La Bce salverà l’Europa?

di - 28/07/2012 - La Germania ha ancora molti dubbi sul piano di salvataggio della Spagna per spegnere l'incendio dell'eurocrisi

La Bce salverà l'Europa?
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L’Unione europea ha trovato finalmente un’unità di intenti nella lotta per salvare la moneta unica, ma come questo dovrà essere realizzato è ancora un mistero. Come sempre dall’inizio della crisi, la discussione verte sul ruolo della Bce.

INTERVENTO DIRETTO – Dopo le parole di Mario Draghi sulla Bce pronta a tutto per salvare la moneta unica, e la dichiarazione congiunta di Angela Merkel e François Hollande che dà pieno appoggio all’Eurotower, non è ancora chiaro come questo intervento si dovrà realizzare. C’è un problema di compatibilità con lo statuto, ed i trattati europei, che vietano sia la mutualizzazione dei debiti che diretti aiuti di stato. Questo impone all’istituto comunitario che ha sede di Francoforte di non poter intervenire nel mercato finanziario primario, ma nel secondario, come già fatto l’anno scorso portando avanti il programma SMP, le operazioni di acquisto di bond dei paesi in crisi, oggi come allora Spagna ed Italia. Un’altra possibilità di intervento sarebbe la concessione di una licenza bancaria presso la stessa Bce al fondo salva euro Efsf, così che la dotazione finanziaria di questo strumento sia potenzialmente illimitata. Ancora diversa sarebbe una politica monetaria non convenzionale di alleggerimento quantitativo, il cosidetto QE praticato in questi anni da Fed e Bank of England, per prevenire una torsione deflazionistica che spegnerebbe le ipotesi di ripresa futura. Secondo più fonti tedesche così comunitarie da lunedì la Bce dovrebbe intervenire direttamente sul mercato secondario, iniziando ad acquistare bond iberici per far scendere i loro rendimenti. Al contempo, quando la Spagna accetterà di sottoporsi alle regole di intervento dell’Efsf, il fondo salva euro agirà sui mercati con la possibilità di indebitarsi presso la Bce. E’ questo il famoso bazooka che dovrebbe spegnere l’incendio sui mercati, sempre che l’Europa decida di intervenire con convinzione.

STOP TEDESCO – Le ipotesi rilanciate oggi dalla stampa tedesca come Sz sono però state subito frenate da Wolfgang Schäuble, che ha ribadito in un’intervista al conservatore Die Welt come al momento non ci sia niente di vero in possibili interventi immediati della Bce. “Sono solo speculazioni, ora come ora”, ha ribadito il ministro delle Finanze tedesco, che ha altresì rimarcato come la Spagna sia ancora lontana dall’insolvenza. “Il piano concordato prevede un prestito immediato da 30 miliardi per ricapitalizzare le banche, se Madrid dovrà pagare ad un paio di aste di collocamento rendimenti con qualche punto percentuale in più non è un dramma”. Dichiarazioni che riflettono un clima di incertezza all’interno della maggioranza conservatrice che regge la Germania. L’elettorato moderato e borghese vede come nel fumo negli occhi politiche “potenzialmente” inflazionistiche che minano i risparmi di uno dei popoli dalla maggior dotazione patrimoniale. Simili toni sono stati riecheggiati dalle parole del leader dei liberali, e ministro dell’Economia, Philip R ösler. – La Bce deve rimanere indipendente e l’acquisto di bond governativi “non può essere una soluzione permanente”. Lo ha detto il ministro dell’Economia tedesco, Philipp R ösler, in un’intervista al Neue Osnabr ücker Zeitung.”Preservare la stabilita’ dei prezzi deve essere il ruolo principale della Bce – ha detto Roesler – e non il finanziamento del debito degli stati. Acquistare bond governativi non puòessere una soluzione permanente. Possiamo stabilire nuova fiducia nell’Eurozona solo se la disciplina di bilancio e’ strettamente mantenuta e si attuano le riforme strutturali”

