Il cacciatore di acqua su Marte
di Dario Ferri - Rover atterrerà sul pianeta rosso il 6 agosto. 'Sparerà' milioni di neutroni sotto la superfice per trovare tracce di vita
L’ultimo rover inviato dalla Nasa in direzione Marte atterrerà sul pianeta rosso il prossimo 6 agosto. Parte della missione da 2,5 miliardi di dollari dell’agenzia spaziale americana il veicolo avrà il compito di cercare prove dell’abitabilità del suolo marziano. Il rover verificherà la presenza di acqua allo stato liquido o altri segni della presenza di acqua sepolti sotto la superfice del pianeta.
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ALLA RICERCA DI FORME DI VITA – Il compito del rover sarà quello di sparare neutroni, particelle subatomiche prive di carica elettrica, sotto il suolo di Marte nella speranza che urtino contro l’idrogeno, uno dei due elementi chimici che, con l’ossigeno, compone le molecole d’acqua. Quando un neutrone colpisce un atomo di idrogeno il neutrone rallenterà il suo moto perchè le particelle risultano quasi della stessa dimensione. L’obiettivo degli scienziati è quello di inviare segnali per circa 20 minuti in attesa di risposta. Il rover può consentire una “conoscenza abbastanza buona di quanta acqua c’è sotto la superifice”, ha spiegato Ashwin Vasavada, del Mars Science Laboratory della Nasa. I neutrono sono già utilizzati per scoprire quelli che si suppongono essere serbatoi di ghiaccio. Nel 2002, un rilevatore di neutroni a bordo della sonda orbitante Mars Odissey ha trovato prove di idrogeno alle alte latitudini del pianeta rosso, poco sotto la superfice.
LA PIOGGIA DI NEUTRONI – Il rilevatore di neutroni per misurare idrogeno, ghiaccio e acqua vicino o sulla superficie marziana si chiama DAN (Dynamic Albedo Neutrons) ed è stato fornito dall’Agenzia Spaziale Russa. E’ capace di sparare 10 milioni di neutroni con ogni impulso. Gli impulsi durano un microsecondo. Possono essere inviati 10 impulsi al secondo. Il DAN può aiutare i ricercatori anche a capire il “ciclo dell’acqua” su Marte, confrontando i risultati con quanto accade sulla Terra. Il nostro pianeta ricicla le acque in un continuum tra atmosfera e corpi idrici come oceani, laghi e bacini sotterranei. (Credit foto: NASA/JPL-Caltech/Russian Federal Space Agency)
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