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Il puma che era un cane

Ne abbiamo parlato pochi giorni fa. In alcuni centri della provincia di Gorizia nelle ultime settimane si è diffusa la paura in seguito ad alcuni avvistamenti di un puma. Il temuto felino sarebbe stato individuato a in rapida successione lunedì 9 luglio a Fossalon, frazione del comune di Grado, martedì 10 a San Canzian d’Isonzo, mercoledì 11 a Pieris, frazione di San Canzian, infine sabato 14 di nuovo a Fossalon.

 

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CANE O FELINO? – In realtà potrebbe trattarsi semplicemente di un grosso cane. Il dubbio è sorto grazie alle immagini delle fototrappole collocate per identificare il pericoloso animale. Ne parla oggi il Messaggero Veneto:

Prime immagini delle fototrappole collocate a Fossalon nel tentativo di avvistare il puma. La Forestale, stando a quanto riferito, avrebbe in mano alcune immagini che ritraggono non un felino ma un grosso cane e c’è chi pensa possa trattarsi dell’animale la cui presenza è stata più volte segnalata nella zona. Il cane in questione, secondo le testimonianze, ha il mantello marrone chiaro e una lunga coda ed è di taglia grande. Alcuni pensano che le impronte trovate a Fossalon possano appartenere al quattro zampe. Nunzio Brunetto, direttore della Riserva di caccia, non ci crede. «Non si tratta di un cane – dice – Sono stati uditi chiaramente i versi del felino. Si tratta di un animale che evita il contatto umano. A mio avviso è stato abbandonato da un privato». Intanto c’è preoccupazione tra i cittadini. In tanti, nel dubbio, evitano di percorrere la ciclabile o di raccogliere le pannocchie nei campi. «Dalle nostre parti si fa la minestra di pannocchie fresche – dice Paolo Benvegnù, l’allevatore che ha riferito di aver visto per primo ilpuma – prima andavo da solo nel campo ora andiamo in due. Non è giusto chiudersi in casa ma è bene stare attenti».

 

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