La possibilità di un’indagine per concorso esterno in associazione mafiosa mette i quotidiani di centrodestra in agitazione: fioccano gli articoli contro il piano eversivo delle procure e della solita Repubblica.
Il fatto che Berlusconi possa venire indagato per le stragi di mafia dei primi anni ’90 (N.d.r.: e non sarebbe la prima volta…) è a tutti gli effetti una brutta gatta da pelare, per chi deve difenderlo per contratto. Parlo, ovviamente, dei giornalisti di Libero e de Il Giornale, non mi riferisco certo ai suoi avvocati, dal momento che quelli sono impegnati a trasformare reati in onorificenze per via legislativa. Il compito di Feltri & Co. stavolta è piuttosto arduo: certamente si può riuscire a sindacare sulla legittimità o meno dell’evasione fiscale, lo abbiamo visto in passato, si può affermare che il concorso esterno in associazione mafiosa è un reato che non esiste, come Marcello Dell’Utri insegna, ma quando si toccano le morti di Falcone e Borsellino diventa un po’ più difficile affrontare la questione senza che gli elettori del PDL si pongano qualche domanda. Ecco quindi che la potenza di fuoco del quarto reggimento giornalisti d’assalto del PDL deve essere utilizzata tutta in direzione delle procure di Palermo e Firenze (le cartucce inesplose vengono recapitate a Fini, come avvertimento).
QUALCHE ESEMPIO - La tesi fondamentale, la sappiamo tutti, è questa: Repubblica vuole sovvertire il governo; i pentiti di mafia hanno lo stesso obiettivo. Gli articoli di Repubblica che parlano di Spatuzza e delle indagini vengono chiamati da Il Giornale e Libero, come di consueto, “articolesse”. Il fatto che si declini al femminile un nome che femminile non è, soltanto per ridicolizzarlo, dimostra che in quelle redazioni è ben radicato un becero sessismo di serie B e, anche se è un’informazione un po’ estemporanea, è bene farlo notare. Soltanto nella giornata di Domenica 29 novembre, sulle pagine dei due illustri quotidiani sopra citati, si può trovare una vera e propria bibliografia a riguardo della vicenda Premier-Mafia e, indovinate un po’, si tende a non dare molto credito ad un’eventuale colpevolezza del Supremo. Strano. Riporterò solo una parte degli articoli, perché sono davvero troppi. Consideratelo un freddo campionario dell’anti-giornalismo. Cominciamo con gli articoli di Libero:
SILVIO, GIRANO LE BALLE
Le procure che indagano per incastrare Berlusconi le sparano sempre più grosse. (Link)
La tesi dell’accordo fra “Piovra” e cavaliere non sta in piedi. Ecco tutte le bugie…
Belpietro apre così la prima pagina del suo quotidiano a tiratura nazionale. Solo nel sottotitolo si accusano le procure di cercare di “incastrare Berlusconi”, di “spararle sempre più grosse” e di dire bugie…
In certi paesi affermazioni del genere potrebbero costituire un reato. Per esempio in Italia.
Dal 94 ad oggi dietro le indagini c’è lo stesso carabiniere. (Link)
Un articolo in cui si sottolinea come sia incredibile il fatto che il colonnello Paolo La Forgia nel ’93 consegnasse avvisi di garanzia a Berlusconi ed ora, a distanza di 15 anni, ancora non si sia arreso e sia sempre dietro alle indagini sul premier. Forse secondo Libero ora dovrebbe consegnare pizze a domicilio.
“Stiamo compatti contro i teoremi di Repubblica e certi pm” (Link)
Una simpatica intervista al duemiladuecentotrentaduesimo tesserato della P2, l’onorevole Fabrizio Cicchitto, che ci spiega, fra le cose, che anche nel caso in cui Berlusconi ricevesse un avviso di garanzia da parte della procura di Palermo, non si dovrebbe dimettere perché “[…] si tratta di un’indagine basata sul nulla. Gestita da un giornale come Repubblica (che assomiglia sempre di più all’agenzia Pinkerton) con intere paginate che hanno l’obbiettivo di costruire un’istruttoria contro il cavaliere”
Quindi, secondo il capogruppo alla camera del PDL, ormai le indagini le gestisce direttamente Repubblica e quella cosa inutile che risponde al nome di “legge” ormai è stata bypassata.
“IL PREMIER NON E’ INDAGATO”. EPPURE INDAGANO LO STESSO.
Le procure adesso fanno le sibille per continuare a infangare il premier. Firenze nega l’avviso di garanzia, Palermo frena ma gioca con le parole. (Link)
Non servirebbe nemmeno farlo notare, ma Pierluigi Vigna, ex procuratore antimafia, tiene a precisare che in effetti non si può dire ad un indagato per mafia che è indagato.
Le motivazioni sono di facile comprensione, se non si scrive per Libero.
Le accuse assurde del quotidiano
BOMBAROLO E’ POCO, SILVIO SOCIO DELLA MAFIA. (Link)
Il quotidiano che rilancia accuse assurde, ovviamente, è Repubblica. Considerando che le indiscrezioni sulle indagini a carico di Berlusconi provengono puntualmente da giornali a lui vicini, rimane un mistero perché Repubblica non possa nemmeno azzardarsi a nominarle.
