In questa pagina vengono ospitati alcuni dei contenuti inviati alla mail di Giornalettismo, ma che non necessariamente rappresentano la nostra linea di pensiero sugli argomenti trattati
Gabriella Carlucci colpisce ancora, non paga di aver dimostrato un’inenarrabile (e spocchiosa) ignoranza in occasione della querelle sull’operato del Professor Maiani, quando dall’alto degli studi altrui (parliamo di gente che cerca di dimostrare l’esistenza di dio, mica pizza e fichi) ha tentato una poco edificante discesa in ambito di fisica dei quanti. Ma la donna conosciuta per il suo coraggio ne ha messo a segno un’altra. Questa volta ha deciso di scendere a ben più terrene cose, e si è calata con forza nella campagna elettorale romana accusando Rutelli di apologia di reato. Avete capito bene, apologia di reato.
I fatti: “ergrandesindacode’agrandecittà”, in occasione di uno degli incontri con l’elettorato, elargisce ai gggiovani una chiavetta usb con dentro gli installer di alcuni programmi freeware e opensource, fra cui Emule. Apriti cielo! La Carlucci, che certamente conosce i brevetti opensource e le licenze GNU come le sue tasche (peccato che nel form contatti DIMENTICHI casualmente di attribuire la maternità dello stesso a delicious days, il cui link è presente nella sorgente MA NON nella pagina!), accusa Rutelli di fomentare il download illegale di musica e video. Dimentica che emule non solo non è illegale, ma spesse volte premia piccoli programmi free e selfmade video e musicali che altrimenti non avrebbero la giusta possibilità di farsi conoscere in un mondo, quello del business musicale e video, che a mio parere merita - data la scarsa onestà e al contrario la grossa avarizia che ne ha caratterizzato nascita e crescita - la fine ingloriosa che va facendo. Ma chi c’è questa volta dietro la Carlucci? E’ possibile pensare che, da sola, abbia prodotto un siffatto pensiero, lei che nemmeno riesce a customizzare un myspace e sbaglia le tag dei suoi post?
Proviamo ad avanzare un’ipotesi: che dietro ci sia il losco Movimento Autonomo Videonoleggiatori Italiani? Che sia un’abile manovra per portare le istanze di tali biechi individui alla ribalta parlamentare? Vediamo infatti cosa dicono i MAVI al riguardo nella lettera aperta scritta da uno di loro al cicciobbello de noantri: “Il file eseguibile per l’installazione di Emule ! Ma lo sa, gentile Sig. Rutelli, lei che a quanto ben ricordo come Ministro Uscente dei Beni Culturali a spada tratta difendeva la filiera di chi lavora all’interno dei comparti musicali e cinematografici, il programma in questione è utilizzato per il 99% per scaricare gratuitamente ed illecitamente dalla rete Film e Brani Musicali coperti dalla legge d’autore?” (va detto che la Carlucci, la quale notoriamente con i numeri non ha fortuna, ha arrotondato questo 99% pensando che in fondo un uno che cosa vuoi che sia?). Come vedete, un rosso filo di collegamento c’è. Poverini, i videonoleggiatori italiani, vittime della cattiveria degli scaricatori abusivi e dell’illegalità altrui. Però io per loro avrei una domanda: in quanti restituiscono i soldi non utilizzati delle loro tessere clienti, come da decreto Bersani di (ormai) scorsa legislatura?
Ai posteri l’ardua sentenza. Perchè soltanto loro, forse, fra millenni e millenni, potranno riavere indietro i soldi delle tessere dei trisnipoti, magari sottoforma di bollini premio per noleggiare l’ultimo film dei vanzina, Vacanze di Natale 3015.






















[...] nella mail di Giornalettismo continuano ad arrivare contributi interessanti. Oggi è la volta di un simpatico pezzullo che discute di Rutelli, Emule, la Carlucci e i videonoleggiatori. Se volete scriverci, [...]
Gabriella Carlucci colpisce ancora! @ Giornalettismo…
Gabriella Carlucci colpisce ancora, non paga di aver dimostrato un’inenarrabile (e spocchiosa) ignoranza in occasione della querelle sull’operato del Professor Maiani, quando dall’alto degli studi altrui (parliamo di gente che cerca di dimostrare…
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