“Un’altra tassa in arrivo. Ecco chi colpirà”

di - L'annuncio di Libero

"Un'altra tassa in arrivo. Ecco chi colpirà"
0

Franco Bechis su Libero riporta oggi che il governo avrebbe l’intenzione di varare una nuova tassa. Le ipotesi allo studio, secondo il vicedirettore del quotidiano di Belpietro, sono due:

 

Nel primo caso si tratterebbe di varare una super-Imu legata al patrimonio complessivo dei contribuenti. Aliquote assai più alte delle attuali e progressive per patrimoni superiori al milione e mezzo di euro, con esclusione del valore della prima casa. Assieme a questa misura esistono ipotesi di aumento anche qui progressivo della tassazione sui conti correnti e titoli, sui depositi e sulle riserve tecniche delle assicurazioni. Tutto questo però avrebbe le proporzioni al massimo di una manovra bis e non risolverebbe il tema fondamentale dei conti pubblici, che resta quello della riduzione del debito.

Per l’operazione  le simulazioni si basano su un prelievo straordinario, al massimo rateizzabile in tre anni:

Siccome la cifra che serve è superiore ai 300 miliardi di euro, il prelievo scatterebbe su tutto il patrimonio degli italiani, di qualsiasi natura: quadri, oro, preziosi, collezioni, depositi su conti correnti, risparmio postale, conti titoli, partecipazioni azionarie, riserve tecniche di assicurazioni e così via. Sulla carte per raggiungere l’obiettivo di quella cifra bisognerebbe tassare mediamente la ricchezza degli italiani con una imposta del 4%. Se però venissero escluse abitazioni e terreni già gravate da Imu per raggiungere i 3-400 miliardi di euro servirebbe un prelievo straordinario pari all’8-9% del patrimonio medio delle famiglie italiane. Anche se spalmato su tre anni, avrebbe un costo insostenibile, e un effetto catastrofico sui conti del paese che probabilmente vanificherebbe in gran parte l’operazione choc che si vorrebbe tentare sul debito. Non solo: ma pure incrociando tutti i dati attualmente a disposizione delle centrali fiscali e finanziarie e della Banca d’Italia, sembra assai fondata l’ipotesi che una parte larghissima della platea delle famiglie italiane non sarebbe in grado di pagare quella imposta, se non vendendo i beni stessi che vengono tassati in modo straordinario.

0

42 Commenti

  1. cincio scrive:

    Lia non capisce una mazza! Gli italiani pagano gia il 55% e passa di tasse per Istruzione Sanità ecc.ecc. Quindi l’Università come la Sanità dovrebbero essere fornite senza ulteriori aggravi e balzelli! Parla da LEGHISTA! E come tale fore vorrebbe comperarsi più volentieri diamanti!

    • Lia scrive:

      I soldi che paghiamo non bastano a causa degli sprechi di una classe politica assistenzialista, meridionalista e di stampo borbonico, tutti e tre fenomeni legati al sud e ai terroni!

      • Marco scrive:

        Solo una deficiente come te poteva partorire un pensiero simile. Vedi Lia, finquando ci scanniamo tra di noi, i politici bastardi, fanno i cazzi loro. Il popolo italiano, dovrebbe invece essere unito per cacciarli a calci nel culo. “Polentoni e Terroni insieme”

    • Detroller scrive:

      capra!

  2. mm scrive:

    mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda mara merda

  3. ziopino scrive:

    Ha ancora senso restare in Italia?

  4. franco scrive:

    lia non so di che parte d’Italia sei e sinceramente non me ne frega più di tanto ,io sono meridionale e vivo al nord, ma non mi risulta di aver mai mangiato qualcosa con la dicitura “di lia”….ho sempre mangiato del mio ,terrone o meno io mi considero italiano a tutti gli effetti come dovresti considerare tu:VERGOGNA di te e dei tuoi pensieri che non fanno altro che fare il gioco di chi governa… separarci per indebolirci.maiuri franco

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie