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Berlusconi e il KGB: come riscrivere la storia della mafia

3 dicembre 2009

La realtà può essere allungata, stirata, manipolata, riscritta, soprattutto se c’è un pentito che sta per parlare.

Quando Berlusconi appariva sorridente su tutti i giornali in fianco a Lukashenko, giudicato (ingenerosamente nei nostri confronti) l’ultimo dittatore del vecchio continente, era prevedibile che qualcuno del PDL o dei suoi giornalisti avrebbe provato a girare questa scomoda situazione in un punto vincente per Silvio e perdente per il PD. Come volevasi dimostrare: della vicenda si sono occupati un parlamentare PDL ed un giornalista (radiato dall’albo, ovviamente) de Il Giornale, eccezionalmente riuniti nella figura di Renato Farina (alias Betulla), che, quando non è impegnato a percepire lo stipendio di deputato che paghiamo con le nostre tasse o a collaborare con rapimenti di Imam, si dimostra un ottimo opinionista del giornale del capo del suo partito.

CHI HA PAURA DELL’UOMO ROSSO? – L’agente in pensione Betulla appare in prima pagina (tipico posizionamento di chi è radiato dall’albo) con il titolo: “Perché il PD ha paura dei dossier del KGB”. Già questo è sufficiente a capire la piega che prenderà l’articolo, mentre la mente corre alla commissione Mitrokhin e a Mario Scaramella. Nel caso ve lo stiate chiedendo, Scaramella non è in carcere come dovrebbe, ma ne è stato tirato fuori grazie all’indulto, nel silenzio assordante creato dalla stampa che non lo circondava.L’articolo comincia spiegandoci come e perchè Rosy Bindi, invitata a L’infedele di Gad Lerner, ha dimostrato di essere il manifesto vivente dell’incoerenza. Rosy ha infatti avuto l’ardire di obiettare le frequentazioni del nostro premier, che, pur dichiarandosi anticomunista, va in visita proprio dall’ultimo dittatore filocomunista rimasto in Europa (non prima di essere essere passato da qualche altro dittatore sparso fra la Libia e l’Arabia Saudita). Il ragionamento con cui Betulla arriva a dimostrare l’incoerenza della Bindi è piuttosto lacunoso, ma se anche voi prendeste ben due stipendi grazie a Berlusconi non vi sembrerebbe più tanto strano.

COME E’ BUONO LUI - Farina ci spiega che, mentre la Bindi solidarizza con terroristi e sanguinari dittatori cubani, Berlusconi sta soltanto aiutando l’occidente a togliere la Bielorussia dall’isolamento, scrivendo: “Se si va a Cuba va benissimo, dagli Hezbollah (che non sono comunisti, però ne sono amatissimi) pure. Ma guai ad andare al di là dei confini della Polonia? C’è il babau? Strano. Chiunque si intenda dell’abc di politica estera, quale dovrebbe essere un presidente di partito anche se democratico e un vicepresidente della Camera come la Bindi, sa o dovrebbe sapere delle trattative in corso da parte del Consiglio d’Europa per l’ammissione nel consesso internazionale di questo Paese. Della mano tesa anche dell’Unione Europea. L’Occidente attraverso l’Italia vuol gettare un ponte che tolga la Bielorussia da un isolamento che dà l’alibi a Lukashenko per allinearsi con le cause più infelici, come capitò nel 1999 con la Serbia di Milosevic.”. Capito? E’ a causa dell’isolamento se Lukashenko opera qualche scelta sbagliata. Poverino. Si è schierato con Milosevic perché noi occidentali non lo stimavamo a sufficienza. Farina, spiegandoci che Berlusconi è riuscito a strappare promesse di trasparenza e migliori rapporti commerciali dalla Bielorussia, cuce addosso alla strategia del premier la definizione “realismo propositivo”. Adirittura aggiunge: “Magari si fosse in grado di aprire così la Corea del Nord all’Occidente” (“E l’Iran no?” vi chiederete…). Insomma, la questione è questa: se la sinistra, intesa come PD, per chiudere col passato deve necessariamente accollarsi la responsabilità morale e politica dei milioni di morti sotto Stalin, a Berlusconi è tranquillamente concesso saltellare dalla casa di un dittatore ad un’altra casa di un dittatore, perché lui lo fa per realismo propositivo.

GLI ARCHIVI DEL KGB – L’articolo a questo punto spiega il motivo della rabbia di Rosy: “Perché allora la collera bindiana? Bastava seguire un tg successivo per capire. Lukashenko ha apertoaBerlusconi gli archivi segreti del Kgb.”. (Cosa potrà temere Rosi Bindy dagli archivi del KGB? Forse era una spia?). Farina scrive che “Salteranno fuori da quegli archivi però anche i corsi di indottrinamento tenuti dai compagni comunisti italiani per plasmare il cervello e rieducare stalinisticamente gli alpini”, e lo scrive con la sicurezza di chi sa già cosa è scritto in un documento che ancora non ha letto; questo perché, qualora non esistessero realmente le informazioni previste, basta inventarsele! (Chiedere a Guzzanti per conferma). Secondo Farina “La militanza attiva di molti bravi italiani, in posizioni insospettabili – non per forza cioè iscritti al Pci, anzi meglio di no – che sono stati la quinta colonna calcolata dai sovietici come alleato interno in caso di guerra con la Nato, sta in quelle carte”, sul cui contenuto il buon Betulla sembra essere più informato dello stesso BerlusconiFarina sostiene che in passato alcuni archivi sono già stati cancellati e manipolati per occultare le colpe del comunismo, è il caso degli Archivi di Stato Italiano e del dossier Mitrokhin, secondo lui “occultato e sbianchettato in Italia con la complicità dei servizi segreti”. Spiace che la lettura de Il Giornale online non preveda l’ascolto di una traccia audio con le risate registrate perché in quest’occasione cascherebbero a fagiolo, visto che l’agente Betulla se la prende con gli stessi servizi segreti con cui collaborava in spregio alle più elementari norme etiche.

TUTTE LE STRADE PORTANO AD ARCORE - Andando avanti nella lettura scopriamo che questa volta pare che non sarà così facile per i comunisti occultare la verità, poichè “la terza volta è più difficile. Ci si stufa di distruggere o oscurare gli archivi. I quali parlano, non cambiano versione. Non sono come i pentiti a cui si può chiedere come ai Tom Tom la strada per Arcore, e quelli magari in ritardo però la sputano. Gli archivi hanno il vizio della memoria che non ha bisogno di imbeccate di pm o di giornalisti molto informati.” Con questo acrobatico salto logico, nello spazio di cinque righe, Farina riesce a passare dagli archivi del KGB ai pentiti di mafia, quei piccoli parassiti della società utili solo ad incastrare il premier per vicende in cui non è minimamente implicato. La metafora del Tom Tom è comunque d’effetto, bisogna riconoscere che modificare la realtà con un italiano accattivante non è un’operazione semplice. Nell’auspicare che questa volta della lettura degli archivi non si occupino persone poco trasparenti, come Giulietto Chiesa (la cui fedina penale pulita è probabilmente sospetta agli occhi del PDL), Farina si permette di suggerire il nome di un illustre studioso che potrebbe dissipare i misteri racchiusi in quelle carte: Giancarlo Lehner. (Il disappunto per la mancanza delle risate a questo punto si fa palpabile).

77 commenti a Berlusconi e il KGB: come riscrivere la storia della mafia

  1. vabeh, non è che Giulietto col suo complottismo peloso sull’11/09 sia molto meglio di Lehner, ad occhio, eh? ;-)

  2. si ma qui si parlava d’altro!
    E comunque la sua fedina penale era ottima per la battuta tra parentesi .

  3. maria teresa

    Io a questo punto penso che Silvio dovrebbe veramente essere fatto santo subito ma non come Giovanni Paolo II: adesso, da vivo. Chi più di lui se lo merita?

  4. Divertente. Divertente davvero. Emblematico. Finalmente che l’altra metà del cielo mediatico, quella destrorsa, si esercita senza più complessi d’inferiorità, anzi con entusiasmo, nella dietrologia complottistica, a sinistra, i campioni in materia s’incazzano e prendono cappello. Resta da capire perché questa sia una sconvolgente quanto bislacca riscrittura della storia mentre i romanzi fantasy vergati dalla premiata ditta Repubblica & Pentiti & Magistratura Democratica sia roba seria. Seriosa, piuttosto. Terribilmente seriosa. A destra almeno si ridacchia ogni tanto.
    Ripeto per l’ennesima volta: a sinistra non sono abituati a prendere cazzotti, alle balle spaziali, e così strillano per niente…

    But… the tiiiiiiiimes they’re chaaaaaanging….

    • pietro

      Zamax probabilmente soffre di qualche forma di amnesia selettiva perchè dire che personaggi come Feltri abbiano scoperto adesso le dietrologie complottistiche quando le prima confdanne per diffamazione che ha collezionato Feltri risalgono a 20 anni fa, il giornalismo spazzatura basato sulla criminalizzazione dell’avversario plitico è nato a destra, anche se poi durante le indagini della polizia prove concrete dei reati si sono trovate solo per i suoi amici,non è certo colpa di Repubblica.
      Se le indagini di Nordio sulle coop rosse si sono risolte con un archiviazione per assoluta mancanza di riscontri oggettivi, mentre dei traffici illeciti di berlusconi sono rimasti gli estratti conti e i bonifici bancari questi signifa che non sono solo romanzetti di fantasy.

  5. bah
    non direi che repubblica e magistratura cercano di “riscrivere la storia”.
    Chiaro che hanno un obiettivo ben preciso, ma mi pare giusto ed obiettivo.

    • Come volevasi dimostrare. C’è gente – tanta, ecco la vera anomalia italiana – che, invece di ridere, riesce a credere, o meglio, vuole credere, che Berlusconi nel 1992-1993 facesse lo stragista bombarolo.

      • Grif

        Il punto è un altro: i complotti sono ridicoli quando sono basati sul nulla o su prove minime. Affermare che la Bindi (per esempio) possa avere qualche scheletro nell’armadio del tipo “ha organizzato corsi di indottrinamento per plasmare il cervello e rieducare stalinisticamente gli alpini” o che “sulle stragi di Capaci e via d’Amelio esiste una pista alternativa, scomoda e perciò mai davvero compulsata, quella della mafia russa in accordo con quella italiana e le cooperative rosse siciliane”, significa sostenere delle tesi basate assolutamente sul nulla (o meglio: su pure supposizioni di Betulla. Cioè, appunto, sul nulla). Quali sono le prove? Ce n’è una anche minima? No, zero, nisba.

