Le tredicesime “a rischio” e il governo
25/07/2012 - Libero riprende le dichiarazioni di Confesercenti. E...
Libero riprende l’allarme di Confesercenti di ieri sulle tredicesime.
LEGGI QUI: “Stanno per bloccare le tredicesime?”
Il quotidiano spiega che l’esecutivo non ha confermato il pericolo paventato dall’associazione:
La smentita non arriva. O meglio: il ministro competente, quello della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi, cade dalle nuvole e – intercettato al Senato – ammette solo di averlo saputo dagli organi di stampa che hanno rilanciato la nota della Confesercenti: «L’ho appreso oggi dalle agenzie», taglia corto il titolare di palazzo Vidoni. Impossibile ottenere smentite, o meglio rassicurazioni, dal Tesoro. Con lo spread oltre i 500 punti sono ben altri i problemi di via XX Settembre. Certo un congelamento – sia pure parziale – delle tredicesime non sarebbe altro che la riedizione in salsa italiana di quanto già fatto dai governi di Atene e Madrid. A inizio febbraio la troika Ue, Bce e Fmi costrinse l’allora governo a ridurre gli stipendi dei dipendenti pubblici, a sottoscrivere il licenziamento (per il solo 2012) di 15mila statali e, appunto, a tagliare le retribuzioni aggiuntive (tredicesima e quattordicesima). In tutto una sforbiciata ai salari del 20/22%.
E spiega:
L’ipotesi che anche in Italia – se la situazione dovesse ulteriormente precipitare – si proceda con la falce sugli oltre 3 milioni e mezzo di dipendenti pubblici è, almeno teoricamente, già stata studiata a tavolino. Ci hanno pensato i cervelloni della Ragioneria generale dello Stato. Il dossier, preparato dai fedelissimi di Vittorio Grilli (ex Ragioniere generale dello Stato dal 2002 al 2005), è chiuso per ora in un cassetto. E prevede il taglio degli stipendi dei dipendenti pubblici (Stato, enti locali, scuola) dal 2,5 al 5%, il blocco delle tredicesime per tre anni, l’au – mento del contributo di solidarietà oggi già applicato ai dirigenti (il 5% per chi guadagna più di 90mila euro annui, 10% per chi viaggia oltre i 120mila euro). Considerando che lo Stato spende ogni anno circa 167 miliardi di euro per gli stipendi dei dipendenti pubblici, se il piano teorico della Ragioneria venisse applicato si otterrebbe subito un risparmio di spesa tra i 16 e i 20 miliardi di euro.












Chiediamoci una cosa…tutti sti tagli e lo spread sale 2009-2012 siamo oltre i 500 punti e continuano a tagliare cose, e lo stipendi e la tredicesima e il rincaro benzina e l’imu e questo e quello…e il paese a posto non ci va mai. Io solennemente credo che ci stiano solo fregando dei gran soldi e che ne vogliano sempre di più, spero che il governo cada e cada subito dopo il prossimo e così via fino a che non sarà possibile un bel cambio generazionale di persone più intelligenti e meno lucrose.
Parlano di tagli sempre, ma pensioni e vitalizi dei politici?
Stipendi da nababbi che percepiscono? Compreso Monti il suo stipendi perche non ci rinuncia per il bene del paese?
Tagliano ai poveri, dipendenti pubblici e privati, tagliano a chi non ha più nulla chi ha perso il lavoro e sa che non potrà trovarne un’altro.
L’unica cosa che non tagliano sono stipendi d’oro della politica, le loro spese, crediamo che Monti o gli altri politici in visita in giro per europa e mondo viaggino in Economy o in treno in seconda classe?? Eh. bella la vita.
Nessuno fa niente, oltre massacrare le masse sempre più povere e tartassate.
BASTA
Concordo con lo sfogo di Roberto….Basta i tagli devono essere per tutti non solo per chi oramai non ha più niente….sono stanca di sentire i soliti discorsi sempre noi i sacrifici e loro i benefici. Faccio sacrifici per avere un pezzo di casa mia e vengo continuamente tassata anche la casa, chissà cosa ci fanno pagare….ma è assurdo!!!!!Basta e adesso anche le tredicesime volete togliere? E’ finita, allora….
vi ricordate a novembre si parlava del taglio degli stipendi degli onorevoli, poi hanno detto che era di competenza del parlamento e che l’avrebbero fatto entro la fine di dicembre. Ora siamo arrivati a fine luglio, ne avete sentito più parlare???? si parla solo di tagli del pubblico impiego, ma se licenziano gli stipendiati, chi paga le tasse????
L’allora ministro tremonti a margine di una riunione all’euro parlamento disse che l’italia è forte perchè i risparmi privati ammontano a 8.000 miliardi. quindi??? è li che vogliono arrivare piano piano con vari aumenti e balzelli ci fanno consumare i nostri risparmi.
la confesercenti propone il taglio alle tredicesime in modo da evitare
che qualcuno pensi di far pagare qualcosina anche a loro: evasori totali del fisco. con dichiarazioni ridicole benvolute dal nostro governo attuale e di quelli precedenti. che schifezza.
