Sport

10-100-1000 Balordelli – Storia di un negretto non proprio qualunque

MA - Ha ragione quindi Ferrara, che in un’intervista a Domenica Sprint di domenica 22 Novembre dice più o meno quanto segue. Va bene, basta con i cori razzisti, ma allora anche basta con i cori contro i napoletani, e che dire dei cori sulle mamme dei calciatori? Aggiungo. Cos’ha così di speciale Balotelli per non meritarsi un buu che non ha invece la mamma di Buffon per meritarsi della baldracca? Non sarà quella questione lì che dicevamo prima, quella di prendere le distanze per far vedere a noi stessi quanto siamo bravi? Una discriminazione positiva per mondarci la coscienza dalla negritudine dei nostri sensi di colpa? è molto facile prendersela con il razzismo di quattro para-lobotomici con la quinta elementare che convogliano la loro rabbia e frustrazione settimanale in un buu a Balotelli. Molto difficile sarebbe invece prendersela con il razzismo dei rappresentanti del nostro governo che fanno morire la gente in mare, che sterilizzano vagoni dei treni, che inclinano panchine per non farci dormire i barboni. Mi aspetto dai vari Varriale una precisa e inequivoca presa di posizione anche contro il razzismo dei vari Borghezio e Calderoli. Certo, c’è sempre il rischio di una bella querela per diffamazione o di vedersi mandare a dirigere il traffico a Teleroma56. Ma se l’antirazzismo è un valore in cui credono davvero sono sicuro che non esiteranno a rischiare in prima persona. Analizziamo quindi l’effetto pratico di un buu a Balotelli che si può riassumere come segue: “un moto di irritazione in un giovane multimilionario”. Balotelli avrà tempo e modo per andare in analisi ed elaborare il tutto. Certo, non fa piacere, ma a De Rossi ha fatto piacere quando i simpatici tifosi del Siena gli hanno augurato di morire come il suocero? (ammazzato). E che dire di Pessotto, ex giocatore della Juve che tentò il suicidio a causa della depressione, a cui è stato dedicato più di un simpatico coro sulla joie de vivre? (“Stasera mi butto, stasera mi butto, mi butto con te. Gianluca Pessotto, Gianluca Pessotto, mi butto con te”). E che dire allora di Kaladze, giocatore georgiano del Milan, a cui è stato rapito e poi ucciso un fratello a cui era legatissimo? (“non c’è più non c’è più il fratello di Kaladze non c’è più“)?

ESEMPI – E ancora. Mero, giocatore del Brescia morto in un incidente stradale (“Uno di Mero, voi siete uno di Mero, uno di Mero, voi siete uno di Mero“). Mayele, giocatore del Chievo, anche lui morto in un incidente, alla guida di una Fiat Barchetta (“Finché la barchetta va, lasciala andare…” e “Che fretta c’era, da Verona a Peschiera, che fretta c’era, lo sa solo Mayele”). E così via. Davanti a queste perle di saggezza in forma di canzonetta i buu a Balotelli fanno quasi tenerezza. Ma ne avevate mai sentito parlare di questi cori? Suppongo di no. Analizziamo ora l’effetto pratico del razzismo istituzionalizzato dei nostri rappresentanti in Parlamento, effetto che si può riassumere con: “gente che non hai mai avuto una possibilità che fosse una lasciata morire male per avere avuto la sventura di nascere nel paese sbagliato”. Irritazione da una parte, morte per annegamento o di inedia dall’altra. Ma il razzismo contro un milionario vale certamente di più del razzismo contro un milione di squattrinati. Balotelli muove soldi, fa vendere magliette, e quindi merita rispetto. Quando anche i clandestini marocchini faranno vendere magliette ne riparleremo. Ci sarebbe poi da chiedersi perché i razzistissimi tifosi siano razzisti esclusivamente o quasi esclusivamente con i giocatori della parte avversa. Perché i tifosi della Juve prendono di mira Balotelli e non Sissoko (juventino) che è nero quanto se non più di Balotelli? Perché non prendono di mira Eto’o, anche lui dell’Inter, anche lui di colore? Perché i buu li fanno o li facevano anche a Totti e Nevded, uno romano di Porta Metronia el’altro con i capelli biondi e gli occhi azzurri? (fonte).  Qui bisogna scendere nell’analisi del personaggio. Balotelli pur con tutte le giustificazioni di questo mondo dettate dalla giovane età e dal passato difficile è, per così dire, un giovane un po’ scapestrato. Ho utilizzato un eufemismo a scanso di querele. So bene che si può insultare chicchessia purché non abbia abbastanza soldi per fartela pagare amaramente (e Balotelli ne ha abbastanza per comprarsi Giornalettismo e le prestazioni a vita come colf di tutta la redazione al completo).

