La prima indiana nuda su Playboy
di Redazione
Per vedere i suoi scatti bisognerà aspettare qualche mese, l’autunno per la precisione. Lei si chiama Sherlyn Chopra, è una 28enne modella
e attrice di Mumbai, ed è la prima indiana a posare nuda per Playboy. Sul suo profilo Twitter, dal quale provengono le immagini di questa gallery, si possono trovare però foto altrettanto piacevoli, anche se con qualche centimetro in più di stoffa.






















Delia io sono una donna..ho un bel seno belle labbra ho un lavoro che mi gratifica…semplicemente ho fatto la mia scelta. Credo che hai sbagliato post per fare la solita morale. Sappiamo ormai come funziona ma la donna in questione non credo soffra nulla, nella sua più che giustificata vanità fa un lavoro che le piace (perchè alla donna piace piacere ed essere guardata) e “che si può permettere”. è la copertina della rivista più famosa del mondo super pagata adorata possibilmente ma allo stesso tempo irragiungibile e tu pensi che sia mercificata?… be ti posso dire da manager che tutti ogni giorno mercifichiamo qualcosa e c’è chi nasce per qualcosa e chi per altro…ma penso che ci sia differenza fra lei e chi compare in un sito xxx oppure chi batte la strada… e sai qual’è? la facoltà di scelta…lei ha detto si…e non lo fa per bisogno…lo fa per vanità lo fa per il suo piacere personale…e per questo le dico complimenti!
Sono sempre Delia.
Purtroppo noi donne non siamo totalmente libere di fare quello che vogliamo, la televisione ci manopola continuamente, utilizza il nostro corpo per pubblicità e per attrarre sessantenni “arrapati”. Sin da piccole ci viene insegnato che una donna deve essere bella, deve trovare subito l’amore e deve sempre truccarsi per il suo uomo. Si inizia dalla tenera età, quando ci regalano non solo lavatrici e bebè orribili, per essere delle brave casalinghe mezze schiave
sforna-bambini, ma anche trucchi e specchietti, per farci belle. Già le bambine pensano subito agli smalti, mia cugina di 7 anni ha rubato il rossetto a mia zia, quest per farti rendere conto di come la società ci strumentalizzi. All’età di 11 anni, invece, si ha bisogno di modelli da imitare. Ormai attualmente c’è poco dialogo tra figli e genitori, che molto spesso sono così impegnati da avere poco tempo da dedicare ai figli. Così i bambini vengono lasciati soli. E cosa fanno? Guardano la televisione, che offre diversi modelli. Per quanto riguarda le donne, in tv si vedono poche conduttrici, molte volte rifatte, e veline, letterine e quant’altro. Poi ci sono programmi che mercificano ancora di più il corpo delle donne, come Miss Italia. Inoltre poi ci sono pubblicità, che molto spesso nascondono un messaggio sessuale, presentando donne mezze nude, e persino cartoni animati e le favole, in cui l’eroe è quasi sempre l’uomo, e la donna riveste i panni della strega cattiva, che desidera la bellezza o la giovinezza, perché una donna deve essere bella e giovane(nessuna strega ha mai desiderato la saggezza della principessa, chissà perché), della sfigata senza amici(con occhiali e per niente curata) ma intelligente(quindi il messaggio è: le persone intelligenti sono brutte e non piacciono a nessuno), o dell’oca giuliva, buona, gentile e affettuosa, vanitosa, totalmente debole e incapace, che ha sempre bisogno dell’aiuto dell’uomo.
Dopo tutto questo noi donne arriviamo all’età di 16 anni con 20 fidanzati, truccate come clown e vestite con abiti provocanti e il tacco 12. Inoltre tendiamo a rifarci, tendiamo a disprezzare il nostro corpo perché non siamo belle quanto le ragazzine presenti in televisione. Ed è da qui che spuntano i complessi di inferiorità. Quindi si cerca di dimagrire, perché le veline sono sempre magre ed essere magre significa essere belle, e ciò causa diversi disturbi alimentari, e si cerca anche di rifarci il seno, il naso e quant’altro, perché una donna rifatta è sempre bella. Ora, ti sembra che noi donne siamo davvero libere di fare quello che vogliamo? Io penso di no, siamo continuamente manipolati dalla televisione. Nessuno di noi è realmente libero, siamo imprigionati in una gabbia chiamata tv.
@Delia
Perchè ti ostini a non voler capire?