Se fosse un incontro di calcio si direbbe che la Confesercenti ha perso con due autogol e non dovrebbe essere contenta salvo che la partita non sia truccata ed i giocatori cerchino la sconfitta per motivi che nel caso specifico sarebbe da indagare
Una organizzazione dei commercianti dovrebbe avere interesse a che il mercato, cioè la quantità di soldi a disposizione dei consumatori, sia quanto più ampio possibile perché, come dicevano, occorre far girare l’economia e questa quando gira lo fa intorno ai negozi d’ogni genere e tipo.
Mettere in giro voci per cui, con la soppressione delle tredicesime, la quantità di moneta da spendere diminuisce sembra proprio un autogol, che resta anche dopo le smentite perché la gente incomincia a pensare che non può contarci e riduce le già ridotte spese e quindi succede proprio ciò che la Confesercenti dichiara di voler evitare “conseguenze negative sull’economia reale, sull’occupazione e sul futuro delle imprese che sono la vera spina dorsale del Paese”.
Ma l’organizzazione non si accontenta di aver raccolto dal fondo del sacco un pallone scagliato dalla sua squadra ed insiste a giocare contro la propria porta accodandosi ad un leit motiv che è sicuramente valido in tempi di vacche grasse, nonostante che allora non s’è mai sentito, ma che in tempi come quelli attuali è sicuramente intempestivo e controproducente.
Confesercenti infatti vuole tagli ancora più coraggiosi alla spesa pubblica, cioè incoraggia politiche di recessione perché le somme pubbliche non spese in questo momento ci metteranno un bel pezzo prima di diventare “risorse necessarie per la ripresa economica, per ridurre la pressione fiscale e per ricreare posti di lavoro, oltre a poter contare su uno Stato più efficiente e meno malato di burocrazia”. Nel frattempo saranno produttive di più persone senza lavoro, di pensioni da fame e di minor gente nei negozi.
Il governo dell’economia insegna che suo compito è quello di contrastare i periodi di crisi con politiche dette “anticicliche” e non di assecondare e facilitare la discesa agli inferi per interessi di bottega
Sono 28 anni che non percepisco tredicesima, cioè da quando ho aperto un’attività propria licenziandomi da dipendente. Devo dire che proprio a dicembre e luglio, quando i dipendenti prendono la tredicesima e la quattordicesima , noi liberi professionisti siamo alle prese con dei pagamenti che ci salassano sino al midollo!! I dipendenti oggi, stanno meglio di tanti di noi del commercio! I dipendenti non si lamentassero sempre, a noi liberi professionisti chi pensa?
giù le mani dalla tredicesima…………………..
prima di toccare la tredicesima dei lavoratori che gli onorevoli si dimezzino lo stipendio e riducano gli sprechi
Ai vecchiacci andrebbe tolta non solo la tredicesima ma tutta la pensione per darla agli immigrati, noi di Novellara siamo promotori di un’iniziativa di legge per tassare al 90% i pensionati e mantenere così sul territorio le nuove famiglia di immigrati venite da noi a firmare.
Caro Pres. Monti, è ormai chiaro a tutti che sei mooolto risoluto con le famiglie medie e povere, mentre sei mooolto timido nei confronti di quelle benestanti. Ogni volta che tu o il ministro “di turno” parlate di lotta all’evasione, puntualmente dopo qualche minuto cambiate discorso e parlate di cose mooolto più importanti (infatti!!!). Caro Monti, l’hanno capito tutti che in questa società di m… i numerosissimi poveri o quasi poveri non devono invadere o comunque disturbare lo spazio dei pochi privilegiati. Chi sono i pochi privilegiati? Basta entrare in Parlamento nell’ora “di punta” per vederli o cmq in quei posti pubblici dove si riuniscono e deliberano erogazioni di denaro a loro stessi. La gente non è più stupida! La gente è stufa! La gente ha ormai capito che se giovani onesti e “puliti” volessero entrare in politica con il sano obiettivo di migliorare finalmente l’Italia verrebbero mooolto diplomaticamente contrastati. Qui siamo arrivati al punto in cui se qualcuno si mettesse al centro di una piazza ed iniziasse a strillare ripetendo la parola “basta”, si rischierebbe una reazione a catena dagli effetti inimmaginabili! Ma certe persone non si vergognano a farsi chiamare “onorevoli”? Quand’è che la smettono di sprecare denaro sotto gli occhi della povera gente che a malapena riesce a tirare avanti fino a metà mese? E “tirare avanti”, caro Monti, per molti significa riuscire a malapena a fare la spesa giornaliera!!! Il proverbio non sbaglia: “Chi è sazio non crede a chi è digiuno”. Ma che significa “senatore a vita”!!?? Perché “a vita”!!?? Quando un rapporto di lavoro è terminato, cari ex senatori, fatevi bastare i mooolti soldi che avete accumulato, sennò cercatevi un altro lavoro!!! E i partiti? Basta con il finanziamento pubblico! Cari politici, se fate quello che fate per amore dell’Italia non sprecate i soldi dell’Italia,e scusate la ripetizione! Ci sarebbe mooolto altro da dire, ma sarebbe un lavoro infinito! Ciao a tutti.