        Il caso Berlusconi invece è drasticamente diverso. I sospetti che si possono nutrire su di lui non nascono dal fatto che un giornalista si è alzato una mattina scrivendo “Sapete che dietro alle stragi potrebbe esserci Berlusconi?”, ma deriva da una serie abbastanza lunga di “episodi strani”. Giusto per citarne alcune: il fatto di avere ospitato in casa un mafioso come Mangano (pur sapendo chi fosse – o forse PROPRIO perché sapeva chi fosse), il fatto di aver fondato un partito con uno condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno (condannato non sulla base di altre invenzioni giornalistiche, ma sulla base di intercettazioni, documenti e svariati pentiti. Per non citare le lettere in cui Ciancimino e Provenzano parlano del loro “amico senatore” o l’ultima inverista a Borsellino – un altro comunista), il fatto di essersi rifiutato di spiegare le origini dei suoi capitali quando diverse piste facevano sospettare una provenienza “ambigua” (se non hai nulla da temere, perché avvalersi della facoltà di non rispondere?), il fatto di essere stato citato da molti pentiti (non UNO o DUE. Saranno tutti comunisti?) che sostenevano, fra le altre, che nel periodo in cui ad Arcore c’era Mangano alcuni latitanti vennero ospitati là. Oppure, giusto per citare delle “coincidenze”, il fatto che i Graviano siano stati arrestato a Milano (potevano essere lì magari protetti da altri, però se sommata allle altre cose qualche dubbio lo fa venire), o la lettera di Provenzano ritrovata di recente… Vogliamo continuare?

        Ecco: se tutto ciò non fosse esistito, nessuno avrebbe mai pensato di accusarlo di rapporti mafiosi. Però certo che le cose che ho citato unite a tutte le altre che ora non ho elencato, qualche sospettino lo fanno venire, specie conoscendo il livello di moralità del tipo in questione. Non so se abbia realmente avuto un ruolo nelle stragi, magari è una puttanata, ma le indagini esistono proprio per questo, ed il fatto che un giornale le riporti non è “un complotto”, è informazione.

        Ah, per ricollegarmi all’inizio: tu trovi qualche parallelo possibile con esponenti di centro sinistra? Del tipo: hai notizia del fatto che la Bindi usasse Riina come giardiniere?

  6. Desidererei ricevere alcune spiegazioni se possibile:

    Lei scrive: “Nel caso ve lo stiate chiedendo, Scaramella non è in carcere come dovrebbe”.
    Potrebbe dirmi il motivo per cui Mario Scaramella dovrebbe essere in galera? Mi saprebbe anche dire il motivo per cui Mario Scaramella è stato in carcere dal Natale 2006 al giugno 2007 (in isolameto), e ai domiciliari fino al febbraio 2008?

    Lei scrive ancora: “qualora non esistessero realmente le informazioni previste [negli archivi de KGB], basta inventarsele! (Chiedere a Guzzanti per conferma)”.
    Mi potrebbe indicare esattamente quali informazioni Guzzanti si sarebbe inventato?

    Sa, anch’io mi batto per un gionalismo libero e corretto e credo che ogni affermazione necessiti degli opportuni riscontri. I fatti devono essere documentati mentre le opinioni possono essere del tutto libere.
    Mi faccia capire quindi se quelle sopra sono sue legittime considerazioni o ritiene che si tratti di fatti oggettivi.
    Grazie

  7. Grif

    Ah, a proposito:

    “La verità è che, se Berlusconi non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremo sotto un ponte o in galera con l’accusa di mafia. Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel Lodo Mondadori” [F. Confalonieri]

    Un altro comunista!

    Certo che è incredibile constatare come, nonostante il paese sia abitato per il 90% da filobolscevichi, al governo ci sia lui.

  8. #gabriele paradisi

    il lei mi sembra eccessivo,

    comunque:
    “Potrebbe dirmi il motivo per cui Mario Scaramella dovrebbe essere in galera? ”

    Perchè ha preso 4 anni di galera. E’ uscito grazie all’indulto.
    Quello è il motivo per cui dovrebbe essere in galera. Perchè, secondo caondanna, dovrebbe materialmente essere in galera.

    “Mi saprebbe anche dire il motivo per cui Mario Scaramella è stato in carcere dal Natale 2006 al giugno 2007 (in isolameto), e ai domiciliari fino al febbraio 2008?”

    TRAFFICO INTERNAZIONALE DI ARMI e Violazione del segreto di ufficio.
    Le sembra sufficiente?

    “Lei scrive ancora: “qualora non esistessero realmente le informazioni previste [negli archivi de KGB], basta inventarsele! (Chiedere a Guzzanti per conferma)”.
    Mi potrebbe indicare esattamente quali informazioni Guzzanti si sarebbe inventato? ”

    Guzzanti si è inventato che prodi era pagato dal KGB, ad esempio.
    Guzzanti si appoggiava a Scaramella, che citava come fonte Oleg Gordievskij, che gli ha pubblicamente dato del “lurido bugiardo”e “caso psichiatrico”. Non so… più di così cosa ci vuole per essere definiti bugiardi?
    Se cito una fonte e la fonte mi dice che sono un cazzaro…
    sono un cazzaro!

    • Santi numi,
      rileggendola, la mia rispota è inappuntabile.

      • Santi numi lei, caro Prefe, invece mi sembra eccessivamente “appuntabile”.
        1) Mario Scaramella è stato incarcerato il 24 dicembre 2006 per calunnia nei confronti di Aleksandr Talik (un ex ufficiale del Kgb che viveva clandestino a Napoli). Alla scadenza dei termini di custodia cautelare nel marzo 2007 gli venne inoltrato un nuovo mandato per traffico d’armi e restò in isolamento fino a giugno 2007, quindi si fece altri 8 mesi di domiciliari. Per uscire ha patteggiato la pena (lei m’insegna che in diritto ciò non significa ammettere la colpa) a quattro anni e rotti e visto l’indulto e visto che s’era già fatto più di un anno di carcere è uscito. La violazione del segreto d’ufficio non c’entra una beata fava. Non per questo sei un cazzaro, ma uno che forse si accontenta di ciò che passa la “libera” stampa nazionale. Ma vediamo dove nasce l’accusa di calunnia e di conseguenza il traffico d’armi. Nell’ottobre 2005 (hai letto bene… 2005) il signor Scaramella si recò al commissariato Dante di Napoli per denunciare che stava giungendo in Italia un furgone con delle armi. Fonte dell’informazione: Aleksandr Litvinenko. Il furgone venne regolarmente intercettato e a bordo vennero rinvenute due granate. I PM a fronte di questa denuncia hanno avuto più di un anno per fare le indagini e magari interrogare la fonte che però, ahimè e purtroppo per lui, morì il 23 novembre 2006 avvelenata con una massiccia dose di Polonio 210 a Londra. Litvinenko era cittadino britannico e Scotland Yard ha emesso un mandato di cattura nei confronti del presunto avvelenatore, Andrei Logovoi (attualmente deputato alla DUMA, ex agente Kgb e compagno di stanza di Talik).
        2) L’informazione che Prodi fosse “our man” (un coltivato dal Kgb) era stata fornita da Litvinenko che l’aveva ricevuta dal suo superiore Anatolij Trofimov nel 2000 quando lavorava ancora per i servizi russi. Mario Scaramella, consulente della Commissione Mitrokhin votato all’unanimità, nello svolgimento del suo mandato aveva raccolto questa dichiarazione che Guzzanti secretò e archiviò in Commissione. Questa dichiarazione, come tutto l’altro materiale raccolto da Scaramella, non è stato minimamente utilizzato nella Relazione finale della maggioranza. Gordievskij (ex ufficiale Kgb riparato in Gran Bretagna) fu uno dei tanti (altri furono ad esempio Vladimir Bukovskij o l’eurodeputato Gerard Batten) a sentire dalla viva voce di Litvinenko la famosa affermazione. Le interviste fatte da Repubblica a Gordievskij (7 dicembre 2006) e a Bukovskij (9 dicembre 2006) sono state smentite pubblicamente dagli interessati. Peccato che queste smentite non siano state mai divulgate. Le parole che lei attribuisce a Gordievskij vennero raccolte in una intervista filmata dallo staff di Minoli. In quel momento Gordievskij credeva che Scaramella fosse l’avvelenatore del suo amico Litvinenko. Esistono successive interviste filmate (una addirittura da Sabina Guzzanti) che dicono il contrario.
        Dunque il problema sono sempre le fonti che si citano. È chiaro che se si esaminano solo alcune fonti può uscire uno scenario distorto della realtà.
        Cordialità

        • “Mario Scaramella è stato incarcerato il 24 dicembre 2006 per calunnia nei confronti di Aleksandr Talik (un ex ufficiale del Kgb che viveva clandestino a Napoli). Alla scadenza dei termini di custodia cautelare nel marzo 2007 gli venne inoltrato un nuovo mandato per traffico d’armi e restò in isolamento fino a giugno 2007, quindi si fece altri 8 mesi di domiciliari”

          cose che capitano a quelli che hanno la cattiva abitudine di involarsi sul più bello. Che quando li becchi, li devi tenere sotto chiave. Non si sa mai che gli venisse in mente di fare il bis

          “Per uscire ha patteggiato la pena (lei m’insegna che in diritto ciò non significa ammettere la colpa)”

          e lei mi insegna che chi patteggia non è un perseguitato. E’ uno che ha capito che ci sono tante prove schiaccianti contro di lui che è inutile tentare di buttarla in caciara con l’avvocato.

          “a quattro anni e rotti e visto l’indulto e visto che s’era già fatto più di un anno di carcere è uscito.”

          E si vede che Prefe è contro l’indulto a quelli come Scaramella. Che è, reato?

          “La violazione [...] (attualmente deputato alla DUMA, ex agente Kgb e compagno di stanza di Talik).”

          Scusa, con tutti ‘sti nomi mi sono distratto. QUesto scaramella di cui parli è lo stesso Scaramella di cui il senatore Guzzanti diceva che, quando era stato arrestato da Scotland Yard, non poteva venire in Italia perché era in pericolo di vita in quanto avvelenato dal polonio, e poi è venuto in Italia ed era sano come un pesce?

          “Le parole che lei attribuisce a Gordievskij vennero raccolte in una intervista filmata dallo staff di Minoli. In quel momento Gordievskij credeva che Scaramella fosse l’avvelenatore del suo amico Litvinenko. Esistono successive interviste filmate (una addirittura da Sabina Guzzanti) che dicono il contrario”.

          embé? Quindi l’intervista di Minoli non vale perché è stata filmata prima? Oppure Gordievskij cambia idea, e parla bene o male delle persone a seconda di quello che pensa abbia fatto (o più probavbilmente, di chi lo intervista)? In ciò perché dovrebbe essere più attendibile quello che dice a chi vuoi tu?

