Regionali nel Lazio: la Polverini cade?

6 dicembre 2009

Sembra proprio che le reazioni al fuori onda di Fini, siano assai piu’ concrete e calibrate di quelle a cui solitamente Berlusconi ci aveva abituati. Il premier ha reagito in pubblico con pacatezza e misura, non si e’ lasciato andare a frasi al vetriolo ne’ a note stampa velenose ma , ben consigliato, ha incarnato in pieno il ruolo del tradito. Sembrera’ poca cosa ma nella civilta’ della comunicazione globale e dei sondaggi ad oltranza, il Berlusconi di oggi e’ percepito come una vittima della gelosia di Fini, delle azioni “spregevoli” della sinistra che addirittura si erge a supporter di mafiosi pluriomicidi pur di perpetuare il suo losco fine di detronizzare l’eletto dal popolo. Non c’e’ che dire Berlusconi e il suo staff in questi quindi anni hanno imparato a stare al mondo e a giocare con meno ingenuita’ la partita della politica.

Persino la concomitanza tra la  deposizione di Spatuzza e la sentenza di condanna per Amanda e Raffaele, ha contribuito a sviluppare nell’opinione pubblica americana un orientamento favorevole al premier e fortemente critico nei confronti del sistema giudiziario italiano. La giustizia italiana, che impiega due anni per svolgere un processo e infligge pesanti condanne a due giovani incensurati dopo solo quattordici ore di camera di consiglio, e’ percepita oltreoceano come una istituzione poco credibile e molto influenzabile dai media. Tornando alle strategie della politica, Berlusconi ha iniziato una azione di logoramento del potere finiano selezionando con cura i bersagli e scegliendo di imporre i suoi dictat in ogni questione territoriale. Terra bruciata intorno a Fini, e’ questo il nuovo motto dei pidiellini fedeli a Silvio e si parte proprio dalle regionali, anzi dalla regione simbolo per quel che fu AN. Il nome di Renata Polverini, segretario generale del sindacato UGL e finiana doc, che fino a qualche settimana fa sembrava non avere rivali nella corsa alle regione Lazio, oggi appare di molto appannato, se non proprio ufficialmente cassato. Il sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro, che era tra i primi sostenitori della Polverini, ha infatti detto apertamente che “il nome della sindacalista non e’ certo l’unico all’ altezza di guidare la regione Lazio”. Salgono vertiginosamente le quotazioni della Todini – pupilla di Berlusconi – e quelle di Mario Baccini - cofondatore del PDL e presidente dei Cristiano Popolari. a Todini ha dichiarato: “Mi sono sempre piaciute le sfide ma in questo momento sono impegnata nel mio ruolo di mamma e imprenditrice. La mia candidatura con il Pdl alle regionali del Lazio non dipende da me, ma da assetti nazionali. Sono comunque particolarmente felice che finora siano stati fatti quasi esclusivamente nomi di donne: è una grande vittoria. Sono inoltre lusingata che sia stato direttamente il presidente Berlusconi a fare il mio nome, anche se lui sa che io amo fare l’imprenditrice”. Ma nel frattempo per lei potrebbe comunque aprirsi l‘ipotesi di una candidatura in Umbria.

Baccini , a chi lo conosce bene, in questi ultimi giorni appare piu’ felice del solito e dice : ““La mia disponibilità ci sarà, visto che è la mia regione. Mi sembra importante che la nostra regione possa esprimere un candidato, o una candidata, all’altezza della forza che il Lazio può esprimere in termini di governance delle nuove generazioni”. I Cristiano Popolari nel Lazio non escludono la creazione di una lista civica con l’intento di coinvolgere anche l’UDC di CasiniBaccini o Todini che sia, e’ chiaro che in ogni caso si tratta di una aperta dichiarazione di guerra alla struttura territoriale aennina che, dinanzi alla perdita consistente del potere , sara’ giocoforza costretta a scegliere tra le iperboli finiane e le contingenze di poltrona.

Un commento a Regionali nel Lazio: la Polverini cade?

  1. Se la Todini si candida davvero in Umbria sarà uno scontro difficilissimo per il centro sinistra. Che, per inciso, in queste settimane non sta facendo altro che litigare sul nome del candidato (candidata) Presidente

    La Polverini, per quello che so, è una in gamba. In Lazio la vedrei bene.
    Concordo sul fatto che è bello che si siano un po’ più di candidate donna.

    C.

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