CRITICHE DA MADRID - La Germania ha un debito di riconoscenza nei confronti dei Paesi in crisi, poiche’ essa stessa venne aiutata a ripartire nella ricostruzione seguita alla Seconda Guerra Mondiale. Lo afferma in un’intervista a ‘Bild’ il ministro spagnolo per gli Affari europei, Inigo Mendez de Vigo, secondo il quale e’ “attualmente molto pericoloso cio’ che sta accadendo in Germania”, poiche’ si ha “l’impressione che alcuni politici auspichino un fallimento (dell’Eurozona, ndr). “Si rendono conto delle conseguenze?”, insiste il ministro, aggiungendo che “se in Germania si continua a parlare in questo modo, l’Eurozona finira’ per crollare presto”.Mendez de Vigo ricorda che “la Germania non deve dimenticare che dopo la Seconda Guerra Mondiale e’ stata aiutata quando si trovava in una situazione molto peggiore, con molti Paesi che hanno rinunciato al denaro in suo favore”.Il ministro ribadisce che il suo governo non ha intenzione di chiedere aiuto al fondo salvastati Efsf, mentre chiede alla Bce di intervenire rapidamente. “La Bce deve muoversi adesso”, ammonisce Mendez de Vigo, “in modo che si metta fine agli assurdi tassi di interesse sui titoli spagnoli. La nostra economia e’ forte, lo Stato funziona e i problemi li stiamo risolvendo.

INCONTRO DECISIVO? L’indecisione rimane ancora ai vertici dell’Unione europea, anche se i dubbi ora sono più sugli strumenti che l’obiettivo, ovvero la salvezza della moneta unica da mantenere ad ogni costo, o quasi. Per questo sarà importante condividere questa scelta anche con la Bundesbank, finora la custode più rigida del rigore, ed unica istituzione europea ad aver espresso fortissimi dubbi sull’intervento della Bce. Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, avrà lunedì un colloquio con il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, per discutere delle nuove misure che la Bce intende adottare per fronteggiare la crisi. Sarà presente anche il ministro del Tesoro Usa, Timothy Geithner, che ha in programma una visita con Schäuble, nell’isola tedesca di Sylt, dove il suo omologo sta trascorrendo le vacanze, e dopo si trasferirà Berlino per l’incontro con Draghi. Tra le proposte che il presidente della Bce potrebbe presentare ai membri del direttivo della Bce di giovedi’ 2 agosto ci sarebbe l’acquisto di bond, un nuovo Ltro e un taglio dei tassi.

 

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13 Commenti

  1. Giobbe scrive:

    Sì, saranno convinti tutti tranne Weidmann… ma Weidmann sì che ha la testa dura!!!

  2. liutprando scrive:

    nomi nuovi,tecnici aggiornati,professori stimati e collaboratori di premi nobel-la generazione dei quarantenni deve essere chiamata a risolvere i problemi e non i settantenni ed oltre, che hanno fatto solo danni e non possono risolvere problemi per il breve percorso di vita che spetta loro..chiamiamo il Prof:GIOVANNI DOSI

  3. viaggiatore scrive:

    alle ore 17 circa, il ministro dell’economia tedesco ha dichiarato che la bce non deve finanziare i debiti sovrani e deve restare indipendente-roessler dice, insomma, a Monti di risparmiarsi l’ulteriore viaggio in giro per l’Europa,,MA questi saLVATORI DELLA PATRIA NOPN DEMORDONO…

  4. Weidmann facci sognare!!! scrive:

    La Germania aveva deciso di condividere la moneta con gli altri paesi a una precisa condizione: la BCE non potrà mai stampare moneta per finanziare i debito pubblico provocato da politici dalle “mani bucate”.

    VI SIETE VOTATI I POLITICI DALLE MANI BUCATE?
    BENE, MA ADESSO COL CAVOLO CHE LA BCE STAMPERA’ PER SALVARVI LE CHIAPPE!!!

