Cosa succede se Internet muore
di Redazione - Una conferenza di hacker ed esperti del governo americano discute sul giorno del giudizio della rete
Se Internet un giorno dovesse crollare, quali sarebbero gli scenari? Il Giorno del Giudizio bloccherebbe l’interno mondo che vive grazie alla connessione alla rete, oppure non è possibile l’intero collasso del sistema? E’ il tema di un dibattito di una conferenza di hacker ed esperti di informatica.
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GIORNO DEL GIUDIZIO - In questi giorni si sta svolgendo a Las Vegas la ventesima edizione della Defcon, abbreviazione di Defense Condition, preparazione alla difesa, che si tiene in contemporanea a Black Hat, una conferenza di hacker indipendenti e esperti di sicurezza dell’economia e delle autorità pubbliche. In vista di questa discussione un esperto di sicurezza informatica, Paul F. Renda, ha scritto un contributo nel quale immagina le possibili conseguenze di uno scenario nel quale un software maligno facesse crollare l’intera rete mondiale. Un simile virus da “giorno del giudizio” , “Internet Doomsday Worm”, potrebbe avere le caratteristiche di quei virus biologici che si incuneano nell’organismo e si diffondono per lungo tempo senza che l’organismo, in questo caso i computer connessi, se ne possa accorgere.
DANNI DIVERSI - Secondo Paul F. Renda, però, un completo collasso della rete è al momento difficile da realizzare, visto che la potenza necessaria per un simile attacco è al momento superiore a quella possibile per i virus informatici. L’esperto statunitense ritiene però probabile il concepimento di sotware maligni che portino ad un significativo rallentamento della rete. Il vero pericolo non sarebbe dunque rappresentato da un completo blackout del worldwideweb, ma da una sua significativa riduzione di velocità, che potrebbe scatenare gravi ritardi nelle comunicazioni, specie quelle altamente sensibili, con un una concreta, e diffusa, possibilità di provocare problemi legati alla cancellazione dei dati. Lo scenario illustrato da Renda sarebbe l’evoluzione di altri virus definiti come “Internet Doomsday Worm” che hanno già infettato centinaia di migliaia di computer. Finora, nei cinque casi nei quali questo attacco si è verificato, il contagio è stato piuttosto contenuto, però per Renda è possibile che in futuro ci sia una diffusione molto maggiore, anche se con danni apparentemente più contenuti.
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