Niente alcool, siamo grillini
di Andrea Mollica - 24/07/2012
Verso la Parma grillina sono grandi sia la curiosità che le aspettative. Il fallimento, totale o quasi, dell’attuale classe politica ha suscitato enorme attenzione verso il MoVimento 5 Stelle. La formazione grillina sarebbe, se i sondaggi venissero confermati, il terzo partito italiano, ad un passo dal Pdl e con il doppio dei consensi del quarto, l’Idv. Lo stesso Di Pietro sta pensando ad una possibile coalizione con Grillo, che potenzialmente potrebbe perfino essere competitiva per battere sia centrodestra che centrosinistra.
Tutti questi motivi spiegano perché sia così importante l’amministrazione cittadina di Federico Pizzarotti, il primo esponente del MoVimento 5 Stelle a guidare un’importante città italiana, portata ad un passo dal fallimento dagli altri, “vecchi” come dicono i grillini, partiti. I primi passi però appaiono però tanto errati quanto tragicocomici. Dopo l’imbarazzante balletto sulla giunta, dopo lo scontro con la Casaleggio sul nome del direttore generale del Comune, ecco che arriva l’ordinanza che vieta l’alcool. Il proibizionismo da peggior forza reazionaria, da Democrazia Cristiana anni cinquanta, ritorna dunque nel nostro paese grazie al MoVimento.
Per riportare l’ordine in alcune zone di Parma, la giunta di Pizzarotti ha pensato bene di proibire il consumo d’alcool fino alla fine di settembre. Chi vorrà bere potrà farlo solo all’interno dei locali, e chi contravverrà all’ordinanza appena emessa dovrà pagare multe salatissime, dalle 100 alle 500 euro. Chissà se ci sarà uno sconto per chi vorrà saldare il conto con la moneta locale più volte vagheggiata come alternativa alla valuta unica europea.
La giunta di Pizzarotti ha motivato l’ordinanza proibizionista indicando l’esigenza di “fermare il degrado sociale e morale della zona. Lo abbiamo deciso in accordo con residenti, commercianti e movimenti del quartiere”. La rivoluzione grillina di Parma sembra già deragliare sul nascere, e chissà se i delusi, a ragione, della politica tradizionale ci berranno su, per riprendersi dall’ennesima delusione politica.












Più leggo i vostri articoli,e più mi convinco di votare il m5s .grazie
beh, dai… lo fanno già in un sacco di posti in Italia ma il gusto di provare a parlar male dei grillini è tale…
credo abbia ragione giumpy
e allora? hanno fatto bene. bravo pizzarotti!
Mi sembra una misura giusta, se davvero c’è degrado in quelle zone. Non è che bere alcool in pubblico sia un diritto umano fondamentale.
“Lo abbiamo deciso in accordo con residenti, commercianti e movimenti del quartiere” LA PROSSIMA VOLTA decidetelo in accordo con Andrea Mollica e gli articolisti di giornalettismo… :)
Siamo stati 8 mesi senza ministro per l’economia e nessuno si è sognato di dire niente, però Parma non può stare 30 giorni senza un assessore.
Poi non si capisce per quale motivo un provvedimento preso “in accordo con residenti, commercianti e movimenti del quartiere” debba suscitare critiche preventive.
Aspettiamo almeno a vederne gli effetti
SPERIAMO SOLO CHE IN QUESTI COMMERCIANTI, residenti e movimenti di quartiere non ci siano solo vecchi bigotti rompicazzo e ciellini però!
Come al solito abbiamo a che fare con giornalisti tanto analfabeti quanto faziosi. La delibera obbliga gli esercizi a non vendere alcolici IN BOTTIGLIA! Nessuno nega nè la spina, nè le enoteche, a vendere bibite al dettaglio. Fateci un favore: parlate anche voi della p0tta di belen, come Libero e il Giornale. Se non altro, non c’è bisogno di scrivere, basta guardare le foto.