    W LA BUNDESBANK!!!!!!!!!!

    • Giobbe scrive:

      Gentilmente, ci illustreresti QUANDO esattamente la Spagna avrebbe deliberatamente messo in pericolo i suoi conti con operazioni da “mani bucate”?

      • Weidmann facci sognare!!! scrive:

        Hai mai sentito parlare di un certo Josè Zapatero? Comunque la colpa fu pure del governo precedente: con la “legge del suolo” del 1998 Aznar aveva permesso di costruire ovunque.

        Fino al 2007 debito pubblico in Spagna calava solo grazie alla bolla immobiliare. Ma poi le bolle esplodono e si sgonfiano.

        PS: spero non farai la stessa domanda sull’Italia.

        • Giobbe scrive:

          Certo che non farò la stessa domanda sull’Italia.
          Va bene che non è sostenibile una politica di indebitamento perpetuo degli stati, ma non vedo come l’attuale sistema europeo sia la soluzione. Gli stati non devono più sistematicamente ricorrere al deficit-spending? Ok. Ma in che modo la minaccia che non ci salva la BC sta funzionando da disincentivo? Nel senso che la paura del default sta facendo attuare a tutti le politiche fiscali restrittive? Certo. Si fanno tali politiche. Ma da quale punto di vista portano ad una svolta positiva? Dal punto di vista della congiuntura positiva (che da sola potrebbe portare quasi tutti in avanzo nella zona-euro), o dei conti pubblici? A me pare da nessuno dei due. Gli altissimi costi dell’indebitamento annullano i risparmi portati dalle misure di austerity. E gli effetti della fase negativa del ciclo economico pure, o no?

          • Weidmann facci sognare!!! scrive:

            Bisognava pensarci prima. Bisognava leggere i trattati, prima di ratificarli.
            Invece adesso i politici fano finta di non sapere che la BCE per statuto non può far nulla.

            E comunque in Inghilterra, dove stampano soldi come pazzi ormai da anni, non mi pare hanno risolto molto.

          • Giobbe scrive:

            Io non parlo di stampare soldi come matti. Dico che se anche si vuole rimettere in pareggio i conti, nel frattempo gli stati non devono essere tartassati da tassi d’interesse eccessivi solo perchè c’è sfiducia in una zona monetaria nella quale, se un membro è sull’orlo dell’insolvenza, non esiste speranza di salvezza.
            Io ho l’impressione che se uno stato come l’Italia dichiarasse il default anche parziale (che non avrebbe precedenti per dimensione), pur di non far crollare il continente intero la BCE andrebbe pure contro i trattati per salvare la situazione. E allora si dia da subito ai finanziatori la certezza che la BCE può essere l’ultima àncora di salvataggio. Anche a costo di cambiare i trattati.
            Weidmann stesso ha detto che è una questione di moral hazard ancor più che di inflazione. Eppure il disincentivo non funziona, al massimo va bene come incentivo alla speculazione.
            Ripeto: non è questione di spendere come pazzi, è un fatto di arrivare al pareggio con dei costi di finanziamento decenti, con una fiducia sufficiente da farci uscire prima dalla fase negativa.

        • Giobbe scrive:

          Certo che non farò la stessa domanda sull’Italia.
          ***
          Va bene che non è sostenibile una politica di indebitamento perpetuo degli stati, ma non vedo come l’attuale sistema europeo sia la soluzione. Gli stati non devono più sistematicamente ricorrere al deficit-spending? Ok. Ma in che modo la minaccia che non ci salva la BC sta funzionando da disincentivo? Nel senso che la paura del default sta facendo attuare a tutti le politiche fiscali restrittive? Certo. Si fanno tali politiche. Ma da quale punto di vista portano ad una svolta positiva? Dal punto di vista della congiuntura positiva (che da sola potrebbe portare quasi tutti in avanzo nella zona-euro), o dei conti pubblici? A me pare da nessuno dei due. Gli altissimi costi dell’indebitamento annullano i risparmi portati dalle misure di austerity. E gli effetti della fase negativa del ciclo economico pure, o no?

