi) fa uso per rispondere a ‘vecchie rincoglionite’.
Comunque, così va il mondo, che ci si può fare?
P.S: Cme dice Daniele BONES è TRASMESSO ANCHE IN GERMANIA (non ti chiamo in causa, usavo solo il riferimento geografico) DA 2 ANNI. Ti dice niente? (penso tu abbia capito che mi riferisco a te…)
In Germania ti risulta esserci rete4 (la rete dei ‘vecchi rincoglioniti’ – da farci uno spot!)?
Facci un pensierino…
“Sempre più senza parole.”
disse colei che subito dopo ne proferì un centinaio.
“Altra rincoglionita di 16 anni: guardo rete 4…embè?”
curati.
” E non è colpa né mia, né delle altre se questo telefilm è mandato in onda su rete4, perciò piano con le offese”
perché, sennò che fai? Chiami il capo scout?
“Per chi non ha capito: abbiamo risposto perché non ci va bene la superficialità con cui è stato scritto questo articolo, basato sulla scarsissima conoscenza dell’argomento.”
per chi non ha capito: Bones è un telefilm di merda trasmesso su una tv da vecchie rincoglionite.
“P.S: Cme dice Daniele BONES è TRASMESSO ANCHE IN GERMANIA (non ti chiamo in causa, usavo solo il riferimento geografico) DA 2 ANNI. Ti dice niente? (penso tu abbia capito che mi riferisco a te…)
In Germania ti risulta esserci rete4 (la rete dei ‘vecchi rincoglioniti’ – da farci uno spot!)?”
perché, non ci sono rincoglioniti in germania secondo te?
Facci un pensierino…
Ah aspetta, concedimi un ultimo commento, di grazia!
Curati te, maleducato.
Non chiamo il caposcout, tranquillo.
Sì ci sono, ma anche in italia, a quanto pare…e ci sto perdendo del tempo (tanto ho finito).
Mah…Che gente…
Chiudo veramente.
“Ah aspetta, concedimi un ultimo commento, di grazia!”
disse eleonora, in realtà Stella, che aveva detto che non avrebbe più commentato.
“Curati te, maleducato.”
specchio-specchietto? Anche tu all’asilo con le altre? E doposcuola vi vedete tutti qui?
Ma perchè continuate a scrivere commenti? Fate soltanto il suo gioco così. Ignoratelo e basta. Anzi facciamo così guardiamoci una puntata di Bones, una a caso, tanto sono tutte belle e non pensiamoci più!
p.s Gregorj non risponderò a un tuo eventuale commento a questo mio intervento quindi non sprecare tempo a scrivere.
stella, lo so che non risponderai. Perché non sapresti cosa rispondere, visto che non saresti di certo capace di proferire parole sensate in una discussione di qualsiasi livelli, nemmeno quando tratta il tuo film preferito.
Che fa cagare.
Telefilm, grazie.
Ma perché continui, Gregorj?
Abbiamo capito che non ti piace, perciò basta…
E basta con le offese…
Passo e chiudo.
“Telefilm, grazie.”
film, prego.
“Ma perché continui, Gregorj?”
e tu perché continui?
“E basta con le offese…”
Sennò che fai, chiami la polizia pentecostale?
Passo e chiudo.
dammi una definizione di normale.
uno che non vede Bones.
Certo che con i complimenti ci vai proprio pesante!
Allora consigliami una buona scuola, almeno il problema dell’analfabetismo lo risolviamo e non ci si pensa più!
Analfabeta si, però hai visto ogni tanto ne azzecco qualcuna!
(anche se il dubbio rimane)
Magari poi si può discutere con te da pari a pari, ah no c’è un problema, io non sono normale e tu non discuti con le persone con deficit! Tranne che per divertimento! Proprio come me!
“Allora consigliami una buona scuola, almeno il problema dell’analfabetismo lo risolviamo e non ci si pensa più!”