Capisco il tuo punto di vista, davvero, anch’io ho avuto i miei 16 anni e sò benissimo come ci si sente a quell’età ma su diversi altri argomenti hai dimostrato una certa maturità che mi ha piacevolmente colpito mentre ora ti stai volontariamente rinchiudendo in un riccio che ha quasi del grottesco e, credimi, non è una critica specifica nei confronti ma piuttosto una constatazione.
E’ vero, non lo nego, tutto ciò che dici è realtà ma dimentichi due cose fondamentali nelle tue analisi ovvero le diverse età dei soggetti da te descritti e le responsabilità dei genitori nella corretta educazione dei propri figli, sia maschietti che femminuccie, mi spiego meglio:
Da genitore di una femminuccia, sò benissimo che le difficoltà nell’educarla sono enormi così come le relative responsabilità del caso ma il punto è sempre la scelta, tutta la vita è una scelta.
Mia figlia ad esempio, oggi come oggi ha 6 anni e di conseguenza non può anzi non saprebbe proprio scegliere cosa è giusto o sbagliato per lei e per la sua futura vita da Donna adulta quindi è logico che stia a me doverla guidare nel modo migliore, cercando di proteggerla dai tanti pericoli, tanto fisici quanto pschici ma, allo stesso tempo devo anche stare attento a non soffocare quella che è la sua giovane personalità ad esempio: a lei piacciono moltissimo le automobiline (sapessi come si illuminano i suoi occhietti dinnanzi a quei giocattolini) ma le piacciono anche le bambole (le barbie in particolare) ma io, quando posso (economicamente parlando), lascio decidere sempre lei su cosa vuole e spesso sceglie per l’appunto le automobiline, diventerà un cosidetto “maschiaccio”??
Beh, non lo sò, non ho la palla di vetro ma sarà sempre e comunque mia figlia a prescindere dei suoi gusti ;)
E non è che lei non guardi la Tv anzi semmai il contrario, spesso è lei che goffamente tenta di spiegarmi il senso di alcuni cartoni animati.
Spesso guarda il programma “Veline” e tenta di imitare i vari balletti, cade, si rialza, mi guarda e ride, e se alle volte mi addormento per via della stanchezza, lei, pur di attirare la mia attenzione e pormi le sue domande, mi sveglia con sonori ceffoni affettuosi ;)
E’ in queste occasioni che capisco quanto davvero sia importante il mio ruolo di genitore e di quanta attenzione devo porre prima di dargli una risposta che sia per lei chiara e comprensibile.
A volte, mio malgrado, assiste involontariamente a scene un pò violente in alcuni film, o persino in altri cartoni e mi chiede ad esempio perchè il tizio a sparato all’altro tizio uccidendolo e anche se non è facile, data l’età, tento comunque di spiegarle che quello che ha visto, anche se finzione nel film, purtroppo a volte accade anche nella realtà pur non essendo giusto :(
E credimi, per me a volte è doppiamente difficile fare ciò perchè credo fermamente che per alcuni reati, la pena di morte sia più che accetabile e questo fa di me un ipocrita ai suoi occhietti anche se non lo capisce ancora :(
Se lo faccio, lo faccio solo per influenzare la sua formazione mentale il meno possibile ma ciò non deve significare lasciarla a “briglia sciolta” o abbandonarla a se stessa e alle sue domande.
Da adulta, e non necessariamente a 18 anni come prevede la legge italiana ma bensì anche prima come ad esempio a 15/16 anni, potrà valutare da se il mondo che la circonda, stabilire cosa è giusto o sbagliato, scegliere i suoi studi, i suoi interessi o il suo futuro lavoro in semi-autonomia e questo non perchè non sia abbastanza intelligente da poterlo fare da sola ma perchè non ha ancora abbastanza esperienza per poter affrontare qualsiasi situazione le si presenterà davanti, tanto piacevole quanto sgradevole.
Sò anche ad esempio che prima o poi dovrò affrontare con lei il discorso sesso e fidati, per un genitore è quanto di più difficile possa esistere a questo mondo perchè comunque, quasi sicuramente, lo avrà già fatto con le sue amiche a scuola o al di fuori di essa e probabilmente avrà già una sua personale idea di cui comunque dovrò anche tener conto senza urtare la sua sensibilità, capirai da te quanto questo sia difficile, ma è il mio dovere di genitore, non ci si può astenere dall’esserlo, si può solo cercare di farlo nel migliore dei modi.
Chiudo qui il mio intervento per farti capire che, aldilà di ciò che vediamo in Tv, dei cattivi esempi che ci vengono proposti quotidianamente, del bisogno di appartenere o meno ad un gruppo o del bisogno di apparire sempre e comunque belle, magre o disinibite c’è sempre una scelta.
