“Basta con Monti”
di Donato De Sena - 30/07/2012
- Il Giornale ancora una volta chiede che al più presto venga messa la parola ‘fine’ all’esperienza di governo dei Professori. “Basta con Monti”, titola il quotidiano della famiglia Berlusconi, giustificando la sua posizione con una “stangata in arrivo”. Il sommario non lascia adito ad interpretazioni: “Altro che ricandidarlo, rimandiamolo a casa”, sentenzia il quotidiano di area di centrodestra. “È dimostrato – scrive il direttore Alessandro Sallusti – che una dichiarazione di Draghi vale più di dieci provvedimenti di Monti. Tanto più che il premier e il suo governo cono riusciti a distruggere quei pochi settori che ancora reggevano. Il gettito dell’Imu lo abbiamo pagato caro: meno consumi, meno vacanze, meno di tutto e saldo negativo pure per le casse pubbliche”.
- Il Corriere della Sera mette da parte la strategia dei partiti e le posizioni delle forze politiche nei confronti del governo per fare spazio al dialogo tra i leader europei che sono alle prese con la crisi del debito mettere in evidenza le soluzioni di politica economica capaci di evitare nuovi picchi dello spread nei Paesi più a rischio. Dopo una telefonata Merkel-Monti sembra essersi rafforzato il fronte a difesa della moneta unica. Si spera che i mercati ora percepiscano positivamente sia l’unità di intenti tra Cancelliera e premier che l’intervento di ieri di Mario Draghi.
- Oltre a raccontare l’ultimo confronto tra Monti e Merkel e l’attesa per la reazione dei mercati, Repubblica ricorda i punti all’ordine del giorno segnati sull’agenda del governo e del Parlamento. Oggi si vota la fiducia sulla spending review, mentre salta il vertice di maggioranza.
- La Stampa è sempre attenta alle vicende estere. Oggi il quotidiano di Torino pubblica un’inchiesta sui ribelli protagonisti dell’assedio di Aleppo, “padri di famiglia diventati rivoluzionari”. “Vendo l’auto per un mitra”, ha raccontato uno di loro all’inviato Domenico Quirico.
- Il quotidiano romano Messaggero riporta in prima pagina un caso che interessa da vicino i cittadini della capitale e che spiazza il sindaco Alemanno: “Ex Nar e poi banda della Magliana, bufera sul consulente in Campidoglio”.
- Mentre a Roma tiene banco la scoperta di un consulente neofascista al Comune. A Napoli fa discutere l’ultimo caso di malasanità. Il ministro della Sanità Renato Balduzzi ha inviato ispettori al Policlinico partenopeo per chiarire le cause della morte di Luca, un giovane di 19 anni deceduto dopo una flebo.
- L’Unità ha intervistato Rosy Bindi. L’esponente del Pd manda un messaggio inequivocabile al Pdl: “Fermatevi o si vota”. Il centrodestra berlusconiano è accusato di voler far saltare il tavolo delle riforme con i suoi strappi su legge elettorale e modifiche della Costituzione. “Non subiremo ricatti”, dice la Bindi.
- Il Sole 24 Ore fa il punto sulla polizza contro gli errori professionali che tra poco diventerà obbligatoria. Gli studi hanno ancora due settimane (salvo proroghe dell’ultima ora) a disposizione per stipularne una. Per le professioni sanitarie l’obbligo scatterà tra un anno.
- La Gazzetta dello Sport racconta la delusione per i risultati ottenuti dai nuotatori italiani a Londra. In particolare, ha lasciato l’amaro in bocca la performance sottotono di Federica Pellegrini, che nella finale dei 400 stile libero ha mancato il podio. A sollevare il morale dei tifosi azzurri ci pensano la judoka Forciniti, medaglia di bronzo, e lo schermidore Occhiuzzi, medagli d’argento nella sciabola.




















