La settimana decisiva per l’euro

29/07/2012 - Da lunedì Bce in campo per sostenere la moneta unica. Basterà?

La settimana decisiva per l'euro

Si apre una settimana decisiva per il destino dell’euro. In un contesto di rinnovato allarme, i prossimi saranno giorni di intensi contatti tra le capitali di Eurolandia e l’Italia avra’ un ruolo di primo piano.

A PARIGI – Il premier Mario Monti volera’ martedi’ a Parigi per una colazione di lavoro con il presidente francese, Francois Hollande, il giorno successivo vedra’ il primo ministro finlandese Jyrki Katainen e giovedi’ avra’ un faccia a faccia con il collega spagnolo Mariano Rajoy. Monti dovrebbe sentire telefonicamente anche il cancelliere tedesco Angela Merkel. Girandola di incontri ai massimi vertici di tutte le istituzioni: il presidente della Bce Mario Draghi incontrera’ il segretario al Tesoro Usa Geithner e “nei prossimi giorni” il presidente della Bundesbank Weidmann. Geithner vedra’ domani anche il ministro delle finanze tedesco Schaeuble prima di recarsi a Francoforte.

STOP TEDESCO – Le ipotesi rilanciate oggi dalla stampa tedesca come Sz sono però state subito frenate da Wolfgang Schäuble, che ha ribadito in un’intervista al conservatore Die Welt come al momento non ci sia niente di vero in possibili interventi immediati della Bce. “Sono solo speculazioni, ora come ora”, ha ribadito il ministro delle Finanze tedesco, che ha altresì rimarcato come la Spagna sia ancora lontana dall’insolvenza. “Il piano concordato prevede un prestito immediato da 30 miliardi per ricapitalizzare le banche, se Madrid dovrà pagare ad un paio di aste di collocamento rendimenti con qualche punto percentuale in più non è un dramma”. Dichiarazioni che riflettono un clima di incertezza all’interno della maggioranza conservatrice che regge la Germania. L’elettorato moderato e borghese vede come nel fumo negli occhi politiche “potenzialmente” inflazionistiche che minano i risparmi di uno dei popoli dalla maggior dotazione patrimoniale. Simili toni sono stati riecheggiati dalle parole del leader dei liberali, e ministro dell’Economia, Philip R ösler. – La Bce deve rimanere indipendente e l’acquisto di bond governativi “non può essere una soluzione permanente”. Lo ha detto il ministro dell’Economia tedesco, Philipp R ösler, in un’intervista al Neue Osnabr ücker Zeitung.”Preservare la stabilita’ dei prezzi deve essere il ruolo principale della Bce – ha detto Roesler – e non il finanziamento del debito degli stati. Acquistare bond governativi non puòessere una soluzione permanente. Possiamo stabilire nuova fiducia nell’Eurozona solo se la disciplina di bilancio e’ strettamente mantenuta e si attuano le riforme strutturali”

I VARI COLLOQUI - Al centro dei vari colloqui e dei contatti diplomatici in corso in queste ore tra i governi Ue, il fronte aperto di Grecia e Spagna e un eventuale intervento della Banca centrale europea su cui sta crescendo l’attesa dei mercati. Gli occhi sono puntati sulla riunione del direttivo in programma giovedi’ da cui si attendono segnali dopo il messaggio forte lanciato dal presidente Mario Draghi a difesa dell’euro, che ha fatto scendere in una sola giornata lo spread tra Btp e Bund tedeschi di 50 punti. Parigi e Berlino si sono schierate con Draghi che ha lasciato capire che l’Eurotower e’ pronto a tutto per salvare la moneta unica e dispone di un’adeguata potenza di fuoco per intervenire.

QUALI MUNIZIONI - Il banchiere centrale non ha chiarito quali munizioni intenda usare la Bce ma secondo gli analisti l’istituto potrebbe riavviare il programma di acquisto di bond, in particolare per i titoli di Stato di Spagna e Italia, che e’ stato congelato da mesi. Il Securities Markets Program (Smp) era stato attivato due anni fa ed era stato usato in un primo momento per Grecia, Portogallo e Irlanda e poi, da agosto scorso, soprattutto per obbligazioni italiane e spagnole. Il programma potrebbe essere riattivato in attesa che l’Esm, il Meccanismo di stabilita’ europeo che sostituira’ il fondo salva-stati Efsf, diventi operativo, sempre che non venga bocciato dalla Corte costituzionale tedesca che si pronuncera’ il 12 settembre.