STORIA - In Inter-Roma 3-3 sull’ 1-3 per la Roma Mario Balotelli si tuffa platealmente in area (a detta di molti), rimedia il rigore dell’immeritato 2-3 (a detta di molti) e lo segna. Non pago va verso la curva romanista e la zittisce. Quanto bisogna essere “poco ragionevoli” per fare una cosa del genere? Balotelli viene deferito. Il suo stesso allenatore lo lascia più volte in panchina per educarlo a essere una personcina dabbene (non è sufficiente essere nero per non essere una testa di cazzo). Mourinho, di cui tutto si può dire fuorché sia un cretino, ha commentato così i fischi a Balotelli (cito a memoria): Mario deve imparare a convivere con queste cose, perché non possiamo cambiarle. Come allenatore mi devo concentrare su ciò che posso cambiare, ovvero la testa di Balotelli. Il discorso è chiaro, è inutile parlare di ciò che non si può cambiare (“ciò di cui non si può parlare si deve tacere”) a meno di non voler dare semplicemente fiato alle trombe. Ma quindi un giocatore in quanto ricco e antipatico si merita i buu? Il buu non è la pallottola di una P38, non è un membro del Ku Klux Klan che ti cucina a fuoco lento nel pentolone, a rigore non è nemmeno un insulto. Una volta Lilian Thuram, uno dei pochi giocatori con due grammi di cervello, disse che quando lo insultavano allo stadio per il colore della pelle aveva pena per i tifosi, gente che non aveva potuto studiare e farsi un’istruzione ancorché elementare. E allora perché si parla tanto di Balordelli? Forse perché é italiano? Forse perché è “uno di noi”? I nostri negri sono più meritevoli di tutela di quelli altrui? Siamo razzisti nei confronti dei negri degli altri e protezionisti nei confronti dei nostri? C’è forse razzismo nell’antirazzismo? Non ricordo più a quale programma chiesero a un tifoso perché faceva buu. Rispose: perché fa incazzare i giocatori avversari e li deconcentra. Punto. Il razzismo non c’entrava niente, almeno a sentir lui. Non che i tifosi non siano razzisti, la maggior parte degli ultrà sono di destra, di opinabile cultura e vengono dalle fasce più disagiate della popolazione. Volete che date queste condizioni non siano razzisti? (la domanda è retorica). Finché ci sarà degrado sociale e ignoranza ci sarà razzismo sia che la gente faccia buu sia che se lo tenga per sé (il buu mentale). Solo che nel secondo caso il nostro razzismo alla carbonara non sarà esposto al pubblico ludibrio internazionale, come una cesta di panni sporchi in un soggiorno buono. Chi se ne frega del razzismo, purché facciano i razzisti nelle loro catapecchie, e non in mondovisione. C’è un ultimo punto: non cliccate qui. Se l’avete appena fatto avete scoperto cos’è la psicologia inversa. Dire a un branco di teppistelli che non devono fare buu, e ripeterlo ogni domenica che il signore comanda, è il modo migliore per sentire i buu da qui all’eternità, con tutto il codazzo di banalità che si portano appresso. Proviamo invece a dare una medaglia al valore civile a chi fa buu, invitiamo i giocatori di colore a presentarsi in campo con un casco di banane e a fare il ballo della scimmia, e vedrete che di buuu non ne sentiremo più parlare. E che dovremo trovare qualcosa di nuovo per cui indignarci.

28 commenti a 10-100-1000 Balordelli – Storia di un negretto non proprio qualunque

  1. Grif

    Condivido tutto, dalla prima all’ultima parola.

  2. maria teresa

    Sarei curiosa di sapere quali sono gli appellativi misogini da convinto femminista. :)

  3. Silent

    parole sante.

  4. vertigoz

    non parlava di appellativi, ma di battute.