          “Dunque il problema sono sempre le fonti che si citano. È chiaro che se si esaminano solo alcune fonti può uscire uno scenario distorto della realtà.”

          Non sai quanto è vero, guarda.

          • Mario Scaramella non è mai scappato così come non è mai stato arrestato da Scotland Yard anzi, dopo essere stato interrogato dagli inglesi perché il giorno dell’avvelenamento di Litvinenko era stato con lui, gli venne rilasciato un encomio per la collaborazione. Fu arrestato in Italia proprio al suo ritorno da Londra la sera del 24 dicembre. Un comportamento strano per chi ha intenzione di fuggire. Fuggire da che poi?
            Tu che sei così “preciso” ci spieghi quale rischio è stato valutato nel suo caso per l’arresto? Il pericolo di fuga, l’inquinamento delle prove o la reiterazione del reato? Avrebbe secondo te continuato a denunciare all’autorità pubblica i traffici di Talik?
            Hai mai letto il processo di Kafka?
            Mario Scaramella è stato contaminato dal Polonio come decine di londinesi e turisti che ebbero la sfortuna di transitare quel 1° novembre 2006 dal Sushi Bar Itsu a Piccadilly o nei luoghi che percorse quel giorno Litvinenko. Come forse sai, l’esposizione a materiale radioattivo può causare nel tempo malattie e tumori. A Scaramella come a decine di altre persone. Non è corretto scherzare su queste cose.
            Quali prove potevano esserci sui reati contestatigli? Il sequestro delle granate trovate sul furgone era avvenuto più di un anno prima e nessuno si era premurato che so, di rilevare le impronte… la fonte che aveva segnalato a Scaramella l’arrivo delle armi era stato ucciso… quali sarebbero le prove schiaccianti?
            Dopo più di un anno di carcere credo che in molti patteggerebbero qualsiasi cosa pur di uscire soprattutto quando ci si rende conto che si è rimasti in carcere per reati fondati sul nulla. O no?
            La campagna di stampa promossa da Repubblica il 26 novembre 2006 (a tre giorni dalla morte di Litvinenko) contro la Mitrokhin, Guzzanti e Scaramella è completamente basata su interviste prive di registrazione a morti o a persone viventi che hanno smentito. Tutto quello che tu, come migliaia di altre persone, ripetete bovinamente si basa su questa manipolazione della realtà.
            Il giornalismo vero, secondo me, dovrebbe operare in modo diverso, non credi?
            Ah, ribadisco: il patteggiamento non è un’ammissione di colpa. Studiate il diritto.

        • pietro

          Perchè il patteggiamento della pena non signifca ammettere la colpa?
          La Cassazione, sez lav, ( sent. 22 luglio 2009, n. 17113) stabilisce che la sentenza penale di patteggiamento della pena ha effetto di giudicato nel giudizio disciplinare quanto all’accertamento del fatto, alla sua illecitità e alla commissione dello stesso da parte dell’imputato.

  9. Grif

    Giuro, queste sono le ultime:

    “Berlusconi, uomo di Cosa Nostra, non poteva che essere di pasta profondamente antidemocratica. (…) Il Polo per le origini mafiose della ricchezza di Berlusconi gravita su Palermo (…) Berlusconi che è il capo di Forza Italia, un partito creato da Dell’Utri inquisito per mafia che con i suoi mezzi senza limiti tiene in vita tutti i partiti del Polo” (Umberto Bossi, Intervento al Congresso Federale Straordinario della Lega Nord, 24/25 Ottobre 1998 Brescia)

    “Fu allora che si decise di buttare in campo Berlusconi e le sue televisioni, che sono molto più di tre, nascoste dietro vari prestanome. Un uomo dal passato impresentabile e con un patrimonio costruito grazie ad oscuri finanziamenti di società anonime: Cosa Nostra, Craxi, Andreotti, P2″ (Umberto Bossi, congresso Lega Nord, 10/12 febbraio)” [ecco, vedi? mi ero scordato della P2]

    “Nel 92/93 Berlusconi si aggirava per le sue aziende dicendo che se non fosse entrato in politica sarebbe stato accusato di essere mafioso. Temeva che gli fossero rivolte accusa di contiguità alla mafia. Diceva: “Faranno di tutto, tireranno fuori tutte le carte”. Poi, nel ’94, in un momento in cui i sondaggi andavano meno bene, disse che la colpa era di Dell’Utri e delle voci su una sua vicinanza alla mafia. Ma Dell’Utri replicava: “Silvio mi dovrebbe ringraziare. Se dovessi aprire in bocca io…”" [Ezio Cartotto, citato da Travaglio nell'intervista a Satyricon]

  10. Mj

    Incuriosita dalle affermazioni di Gabriele, sono andata sul suo blog.

    Nel caso vi interessi la questione Mitrokhin e qualche uscita spettacolare di Guzzanti padre, andateci anche voi. Soprattutto, leggetevi ciò che scrive Sagra, nei commenti.

    ( oh, certi commento sono DAVVERO divertenti )

    • Sì, è vero, Sagra è un personaggio molto divertente. E’ affezionato al mio blog e da più di tre anni lo frequenta prendendo cantonate bibliche ma non si scoraggia. E’ tenace. Io ritengo la tenacia una qualità positiva. Se scorri i vecchi articoli potrai trovare dei siparietti niente male…

      • a me sembra che sia lui a dimostrare le vostre cantonate bibliche, e che voi non vi scoraggiate lo stesso. E i siparietti comici appartengono a chi gli commenta in neretto evitando i suoi argomenti.

        • Caro Gregory, sono più di tre anni che rispondiamo punto su punto a Sagra & C. Gli argomenti che lui porta sono stati già ampiamente trattati e già risolti. E’ tutto documentato per tabulas. Se hai voglia e pazienza accomodati. Le mie recenti rispostine ironiche nascono proprio dallo sfinimento al quale Sagra cerca di spingermi.

          • caro paradisy, a mio parere lui ti sta mettendo in difficoltà e non replichi nel merito. Esattamente come stai facendo qui. Puoi patteggiare, però, senza ammettere la tua colpevolezza. Ti pare che noi a quel punto pensiamo male? Non sia mai!

  11. Rokko

    Ragazzi,
    smettiamola di insinuare che Berlusconi abbia costruito la sua fortuna su soldi riciclati a lui affidati dalla mafia.
    Ci sono prove schiaccianti che quello che sostiene lui è vero: ha iniziato vendendo scope porta a porta e facendo il menestrello sulle navi da crociera. Avendo venduto circa un miliardo di scope a dieci euro l’una e cantato “o sole mio” con Apicella per otto miliardi di volte (un euro a volta).
    Fatevi voi i conti e, mettendovi una mano sulla coscienza, ditemi se non solo è vero ma anche plausibile.

  12. @ paradisi:

    “bovinamente”: la prossima volta che te ne esci con un qualsivoglia tipo di insulto, anche a latere, in questi commenti, in primo luogo ti cancello il commento, in secondo luogo ti faccio fare la figura che meriti.

    “Mario Scaramella non è mai scappato così come non è mai stato arrestato da Scotland Yard anzi, dopo essere stato interrogato dagli inglesi perché il giorno dell’avvelenamento di Litvinenko era stato con lui, gli venne rilasciato un encomio per la collaborazione. Fu arrestato in Italia proprio al suo ritorno da Londra la sera del 24 dicembre. Un comportamento strano per chi ha intenzione di fuggire. Fuggire da che poi?”

    Boh. Sai com’è, Scaramella era quello che andava in giro a mostrare tesserini dicendo di essere del servizio segreto, E NON ERA VERO. Secondo me uno del genere meglio tenerlo sotto chiave. Secondo i magistrati pure. Secondo te no? Opinioni.

    “Tu che sei così “preciso” ci spieghi quale rischio è stato valutato nel suo caso per l’arresto? Il pericolo di fuga, l’inquinamento delle prove o la reiterazione del reato? Avrebbe secondo te continuato a denunciare all’autorità pubblica i traffici di Talik?”

    il pericolo di fuga.

    “Hai mai letto il processo di Kafka?”

    E tu hai mai visto Delitto al ristorante cinese?

    “Mario Scaramella è stato contaminato dal Polonio come decine di londinesi e turisti che ebbero la sfortuna di transitare quel 1° novembre 2006 dal Sushi Bar Itsu a Piccadilly o nei luoghi che percorse quel giorno Litvinenko. Come forse sai, l’esposizione a materiale radioattivo può causare nel tempo malattie e tumori. A Scaramella come a decine di altre persone. Non è corretto scherzare su queste cose.”

    Vallo a dire a Guzzanti. Il quale diceva che Scaramella ERA IN PERICOLO DI VITA, STAVA PER MORIRE, ODDIODDIOMAMMA QUI CI SCAPPA IL MORTO EMERGENZA DEMOGGGRADDDIGAAAA!. E Scaramella stava benissimo.

    “Quali prove potevano esserci sui reati contestatigli? Il sequestro delle granate trovate sul furgone era avvenuto più di un anno prima e nessuno si era premurato che so, di rilevare le impronte… la fonte che aveva segnalato a Scaramella l’arrivo delle armi era stato ucciso… quali sarebbero le prove schiaccianti?”

    Quelle in base alle quali il tribunale ha ritenuto di instituire il processo. Se le prove non erano schiaccianti, Scaramella poteva confutarle in tribunale. Invece ha PATTEGGIATO. COME TUTTI I COLPEVOLI.

    “Dopo più di un anno di carcere credo che in molti patteggerebbero qualsiasi cosa pur di uscire soprattutto quando ci si rende conto che si è rimasti in carcere per reati fondati sul nulla. O no?”

    NO. Io dopo più di un anno di carcere da innocente affronto il processo e faccio il culo ai PM. SE HO LA COSCIENZA A POSTO, s’intende.

    “La campagna di stampa promossa da Repubblica il 26 novembre 2006 (a tre giorni dalla morte di Litvinenko) contro la Mitrokhin, Guzzanti e Scaramella è completamente basata su interviste prive di registrazione a morti o a persone viventi che hanno smentito”.

    Su quella di Mixer c’è il video. Punto.

    “Il giornalismo vero, secondo me, dovrebbe operare in modo diverso, non credi?
    Ah, ribadisco: il patteggiamento non è un’ammissione di colpa. Studiate il diritto”.

    La Cassazione, sez lav, ( sent. 22 luglio 2009, n. 17113) stabilisce che la sentenza penale di patteggiamento della pena ha effetto di giudicato nel giudizio disciplinare quanto all’accertamento del fatto, alla sua illecitità e alla commissione dello stesso da parte dell’imputato.

