Sport

Un altro mondo è possibile (forse a dicembre)

MORE - Che altro. Il Chievo ha battuto il Palermo che fuori casa fa peggio di tutte. Zamparini non è un decisionista, non è un mangiauomini. E’ soltanto un uomo che ha fatto tanti soldi in base al suo istinto e quindi ha deciso di cacciare Zenga nonostante il triennale per giocarsi con un Delio Rossi più scafato la chance dell’Europa. Il portafoglio è suo, nessun s’offenda. Pari nel Lazio-Bologna per la salvezza. Oggi il Bologna sarebbe salvo, e c’è da dire che le partite che doveva vincere, quelle con Siena e Palermo, le ha vinte, quella che doveva pareggiare, con la Lazio, l’ha pareggiata. Oggi anche la Lazio sarebbe salva, le due squadre han fatto un passettino insieme e ovviamente in modo del tutto casuale. Quelli che si chiamano svegli, prima della fine della stagione dimenticano sempre di svegliarsi. Non si capiscono i fischi del pubblico alla fine: per la troppa qualità della Lazio, di quella dalla cintola in su specialmente, per fare la bagarre salvezza probabilmente. Sarà, ma fare tredici punti con nove goal non è impresa da poco. Mettici poi che Lotito quest’anno con le rescissioni incipienti dei dissidenti ha fatto una enorme figura di merda e di quelle peggiori ossia senza guadagnarci una lira, il laziale medio dovrebbe gioire benché a Natale come una Pasqua. La prossima è il derby, zona franca, di solito vincono le sfavorite ma occhio a Ranieri che in quanto a basso profilo se vuole non lo batte nemmeno un pidocchio.

INFINE – Napoli e Parma hanno impattato con un rigore del Parma cointestato metà all’ingenuità dell’istinto in mischia di ogni difensore, metà al mancato arbitraggio all’inglese promesso quest’anno. Il rimanente cento per cento al mancato arbitraggio di mondo di un fischietto che sanziona una tipica dinamica da mischia anziché lasciar correre come vorrebbe una di quelle regole non scritte di cui il calcio s’è dotato da solo per sopravvivere. Da solo, che se aspettava l’Internescional Bord. Il Parma resta in Europa e ringrazia Hamsik, il prossimo caso Cassano, che non chiudendo la gara gli evita di subire il contrappasso di subire una sconfitta con la sua arma, il contropiede. Nel Napoli il dramma Quagliarella, un fenomeno tutt’ora perché per certi colpi è come andare in bici, fa compagnia al dramma Mazzarri, un tecnico che comincia a fare i conti con la cattiva critica ai pareggi data dai media della grande piazza. Mazzarri ulula dal dolore e non capisce la differenza tra il pari prima della vittoria sulla Juve e quelli dopo. Facciamo che invece ululi proprio perché purtroppo per lui e il suo entusiasmo ha capito tutto. Nel serale, il Milan incontra l’isola giusta e si porta secondo. E’ il quarto successo consecutivo, questi a Novembre han vinto sempre. Con l’eccezione del pari di Napoli al novantesimo, son sei successi dalla sera in cui han perduto la verginità battendo senza meritarlo la Roma. Meritano: a sette dall’Inter, rendimento esterno uguale ai nerazzurri. Il Catania ha retto tutti e novanta minuti: quando ha smesso di difendersi sul serio difendendosi sulla carta, ossia aumentando il numero dei difensori, ha subito. Due goal nel recupero per il recupero di un giocatore, quell’Huntelaar che avevo segnalato per la sua rapidità nel tiro. Con gli etnei è talmente rapido a tirare che inventa un capolavoro di pallonetto, con un nuovo aiutino dell’argentino che a Catania han messo a porta. Poi son lacrime e abbracci dei vincitori: un tempo, avrebbero pianto dopo la giusta reazione fuori dal campo dell’ambiente di casa. Oggi invece lo fanno in campo, alla luce del sole dei neon. Questo calcio civile da terzo tempo ha reso di plastica il mestiere più antico. Il farsi del male.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>