  5. chiara

    Ascolta concordo con quasi tutto tranne i pregiudizi sulle persone di destra e sulla tifoseria secondo te quasi tutta di dx… in realtà equamente divisa tra destra e sinistra a seconda del paese e della tradizione… le persone di destra non sono tutte a livello elementare anzi, o dovrei pensare che anche tu sei come le persone che citi nel tuo articolo?

    • Quoto. Caro il mio vertigolo, detto del lodevole intento, se non ti spiace ti cito variando le variabili:

      “Essere razzista implica credere che “tutti coloro che condividono la proprietà x sono y” dove x può stare per “essere di destra” e y per “essere analfabeti, sottoculturati, frustrati, ignoranti” e poi ci aggiungi tu la qualifica che credi.

      D’accordo. Quando si operano queste generiche discriminazioni su basi molto presuntamente “culturali”, parlare di razzismo forse è improprio, però riempie di macchie la camicia e si nota anche sotto la giacchetta del frac.

      Scusa se te lo dico con la franca e maschia virilità di uno che si considera “di destra” (che poi non si sa più che cazzo voglia dire), ma queste equivalenze hanno scassato i santissimi. Più o meno come Balotelli. :-)

  6. grazia

    tutta sta papparella per dire che lo stronzo di balotelli si comporta male in campo, e che i buuu sono per questo motivo?

  7. chiarab

    Chiara e Mthandir hanno ragione, basta coi pregiudizi verso le persone di destra. Infatti io ho solo postgiudizi, e concordo con vertigoz ;-)

  8. vertigoz

    confermo. ho dei pregiudizi nei confronti di quelli di destra. sarà forse perché in parlamento siete rappresentati da berlusconi, brunetta, tremonti e compagnia cantante? le tifoserie equamente divise tra la destra e la sinistra? non diciamo sciocchezze. gli unici ultrà di sinistra, che io sappia, sono quelli del livorno. una squadra su diciotto! l’ignoranza è di destra, la cultura di sinistra, su questo ho dei pregiudizi e non sono disposto a sindacare : )

  9. Se non riesci a capire il motivo per cui un offesa è razzista non solo perché offende, ma anche in funzione di chi è la vittima, allora direi che sovrastimi il tuo quoziente di intelligenza. Soprattutto se non riesci a capire che le battute misogine che ti puoi permettere nel tuo circolo di amici avrebbero un senso diverso se dette mentre presenzi un G8. E’ per questo che in paesi più civili del nostro i personaggi pubblici si danno un contegno. L’etica del politically correct è tagliata su una popolazione dall’età mentale mendia di 4 anni perché le persone con quell’età mentale media sono quelle che non riescono a distinguere una battuta dalla realtà. Sono quelle che fanno i danni. Sono proprio quelle che vanno allo stadio e fanno buu. Sono quelle che non riescono a capire che Calderoli certe stronzate le dice per prendere voti e le prendono per vere e allora invece che incazzarsi con la multinazionale che licenzia se la prendono col primo negro che capita. Che si chiami Balotelli o no, che guadagni 1 milione di euro al mese o un euro al giorno. E denunciare questo non significa apprezzare certi altri cori aberranti come quelli che hai elencato. Sono semplicemente cose diverse. Bene hai scoperto che Varriale e i dirigenti della Juve, come altri giornalisti e altri dirigenti sono ipocriti. Non vincerai il Pulitzer per questo. Purtroppo. E ti invito a leggere un articolo di Nadia Urbinati sul valore pubblico dell’ipocrisia. Se lo ritrovo ti mando il link.

    Un saluto.

  10. Alessandro

    Articolo impeccabile …. Speriamo che Varriale lo legga!

  11. MARCO

    CHI HA SCRITTO QUESTO ARTICOLO E’ IL RAZZISTA NUMERO 1 IN ITALIA!!!!! VERGOGNATI!!!