    • Chiedo scusa per il “bovinamente” non volevo offendere ma solo rendere più colorito l’intervento.
      Detto ciò sta diventando un dialogo tra sordi e quindi è abbastanza inutile continuare questo batti e ribatti. Sono più di tre anni che mi occupo di Mitrokhin e credo di saperne abbastanza, soprattutto perché non mi sono limitato a leggere le interviste manipolate (parole degli intervistati) dei giornali o il curriculum di Scaramella prodotto da Gatti sul Sole24Ore del 10 e 11 gennaio 2007, finalizzato esclusivamente ad esporre al pubblico ludibrio il povero Scaramella. Quegli articoli sono diventati la bibbia e tutti vi attingono a piene mani senza preoccuparsi di fare alcun riscontro. Nessun giornalista che si sia preoccupato di verificare incarichi, tesserini o altro. Se l’avesse fatto (e io l’ho fatto) avrebbe scoperto che c’era ben poco da ridere. Scaramella era un professionista stimato che oltre ad ottenere incarichi da Università ed enti sparsi per il mondo, veniva invitato come relatore ai seminari sull’inquinamento ambientale organizzati dagli allora DS o gli venivano dati incarichi dal Ministero dell’Ambiente (a guida centro sinistra). Poi, deve aver pestato qualche nervo scoperto…
      Un’ultima parola sull’intervista di Minoli (trasmessa a “La storia siamo noi”, non “Mixer”). Venne fatta quando Gordievskij pensava che Scaramella potesse essere l’avvelenatore del suo amico Litvinenko (quindi poteva anche essere mal disposto nei confronti di Scaramella). Minoli ha un metodo (legittimo e palese per carità) di montare in studio le interviste, gestendo a suo piacimento le domande e le risposte. Io ho chiesto ripetutamente a Minoli, ai giornalisti che firmarono quell’intervista e alla redazione tutta di “La storia siamo noi” di poter visionare i nastri integrali, con il testo delle domande in inglese e delle risposte in inglese, etc… Purtroppo non mi hanno mai risposto. Allo stato delle cose ritengo quindi che le smentite fatte da Gordievskij (a me medesimo) e a Guzzanti (padre e figlia) siano più attendibili.
      Questa mia “incursione” nel vostro sito vuole essere semplicemente uno stimolo affinché approfondiate certi argomenti. Purtroppo spesso ci si limita a riportare ed amplificare ciò che altri hanno già scritto e si finisce per creare delle vere e proprie “leggende” che si depositano sull’inconscio collettivo. Una di queste assimila la Mitrokhin a una bufala… io semplicemente non credo che sia così.

      • “Detto ciò sta diventando un dialogo tra sordi e quindi è abbastanza inutile continuare questo batti e ribatti. Sono più di tre anni che mi occupo di Mitrokhin e credo di saperne abbastanza, soprattutto perché non mi sono limitato a leggere le interviste manipolate (parole degli intervistati) dei giornali o il curriculum di Scaramella prodotto da Gatti sul Sole24Ore del 10 e 11 gennaio 2007, finalizzato esclusivamente ad esporre al pubblico ludibrio il povero Scaramella. Quegli articoli sono diventati la bibbia e tutti vi attingono a piene mani senza preoccuparsi di fare alcun riscontro. Nessun giornalista che si sia preoccupato di verificare incarichi, tesserini o altro. Se l’avesse fatto (e io l’ho fatto) avrebbe scoperto che c’era ben poco da ridere.”

        Beh, in effetti quando uno va in giro a spacciarsi per pubblica sicurezza quando non lo è, viene poco da ridere.

        “Scaramella era un professionista stimato che oltre ad ottenere incarichi da Università ed enti sparsi per il mondo, veniva invitato come relatore ai seminari sull’inquinamento ambientale organizzati dagli allora DS o gli venivano dati incarichi dal Ministero dell’Ambiente (a guida centro sinistra). Poi, deve aver pestato qualche nervo scoperto…”

        Sai com’è, quando vai in giro a spacciarti per agente segreto E NON LO SEI, la Pubblica sicurezza un po’ s’offende.

        “Allo stato delle cose ritengo quindi che le smentite fatte da Gordievskij (a me medesimo) e a Guzzanti (padre e figlia) siano più attendibili.”

        Io invece ritengo più attendibili le altre, dette a voce e in tv.

        “Questa mia “incursione” nel vostro sito vuole essere semplicemente uno stimolo affinché approfondiate certi argomenti. Purtroppo spesso ci si limita a riportare ed amplificare ciò che altri hanno già scritto e si finisce per creare delle vere e proprie “leggende” che si depositano sull’inconscio collettivo”

        Tipo? Che Guzzanti strillava “ohmammamiam’hannoavvelenatoScaramellastapermorire”, e non era vero niente, è una leggenda metropolitana?

  13. Mario Scaramella venne ricoverato a Londra su richiesta delle autorità nglesi per accertamenti si o no? In quel momento si poteva pensare ad una contaminazione tipo Litvineko o era eccessivo allarmismo? Se la contaminazione non è stata letale significa che non c’è stata contaminazione?

    Mario Scaramella tutte le operazioni che ha svolto le ha svolte con mandati ben precisi. Trovami una condanna per millantato credito.

    • “Se la contaminazione non è stata letale significa che non c’è stata contaminazione?”

      Ma se la contaminazione non è stata letale, CHECCAZZO STRILLAVA GUZZANTI CHE STAVA PER MORIRE?

      “Mario Scaramella tutte le operazioni che ha svolto le ha svolte con mandati ben precisi. Trovami una condanna per millantato credito”

      Come tu NON smentisci, andava in giro ad essere dei servizi nonostante non lo fosse, con un tesserino FALSO.

      Il fatto che tu continui ad evitare di ammettere che questo paio di circostanze esistano, così come che la condanna per patteggiamento valga qualcosa di ben preciso, dà ben esatta la dimensione della tua disonestà intellettuale. Esattamente quella che chiedi agli altri (i giornalisti) di avere. E questo è il motivo per cui non ti meriti risposta né da Repubblica né da Mixer.

      • Asdrubalino

        Ecco, queste del tesserino falso dei servizi invece è tout court una balla, che non trova riscontri in nessuna delle inchieste a suo carico

  14. Se tu non sei un “bue” io non sono “disonesto intellettualmente”, giusto? O le “offese” non sono ammesse solo se provengono da una parte?
    Io ho già risposto. Guzzanti STRILLAVA quando non si sapeva se la contaminazione fosse letale ed era legittimo in quei momenti pensarlo. Tieni conto che in quei primi giorni di novembre a Londra era morto avvelenato (non si sa di che perché venne riportato in fretta e furia in Russia e cremato) un altro personaggio (tal Ponomariev) che doveva incontrare proprio Scaramella alla conferenza annuale dell’IMO. Le GRIDA di Guzzanti ti sembrano così fuori posto e scandalose?
    Sul patteggiamento forse non hai letto bene ciò che ho già scritto: una persona che ha patteggiato non perde il suo diritto di difesa nei successivi eventuali giudizi. Quindi non ha ammesso alcunché.
    (Corte cost. 10 luglio 2002, n. 394, in Giust. civ. 2002, I, 2377)
    Se Scaramella ha abusato di titoli dovrebbe esistere una denuncia o un procedimento relativo, giusto? Addirittura ci potrebbe essere già una condanna, giusto? Me la trovi o ci fidiamo ciecamente (non è un’offesa) di ciò che scrivono certi giornali?
    Purtroppo per loro Repubblica mi ha già risposto a suo tempo. Che adesso D’Avanzo faccia finta di non sentire le mie dieci domande per me è già una risposta.

    • No. Bovino è un insulto, disonesto intellettualmente non lo è.

      “Guzzanti STRILLAVA quando non si sapeva se la contaminazione fosse letale ed era legittimo in quei momenti pensarlo.”

      No, non è vero. L’emergenza era finita, già da tempo. E in ogni caso non aveva il diritto di farlo senza avere la sicurezza. “Sta per morire”, per fare un processo ai magistrati e farli sembrare dei cattivoni che sbattono in galera un malato, è da CRIMINALI.

      “Sul patteggiamento forse non hai letto bene ciò che ho già scritto:”

      E tu non hai letto bene la sentenza del 2009. Dove si dice ben precisamente quello che noi si intende.

      “Se Scaramella ha abusato di titoli dovrebbe esistere una denuncia o un procedimento relativo, giusto? Addirittura ci potrebbe essere già una condanna, giusto? Me la trovi o ci fidiamo ciecamente (non è un’offesa) di ciò che scrivono certi giornali?”

      E perché la sentenza? Forse ti risulta che tutti i reati vengano perseguiti, sempre e comunque? Purtroppo non è così. Ma la domanda è: la circostanza raccontata è vera o è falsa? E se è vera, CHECCAZZO va in giro Scaramella a millantare di essere un agente segreto?

      Il fatto che tu continui ad evitare di ammettere che questo paio di circostanze esistano, così come che la condanna per patteggiamento valga qualcosa di ben preciso, dà ben esatta la dimensione della tua disonestà intellettuale. Esattamente quella che chiedi agli altri (i giornalisti) di avere. E questo è il motivo per cui non ti meriti risposta né da Repubblica né da Mixer.

      • Mi permetto di darti anch’io del disonesto intellettuale, visto che non è un’offesa, perché continui a riportare due circostanze senza prendere atto delle mie parole e senza documentare le tue.
        Sul patteggiamento io ti ho citato la Corte Costituzionale… non il giudice di pace di Roncofritto…
        Sulle due circostanze poi ti chiedo:
        in quale data e in quale occasione (ad emergenza già finita da tempo) Guzzanti ha STRILLATO per far passare i magistrati come dei cattivoni? Bisogna essere precisi nelle citazioni, quindi ti chiedo di esserlo.
        Allo stesso modo ti chiedo di riportarmi i documenti in cui si attesta che Scaramella andava in giro a spacciarsi per agente segreto.
        Sui documenti, che tu certamente mi saprai indicare, allora cominceremo a discutere. Sei d’accordo o ritieni che questo metodo non sia deontologicamente corretto?

        • “Sul patteggiamento io ti ho citato la Corte Costituzionale… non il giudice di pace di Roncofritto…”

          e io la cassazione: La Cassazione, sez lav, ( sent. 22 luglio 2009, n. 17113) stabilisce che la sentenza penale di patteggiamento della pena ha effetto di giudicato nel giudizio disciplinare quanto all’accertamento del fatto, alla sua illecitità e alla commissione dello stesso da parte dell’imputato.

          “in quale data e in quale occasione (ad emergenza già finita da tempo) Guzzanti ha STRILLATO per far passare i magistrati come dei cattivoni? Bisogna essere precisi nelle citazioni, quindi ti chiedo di esserlo.”

          tu hai detto che Scaramella è stato condannato senza prove, tuttavia non hai fornito alcuna confutazione di quanto scritto nella sentenza. E allora, come la mettiamo?

          riguarda quello che fece Guzzanti, ti rinvio alle dichiarazioni del senatore dell’epoca. Vattele a cercare.