Oggi, la tua famiglia ha il diritto ma soprattutto il dovere di scegliere per te cosa è giusto o cosa è sbagliato, domani, da Donna adulta, potrai scegliere cosa fare, come vestirti, come comportarti e quale lavoro fare e sarà solo tua la responsabilità di tutto ciò che ne conseguirà, sia in bene che in male.
In seguito potresti essere anche tu un genitore e ti ritroverai nella stessa identica situazione in cui oggi ti ritrovi ma dall’altra parte della “barricata” e fidati, ripenserai a quando tu eri giovane e capirai molte cose che adesso ti sfuggono.
Per quanto riguarda la gabbia chiamata Tv, lasciala perdere, essa è solo un mezzo, uno strumento fine a se stesso, la realtà di noi tutti non la decide lei ma noi stessi con le nostre idee e le nostre azioni.
Noi decidiamo cosa e come essere, non la finzione della Tv che tale è e come tale va vista ;)
“Perchè ti ostini a non voler capire?
Capisco il tuo punto di vista, davvero, anch’io ho avuto i miei 16 anni e sò benissimo come ci si sente a quell’età ma su diversi altri argomenti hai dimostrato una certa maturità che mi ha piacevolmente colpito mentre ora ti stai volontariamente rinchiudendo in un riccio che ha quasi del grottesco e, credimi, non è una critica specifica nei confronti ma piuttosto una constatazione.”
Non capisco, sinceramente, non capisco. Non credo che mi stia rinchiudendo in un riccio.
“E’ vero, non lo nego, tutto ciò che dici è realtà ma dimentichi due cose fondamentali nelle tue analisi ovvero le diverse età dei soggetti da te descritti e le responsabilità dei genitori nella corretta educazione dei propri figli, sia maschietti che femminuccie”
Veramente ho considerato questi aspetti, ho detto che i genitori di oggi sono meno presenti rispetto a tempo fa, per cui molti ragazzi sono abbandonati a se stessi. Riguardo l’età, ho parlato di quanto siamo influenzati dalla televisione sin da piccoli.
“Chiudo qui il mio intervento per farti capire che, aldilà di ciò che vediamo in Tv, dei cattivi esempi che ci vengono proposti quotidianamente, del bisogno di appartenere o meno ad un gruppo o del bisogno di apparire sempre e comunque belle, magre o disinibite c’è sempre una scelta.”
E questa scelta è condizionata troppo dalla televisione.
Sinceramente, non capisco cosa tu voglia dire, forse sono troppo immatura, troppo stupida, troppo ignorante, non capisco, credo ancora che non siamo realmente liberi di scegliere. Meglio chiudere la discussione qui, ti saluto e ti auguro buona giornata.
@Delia
“E questa scelta è condizionata troppo dalla televisione.
Sinceramente, non capisco cosa tu voglia dire, forse sono troppo immatura, troppo stupida, troppo ignorante, non capisco, credo ancora che non siamo realmente liberi di scegliere.”
No Delia, le scelte, o LA scelta è una questione personale e soggettiva.
Indubbiamente questa, o queste, potrebbero anche essere condizionate da fattori giusti o sbagliati (vedi appunto la Tv) ma alla fine è sempre il nostro personale ragionamento che ci spinge a decidere in un senso o nell’altro, stà a noi mostrare fermezza ed anteporre la nostra idea di giusto o sbagliato a quella che ci propinano gli altri…
Dal tuo commento precedente:
“Sin da piccole ci viene insegnato che una donna deve essere bella, deve trovare subito l’amore e deve sempre truccarsi per il suo uomo. Si inizia dalla tenera età, quando ci regalano non solo lavatrici e bebè orribili, per essere delle brave casalinghe mezze schiave
sforna-bambini, ma anche trucchi e specchietti, per farci belle.”
Non è vero, io come tanti altri genitori, non insegno a mia figlia ad essere ossessionatamente bella…
Non le impongo di trovarsi un fidanzato o di truccarsi per piacere agli altri…
Questo, purtroppo, era il frutto della tipica mentalità medioevale siciliana di qualche anno fa e in una certa quantità anche della Tv odierna ma…
1°) Da Siciliano, e pur avendo vissuto sulla mia pelle questa stupida mentalità, oggi la rifiuto categoricamente per mia figlia e credimi, non sono l’unico, i tempi cambiano e con loro gli usi, le tradizioni ed il modo di pensare individuale, non esiste uno schema unico ed univoco per tutti.
