Massimo D’Alema
25/07/2012
Se lo conosci, non lo eviti: può farti solo il solletico. Ma se non lo conosci, è meglio che lo eviti: ti potrebbe incenerire. Ogni volta che apre bocca è come se emanasse una fatwa. Il talento è innato ma sembra che Massimo lo coltivasse fin da ragazzino, quando si allenava davanti allo specchio, tutto compreso di sé, a dire cose come «uno più uno uguale tre» oppure «tre più due uguale quattro», con un tono che non ammette repliche, ostile, ma tranquillo al punto da farvi male: la mancanza di fremiti umani sta a significare per l’appunto che non siete degno nemmeno di un grammo di stizza, che siete uno zero assoluto. Sopravvissuti a questo primo colpo, scoprireste però che il giorno dopo D’Alema ha già dimenticato voi, le vostre colpe e le proprie cavolate, e che sta esercitando la sua glaciale oratoria contro qualcun altro. La sua tattica bellica, infatti, contempla unicamente la vittoria al primo assalto, anzi, alla prima parvenza d’assalto, su un nemico raggelato dalla paura, che gli si consegna inerme. In caso contrario, il nostro torna regolarmente a cuccia. Oramai la storia è nota ed è per questo che Max ha diradato di molto i suoi blitz, che in compenso però mirano sempre più in alto. «Non si capisce più se il Pdl faccia parte della maggioranza», ha detto ieri, per esempio. «I provvedimenti del governo cadono tutti sulle nostre spalle. Ormai la situazione è insostenibile, quanto può durare?», ha proseguito perentorio, per poi intimare: «Se ne devono rendere conto tutti, compresi il premier e il presidente della Repubblica.» Ecco, adesso passeranno due o tre giorni. Non succederà nulla, e Max si sentirà libero di riformulare completamente il suo punto di vista sulla situazione. Sarà implacabile, però, come sempre.












abbiamo una bancaaaaaaaa
article grandioso.
Quel cretino è solo tattica, strategia, mio nonno in cariola.
Onorevoe, dottore Esperanza Frilllulli,
c’è un puco scavato per te e per la tua ignoranza corrotta dal “grillo parlante”: la fossa dei superbi, stupidi e corrotti italiani!
Criticare la volpe del tavoliere è come sparare sulla croce rossa
vero,se l’intento è la critica.
Massimo D’Alema è uno dei migliori! E poi, Lui è lui, mentre voi …non siete un cazzo!