  5. Barbara1234 scrive:

    La Germania ha giocato sporco. Ha tranquillamente sforato il 3% di deficit cosentito quando le andava bene, le banche tedesche hanno allegramente innondato di soldi i partner per far loro acquistare tutte le merci tedesche infischiandosene allegramente dei debiti pubblici allora e creando bolle all’estero. Ora che guardano alla Cina non gli serviamo più ed a seguito della crisi del 2008 per la paura di crolli hanno iniziato a vendere tutti i titoli dei partners precedentemente acquistati. Qualcuno glielo chieda perché inizialmente sforaroro il 3% e si fecero pagare la runificazione dagli altri.

  6. scimatico scrive:

    SCISSIONE E DOPPIA bce-I CRUCCHI HANNO ROTTO

  7. carla ginestra scrive:

    la bce non riesce ad intervenire nel mercato finanziario primario ma purtroppo in quello secondario , non si sa’ il perche’?! e quindi sta’ facendo operazioni di acquisto bond dei paesi gia’ in crisi , italia,spagna,irlanda.un’altra ipotesi di intervento sarebbe la concessione di una licenza bancaria presso la stessa bce , al fondo salva euro ( efsf),cosi’ la dotazione finanziaria di questo diventi illimitata. un’altra alternativa sarebbe una politica monetaria non convenzionale di alleggerimento quantitativo, il cosidetto (qe) praticato in questi anni passati da bank of england, per prevenire una torsione deflazionistica che spegnerebbe la ripresa futura. ora la banca centrale europea ( bce),interviene direttamente sul mercato secondario ,come ho detto all’inizio nel commento, e acquista bond iberici per far scendere il loro rendimento interno,cioe’ applicando assurdi tassi d’interesse sui titoli spagnoli,quindi la spagna quando accettera’ di sottoporsi alle regole di intervento (dell’efsf ) il fondo salva euro agira’ sui mercati con la possibilita’ di indebitarsi presso la bce, d’altronde come ha fatto con l’italia e i paesi in difficolta’, in questo momento e’ un bazooka da parte della germania, bce=merkel e i suoi seguaci nei confronti dei paesi europei in difficolta’, solo per aggiustare la loro economia interna che sta’ andando a rotoli veramente. quindi il governo tedesco senza rispettare il trattato dell’ unione europea e le sue norme legislative che stanno all’ interno di questa cazzo di banca (bce),fanno ora i loro comodi personali guardando i propri interessi ,e hanno mandato nella merda gli altri paesi come l’italia,spagna,irlanda,ecco perche’ ora, noi ci troviamo cosi’ in difficolta’. dobbiamo ricordare a questi tedeschi , loro hanno un debito di riconoscenza nei confronti dei paesi in crisi, per il motivo che dopo la seconda guerra mondiale, oltre che hanno fatto schifo e pena in quell’occasione e’ stata aiutata la germania nelle ricostruzioni da quel disastro e li’ si trovo’ in una situazione ben peggiore di adesso, quindi ora la germania o rispetta alla lettera le norme e riforme strutturali europee o si toglie dall’euro. perche’ sta’ facendo disastri da destra a sinistra in europa e le nazioni ne hanno le palle piene. parlando ora a nome di tutti i cittadini italiani e dell’italia, non e’ colpa nostra o di altri , se non siete capaci a gestire un cazzo per quanto riguarda l’economia nel mercato. comunque a noi italiani fate un grosso favore se vi togliete dall’eurozona ,perche’ questa e’ l’ennesima prova come da sempre, riuscite a creare solo distruzioni e caos, ed ora siamo veramente incazzati ed imbestialiti .

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