2°) La Tv, come già detto in precedenza, è solo uno strumento, un palcoscenico dove, per ragioni di mercato, si devono “vendere” dei prodotti, fosse anche nient’altro che fumo negli occhi…
Stà a noi scegliere se abboccare all’amo oppure no, se TU Delia (parlo in generale, sia chiaro), oggi non più bambina ma adolescente, scegli di dare retta alla Tv pensando che sia necessario essere magra sino all’anoressia per avere successo (ammesso che non muori prima per denutrimento) allora la colpa è solo in parte ascrivibile alla Tv e a i suoi distorti messaggi perchè comunque, e dimmi se sbaglio, lo sai già da te che se non mangi muori, non è certo un mistero.
La colpa semmai ricade soprattutto sui genitori che evidentemente non hanno saputo gestire, nel migliore dei modi, la tua crescita psicofisica, prima, e nel tuo errato distinguo tra ciò che vedi in Tv e ciò che è invece la realtà della vita, per secondo.
Rammenta Delia che non esistono solo Donne veline, letterine, ballerine, fotomodelle ecc… ecc…
Esistono anche Donne medico, menager, scienziate, giornaliste, casalinghe ecc… ecc… che pur non “brillando” in bellezza esteriore, meritano sempre e comunque il nostro rispetto per il loro impegno nella società e nel difficile ruolo di genitore.
Ciò non vuol dire che una modella, anche di Playboy, non meriti lo stesso rispetto a causa di quello che fa perchè lo ripeterò sino allo sfinimento, è una sua scelta personale dettata da ciò che lei pensa sia la sua qualità migliore quindi perchè apostrofarla come “oggetto sessuale”?
Solo perchè noi maschietti la guardiamo?
Non vedo cosa ci sia di male, fa parte della nostra natura umana ammirare la bellezza e credo sia lo stesso anche per le Donne nel senso opposto.
Diverso è il discorso se davanti agli occhi ci si presenta una Donna palesemente vittima di abuso, di molestie, o ancora peggio picchiata ed umiliata e si gioisce di questa circostanza perchè in questo caso si tratterebbe davvero di Donna oggetto, sessuale o no, e la tua critica ci starebbe tutta per carità ma non mi sembra questo il caso e poi, francamente, un uomo che gioisse di tali nefandezze, dovrebbe preoccuparsi più della sua stessa salute mentale prima che della definizione di oggetto sessuale perchè evidentemente qualcosa nella sua testa non va!
Cit:
“Ed è da qui che spuntano i complessi di inferiorità.”
Perchè TU pensi davvero di essere inferiore rispetto ad un’altra ragazzina solo perchè possibilmente non altrettanto bella?
Ti rendi conto o no che è una stupidità colossale questo modo di pensare?
Non esistono persone “superiori” o “inferiori” ad altre!
Esiste solo “LA” razza umana, nelle sue due diverse “configurazioni”, quella maschile e quella femminile.
Chiunque volesse farti credere il contrario è solo uno stolto che ha messo il proprio cervello in sospensione.
Io ad esempio non ti conosco personalmente, non sò se sei bella o meno, non sò se sei magra o meno ma non me frega un cavolo!
Quello che sò è ti firmi come Delia e intuisco la tua personalità da quello che scrivi e ciò mi basta per voler continuare a discutere con te e NO, non sei stupida, nessuno lo è mai a meno che non voglia esserlo ;)
Ricambio il saluto e la buona giornata! ;)
ora sei tu che stai facendo discorsi maschilisti però eh…
Delia tu sei libera di scegliere punto…su questo non ci piove…
sono d’accordo con Vito cmq
Che vergogna! Sono solo dei palloni gonfiati!
Io ho risposto.
Carina, ma preferisco le bionde
puff, i soliti commenti ridicoli di mara
Delia, io voglio difendere Play Boy e le ragazze che posano per i suoi servizi.
è un buon prodotto editoriale che offre un po’ di sana “f**a”, senza troppa volgarità, a chi decide coscientemente di sfogliarlo.
Il vero schifo è ben altro: sono programmi come “Uomini e donne” trasmesso di pomeriggio, sono i giornalini imbecilli come “Cioè” destinati alle bambine, sono i reality squallidi e soprattutto la larga fetta di massmedia che pompa certa merda e ne parla di continuo.
…e faccio notare che questa merda ha un pubblico in stragrande maggioranza femminile.
Mai sentito parlare di maschilismo?
Eh ?
Scusi, Mara, ma le chiedo chi articolare un po’ la domanda, altrimenti non so a che cosa rispondere.
Messa così sembra un po’ “Vichi di Casapau” quando dice “…e allora le foibbe?!”
Non c’entra niente il maschilismo.Se una e’ bella e’ giusto che sfrutti un po’la sua bellezza( senza mai scadere nella volgarità, naturalmente)