          “Allo stesso modo ti chiedo di riportarmi i documenti in cui si attesta che Scaramella andava in giro a spacciarsi per agente segreto.”

          Non ho capito: stai negando che Scaramella andava in giro spacciandosi da agente segreto? La circostanza è falsa?

          “Sui documenti, che tu certamente mi saprai indicare, allora cominceremo a discutere. Sei d’accordo o ritieni che questo metodo non sia deontologicamente corretto?”

          Il fatto che tu continui ad evitare di ammettere che questo paio di circostanze esistano, così come che la condanna per patteggiamento valga qualcosa di ben preciso, dà ben esatta la dimensione della tua disonestà intellettuale. Esattamente quella che chiedi agli altri (i giornalisti) di avere. E questo è il motivo per cui non ti meriti risposta né da Repubblica né da Mixer.

          • 1) Scaramella, in un eventuale futuro giudizio potrà difendersi e portare eventualmente prove a suo favore sulle accuse di calunnia a Talik e di traffico d’armi per le quali ha patteggiato quattro anni e quattro mesi? La risposta è sì, dunque non ha ammesso alcuna colpa, ha semplicemente concordato con la giustizia una pena per essere scarcerato. Analogamente, laddove è applicato, il pagamento di una cauzione per uscire dal carcere non è un’ammissione di colpa ma un modo previsto da certe legislazioni per uscire di galera.
            2) Di quale sentenza stai parlando scusa? Esiste forse una sentenza sulla calunnia e sul traffico d’armi? Non abbiamo detto che c’è stato un patteggiamento???
            3) No, caro, sei tu che hai detto che Guzzanti STRILLAVA quando l’emergenza era finita. Se permetti spetta a te l’onere di portare il “corpo del reato”. Non credi? Se poi ti risulta difficile trovarlo è un altro discorso.
            4) Ti ho chiesto di dirmi dove sta scritto che Scaramella andava in giro a spacciarsi per agente segreto. Siccome hai fatto questa affermazione presumo che tu l’abbia letta in qualche documento. Io sono abituato a partire dai documenti. È un metodo di lavoro storico-giornalistico che trovo esemplare. Ti chiedo quindi di dirmi quale documento hai utilizzato per fare la tua affermazione perché magari a me è sfuggito. Quando l’avrò visto allora possiamo cominciare a discutere serenamente perché a quel punto ognuno di noi potrà esprimere la propria legittima opinione e convinzione, ma i documenti e i fatti documentati resteranno, lì, uguali per tutti.
            5) Ho capito, il mio metodo non è deontologicamente scorretto, è semplicemente non consono al momento e alla moda corrente…

  15. 1) Scaramella ha patteggiato perché era colpevole, punto.

    2) Sto parlando di quello che hai detto tu sopra

    3) Non mi risulta difficile trovarlo (ho il link di un articolo scritto anche da me). E’ che non mi va di trovarlo. Neghi la circostanza che Guzzanti disse: “Scaramella è avvelenato dal polonio e in pericolo di vita”? L’ha fatto o non lo ha fatto?

    4) E io ti ho chiesto di rispondere nel merito: la circostanza è vera o è falsa. Tu continui a non dire che è falsa. Indipercui è vera.

    5) No. Il tuo metodo è deontologicamente scorretto. Il fatto che tu continui ad evitare di ammettere che questo paio di circostanze esistano, così come che la condanna per patteggiamento valga qualcosa di ben preciso, dà ben esatta la dimensione della tua disonestà intellettuale. Esattamente quella che chiedi agli altri (i giornalisti) di avere. E questo è il motivo per cui non ti meriti risposta né da Repubblica né da Mixer.

  16. io,
    da autore del pezzo,
    me ne tiro fuori.

    Troppi caratteri sono stati digitati.

  17. enrix

    Intervengo.

    No, Scaramella non ha patteggiato perche era colpevole. Il verbale di patteggiamento riporta la motivazione della richiesta da parte di Scaramella.
    In tale motivazione Scaramella ribadisce di essere innocente e di richiedere il patteggiamento a fronte della minaccia di proseguimento della custodia cautelare prospettata dalla Procura nel caso non avesse per l’appunto patteggiato. E’ a verbale. sta di fatto, che nello stesso verbale la Procura non ha replicato a tale motivazione, accettando tout-court il patteggiamento,
    La motivazione della mancata replica è che non solo non esisteva uno straccio di una prova “schiacciante”, come tu la definisci, a carico di Scaramella, e nemmeno “non schiacciante”, ma esistevano semmai solo indizi e prove d’innocenza. Se vuoi te ne cito qualcuno.
    D’altro canto io qui affermo, con cognizione di causa, che prove o indizi a carico di Scaramella, di colpevolezza, NON NE ESISTONO.
    Se esistessero, non dovrebbe essere difficili reperirli. Tra la fine di novembre 2006 ed il gennaio 2008 ci sono circa 700 articoli su Repubblica, Corsera, La Stampa ecc..ecc.. che parlano delle vicende giudiziarie di Scaramella senza che MAI venga citato il solo straccio di una prova confermata o confermabile. Il motivo è che non ce ne sono. Solo bufale. Provate a cercarle Voi le prove, se ne siete capaci, visto che i PM non ci sono riusciti.
    Quindi Gabriele fa bene parlare di Kafka, perchè quello di Scarammella è un procedimento giudiziario condotto per mezzo del carcere e concluso con condanna per patteggiamento SENZA UNO STRACCIO DI UNA PROVA.
    D’altro canto, scaramella era innocente, è la prova è contenuta nel dispositivo di una sentenza del tribunale di Teramo che a richiesta posso citare.

    La sequenza delle notizie riguardanti l’avvelenamento con polonio di Scaramella che voi state fornendo, è errata.
    Alle prime analisi delle urine effettuate, il livello di polonio era cinque volte oltre la concentrazione considerata letale. A quel punto Guzzanti ha riferito. Si tratta di referti ospedalieri agli atti dell’inchiesta di Scotland Yard. Se lo desiderate, li pubblichiamo.
    Al quinto giorno successivo al primo referto, la concentrazione di polonio si era ridotta del 90%, e Scaramella è stato dimesso, pur non essendo stato dichiarato fuori pericolo in prognosi. Gli sono stati prescritti controlli periodici e TAC che ancora oggi Scaramella sta effettuando. Bello scherzarci sopra, caro Gregorj, meno bello trovarsi al suo posto.

    Altro punto: quando scaramella ha richiesto il patteggiamento era in custodia cautelare, con divieto di vedere chiunque salvo il padre, quindi isolato, e la custodia cautelare in stato di rinviato a giudizio per reato di calunnia, non è mai esistita in Italia salvo per Scaramella. Per inciso quando si richiede il rinvio a giudizio, le prove devono già essere raccolte, esposte, ed accolte dal GIP, quindi non esiste più alcun periculum. Quindi Scaramella è stato indotto a patteggiare com la minaccia della custodia reiterata. Questi sono i fatti, purtroppo.
    Se si vuole, si può fare il confronto con Igor Marini (lui sì colpevole), che per lo stesso reato, perpetrato ai danni di 13 ministri e politici della repubblica (non a uno spione russo clandestino) e con prove di flagranza, nella stessa sezione di tribunale, stesso PM e stesso GIP, non solo non è stato mantenuto in custodia, ma gli è stato dato il passaporto, libertà d’espatrio, e si è lasciato che i reati cadessero in prescrizione dopo sei anni, senza neppure processarlo. Lo sapevate?

    E ancora: Scaramella non si è mai “spacciato” nè per agente segreto, nè per altro che non fosse effettivamente. La circostanza che citi, è falsa.

    Un’ultima nota: nel tuo articolo, col pretesto di accampare una critica ad un articolo di Renato Farina contenente opinioni pur ben poco condivisibili sulla dittatura bielorussa, si mischiano cose vere a sciocchezze (riguardanti ad es. Mario caramella) per piegare comunque la realtà ad un pensiero manicheista fondato su luoghi comuni post-travaglieschi (il quale Travaglio, tra l’altro, è un altro sostenitore del govero bielorusso, insieme a Berlusconi).
    Tanto per fare un esempio, che il movente delle stragi di Palermo del 92 sia da ricercare in Russia, da dove erano gestiti flussi enormi di capitali di natura dubbia con l’Italia, non è una trovata di Lehner, ma una certezza proprio della Procura Generale di Mosca la quale, (nella persona del Procuratore Stephankov che all’epoca dichiarò espressamente che Falcone era stato ucciso per quell’inchiesta esevoleteviforniscoillinkdelfileaudiodovelosipuòudiredallasuavivavoce), conduceva quell’inchiesta insieme a Falcone. Quindi, caro Giornalettismo, anche qui c’è ben poco da ridere.
    Tanto per intenderci, cari ragazzi, se voi scrivete che il Giornale ha tirato fuori dal cappello con scopi destabilizzanti una vicenda di riciclaggio del denaro russo proprio quando i pentiti stanno per sfrucugliare le loro verità , scrivete una triplice bugia, prima di tutto perchè la notizia è fondatissima e non è una bufala, secondariamente perchè è stata data, prima che sul giornale, anche su Repubblica, La Stampa e Corsera (minchia, deve essere proprio destabilizzante), ed in terzo luogo perchè la notizia non è stata data PROPRIO QUANDO i pentiti ecc…ecc…, ma molto molto prima.

    • Scaramella ha patteggiato perché era colpevole. Quello che vuole dire per arrampicarsi sugli specchi allo scopo di salvare la faccia è credibile quanto le leggende metropolitane.

      Scaramella si è invece spacciato tirando fuori un tesserino per agente di Polizia, non essendolo.

      L’articolo non è mio: nemmeno le firme riesci a capire.

  18. Già, “verbale di patteggiamento”,”referti ospedalieri agli atti dell’inchiesta di Scotland Yard”… documenti insomma. Quelli che il brillante Gregorj dice di non aver tempo di cercare… Un bel modo di fare giornalismo. Rimandare a memoria come un disco rotto le bufale scritte da certa stampa che poi si trincera dietro assordanti silenzi: non pubblicando le smentite degli intervistati come legge prevederebbe o non rispondendo alle legittime e documentate domande di un cittadino. Ma Gregorj ci ricorda che c’è un altro tipo di deontologia per l’appunto…

    • Cazzata. Non ho detto di non avere il tempo di cercare documenti etc. Ma che non voglio mettermi a cercare una dichiarazione pubblica di Guzzanti che poi è stata clamorosamente smentita dai fatti.