  12. Dite la verità: avete cliccato…

  13. LUPINO CARTAGINESE

    il gorno in cui potremo dire che un uomo dalla pelle nera è uno stronzo a causa dei suoi comportamenti, senza essere definiti razzisti , quel giorno il razzismo sarà finito

  14. Piero

    credo che tu ti sbagli. quello che leggo come sottotesto in tutto l’articolo è: “visto che non sono razzista posso fare razzismo”. ma anche soprassedendo su questo aspetto, pigliamo il tuo pensiero in blocco, il quale è lodevole nell’analisi, ma pecca in due punti: primo, un conto è il “buu”, un conto è “non esistono negri italiani” (e se non cogli la differenza tra le due cose…); secondo, “balordelli”? assumi una rabbia verso un coglione che calcia palloni come se la colpa fosse sua, di essere nero, ricco, idiota e insultato. facendolo, fai la fine di quelli che, a commentare la storia dei due gay picchiati, conclude dicendo “…e poi sti due froci cazzo non potrebbero cercare di essere meno checche per strada?”

  15. diddly

    Ma guarda che si può essere a favore del razzismo, e talvolta i razzisti sono pure tutto fuorché stupidi…
    http://en.wikipedia.org/wiki/William_Shockley

  16. vertigoz

    CHI HA SCRITTO QUESTO ARTICOLO E’ IL RAZZISTA NUMERO 1 IN ITALIA!!!!! VERGOGNATI!!!

    addirittura il numero 1? speravo che so, in uno dei primi 100.

    mettetevi d’accordo. le “recensioni” a quest’articolo vanno da “capolavoro, immediatamente dopo a 2001 odissea nello spazio” a “testa di cazzo, possibile che tu non abbia capito nulla?”

    fate diBBattito.

  17. vertigoz

    anche se non dovrebbe essere necessario dopo aver scritto un articolo di 15.000 battute faccio per i più disturbati una sinossi dell’articolo.

    la tesi principale non è “‘sti cazzi del razzismo” ma:

    ci sono forme molto più importanti e deleterie di razzismo di cui si parla molto meno.

  18. Hellequin

    Eh già! Che mondo!
    Non ci sono più i razzisti di una volta!
    Un negro è sempre un negro anche se ha soldi e fama; un terrone è un terrone; un cinese è un cinese…questo è razzismo altro che i “buuuu” a Balotelli!

    P.S. la cultura sarà anche di sinistra, non voglio sindacare…ma l’ignoranza (nel senso di ignorare le cose, non saperle) è universale: le squadre di serie a sono 20 non 18…quindi, ‘una squadra su venti’.

  19. vertigoz

    > le squadre di serie a sono 20 non 18…quindi, ‘una squadra su venti’.

    ops, spero che questo non infici le altre argomentazioni contenute nell’articolo ;-)

    > questo è razzismo altro che i “buuuu” a Balotelli!

    quindi sei d’accordo con me? mi fa piacere!

    • Hellequin

      Certo che son daccordo!
      Da buon razzista quale sono, i ‘buuu’ a Balotelli non mi fanno nè caldo, nè freddo…e sono interista pure.

      Un altro coretto che ricordo era “OH TARIBO MANGIA LE BANANE!!! MANGIA LE…MANGIA LE….MANGIA LE BANANE!!!” cantato dai tifosi della Fiorentina dopo che al Franchi, Taribone West (chi non lo ricorda?) con un’entrata omicida aveva rotto la gamba a Kanchelski…eheheheh!!!!!

  20. ricchiuti

    Vertigoz, il peggio non lo conosci ancora.
    Sei stato linkato nel forum di noi gobbi. Non in uno di quelli minori: sul principale.

  21. vertigoz

    cristo di un dio, mi sa che torno a scrivere di figa.

  22. Procellaria

    “Proviamo invece a dare una medaglia al valore civile a chi fa buu, invitiamo i giocatori di colore a presentarsi in campo con un casco di banane e a fare il ballo della scimmia, e vedrete che di buuu non ne sentiremo più parlare. E che dovremo trovare qualcosa di nuovo per cui indignarci.”

    Non sarei così ottimista. Italiani sono un popolo di conformisti, finti individualisti, si adeguerebbero ben contenti di non essere l’ultimo, il più disprezzabile.

  23. catto

    balotelli è una troia ebrea fascista e anche comunista.
    il catto

  24. Lee

    Vertigoz la figa e’ sempre un buon argomento, ma poi ti toccherebbe sentirti orde di femministe incazzate….. a livello di dibattito forse e’ meglio discutere con ultra’ piu’ o meno di destra e piu’ o meno ignoranti.
    Comunque concordo appieno con quello che hai scritto.
    Nice one!

  25. Pingback: Il posto del Vertigo

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>