Lo scrivono il Corriere e la Stampa: “Un video che ritrae un parlamentare europeo e una deputata mentre fanno sesso fu offerto alla presidenza del Consiglio con una lettera. La convinzione dei magistrati di Roma
che indagano per tentata estorsione, attivati proprio da Palazzo Chigi, è che si riferisse al filmato che ritrarrebbe Alessandra Mussolini e Roberto Fiore. Il mittente della missiva è stato individuato e perquisito. Ora si tenta di scoprire chi si sia mosso dietro questa vicenda“, dice Fiorenza Sarzanini sul quotidiano di via Solferino. “Gli uomini della Digos di Lamberto Giannini hanno perquisito la sua abitazione sequestrando un computer dal quale si spera di trovare tracce di quelle immagini. L’indagato di cui si conosco solo le iniziali A.C., sarebbe un personaggio legato al movimento di Fiore. «Speravo che Silvio Berlusconi mi aiutasse – si è giustificato l’uomo durante l’interrogatorio – che mi desse dei soldi viste le mie difficoltà economiche, insomma che quel video l’interessasse. Non l’ho girato io, io sono soltanto l’intermediario». E il «signor A.C.» non ha voluto scoprire le carte, indicando l’autore e soprattutto il proprietario di questo video. Adesso, gli investigatori lavoreranno anche sul suo cellulare, per scoprire con chi l’indagato è stato in contatto“, scrive invece Guido Ruotolo.
Sembrerebbe davvero un dejà-vu, se non ci fossero alcune differenze fondamentali. Alla fine di ottobre venne infatti fuori che il famoso e fantomatico video di Piero Marrazzo all’opera con due trans era stata proposto a una serie di media, tra cui quelli di proprietà del Cavaliere (e alcuni a lui vicini). Come ricorderete, “Circola un video su di te. E’ stato offerto alla redazione di ‘Chi’, ma gli ho detto che non se ne parla proprio. Se vuoi ti do il nome dell’agente per passare a ritirarlo“, disse all’epoca il Berlusconi al governatore della Regione Lazio. Da uomo a uomo, offrì al malcapitato una via di fuga.
Con la Mussolini la storia è andata diversamente, a quanto si apprende: all’epoca, che sembra temporalmente precedente alla vicenda Marrazzo, la presidenza del Consiglio si è comportata come normalità vuole in casi del genere. Si è rivolta alla magistratura, che ha individuato l’autore della missiva e aperto un fascicolo di indagine. E questo nonostante, a leggere la lettera, per Silvio fosse conveniente conoscere i protagonisti del video: non si specificava se l’onorevole era della maggioranza e dell’opposizione, né chi fosse il parlamentare europeo in questione. La presidenza del Consiglio, insomma, ha fatto esattamente quello che deve fare un’istituzione investita di un ruolo fondamentale per il paese. Un comportamento da statisti, insomma. Insomma: anche se la storia fosse vera (non ci sono molti dubbi che lo sia) e anche se ci si dovrebbe a questo punto chiedere come mai Silvio sia diventato il “ricettatore modello” nell’immaginario collettivo dei ricattatori di professione, le scelte del presidente del Consiglio nell’occasione sono state davvero inappuntabili. Resta un po’ nell’aria la domanda fondamentale, ovvero come mai non si siano compiute le stesse scelte nel caso del furbissimo ex governatore del Lazio, che tra l’altro era un avversario politico del Cavaliere ed all’antivigilia delle elezioni regionali. Ma forse è il caso di non insistere neanche tanto: certe domande sono destinate a non avere risposta.
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Ansa: Una ex top model argentina, Solange Magnano (38 anni), è morta a seguito di un intervento di chirurgia estetica in una clinica di Buenos Aires. La Magnano è deceduta a causa di un’embolia polmonare dopo l’intervento, hanno precisato i media locali. L’ex top model era stata Miss Argentina nel 1994, e nel corso della sua carriera aveva lavorato anche in Europa.
(Vignetta di Bucchi)



L’ex Miss Argentina aveva la mia stessa età: chissà cosa cercava di recuperare con quell’intervento, una possibilità, un rimpianto, un pò di tempo.
Vuoi vedere che uno dei nuovi canali di mediaset premium su DT sarà dedicato esplicitamente a questo genere di filmini?
hai fatto bene a dare anche la notizia della ex modella morta per un intervento di chirurgia estetica
Infatti! per un capriccio di vanità, o per essere perfette, o anche solo per star bene con se stesse, si rischia la vita.
Bella la vignetta!
sebbene le circostanze appaiano simili, in realtà sono sostanzialmente diverse.
nel caso del video hard della Mussolini, il tentativo di estorsione sarebbe stato portato direttamente al Capo del Governo (più che un’offerta è stato un ricatto bello e buono: o mi dai un milione di euro o rendo pubblico il video).
nel caso Marrazzo, invece, non c’è stato nessun tentativo di estorsione (se non quello nei confronti del governatore del Lazio, che però ha pagato senza denunciare) nei confronti di Berlusconi, il quale era venuto a sapere dell’esistenza di un video che però era già nelle mani di un’agenzia fotografica e che era stato proposto a diverse redazioni di giornali e riviste scandalistici.
in definitiva, può darsi abbia preso una cantonata, ma secondo me il paragone sta poco in piedi!!!
saluti
Marco
Proprio oggi in un’intervista su rai due a “Il fatto del giorno” l’on.Mussolini rispondeva alla pomposa conduttrice Monica Setta che un’idea sui mandanti lei ce l’ha, ma ha preferito non fare nomi…ma ha subito dopo aggiunto che recentemente aveva appoggiato la proposta di Fini per estendere la cittadinanza anche ai minori extracomunitari in Italia e forse questa simpatia verso Fini possa aver dato fastidio a qualcuno: il 12 settembre affermava in un’altra intervista “Io voglio che sia il buon senso a far sì che i minori extracomunitari che arrivano senza genitori abbiano uno status giuridico immediato, sennò spariscono. Voglio vedere nel Pdl chi dice di no. Fini, il 20 novembre 2008 alla Giornata dell’infanzia, parlò di cittadinanza, poi arrivò Berlusconi e distolse l’attenzione. Le posizioni di Fini rafforzano chi vuole un dialogo nel Pdl».
Altro che Mafia Wars:)
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