      Al prossimo insulto, ban.

      • Asdrubalino

        Bon, mi sembra giusto, la dichiarazione di Guzzanti è stata smentita dai fatti.
        E se, per pura ipotesi, ti dicessi che esiste un documento dello University College London Hospitals che certifica i valori alti di Polonio 210 rilevati dalla Healt Protecion Agency prima del suo ricovero?
        Poi Guzzanti può aver detto quello che vuole, quando vuole, e se crede può continuare a dirlo, il dato di fatto è uno: l’elevata contaminazione di Polonio 210 subita da Scaramella è stata accertata dalle autorità inglesi e non è una sua invenzione. Ed è questo che conta, che poi si sia trattato di un errore, di un miracolo, o di un espediente per tenerlo in custodia il tempo necessario a verificare la sua versione dei fatti, ha poca importanza.

  19. enrix

    D’altro canto, il fatto che tu abbia scritto di cose di cui non eri informato, è dimostrato dai capi d’imputazione che tu hai sostenuto essere alla base dell’ordinanza di arresto di Scaramella, che non erano quelli (lo erano soltanto per alcuni giornali che hanno scritto il falso, e chè evidentemente hanno sortito all’effetto desiderato).
    nella fattispecie, se io ti domandassi di approfondire il tema relativo alla “violazione del segreto d’ufficio”, io son certo che tu non sapresti dirmi nulla di nulla, nel senso della ragione per cui era stato citato come capo d’imputazione.

    Anticipo i tempi e te lo spiego io: si è iscritto inizialmente sul registro indagini Scaramella per violazione del segreto d’ufficio, per il fatto che Scaramella aveva detto per telefono a Guzzanti, e con stupore, di sospettare di essere intercettato. Su quella roba si sono inventati quel capo d’imputazione su cui i giornali hanno speculato per mesi senza spiegare ai lettori di cosa si trattasse (e se ne sono inventate di tutti colori, compreso che si trattava del tradimentro della sua “mission” diconsulente perchè indagava per conto suo sui politici, ed ecco quindi che a forza di merdose falsità come questa, ci credo che poi i vari blog come il tuo si sentono autorizzati a tirar fuori il caso di quel poveraccio anche con l’insalata) . Naturalmente poi quel capo è stato lasciato cadere perchè non esisteva alcuna violazione, ma era semplicemente un’arrampicata dei magistrati.

    Sai, caro gregorj, io penso che il male del nostro paese stia proprio e innanzitutto nei giudici che si arrampicano, più che in mario scaramella.
    Su quelli farei degli articoli, se fossi in te, lo trovo molto più serio e fruttuoso.

    • “D’altro canto, il fatto che tu abbia scritto di cose di cui non eri informato, è dimostrato dai capi d’imputazione che tu hai sostenuto essere alla base dell’ordinanza di arresto di Scaramella, che non erano quelli (lo erano soltanto per alcuni giornali che hanno scritto il falso, e chè evidentemente hanno sortito all’effetto desiderato).”

      D’altro canto, il fatto che NON SAI LEGGERE è ampiamente dimostrato dal fatto che non ti sei accorto che l’articolo non è a mia firma.

      attendo scuse.

  20. enrix

    D’altro canto, il fatto che tu abbia scritto di cose di cui non eri informato, è dimostrato dai capi d’imputazione che tu hai sostenuto essere alla base dell’ordinanza di arresto di Scaramella, che non erano quelli (lo erano soltanto per alcuni giornali che hanno scritto il falso, e chè evidentemente hanno sortito all’effetto desiderato).
    nella fattispecie, se io ti domandassi di approfondire il tema relativo alla “violazione del segreto d’ufficio”, io son certo che tu non sapresti dirmi nulla di nulla, nel senso della ragione per cui era stato citato come capo d’imputazione. Tu che sei un onesto intellettuale, potrai confermarmi che era così.

    Comuqnue anticipo i tempi e te lo spiego io: si è iscritto inizialmente sul registro indagini Scaramella per violazione del segreto d’ufficio (ma senza provevdimenti cautelari a latere), per il fatto che Scaramella aveva detto per telefono a Guzzanti, e con stupore, di sospettare di essere intercettato. Su quella roba si sono inventati quel capo d’imputazione su cui i giornali hanno speculato per mesi senza spiegare ai lettori di cosa si trattasse (e se ne sono inventate di tutti colori, compreso che si trattava del tradimentro della sua “mission” di consulente della commissione perchè indagava per conto suo sui politici, ed ecco quindi che a forza di merdose falsità come questa, ci credo che poi i vari blog come il tuo si sentono autorizzati a tirar fuori il caso di quel poveraccio anche con l’insalata) . Naturalmente poi quel capo è stato lasciato cadere perchè non esisteva alcuna violazione, ma era semplicemente un’arrampicata dei magistrati.

    Sai, caro gregorj, io penso che il male del nostro paese stia proprio e innanzitutto nei giudici che si arrampicano, più che in mario scaramella.
    Su quelli farei degli articoli, se fossi in te, lo trovo molto più serio e fruttuoso.

    • “D’altro canto, il fatto che tu abbia scritto di cose di cui non eri informato, è dimostrato dai capi d’imputazione che tu hai sostenuto essere alla base dell’ordinanza di arresto di Scaramella, che non erano quelli (lo erano soltanto per alcuni giornali che hanno scritto il falso, e chè evidentemente hanno sortito all’effetto desiderato).”

      D’altro canto, il fatto che NON SAI LEGGERE è ampiamente dimostrato dal fatto che non ti sei accorto che l’articolo non è a mia firma.

      attendo scuse.

      Ah, nello specifico fottesega del reato di violazione di segreto d’ufficio, visto che non gli è stato contestato. Importa quello per cui E’ STATO CONDANNATO, con patteggiamento, per risparmiarsi un terzo della pena. Perché era COLPEVOLE.

      • Complimenti Gregorj per le argomentazioni documentate e dirimenti. L’autore dell’articolo si fa da parte per eccesso di caratteri digitati e tu rispondi per le rime a chi ti porta documenti e obiezioni alle tue claudicanti recite di sentito dire o di articoli vecchi e confutati. Complimenti davvero.

        • qui nessuno ha portato documenti, non mi risulta che siano stati linkati documenti, anche da quelli che dicevano che gli altri dovevano linkare documenti. Ci sono solo taluni fatti da ricordare:

          1) Scaramella ha patteggiato. Ha patteggiato perché era colpevole, visto l’enorme numero di prove che lo seppelliva per le due imputazioni

          2) Scaramella si spacciava per poliziotto, come ampiamente riferito

          3) Guzzanti diceva che Scaramella non poteva essere arrestato perché stava per morire, e invece Scaramella STAVA BENISSIMO.

          Complimenti a te ;-)

          • enrix

            “Scaramella ha patteggiato perché era colpevole. Quello che vuole dire per arrampicarsi sugli specchi allo scopo di salvare la faccia è credibile quanto le leggende metropolitane.”

            Spiacente, agli atti non è così. Agli atti risulta che ha patteggiato, da innocente, per potere tornare libero. Scaramella ha condizionato il patteggiamento a questa messa a verbale, ed i PM ed il GUP non si sono opposti Hanno accettato, senza replicare.
            Questi sono i fatti, se poi tu li vuoi controvertire, non te lo impedisco di certo. E’ il tuo blog.

            “Scaramella si è invece spacciato tirando fuori un tesserino per agente di Polizia, non essendolo.”

            Ah si? Quindi aveva un tesserino falso da poliziotto nelle tasche? Interessante. E’ un reato grave, strano che non gli sia stato contestato. Avrebbero potuto farlo al posto della ridicolaggine sulla violazione del segreto d’ufficio, non trovi?

            “L’articolo non è mio: nemmeno le firme riesci a capire.”

            Irrilevante, è roba vostra, quando dico “tuo” intendo “del tuo blog”, così come quando parli a Gabriele del suo blog usi il plurale “le vostre cantonate bibliche”, e non credo per pluralia maiestatis. Non fare tanto il precisino, che per difendere un articolo pieno di sfondoni hai minacciato la censura di gabriele solo per l’aggettivo “bovinamente”. Ridicolo.

            “D’altro canto, il fatto che tu abbia scritto di cose di cui non eri informato, è dimostrato dai capi d’imputazione che tu hai sostenuto essere alla base dell’ordinanza di arresto di Scaramella, che non erano quelli (lo erano soltanto per alcuni giornali che hanno scritto il falso, e chè evidentemente hanno sortito all’effetto desiderato).”

            D’altro canto, il fatto che NON SAI LEGGERE è ampiamente dimostrato dal fatto che non ti sei accorto che l’articolo non è a mia firma.

            attendo scuse.

            Scusa di cosa? Gli svarioni sui capi d’imputazione sei tu che li hai presi, a dimostrazione del fatto che stavi scrivendo cose, nei commenti di replica a Gabriele, di cui eri disinformato.

            Le scuse semmai devi farle tu per il tono arrogante e le battute offensive da bulletto liceale tipo quella che io non saprei leggere.

            Vai col tango, caro gregorosky. Sarai costretto a bannarmi, in alternativa alle battute da bullo dei cessi del piano di sopra, perchè di più, in replica agli argomenti, non potrai farmi, su questa vicenda.

          • ehi ehi Paradisi,
            mi sono fatto da parte ma sono qui.

            Semplicemente trovo che il tuo modo di parlare della cosa sia quello di un avvocato, che puntiglia sui singoli argomenti, sulle frasi e le definizioni, si arrampica per arrivare all’idea che ha in mente, quando c’è già una sentenza che dice come stanno le cose.

            Inoltre, se uno è innocente col cazzo che patteggia.
            Troppo facile dichiararsi colpevoli per evitare chissà che strascichi e poi dire che si è innocenti.
            A questi giochetti non crede nessuno .

            Mi sembra inoltre che le mie risposte fossero inutili per il semplice fatto che Gregorj ha ampiamente descritto il mio punto di vista e sarei stato ridondante.

            Fare lo gnorri sui tre punti fondamentali che lui scrive qui sopra, che sono assolutamente incontestabili, non è “discutere di un argomento”, ma provocare.

            La cosa secondo la quale tu porti documenti poi è RIDICOLA. Tu “scrivi”, che è molto, molto, molto diverso da portare documenti.

            Una sentenza di condanna non è un documento?