IL FRONTE SALVA-EURO - Le parole di Draghi sono servite sicuramente a compattare il fronte salva-euro e rasserenare i mercati ma la Bundesbank continua a smarcarsi. Ieri la banca centrale tedesca ha ribadito il proprio no alla possibile ripresa del programma di acquisti della Bce, su cui le dichiarazioni di Draghi hanno alimentato le aspettative. Prima della riunione del direttivo, forse gia’ domani, il presidente della Bce dovrebbe incontrare il collega della Buba, Jens Weidmann, per discutere i possibili interventi sui mercati. Le opzioni sul tavolo sono oltre all’acquisto di bond, un nuovo taglio dei tassi dopo quello operato a inizio luglio, e una nuova iniezione di liquidita’ (Ltro). Mercoledi’ e’ attesa intanto anche la decisione sui tassi della Fed. E domani il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble incontrera’ il segretario di Stato Usa, Timothy Geithner.

LA STERZATA DI DRAGHI - ‘Siamo ben felici della sterzata che Draghi sta imprimendo alla Bce, ma non ci illudiamo: siamo ancora a meta’ del guado, e l’obiettivo di riportare stabilita’ in Europa e’ ben lontano’. Lo afferma al Mattino il direttore dell’Inet, il think-tank di George Soros, Rob Johnson, secondo cui ‘creare una valuta comune senza un sistema di regole finanziarie unificato, ha permesso bolle in paesi come Portogallo, Irlanda e Spagna, dove sono accorse ingenti quantita’ di capitali che hanno fatto lievitare i costi, quelli del lavoro in particolare. Quando il sistema bancario ha cominciato a vacillare e senza una supervisione europea, il debito privato accumulato si e’ trasformato in debito pubblico. Fatto comune a tutti i paesi in difficolta’, ad eccezione della Grecia dove il governo ha speso in modo irresponsabile’.

NEGLI ULTIMI DIECI ANNI – ‘L’Italia – osserva – ha fatto del suo meglio negli ultimi 10 anni per creare una avanzo positivo di bilancio, ma sulla sua strada ha incontrato il secondo dei vizi strutturali dell’Europa: la Bce. Di fronte alla spirale inflattiva che gonfiava il vostro debito, avrebbe dovuto farsi creditore in ultima istanza ma proprio in quel momento il suo apporto e’ venuto meno. La Bce vi ha tradito, e ha spinto il governo Monti a implementare misure dolorose. Agli italiani e’ stata imposta la medicina amara delle riforme immediate senza che il dottore Bce arrivasse mai al capezzale’. ‘Alcuni settori della Bundesbank – osserva ancora l’economista – puntano al proprio rafforzamento contro l’affermazione di una banca centrale europea. L’hanno sempre fatto, e va riconosciuto che quando ammonivano Kohl dai rischi di un’ unione imperfetta come quella di Maastricht avevano ragione. Ma per il resto il paese e’ piu’ europeista di quanto molti osservatori riconoscano, e il suo governo e’ sicuramente piu’ disposto di quello francese a rinunciare a parte della sua sovranita’ per il bene comune’.
sulla solidita’ dell’asse franco-tedesco, Johnson afferma: ‘ Temo che dovremo arrivare a momenti di tensione molto alta tra i due paesi prima che insieme trovino una via d’uscita dalla crisi. L’obiettivo e’ un ampio potenziamento della Bce, ma bisognera’ arrivare alla fine del dibattito tra gli interessi contrapposti di Germania e Francia. Sara’ bene non cullarci con la buona volonta’, e tenere gli occhi puntati sulla gravita’ della situazione. L’allarme resta molto alto’. (ANSA, AGI)

 

13 Commenti

  1. TheQ. scrive:

    sisi…decisiva, beh almeno fino a quando ci saranno da pagare i buoni del tesoro (+ interessi) venduti con spread sopra 500 nel 2011 fra 2 e 10 anni, ovvero nel 2013-2014 e nel 2021-2022… cosa che comporterà nuove tasse (per esempio le variazioni di rendita catastale aggiunte al sistema IMU) e tagli allo Cosa Pubblica od ai Servizi Pubblici.