Non credo che ormai ci sia più speranza
mi sorge spontanea una domanda perchè ti ostini ,visto k l’articolo non è tuo, tnt a ribadire che bones fa schifo k abbiamo vite di merda e tutto quello k ne consegue non è che per caso l’hai scritto tu l’articolo?? perchè se fosse così dovresti andare da uno psichiatra e anche urgentemente…
sarei tnt curiosa di saxe quali telefilm sono “degni” (se nn sai k significa fammi un fischio) della tua attenzione xke a telefilm italiani e non caro mio ce ne sono di peggio ma credo k tu qst nn lo riesca a capire visto i pochi neuroni k ti sono rimasti (quanti 2??) e per quanto riguarda la definizione k uno normale è quello k nn guarda bones sono orgogliosa di non esserlo (normale) xke se essere normali signifa essere come te mi sarei già suicidata..
P.S le parentesi () servono da sottotitoli visto k nn credo k sei in grado di arrivarci da solo…
fammi saxe se hai bisogno di una balia che ti tenga compagnia il sabato sera invece di stare a casa a guardare la tv…
Signore e signori, è arrivata Lella. Colei che rappresenta l’idealtipo del fan di Bones, e ci fa comprendere che il telefilm deve per forza fare schifo. Altrimenti non piacerebbe a una che scrive con le kappa. Ma Lella, vuoi dire qualcosa di intelligente?
“mi sorge spontanea una domanda perchè ti ostini ,visto k l’articolo non è tuo, tnt a ribadire che bones fa schifo k abbiamo vite di merda e tutto quello k ne consegue non è che per caso l’hai scritto tu l’articolo?? perchè se fosse così dovresti andare da uno psichiatra e anche urgentemente…”
Va beh, Lella, volendo puoi dire anche qualcosa di non intelligente.
“sarei tnt curiosa di saxe quali telefilm sono “degni” (se nn sai k significa fammi un fischio) della tua attenzione xke a telefilm italiani e non caro mio ce ne sono di peggio ma credo k tu qst nn lo riesca a capire visto i pochi neuroni k ti sono rimasti (quanti 2??) e per quanto riguarda la definizione k uno normale è quello k nn guarda bones sono orgogliosa di non esserlo (normale) xke se essere normali signifa essere come te mi sarei già suicidata..”
Ok, Lella, forse ti ho chiesto troppo. E’ stato bellissimo comunque. Ah, vuoi dire qualcosa prima di salutare il pubblico?
“P.S le parentesi () servono da sottotitoli visto k nn credo k sei in grado di arrivarci da solo…fammi saxe se hai bisogno di una balia che ti tenga compagnia il sabato sera invece di stare a casa a guardare la tv…”
Un attimo lella. E’ un’offerta seria? Ho il diritto di recesso, nel caso?
Gregorj,
meno seghe su…
anche volendo, come potrei con tutti questi meravigliosi telefilm su rete4?
sono sconvolta: nemmeno quando si litigava tristemente sulla Englaro si era arrivati a 100 e più commenti di paladini incazzati. Ma che siete scemi?
ps: mi sfugge anche perché nei commenti diano tutti del “lei”
Smettetela immediatamente, o il record glorioso dell’articolo sull’orgone verrà infranto. Se quelli hanno scritto un libro su di noi, questi qui come minimo dovranno girare una serie.
Io vorrei essere interpretato da David Duchovny, se possibile.
Silvio ne fa di cotte e di crude e tacciono tutte. Poi per una cagata di telefilm. Apriti cielo. Ma dove le prendono ?
Urka, hanno smesso davvero!
Non sapevo di avere tutto questo potere di persuasione sulle donne serial-omani. >.<
“Lo sforzo è con te”
M’è piaciuto lo stile dell’articolo.
Non entro nel merito perché non avendo la TV non ero nemmeno a conoscenza dell’esistenza di questa serie.
Trovo però assolutamente rilevante che l’articolo più commentato del mese riguardi una stronzata come questa.
Voglio dire…possibile che di tutti gli articoli pubblicati su Giornalettismo sia proprio questo quello che più infiamma gli animi?
Credo che questo piccolo spaccato di coscienza etica nostrana la dica lunga, sia sullo stato attuale delle cose sia sul futuro di questo popolo.
Non vedo molta tv, ma insomma tutto sto accanimento per un serial televisivo mi da da pensare. Bon Bones e Pax a tutte Signorine belle! (ammazza ma la maggioranza è femmina, chissà perchè…).
E sto a scherzà.