  21. Spiacente, agli atti risulta che ha patteggiato; è suo diritto dichiarare quello che vuole mentre patteggia, anche che è stato rapito dagli alieni. Rimane che ha patteggiato, e, come dice la Cassazione, è colpevole :D

    Spiacente, se il tuo eroe va in giro dicendo che è un poliziotto più o meno come Totò truffa, non è mica un mio problema :D :D

    Spiacente, se Guzzanti va in giro a dire che sta per morire uno che è sano come un pesce, diventa ridicolo già di suo. Figurati chi lo sostiene :D :D :D

    Spiacente, non è mica cattiveria, ma mi diverto un sacco. Uno che millanta di avere letto chissà quali documenti, quando non sa nemmeno leggere una firma in un articolo, vale per quello che è. :D :D :D :D

    • Asdrubalino

      Ecco, se magari mi spieghi come si fa a spacciarsi per poliziotti ed essere assolti perché il fatto non sussiste….

      • Warden

        Riporto le notizie da Wikipedia

        …Le prime notizie su Scaramella risalgono al marzo 1989 quando, a soli 19 anni, fonda un gruppo ambientalista, secondo quanto riferito dai media legato ad ambienti di destra [10], noto come i Nuclei agenti di sicurezza civile (noti come Nasc). I Nasc firmarono poco tempo dopo un protocollo di intesa con la Provincia di Napoli. Tramite l’interessamento di un dirigente del ministero degli Interni, la prefettura autorizzò la concessione del porto d’armi ai membri del gruppo.
        Scaramella ottene l’assistenza della polizia giudiziaria in una serie di attività di sequestro presentandosi a due sostituti procuratori di Santa Maria Capua Vetere mostrando (stando ad un articolo inchiesta de Il sole 24 ore) le proprie credenziali di guardia ittico-venatoria rilasciate dalla provincia[10]. Tali sequestri riguardarono edifici abusivi, bar, ristoranti, alberghi, un caseificio e persino un ippodromo clandestino. Le sue incursioni terminarono quando nell’ottobre del 1990, dopo aver messo i sigilli a Capri a due bar, un albergo e ai servizi igienici del porto, un brigadiere dei Carabinieri di Sorrento, notando che i verbali non venivano mai firmati da Scaramella, fece un esposto alla procura per usurpazione di titolo (quello di “commissario”). Il 31 dicembre 1994 Scaramella venne condannato in primo grado per il reato contestatogli, in seguito la condanna verrà annullata in appello, in quanto la corte ritenne che il titolo di “commissario” di cui si fregiava poteva riferirsi al fatto che era presidente di una “commissione” interna dei Nasc.[10] Successivamente a queste inchieste giudiziarie il gruppo dei Nasc venne sciolto…

        Direi che basta avere le raccomandazioni giuste ed un buon avvocato.

        Warden

        • Asdrubalino

          Personalmente a me interessa di più quello che dice la sentenza (che è online sul sito di chiarelettere) che non quello che dice wikipedia.
          E la sentenza dice che, già in primo grado, Scaramella fu assolto dall’accusa di usurpazione di funzioni pubbliche, confermata poi in appello.
          Fu invece condannato per un diverso reato, ossia esercizio abusivo di una professione, accusa dalla quale fu assolto in appello, per la banale ragione che, partecipando lui alle operazioni di Polizia in quanto commissario dei NASC (che erano appunto una commissione), ed essendo stato dato incarico dalla Provincia di Napoli ai NASC di svolgere compiti di Polizia Giudiziaria, non ha mai esercitato nessuna professione in maniera abusiva.

          • Warden

            Però Scaramella agiva senza firmare mai per la qualifica con cui si presentava.
            Tipico escamotage napoletano alla “Supercazzola con scappellamento a sinistra” che utilizzava quel simpaticone di Ugo Tognazzi quando voleva fare il “portoghese” nel film Amici miei.
            Peccato che quello non fosse un film, ma azioni di polizia giudiziaria, svolte di propria iniziativa.
            Quando si dice che il buongiorno si vede dal mattino.
            Direi che qualcuno aveva anticipato le “Ronde padane” con delle simpatiche “Ronde campane”.
            Chiuso fortunosamente l’incidente, la Provincia comprese che il gruppo dei NASC era pericoloso e lo tolse prudentemente di mezzo.
            Direi che comunque non fu un bell’episodio.

            Warden

  22. E Enrix

    “Pieno di sfondoni” al mio articolo tu non lo dici.

    Venite a difendere uno che ha preso 4 anni di galera e pretendete pure che diciamo che sia innocente.
    Non c’è niente di normale in tutto questo.

  23. enrix

    Come volevasi dimostrare, non sapete reggere alla discussione, se non con il banning.

    Praticamente, dei cazzari.

    • enrix-
      mortacci tua,
      pure cazzaro sono ?

      Vieni qui, porti avanti tesi in contrasto con quel che la legge ha detto, insulti il mio articolo, vuoi che ti dia ragione e mi dai pure del cazzaro?
      Ma chi sei, Gasparri?

      E vai tranquillo con i plurali, che io non posso bannare nessuno.
      Io sono uno come te mica uno “della redazione”. Soltanto sono meno antipatico.

    • il signore ha bevuto?

      Non ho ancora bannato nessuno. Vorrei bannare quel cazzaro che diceva che Scaramella stapermorireohmammamial’haavvelenatoputinpersalvareProdi, ma purtroppo…

  24. @prefe

    “La cosa secondo la quale tu porti documenti poi è RIDICOLA. Tu “scrivi”, che è molto, molto, molto diverso da portare documenti”.
    Il mio blog è pieno di documenti e tutto quello che cito e scrivo trova riscontro. Ovviamente bisogna avere l’umiltà di farlo. Io mi sforzo di fare giornalismo serio e onesto a cui voi rispondete con frasette fatte e faccine. Bravi! Un contributo alla verità. Mi risulta che Enrix vi abbia postato un pezzo che è stato bannato. Come mai? C’era qualche dato, qualche link, qualche documento che dava fastidio?

    • ti risulta male. Probabilmente, visto che avrà postato un link, sarà finito nell’antispam come succede spesso su tutti i siti web. Ma a vedere nella cartella non ci vado, visto che il signorino non ha trovato di meglio che insultarci.

      E visto che anche tu, obnubilato dalla teoria del complotto e incapace di usare la spiegazione del rasoio di Occam, ritieni di dire che la cosa “ci dava fastidio”, puoi andare insieme a lui dove più ti aggrada. Il dibattito è chiuso. Addio.

    • “Mi risulta che Enrix vi abbia postato un pezzo che è stato bannato. Come mai? C’era qualche dato, qualche link, qualche documento che dava fastidio?”

      Chiedilo a chi può bannare.
      Ma lo capisci o no che sono uno che manda pezzi come esterno?

      In secondo luogo quello che cito e scrivo anche io trova riscontro. Che ti piaccia o meno.

      Non è che Scaramella non ha preso 4 anni di carcere solo perchè tu insisti a sindacare. Per dirtene una.

  25. MJ

    Più che altro, io sono impressionata da una csa.

    Allora, Scaramelle, secondo Enrix e Paradisi avrebbe subito

    ” In tale motivazione Scaramella ribadisce di essere innocente e di richiedere il patteggiamento a fronte della minaccia di proseguimento della custodia cautelare prospettata dalla Procura nel caso non avesse per l’appunto patteggiato. E’ a verbale. sta di fatto, che nello stesso verbale la Procura non ha replicato a tale motivazione, accettando tout-court il patteggiamento,”

    ” La motivazione della mancata replica è che non solo non esisteva uno straccio di una prova “schiacciante”, come tu la definisci, a carico di Scaramella, e nemmeno “non schiacciante”, ma esistevano semmai solo indizi e prove d’innocenza. Se vuoi te ne cito qualcuno.”

    ” Altro punto: quando scaramella ha richiesto il patteggiamento era in custodia cautelare, con divieto di vedere chiunque salvo il padre, quindi isolato, e la custodia cautelare in stato di rinviato a giudizio per reato di calunnia, non è mai esistita in Italia salvo per Scaramella.”

    ” Per inciso quando si richiede il rinvio a giudizio, le prove devono già essere raccolte, esposte, ed accolte dal GIP, quindi non esiste più alcun periculum. Quindi Scaramella è stato indotto a patteggiare com la minaccia della custodia reiterata. Questi sono i fatti, purtroppo.”

    Oh, quanti abusi. Ora, dico io, in Italia, no, pieni di giudici comunisti magari pagati dal KGB, ma magari da qualche parte in Europa Scaramella non può citare i giudici e lo Stato italiano per ingiusta detenzione o malagiustizia? Se le prove a suo favore sono coì evidenti mi sembrerebbe il minimo. LO ha fatto?

  26. enrix

    Ah, ho capito, c’avete l’antispam che spazza via i messaggi se dentro hanno un link.

    Allora in tal caso ritiro l’insulto, e chiedo scusa.

    Ma vorrei capire a questo punto come fare a linkare i documenti.

    Magari prima di riscrivere per niente un post di 40 righe.

  27. Carissimi tutti, specialmente coloro i quali seguitano a scrivere che io ho mentito, che Scaramella si spacciava per agente di polizia ed altre amenità. Tutto quello che avevo da dire – fatti, notizie, documenti – in una mia interrogazione al ministro degli Interni Amato che a denti stretti ha dovuto riconoscere che tutta la paccottiglia inventata contro di me e la Mitrokhin era pura invenzione.
    Ma ho fatto di più e di meglio: ho rifatto, con e come Gabriele Paradisi, le tremende interviste che mi avrebbero inchiodato e le ho dimostrate per voce e vide degli intervistati, come false. Dietro la telecamera Sabina Guzzanti.
    Ma ho fatto di più: ho impiegato quasi 3 anni per scrivere un libro “Il mio agente Sasha, che nessuno si è permesso di contestare: fatti, prove, dettagli, documenti, materiale inedito.
    Allora, avendo fatto questa fatica, e avendola fatta anche bene nel senso che ol libro è anche molto scorrevole, io considero persone perbene coloro che mi accusano dopo aver letto il mio libro e contestando quel che ho documentato (finora neanche una) e normali mascalzoncelli all’italiana tutti gli altri.
    Capisco che un libro costa quasi come un biglietto del cinema, ma penso che chi ripete sempre gli stessi stupidi e falsi mantra dovrebbe avere l’onestà intellettuale e morale, prima di leggere, e poi, se ce la fa, di accusare.
    Grazie dell’attenzione
    Paolo Guzzanti
    ex Presidente della Commissione Bicamerale Parlamentare d’inchiesta sul Dossier Mitrokhin e l’intelligence italiana.

  28. ellapeppa,
    una discussione nei commenti di un post arriva alle orecchie di Guzzanti in persona.
    Non sapevo che Giornalettismo funzionasse così, il prossimo pezzo allora lo scrivo su Jessica Alba.