    • il moralizzatore scrive:

      Non mi preoccuperei per le tasse del 2022, molto probabilmente per allora l’Europa sarà sprofondata in un nuovo medio evo di guerra civile o dittatura orwelliana, o magari nei postumi di un olocausto nucleare dopo la 3a guerra mondiale..

      • TheQ. scrive:

        beh nel 2022 ci saranno anche i buoni del tesoro venduti nel 2020 che dipenderanno dalle vendite precedenti e dallo spread.

        Paradossalmente, in una situazione dialettica che parla di FANTOMATICI SPECULATORI che speculano sui buoni del tesoro facendo rialzare lo spread, le soluzioni non sono l’eliminazione degli speculatori, la chiusura dei mezzi di speculazione, ma l’intrudizione di denaro (da europa, dagli stati, con le tasse) o di nuovi buoni del tesoro (euro bond) che garantiscano liquidità….perchè se garantisci la liquidità allora non si specula.
        boh…un po’ illogico tutto ciò…

      • fiammetta scrive:

        Concordo…

  2. ilusione scrive:

    ancora stiamo a credere a questi burocrati venditori di niente desiderosi solo di riempire le tasche proprie e quelle dei compari banchisti:grilli , draghi,monti,passera,che facevano fino a qualche anno addietro ?..erano attori di avanspettacolo ..non stavano ai loro posti super retribuiti e non vedevano le patologie del sistema ed adesso vogliono fare….

  3. Lia scrive:

    speriamo che l’euro vada a fanculo e ognuno torni alla propria moneta precedente.

  4. Actarus scrive:

    Concordo con la signora Lia,ma io aggiungerei un’ultima cosa !.E cioè che a FANCULO vadano anche tutti quei giornalisti che hanno sostenuto l’Euro !!!!.A cominciare dai giornalisti di questa testata !!!

  5. Actarus scrive:

    Concordo con la signora Lia.Ma io aggiungerei un’ultima cosa,e cioè che,con l’euro,vadino a fanculo anche i giornalisti di tutte le testate che lo hanno sostenuto,a cominciare da i giornalisti di questa testata !!!

    • fiammetta scrive:

      Allora tutti i giornalisti italiani!
      Trovami il nome di un giornalista o di un politico che non abbia sostenuto l’entrata nell’euro.
      Forse qualche estremista di destra o di sinistra incallito…

  6. pascoli sapeva di questa settimana anni fa... scrive:

    Cielo e Terra dicono qualcosa
    l’uno all’altro nella dolce sera.
    Una stella nell’aria di rosa,
    un lumino nell’oscurità.
    I Terreni parlano ai Celesti,
    quando, o Terra, ridiventi nera;
    quando sembra che l’ora s’arresti,
    nell’attesa di ciò che sarà.
    Tre pianeti su l’azzurro gorgo,
    tre finestre lungo il fiume oscuro;
    sette case nel tacito borgo,
    sette Pleiadi un poco più su.
    Case nere: bianche gallinelle!
    Case sparse: Sirio, Algol, Arturo!
    Una stella od un gruppo di stelle
    per ogni uomo o per ogni tribù.
    Quelle case sono ognuna un mondo
    con la fiamma dentro, che traspare;
    e c’è dentro un tumulto giocondo
    che non s’ode a due passi di là.
    E tra i mondi, come un grigio velo,
    erra il fumo d’ogni focolare.
    La Via Lattea s’esala nel cielo,
    per la tremola serenità.

    • fiammetta scrive:

      E’ vero!
      Zvanèin era un veggente, l’ho sempre pensato!
      .

      “E il cielo e la Terra si mostrò qual era ,
      la Terra ansante, livida , distrutta,
      il cielo ingombro , tragico, disfatto (…)
      come un occhio che largo, esterrefatto,
      si aprì e si chiuse nella notte nera.”
      ;-)

  7. nicholas scrive:

    peraltro non è neanche vero che queste manovre siano fatte per salvare l’euro, o basterebbe inflazionare la moneta, ma in tal caso i loro amici banchieri non mangerebbero abbastanza, evidentemente.

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