Passiamo ora ai pezzi di puro giornalismo d’inchiesta targati “il Giornale”:
“La Piovra” quella serie nazional-popolare che oggi scatenerebbe veleni e dietrologie. (Link)
Ovvero: “Come attaccare una serie televisiva datata 1984 per coprire le indagini a carico del proprio datore di lavoro”.
Il Teste anti-Silvio: Così ho sciolto bimbi nell’ acido. (Link)
Ovvero: “Come annullare la credibilità di un testimone facendo notare che è un sadico assassino.” Poco importa che uno che scioglie bambini nell’acido, pur accusando Berlusconi, non può certo sperare in sconti della pena.
Per intenderci, posso anche sapere chi ha ucciso John Fitzgerald Kennedy, ma se lo confesso dopo aver ammesso di aver sciolto dei bambini nell’acido, questo non mi eviterà la galera.
Quel doppio attacco al portafogli di Berlusconi. (Link)
Ovvero: “Come e perché tutta le storie di mafia che tangono Berlusconi sono solo un espediente di De Benedetti per spillare soldi al povero premier”
Tra Silvio e la Piovra, “Repubblica” sceglie la Piovra (Link)
Articolo in cui le opinioni del mafioso Spatuzza vengono giudicate risibili, portando come prove le opinioni dei mafiosi Graviano.
Un po’ come dimostrare che Himmler mentiva portando le testimonianze di Hitler, che è più affidabile.
























Ha ragione Libero, questa cosa dell’unico carabiniere mi puzza: si sa che quelli vanno sempre in coppia.
Italiani!..Italiani!..Berlusconiani!..ma come si fa a dar fiducia a certe facce..come si fa a non capire che sono i “cattivi”.. Cicchitto,Gasparri,GHIDINI(mamma mia!)Bondi..e Alfano, lo scribbacchino..(per non parlare dei loro “sicari” Feltri e Belpietro…
Ma come si fa ha concepire una cosa cosi’ ignobile come L”Ammazzaprocessi”?
E’ meglio qualsiasi altra cosa…piuttosto che questa assurda e improponibile classe dirigente.
Italiani?! Italiani?! Ci siete …Svegliatevi da questo torpore.. Mandateli a casa!!…Alle prossime elezioni….purtroppo…perche’ si sono incatenati alle poltrone e non li schiodi neanche con la fiamma ossidrica…
qui ne trovi solo una piccola percentuale degli italiani.
specie di quelli che lo votano
E’ semplicemente vergognoso che l’attività di governo sia semiparalizzata dall’annuncio di eventuali rivelazioni di un “pentito” di mafia. E la colpa è solo del governo, intendiamoci: ogni scusa è buona per non governare e accusare gli avversari – peraltro inesistenti – di sabotare l’azione del governo. La verità è che questo governo è del tutto incapace e l’opposizione inesistente (Repubblica non la nomino neppure).
Tutto cioò premesso, andrebbe ogni tanto ricordato, in linea generale, che il “concorso esterno” è una strana aberrazione giuridica non presente nel codice penale, e che la credibilità dei “pentiti” di mafia andrebbe sempre vagliata con estrema cautela.
Sarà pure che per abbattere Berlusconi ogni mezzo è utile, ma se da entrambe le parti si assale lo stato di diritto non si sa dove si va a finire.
questa cosa dell’aberrazione non presente nel codice non la capisco tanto.
Il concorso esterno in associazione mafiosa, ad esempio se io do informazioni a un mafioso, sapendo che lo è, e sapendo che queste informazioni gli possono servire per le sue bieche operazioni… magari non è inquadrato dal punto di vista penale, ma a logica mi sembra una cosa ben grave.
No?
ma siete un giornale di gossip anche voi?
Se anche fosse vero, prima di accusarlo “”delle Stragi”" ci dovrebbero essere delle prove che MAI si troverebbero. Questo per dire che: Ingrandendo ulteriormente il “”valore”" delle accuse fino a questo livello, non si fa che aumentare il SUO Vittimismo e la Sua credibilità agli occhi del Suo Gregge Sciocco, e questo è negativo per “”il paese in generale”" (non ci si guadagna niente). Libero e Il Giornale sono “”guidati”" da Gerarchi di Regime, gente che si è fatta alla corte del re travicello che MAI come oggi, dimostra di essere IL RE TRAVICELLO caduto ai ranocchi. LA STAMPA (I Giornali), ma in che Paese civile trovate una stampa come quella Italiana che riempie Pagine e Pagine di notizie di cronaca nera, criminalità, CORRUZIONE e “”bassa politica?”". Ultima polemica su delle parole pronunciate da Enrico Letta, nipote dello ZIO Gianni, la stessa Famiglia. Bersani, un direttivo “”nuovo”" con Dalema, Fassino e altri Campioni. Di Pietro che si scaglia (come al solito) su delle parole, per delegittimare un Partito che DOVREBBE essere la Guida dell’antisistema Imperante e IMPERIALE. Basterebbe che, qualcuno che conta, si rendesse conto che con questa gentaglia si andrà al disastro SICURO. Ma siccome, coloro che contano un po’, non ne subiranno le conseguenze, le cose andranno peggiorando nell’indifferenza generale. Ah! una volta c’erano i Sindacati.