    Comunque non è pensabile leggere il libro di Guzzanti prima di scrivere il 62esimo commento, ma faccio presente che le informazioni su cui mi baso non vengono dal nulla ma perlopiù da giornali, non necessariamente schierati (a meno che non si pensi che il sole24 lo sia).
    La sentenza è quel che è, e parla di colpevolezza, non “blablabla”, se alcune espressioni che uso per prendere in giro sembrano colorite… Che ci posso fare?

    L’argomento del post, ad ogni modo, era l’articolo di Farina!

  29. Sagra

    Scrive Paolo Guzzanti:

    “…Allora, avendo fatto questa fatica, e avendola fatta anche bene nel senso che ol libro è anche molto scorrevole, io considero persone perbene coloro che mi accusano dopo aver letto il mio libro e contestando quel che ho documentato (finora neanche una) e normali mascalzoncelli all’italiana tutti gli altri.
    Capisco che un libro costa quasi come un biglietto del cinema, ma penso che chi ripete sempre gli stessi stupidi e falsi mantra dovrebbe avere l’onestà intellettuale e morale, prima di leggere, e poi, se ce la fa, di accusare…”

    Tanto per cominciare, non è affatto vero che neanche una persona abbia contestato quello che Guzzanti ha scritto nel suo libro.
    Io, insieme a qualcun altro ci abbiamo provato, con tutte le dovute cautele, vista la conclamata irascibilità del personaggio, e siamo stati prima diffidati dal rompere troppo le scatole, poi minacciati ed infine espulsi da suo Blog.

    Le qualità democratiche di Guzzanti, quando si parla della Mitrokhin, hanno un pauroso calo.
    Predicare bene per poi razzolare male è virtù antica che trova sempre novelli adepti.

    Per chi ha voglia di perderci tempo, basta andare a leggersi gli eventi quì:
    http://www.paologuzzanti.it/?p=1202#comments

    ” sagra3 scrive:
    8 novembre 2009 alle 11:39
    per il povero enrix

    “Se vuoi ti posso dare qualche lezione di intelligenza. Prendo 25 euro l’ora, con fattura, un decimo di quanto ti ha chiesto Paolo (scusami Paolo, per la concorrenza sleale, ma ho bisogno di grano).”

    Solo un venditore di frottole inveterato come te può inventarsi le LEZIONI D’INTELLIGENZA.
    Non puoi vendere quel patrimonio unico d’imbecillità che una Natura Matrigna chi regalato, figurati come puoi vendere l’intelligenza.

    L’Intelligenza ed il suo contrario, l’Imbecillità di cui sei attualmente in Vate Massimo, fanno parte di patrimonio indisponibile regalatoci con la vita ed estinto con la morte.

    Riesci sempre a darti la zappa elegantemente sui coglioni. Tutto da solo.

    “Per quell’articolo ho avuto, tra l’altro, i ringraziamenti di non pochi esponenti dell’arma.”

    Che ovviamente ti sono venuti a ringraziare sulle “Cronache dall’imbecillario”
    Solo i Carabinieri, con tutto il rispetto per la Benemerita, possono venire a ringraziarti per l’operato dell’imbecillario.
    Poi si lamentano che finiscono sulle barzellette.

    “Ti do’ anche una primizia: pare che dopo la pubblicazione, su “Segugio”, del mio trattatello “De papellibus”, contenente il confronto calligrafico fra la scrittura autentica di Don Vito Ciancimino ed il suo tentativo di imitazione sui papelli, che paiono quindi due maxipatacche, mi è giunta voce che in certi ambienti (che non mi va di nominare ma si può ben immaginare) si sta studiando una soluzione di ripiego per riparare la falla.”

    Ma loro lo sanno che dicevi le stesse cose per il povero Scaramella? Quattro anni e mezzo di condanna per calunnia!
    In rete c’è una sterminata letteratura sulle tue arringhe difensive per il povero tapino.
    Suppongo che tu conosca quella simpatica battuta sul nome di un famoso avvocato: Massimo Della Pena

    E porti pure Jella.

    Bravo Enrix! Continua così.

    Complimenti da Sagra

    GUZZ – LEI SAGRA NON SI PUO’ PERMETTERE DI DIRE A UN MIO BLOGGHER CHE PORTA JELLA. IO NON SO SE EI PORTI JELLA (E’ UNA COSA NAPOLETANA CHE NON INTERESSA I POPOLI CIVILI) ma certamente lei è una jattura per la civiltà e la buona educazione. Lei da oggi non esiste più per me e questo sito.”

    Dopo aver cacciato anche Eruz, la Saga (o meglio la Sega) continua sul Blog di Paradisi, nel quale pure siamo stati censurati da Enrix.

    Dopo le proteste, Paradisi non ci ha più censurato, ma adotta la melina di cambiare discorso, portandolo per le lunghe senza rispondere nel merito.
    Messo alle strette, si rifugia nell’ “ATTO DI FEDE” pro Guzzanti, che per un giornalista dilettante che si professa cultore dell’obiettività, non mi sembra il massimo della coerenza.

    Cordiali saluti a tutti da Sagra

  30. anvedi, ahò, mica me n’ero accorto che era arrivato il Senatore Guzzanti a dare del mascalzone a qualcuno. In tutto ciò, mi viene da ribattere che è ben più da mascalzonciello all’italiana approfittare di ogni occasione per venire a fare pubblicità al proprio libro.

  31. “Dopo aver cacciato anche Eruz, la Saga (o meglio la Sega) continua sul Blog di Paradisi, nel quale pure siamo stati censurati da Enrix”

    il bello è che i due signorini si sono anche lamentati di essere stati censurati qui (prima che ciò avvenisse davvero, s’intende)

  32. questo flame si sta rivelando di proporzioni epiche.

    • Sagra

      Caro prefe,

      sul flame ha ragione, ma sono ormai 3 anni che va avanti ed il tuo articolo ha riacceso in luoghi diversi l’incendio mai domo che cova sotto la cenere.

      Ti rispondo però nel merito del tuo articolo.

      Detesto in maniera unica ed anafilattica Renato Farina.
      Quando lo hanno sbattuto fuori dall’Ordine dei Giornalisti su esplicita richiesta della Procura ho riacquistato un minimo di fiducia nella categoria.

      Approfittare della copertura professionale per svolgere il ruolo di spia e cosa riprovevole e vigliacca, perché espone i propri colleghi che svolgono correttamente il proprio lavoro a sospetti e ritorsioni in un mestiere delicatissimo in cui la discrezione sulle fonti ed il segreto professionale sono un baluardo della democrazia.

      Ho attaccato più volte la figura emblematica di Renato Farina, ricompensato per aver fatto la spia ed l’infiltrato a favore della sua parte con il seggio parlamentare, nonostante la condanna, l’espulsione e l’ammissione di colpa:

      Cito Wikipedia:
      “…Nel giugno del 2006 Pio Pompa chiede a Renato Farina, di scrivere una cronaca contro Romano Prodi (pubblicata poi il 9 giugno 2006), per accusarlo di avere appoggiato la pratica delle extraordinary rendition quando era alla Commissione Europea.
      Il 2 ottobre 2006 l’ordine dei giornalisti lombardo lo sospende per un anno con l’accusa di aver pubblicato notizie false in cambio di denaro dal Sismi[7]. Sempre nell’ottobre 2006 la Procura ne chiede la radiazione dall’albo dei giornalisti[8]: la legge numero 801 del 1977 fa infatti divieto ai giornalisti professionisti di intrattenere rapporti con i Servizi [9]. Il suo avvocato ha annunciato un ricorso [10] che è stato respinto dalla Corte d’Appello di Milano [11].
      Nel libro Alias agente Betulla Farina racconta la sua versione dei fatti riguardo alla collaborazione con i Servizi e sostiene di aver fornito informazioni utili alla liberazione di Giuliana Sgrena. Fatto poi confermato da Pio Pompa.[12]…”

      Guzzanti ha sempre difeso l’operato di Renato Farina.
      In cambio ultimamente ha ricevuto l’ennesimo calcio in faccia.

      Cordiali saluti da Sagra

  33. Luigino

    Certo che se hanno condannato il “povero” Scaramella con tutte quelle prove che dimostravano la sua innocenza, mi sembra di sentire l’avvocato della famiglia Adams Ghedini quando dice che non ci sono prove contro Dell’Utri, quando questi ha fatto di tutto per mettersi nei guai. Il discorso Mitrohkin è da collegare all’altra bufala Telekom Serbia. Due commissioni messe su per un unico scopo: colpire Prodi.
    Nella Telekom Serbia ha inizialmente dominato il “conte” Igor (Aigor) Marini, che ha raggiunto il massimo di comicità con il viaggio in Svizzera. Poi, più avanti, il Marini è stato soppiantato da altri esperti in falsi. Alla fine della bufala ci fu il momento davvero divertente dell’unica parte di tangente finita a un componente della commissione, Bocchino, anche se lui era all’oscuro. Il pezzo scritto della magistratura sul caso Bocchino era un delizioso cammeo: il poliziotto che scopre alla fine di essere il ladro.
    Fallito il primo tentativo, avanti con la Mitrokhin. Insomma, pensare che uno si trovi in corpo una quantità di polonio 5 volte quella per cui è morto il russo fa cascare le braccia. Scaramella era il nuovo Marini della situazione, certamente più intelligente. E’ stato usato per quanto detto sopra.
    Mettendo da parte le due madri di tutte le bufale, abbiamo i giornali del capo a sparare tutte le menzogne possibili. Il famoso Betulla si dava da fare a costruire articoli falsi, d’accordo con il suo amico Pio Pompa, in arte Pino. Pino e Betulla, che sottobosco! E proprio il Pino ha pensato bene di costruire centinaia di dossier di nemici del piduista. Per questi non erano niente (ma pensate se ci fosse stato lui in quei dossier…), ma chissà perchè al processo contro il Pio Pompa per quei dossier il capoccia ha decretato che la cosa è segreta. Si vede che non erano proprio cose da niente.
    In sintesi si può dire che quando vengono a trovarsi in difficoltà i destrorsi si danno subito da fare per inventare nuove bufale. A proposito, non credo proprio che la mafia siciliana si metta a collaborare con le coop rosse. Ma se odiano i comunisti!
    Per quanto riguarda il piduista, i suoi soldi non li ha fatti certamente onestamente, altrimenti potrebbe dirlo tranquillamente. Ci sono due misteriosissime finanziarie svizzere, c’è la Banca Rasini, con i depositi della mafia dei colletti bianchi, e pure i suoi, visto che il padre ne era direttore generale. Ci sono pure certi debiti miliardari che in poco tempo diventano attivi per miliardi. Se il tizio si fosse trovato all’estero sarebbe certamente finito in galera, altro che presidente del consiglio! Ma si trova in Italia, ed ha le tv. Pensare che anche qui una condanna per falsa testimonianza l’ha avuta, ma è stata estinta per amnistia. Che culo, però!

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